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Ptof: la carta d’identità delle scuole

Un documento fondamentale: il piano è la carta di identità attraverso cui le istituzioni scolastiche si presentano alle famiglie e al territorio, delineando le rispettive scelte educative, formative, curricolari, didattiche, organizzative nonché le conseguenti modalità di attuazione....

Allegati
ASSEMBLEA RSU

Valori, persone e idee: insieme facciamo la differenza

ASSEMBLEA GENERALE RSU Turi: E’ la comunità educante il punto di partenza. Il sindacato è soggetto connesso con la società,  il cambiamento ne è parte essenziale. Lo abbiamo già fatto, lo stiamo facendo. E’ la comunità educante, quella della scuola, quella delineata dal nuovo contratto, il punto di partenza dell’intervento di...

I VALORI CHE CI UNISCONO SONO LA NOSTRA FORZA

INSIEME

Meno burocrazia, decisioni più semplici e collegiali Trasparenza e rappresentanza. Tecnologia al servizio dell’esperienza Professionalità e libertà

LAVORO

Le ultime riforme hanno concentrato gli sforzi nell’azzerare la scuola statale. Noi siamo orgogliosi di lavorare per la scuola di tutti.

LIBERTÀ

I miei studenti sono cittadini del mondo liberi e capaci di scelte coraggiose I genitori non sono clienti da accontentare Educare è insegnare a pensare. Difendiamo la libertà di insegnamento

NELLE SCUOLE, TRA LA GENTE

Parlare con le persone è il primo passo. Un sindacato vicino, utile, competente,

COSTITUZIONE

Statale, nazionale, gratuita, inclusiva, universale La nostra scuola è basata sulla Costituzione

VALORI

Solidarietà, uguaglianza, giustizia, laicità, pluralismo I nostri valori non subiscono il fascino delle mode.

CONSAPEVOLEZZA

Scegli il dialogo, metti a confronto le idee Promuovi la partecipazione, difendi la correttezza.

VERITÀ

Quando la verità non è libera, la verità non è vera. Jacques Prévert

PARTECIPAZIONE

Se vuoi arrivare primo, corri da solo. Se vuoi arrivare lontano, cammina insieme. Proverbio africano

MATERIALI

Immagini RSU

Raccolta di Immagini, banner, locandine e volantini.

Formato .pdf

LA RSU – norme diritti e doveri

Formato .docx

BANNER WEB
formato jpg

NORMATIVA ELETTORALE
Ad uso dei candidati, dei componenti delle Commissioni e dei Seggi elettorali della lista FEDERAZIONE UIL SCUOLA RUA

F.A.Q.

1) Come si utilizza il Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa?

Esclusivamente per i fini stabiliti nel CCNL. E’ destinato a retribuire le prestazioni di tutto il personale della scuola impegnato a sostenere il processo di autonomia scolastica. Non può essere destinato al pagamento di personale estraneo al comparto.

2) Dove confluiscono le risorse destinate alle istituzioni scolastiche?

A decorrere dall’anno scolastico 2018/2019, confluiscono in un unico fondo, denominato “Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa”. E’ destinato a retribuire le prestazioni di tutto il personale della scuola impegnato a sostenere il processo di autonomia scolastica. Non può essere destinato al pagamento di personale estraneo al comparto.

3) Quali sono le risorse del Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa?

a) il Fondo per l’Istituzione Scolastica (FIS);
b) le risorse destinate ai compensi per le ore eccedenti del personale insegnante di educazione fisica nell’avviamento alla pratica sportiva;
c) le risorse destinate alle funzioni strumentali al piano dell’offerta formativa;
d) le risorse destinate agli incarichi specifici del personale ATA;
e) le risorse destinate alle misure incentivanti per progetti relativi alle aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l’emarginazione scolastica.
f) le risorse destinate alle ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi assenti;
g) le risorse indicate nell’articolo 1, comma 126, delle Legge 107 – valorizzazione del personale docente.
h) le risorse per la valorizzazione dell’impegno in attività di formazione, ricerca e sperimentazione didattica e valorizzazione del contributo alla diffusione nelle istituzioni scolastiche di modelli  per  una  didattica  per  lo  sviluppo  delle competenze ( 1 comma  592 della legge 205/2017).

4) Quali sono le risorse previste per il Fondo di Istituto (FIS)?

Le attività e gli incarichi già previste nell’art. 88 del CCNL del 29/11/2017:
a) il particolare impegno professionale dei docenti “in aula” riguardante le innovazioni, la ricerca didattica e la flessibilità organizzativa e didattica ;
b) le attività aggiuntive di insegnamento (fino ad un massimo di 6 ore settimanali individuali) volte all’arricchimento ed alla personalizzazione dell’offerta formativa;
c) le ore aggiuntive prestate dai docenti della secondaria superiore per l’attuazione dei corsi di recupero per gli alunni con debito formativo;
d) le attività aggiuntive funzionali all’insegnamento, che comprendono:
• i compiti relativi alla progettazione ed alla produzione di materiali utili alla didattica;
• le ore eccedenti le 40 annue per riunioni del collegio dei docenti;
e) le prestazioni aggiuntive del personale ATA svolte oltre l’orario d’obbligo e/o per l’intensifica­zione di prestazioni lavorative;
f) l’impegno di due docenti collaboratori del dirigente scolastico (com­penso forfettario);
g) le indennità di turno notturno, festivo e notturno – festivo;
h) l’indennità di bilinguismo e trilinguismo;
i) il compenso spettante al personale che sostituisce il DSGA o ne svolge le funzioni;
j) la quota variabile dell’indennità di direzione spettante al DSGA;
k) ogni altra attività deliberata dal consiglio di istituto nell’ambito del PTOF;
l) particolari impegni dei docenti connessi alla valutazione degli alunni.

5) Gli organi della scuola e le rispettive competenze

Il collegio docenti decide sulle questioni attinenti alla didattica e delibera il PTOF, le funzioni stru­mentali, il piano delle attività dei docenti ed il piano per l’aggiornamento;
Il consiglio di istituto interviene sugli aspetti organizzativi e amministrativi del servizio scolastico;
Il Dirigente rappresenta l’Amministrazione ed è il legale rappresentante dell’Istituzione scolastica. Assegna gli incarichi, ne verifica lo svolgimento e liquida i relativi compensi in base ai criteri definiti nel contratto;
La RSU è titolare della contrattazione ed esercita il suo mandato nel rispetto delle competenze del Dirigente e degli organi collegiali.
Le organizzazioni sindacali che assistono i lavoratori nella tutela dei loro interessi.

6) Chi sono i soggetti della contrattazione?

Il Dirigente scolastico che deve condurre direttamente la trattativa e non può delegare suoi colla­boratori; la RSU eletta dal personale della scuola (organo unitario); i rappresentanti territoriali delle OO.SS. firmatarie del CCNL che partecipano alla trattativa con gli stessi poteri delle RSU.

7) Quali sono i tempi della contrattazione?

L’inizio della trattativa è stabilito non oltre il 15 settembre. La conclusione dovrà avvenire entro il 30 novembre. Se i tempi non ven­gono rispettati si valuta l’opportunità di avviare le procedure di raffreddamento del conflitto. In questo caso le questioni controverse verranno sottoposte alla Commissione Bilaterale che opera a livello territoriale esercitando funzioni di supporto e monitoraggio delle relazioni sindacali.

8) Come si liquidano i compensi?

Le scuole non liquidano più direttamente i compensi accessori ma seguono le norme sul cedolino unico (Nota Miur 3980 del 1 6/05/2011). A mano a mano che le attività e gli incarichi aggiuntivi vengono conclusi, la scuola comunica alla DPT i nominativi dei dipendenti interessati, le attività svolte e l’entità del compenso dovuto. Il compenso verrà liquidato dal Tesoro nella busta paga del mese successivo oltre allo stipendio fisso.
L’art. 6 comma 4 del CCNL 2006/2009 fissa al 31 agosto di ogni anno il termine ultimo per la liquidazione dei compensi.

10) Come si articolano le relazioni sindacali all’interno delle Istituzioni Scolastiche?

Si articolano in contrattazione, informazione e confronto ai sensi degli articoli 5, 6, 7 del CCNL 2016/2018.

11) Quali sono le materie oggetto di contrattazione?

Sono quelle elencate nell’art. 22, comma 4, lettera C del CCNL 2016/20018
• l’attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro;
• i criteri per la ripartizione delle risorse del fondo d’istituto;
• i criteri per l’attribuzione di compensi accessori al personale docente, educativo e ATA inclusa la quota delle risorse relative all’alternanza scuola-lavoro e delle risorse relative ai progetti nazionali e comunitari, eventualmente destinate alla remunerazione del personale;
• i criteri generali per la determinazione dei compensi finalizzati alla valorizzazione del personale;
• i criteri e le modalità di applicazione dei diritti sindacali, nonché la determinazione dei contingenti di personale;
• i criteri per l’individuazione di fasce temporali di flessibilità oraria in entrata e in uscita per il personale ATA, al fine di conseguire una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare;
• criteri generali di ripartizione delle risorse per la formazione del personale nel rispetto degli obiettivi e delle finalità definiti a livello nazionale con il Piano nazionale di formazione dei docenti;
• i criteri generali per l’utilizzo di strumentazioni tecnologiche di lavoro in orario diverso da quello di servizio, al fine di una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare (diritto alla disconnessione);
• riflessi sulla qualità del lavoro e sulla professionalità delle innovazioni tecnologiche e dei processi di informatizzazione inerenti i servizi amministrativi e a supporto dell’attività scolastica.

12) Quali sono le materie oggetto di confronto?

Sono oggetto di confronto:
• l’articolazione dell’orario di lavoro del personale docente, educativo e ATA, nonché i criteri per l’individuazione del medesimo personale da utilizzare nelle attività retribuite con il Fondo d’Istituto;
• i criteri riguardanti le assegnazioni alle sedi di servizio all’interno dell’istituzione scolastica del personale docente, educativo e ATA;
• i criteri per la fruizione dei permessi per l’aggiornamento;
• promozione della legalità, della qualità del lavoro e del benessere organizzativo e individuazione delle misure di prevenzione dello stress lavoro-correlato e di fenomeni di burn-out.

13) Quali sono le materie oggetto di informazione?

Sono oggetto di informazione :
• proposta di formazione delle classi;
• criteri di attuazione dei progetti nazionali ed europei.

14) Come si conduce la trattativa?

Gli incontri di norma si svolgono al di fuori dell’orario di lavoro oppure utilizzando le ore di per­messo per le RSU; le riunioni sono valide a condizione che siano stati convocati tutti gli aventi diritto (RSU e rappresentanti delle OO.SS. firmatarie del contratto); bisogna contrattare esclusiva­mente le materie stabilite nel CCNL; contrattare al fine di sottoscrivere l’accordo evitando il più possibile le contrapposizioni, tenendo presente che la contrattazione rappresenta un diritto dei la­voratori.

15) Quando l'accordo è valido?

L’art. 43, comma 3 del Decreto Legislativo 165/2001 (che stabilisce la validità del contratto se aderiscono i sindacati che rappresentano almeno il 51% dell’area contrattuale) vale solo per i con­tratti nazionali e non si applica per la contrattazione di istituto.
Occorre solo cercare di definire un testo condiviso dalla maggior parte dei contraenti.

16) Da quando decorre il contratto?

Entro 5 giorni dalla firma, il Dirigente invia il testo al Collegio dei revisori i quali hanno 30 giorni di tempo per effettuare solo il controllo sulla compatibilità dei costi.
Trascorsi 30 giorni senza osservazioni, il contratto diventa definitivo ed entra immediatamente in vigore.

17) Quanto dura il contratto?

Il contratto ha la durata di un anno e alla scadenza può anche essere prorogato con il consenso delle parti.
Fino a quando non entra in vigore il nuovo contratto, si applicano le norme del contratto prece­dente.

18) Qual è il ruolo dei Revisori dei conti?

Il Collegio dei revisori controlla esclusivamente la compatibilità dei costi e la regolarità amministrativa e contabile degli atti, ma non ha competenze sulle scelte contrattuali, che spettano solo alle parti contraenti.

19) Quali sono i limiti per l’attribuzione dei compensi?

• il compenso per la collaborazione con il DS non può essere cumulato con quello per la funzione strumentale;
• il personale docente può svolgere non più di 6 ore settimanali di attività aggiuntive di inse­gnamento;
• il personale docente ed ATA con contratto di lavoro part time è escluso dalle attività aggiuntive di insegnamento aventi carattere continuativo.

20) A quanto ammonta il fondo della mia scuola?

Il calcolo deve prendere in considerazione i seguenti parametri:
• numero scuole
• numero scuole con complessità organizzative
• numero docenti in organico di diritto
• numero personale ATA in organico di diritto esclusi i DSGA e posti accantonati
• numero classi di istruzione secondaria in organico di diritto.