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	<title>Dirigenti scolastici Archivi - UILSCUOLA</title>
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	<description>Federazione Uil Scuola RUA</description>
	<lastBuildDate>Fri, 29 May 2026 14:17:52 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Dirigenti scolastici Archivi - UILSCUOLA</title>
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	<item>
		<title>Dirigenti scolastici ed ex DSGA, verso il blocco dei tagli: si lavora per confermare gli organici fino al 2030</title>
		<link>https://uilscuola.it/dirigenti-scolastici-ed-ex-dsga-verso-il-blocco-dei-tagli-si-lavora-per-confermare-gli-organici-fino-al-2030/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 14:12:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dirigenti scolastici]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[assunzioni scuola]]></category>
		<category><![CDATA[autonomie scolastiche]]></category>
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		<category><![CDATA[mobilità dirigenti scolastici]]></category>
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		<category><![CDATA[triennio 2027-2030]]></category>
		<category><![CDATA[Uil Scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 29 maggio si è svolta al Ministero dell'Istruzione e del Merito l'informativa sindacale sul contingente organico dei Dirigenti scolastici e dei Funzionari ed Elevata Qualificazione (ex DSGA) per il triennio 2027/2030. In corso il confronto con il MEF per confermare l'attuale contingente ed evitare ulteriori riduzioni delle autonomie scolastiche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/dirigenti-scolastici-ed-ex-dsga-verso-il-blocco-dei-tagli-si-lavora-per-confermare-gli-organici-fino-al-2030/">Dirigenti scolastici ed ex DSGA, verso il blocco dei tagli: si lavora per confermare gli organici fino al 2030</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In corso il confronto con il MEF per mantenere invariato il contingente e salvaguardare le autonomie scolastiche. UIL Scuola: scelta positiva, ora servono numeri definitivi per mobilità e assunzioni.</em></p>
<p>Il 29 maggio si è svolta al Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito l&#8217;informativa sindacale sul contingente organico dei Dirigenti scolastici e dei Funzionari ed Elevata Qualificazione (ex DSGA) per il triennio 2027/2030. In corso il confronto con il MEF per confermare l&#8217;attuale contingente ed evitare ulteriori riduzioni delle autonomie scolastiche.</p>
<p>L&#8217;Amministrazione ha comunicato che è attualmente in corso un&#8217;interlocuzione con il Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze finalizzata a mantenere invariato il contingente previsto dal Decreto Ministeriale n. 124 del 30 giugno 2025, successivamente rettificato, evitando così ulteriori riduzioni del numero delle istituzioni scolastiche autonome nel prossimo triennio.</p>
<p>La UIL Scuola ha evidenziato come la significativa riduzione delle autonomie scolastiche registrata negli ultimi anni abbia prodotto effetti negativi sull&#8217;intero sistema nazionale di istruzione e formazione. Tali interventi hanno inoltre determinato un aggravio delle responsabilità e dei carichi di lavoro a carico dei Dirigenti scolastici e dei Funzionari ed Elevata Qualificazione (ex DSGA), che quotidianamente garantiscono il corretto funzionamento delle istituzioni scolastiche.</p>
<p>In questo quadro, l&#8217;orientamento volto a non procedere a ulteriori dimensionamenti e, conseguentemente, a non ridurre il numero dei posti di Dirigente scolastico e di Funzionario ed Elevata Qualificazione rappresenta un elemento certamente positivo.</p>
<p>Si resta ora in attesa della definizione del contingente definitivo, indispensabile per consentire, una volta concluse le procedure di mobilità, l&#8217;avvio delle operazioni di assunzione per entrambi i profili professionali.</p>
<p>Per l&#8217;Amministrazione hanno partecipato il Direttore Generale, dott.ssa Maria Assunta Palermo, e la dott.ssa Teresa Stancarone.</p>
<p>Per la UIL Scuola hanno partecipato Pasquale Raimondo, Rosa Cirillo e Andrea Codispoti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Esami integrativi nella scuola secondaria di II grado: informativa sullo schema di ordinanza ministeriale</title>
		<link>https://uilscuola.it/esami-integrativi-nella-scuola-secondaria-di-ii-grado-informativa-sullo-schema-di-ordinanza-ministeriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 15:36:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dirigenti scolastici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 26 maggio si è svolta l’informativa sullo schema di ordinanza ministeriale relativo agli esami integrativi nella scuola secondaria di secondo grado, alla presenza della Direttrice generale per gli ordinamenti scolastici, dott.ssa Antonella Tozza, della dott.ssa Teresa Pasciucco, del dott. Gianluca Lombardo e delle Organizzazioni Sindacali.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 26 maggio si è svolta l’informativa sullo schema di ordinanza ministeriale relativo agli esami integrativi nella scuola secondaria di secondo grado, alla presenza della Direttrice generale per gli ordinamenti scolastici, dott.ssa Antonella Tozza, della dott.ssa Teresa Pasciucco, del dott. Gianluca Lombardo e delle Organizzazioni Sindacali.</p>
<p>La bozza di ordinanza, nel richiamare la normativa vigente, disciplina le modalità di passaggio degli studenti tra i diversi indirizzi della scuola secondaria di secondo grado.</p>
<p><strong>Biennio e triennio: modalità differenti<br />
</strong>Lo schema prevede una distinzione tra biennio e triennio.<br />
Nel biennio i passaggi tra indirizzi possono avvenire nell’ambito dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, attraverso modalità organizzative definite dalle singole scuole.<br />
Per quanto riguarda il triennio, invece, sono previsti obbligatoriamente esami integrativi per le discipline non presenti nel percorso di provenienza dello studente. Gli esami dovranno svolgersi in un’unica sessione prima dell’inizio delle lezioni del nuovo anno scolastico.</p>
<p><strong>Percorsi della filiera tecnologico-professionale<br />
</strong>Una disciplina specifica riguarda i percorsi della filiera tecnologico-professionale.<br />
In particolare, nel passaggio tra un percorso quadriennale della filiera e un altro percorso della scuola secondaria di secondo grado non è previsto lo svolgimento di esami integrativi.</p>
<p><strong>La posizione della UIL Scuola<br />
</strong>La UIL Scuola, pur apprezzando il tentativo di definire in maniera più chiara le procedure che scuole, studenti e famiglie dovranno seguire nei casi di cambio di indirizzo, ha evidenziato la necessità che le istituzioni scolastiche vengano concretamente messe nelle condizioni di accompagnare gli studenti in tali percorsi.<br />
Abbiamo sottolineato che l’orientamento svolto dalle scuole rappresenta uno strumento fondamentale per sostenere gli alunni nelle scelte e nelle difficoltà che possono emergere durante il percorso scolastico.</p>
<p>Per questo motivo la UIL Scuola ha chiesto che vengano previsti finanziamenti specifici destinati alle scuole, affinché possano organizzare attività di supporto e percorsi di accompagnamento per gli studenti che intendono cambiare indirizzo.<br />
È stato evidenziato, ad esempio, come uno studente che intenda passare ad un indirizzo che prevede una nuova lingua straniera debba spesso affrontare autonomamente la preparazione necessaria per sostenere l’esame integrativo, con costi che ricadono inevitabilmente sulle famiglie.</p>
<p>La scuola ospitante, invece, dovrebbe poter organizzare corsi dedicati e attività di supporto, evitando che gli studenti siano lasciati soli nella gestione del passaggio. Tuttavia, ad oggi, le istituzioni scolastiche non dispongono delle risorse necessarie per attivare tali percorsi.<br />
Nel corso dell’incontro è stato inoltre comunicato che la versione definitiva della bozza recepirà le osservazioni formulate dal CSPI nel parere espresso in seduta plenaria.</p>
<p>Per la UIL Scuola hanno partecipato Rosa Cirillo e Andrea Codispoti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Rinnovo contratto scuola 2025-27, parte normativa: stop ai vincoli sulla mobilità, più trasparenza nelle relazioni sindacali e regole certe sul lavoro agile</title>
		<link>https://uilscuola.it/rinnovo-contratto-scuola-2025-27-parte-normativa-stop-ai-vincoli-sulla-mobilita-piu-trasparenza-nelle-relazioni-sindacali-e-regole-certe-sul-lavoro-agile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 11:27:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[Dirigenti scolastici]]></category>
		<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[aran]]></category>
		<category><![CDATA[CNL scuola 2025-2027]]></category>
		<category><![CDATA[contrattazione integrativa]]></category>
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		<category><![CDATA[Giuseppe D'Aprile]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro agile scuola]]></category>
		<category><![CDATA[MOBILITA' DOCENTI]]></category>
		<category><![CDATA[paolo pizzo]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni sindacali]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovo contratto scuola]]></category>
		<category><![CDATA[roberto garofani]]></category>
		<category><![CDATA[trasparenza sindacale]]></category>
		<category><![CDATA[Uil Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[vincoli mobilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel corso dell’incontro abbiamo richiamato la necessità di intervenire su alcune questioni che riteniamo di carattere politico e non semplicemente tecnico, e che rappresentano ancora oggi uno dei motivi per i quali la UIL Scuola non ha sottoscritto la parte normativa del CCNL 2019/2021.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/rinnovo-contratto-scuola-2025-27-parte-normativa-stop-ai-vincoli-sulla-mobilita-piu-trasparenza-nelle-relazioni-sindacali-e-regole-certe-sul-lavoro-agile/">Rinnovo contratto scuola 2025-27, parte normativa: stop ai vincoli sulla mobilità, più trasparenza nelle relazioni sindacali e regole certe sul lavoro agile</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><i><em class="_aupe copyable-text xkrh14z x1k4tb9n">Nell’incontro all’Aran, la Uil Scuola chiede che le materie con ricadute economiche sul personale tornino ad essere oggetto di contrattazione. </em></i></strong></p>
<p>Il 26 maggio si è svolto presso l’ARAN il confronto relativo alla parte normativa del CCNL 2025/2027 del comparto Istruzione e Ricerca.</p>
<p>La riunione ha riguardato esclusivamente due temi:<br />
&#8211; relazioni sindacali;<br />
&#8211; lavoro agile.</p>
<p><strong>Relazioni sindacali</strong><br />
Nel corso dell’incontro abbiamo richiamato la necessità di intervenire su alcune questioni che riteniamo di carattere politico e non semplicemente tecnico, e che rappresentano ancora oggi uno dei motivi per i quali <a href="https://uilscuola.it/ipotesi-ccnl-istruzione-e-ricerca-perche-non-abbiamo-firmato-scheda/" target="_blank" rel="noopener">la UIL Scuola non ha sottoscritto la parte normativa del CCNL 2019/2021</a>.</p>
<p>In particolare, abbiamo ribadito il tema della trasparenza delle relazioni sindacali, soprattutto a livello di istituzione scolastica, e della necessità di chiarire in modo inequivocabile chi possa esercitare le prerogative sindacali e partecipare ai diversi livelli di informativa, confronto e contrattazione.</p>
<p>La UIL Scuola continua a ritenere indispensabile che RSU e organizzazioni sindacali rappresentative abbiano pieno accesso a tutti gli atti e ai dati relativi alle risorse economiche oggetto di contrattazione integrativa, comprese le informazioni sui compensi attribuiti con il fondo di istituto e con le altre risorse accessorie.<br />
La trasparenza rappresenta infatti una condizione essenziale per garantire correttezza, controllo democratico e reale efficacia della contrattazione.</p>
<p>Abbiamo anche ribadito la necessità di riportare nell’ambito della contrattazione integrativa di istituto numerose materie che negli ultimi contratti sono state ricondotte al semplice confronto. In particolare, riteniamo che tutte le materie che determinano ricadute economiche sul personale debbano tornare ad essere oggetto di vera contrattazione e non di mera informazione o confronto non vincolante.</p>
<p><strong>Sul tema della mobilità</strong> abbiamo evidenziato come la contrattazione integrativa nazionale debba necessariamente prevedere la possibilità di intervenire anche rispetto ai vincoli introdotti per legge, richiamando gli spazi contrattuali previsti dall’ordinamento.<br />
Per la UIL Scuola tutta la materia della mobilità del personale docente e dei DSGA soggetti a vincolo deve rientrare pienamente nell’ambito della contrattazione, così come da sempre sostenuto dalla nostra organizzazione sindacale.<br />
In tale ambito abbiamo richiamato la necessità di ampliare le deroghe ai vincoli, prevedendo ad esempio la possibilità di trasferimento anche per i genitori con figli fino al raggiungimento della maggiore età.</p>
<p>È stato inoltre evidenziata la necessità di ripristinare un organismo terzo a livello regionale che possa garantire imparzialità e terzietà nella gestione delle controversie relative alle relazioni sindacali, intervenendo nei casi di conflitto interpretativo o di mancata applicazione delle norme contrattuali.</p>
<p>Analoga posizione è stata espressa rispetto alla partecipazione ai tavoli sindacali: per la UIL Scuola l’accesso agli istituti di informazione e confronto deve essere esercitato anche per le organizzazioni rappresentative non firmatarie dei contratti.</p>
<p><strong>Lavoro agile</strong><br />
Sul tema del lavoro agile abbiamo posto una questione che consideriamo centrale: il lavoro agile deve diventare uno strumento strutturale dell’organizzazione del lavoro e non un istituto residuale o rimesso esclusivamente alla discrezionalità del dirigente scolastico.<br />
Abbiamo pertanto sostenuto la necessità di prevedere una quota minima garantita di accesso al lavoro agile, fermo restando il ruolo della contrattazione di istituto nella definizione dei criteri applicativi, delle modalità organizzative e delle priorità di accesso.<br />
Per la UIL Scuola non è accettabile che il dirigente scolastico possa unilateralmente decidere di non concedere il lavoro agile ad alcun lavoratore.<br />
Occorre invece definire regole certe, esigibili e uniformi, che garantiscano pari opportunità di accesso nel rispetto delle esigenze di servizio e dell’organizzazione delle istituzioni scolastiche.</p>
<p>Per la UIL Scuola hanno partecipato Giuseppe D&#8217;Aprile, Paolo Pizzo e Roberto Garofani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/rinnovo-contratto-scuola-2025-27-parte-normativa-stop-ai-vincoli-sulla-mobilita-piu-trasparenza-nelle-relazioni-sindacali-e-regole-certe-sul-lavoro-agile/">Rinnovo contratto scuola 2025-27, parte normativa: stop ai vincoli sulla mobilità, più trasparenza nelle relazioni sindacali e regole certe sul lavoro agile</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dirigenti scolastici, sottoscritto il Contratto 2022-24</title>
		<link>https://uilscuola.it/dirigenti-scolastici-sottoscritto-il-contratto-2022-24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 13:21:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[Dirigenti scolastici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il totale degli aumenti del triennio 2022/2024 ammonterebbe a circa 500 euro lordo dipendente, di cui circa 230 euro destinati all’incremento della retribuzione tabellare e circa 90 euro all’indennità di parte fissa. Ulteriori 180 euro saranno oggetto di Contrattazione Integrativa e finalizzati alla retribuzione di risultato e/o al welfare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/dirigenti-scolastici-sottoscritto-il-contratto-2022-24/">Dirigenti scolastici, sottoscritto il Contratto 2022-24</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Una firma che garantisce certezze normative ed economiche. Resta aperta la questione dell’allineamento retributivo con le altre dirigenze dell’Area Istruzione e Ricerca.</strong></em></p>
<p>Lunedì 11 maggio 2026, presso la sede dell’ARAN, la UIL Scuola ha sottoscritto il CCNL 2022–2024 dell’Area Istruzione e Ricerca, confermando le valutazioni già espresse nel corso del negoziato e ribadendo la necessità di proseguire il confronto sulle questioni ancora aperte che riguardano la valorizzazione professionale e le condizioni di lavoro dei dirigenti scolastici.</p>
<p>Di seguito, in sintesi, i principali contenuti del nuovo Contratto.</p>
<p><strong>Parte economica<br />
</strong>Come già evidenziato nei precedenti report, gli aumenti ammontano al 5,78%, a cui si aggiunge uno 0,22% derivante da ulteriori risorse ordinarie, per un totale del 6%. Le risorse previste dalle leggi di bilancio 2022 e 2023 sono state già utilizzate per l’indennità di vacanza contrattuale e per gli emolumenti una tantum.</p>
<p>Il totale degli aumenti del triennio 2022/2024 ammonterebbe a circa 500 euro lordo dipendente, di cui circa 230 euro destinati all’incremento della retribuzione tabellare e circa 90 euro all’indennità di parte fissa. Ulteriori 180 euro saranno oggetto di Contrattazione Integrativa e finalizzati alla retribuzione di risultato e/o al welfare.</p>
<p>Gran parte degli arretrati sono stati già percepiti sotto forma di indennità di vacanza contrattuale; gli importi residui riguardano prevalentemente l’indennità di parte fissa.</p>
<p>Lo stipendio tabellare annuale sale a euro 50.005,73, mentre la retribuzione di parte fissa annuale passa a euro 14.515,11.</p>
<p><strong>Parte giuridica<br />
</strong>Nel testo contrattuale sono state introdotte alcune modifiche ai principali istituti contrattuali, tra cui:</p>
<ul>
<li><strong>Ferie:</strong> viene eliminata la distinzione tra esigenze di servizio “indifferibili” e “assolutamente indifferibili” tra le cause di mancato godimento delle ferie. Le ferie non fruite per esigenze di servizio o personali potranno essere utilizzate entro la fine dell’anno scolastico successivo;</li>
<li><strong>Assenze retribuite:</strong> i tre giorni per lutto potranno essere fruiti entro 15 giorni lavorativi dall’evento luttuoso e non più entro sette giorni;</li>
<li><strong>Mobilità interregionale:</strong> la percentuale dei posti disponibili viene elevata all’80%;</li>
<li><strong>Periodo di prova:</strong> in caso di proroga del periodo di prova all’anno scolastico successivo, i mesi già svolti concorreranno alla maturazione dei sei mesi di servizio effettivo richiesti;</li>
<li><strong>Sanzioni disciplinari:</strong> la sanzione prevista, in caso di recidiva nel biennio, viene innalzata a 30 gg. per la sanzioni precedentemente comminate (art. 28 comma 6 e 7 CCNL 08/07/2019).</li>
</ul>
<p><strong>L’impegno della UIL Scuola<br />
</strong>La sottoscrizione del CCNL consente di dare certezza normativa ed economica ai dirigenti scolastici e rappresenta un passaggio importante per il riconoscimento del lavoro svolto quotidianamente nelle istituzioni scolastiche.</p>
<p>Restano tuttavia aperte alcune questioni fondamentali sulle quali la UIL Scuola continuerà il proprio impegno sindacale, a partire dalla necessità di un reale allineamento retributivo dei dirigenti scolastici con gli altri profili della dirigenza dell’Area Istruzione e Ricerca, anche alla luce delle crescenti responsabilità amministrative, gestionali e organizzative affidate alle scuole autonome.</p>
<p>Per quanto riguarda la mobilità interregionale, pur apprezzando l’innalzamento della percentuale dei posti disponibili, per la UIL Scuola resta prioritario il raggiungimento del 100%. Inoltre, la UIL Scuola continuerà a sostenere la necessità di eliminare l’assenso del dirigente dell’USR di provenienza, al fine di garantire criteri uniformi e trasparenti su tutto il territorio nazionale.</p>
<p>Resta inoltre centrale il tema del mutamento di incarico nella medesima istituzione scolastica, rispetto al quale la UIL Scuola continuerà a rivendicare che i dirigenti scolastici dopo un incarico triennale sulla medesima scuola, pur in pendenza di contratto, possano operare in condizioni di piena parità rispetto ai dirigenti in scadenza di incarico individuale.</p>
<p>Per gli incarichi aggiuntivi svolti nell’ambito del PNRR in qualità di soggetti attuatori, la UIL Scuola Rua continuerà a ribadire la necessità di una specifica disposizione che consenta ai dirigenti scolastici di percepire integralmente i relativi compensi, analogamente a quanto previsto per gli altri fondi europei.</p>
<p>In materia di relazioni sindacali, proseguirà inoltre l’impegno della UIL Scuola per rafforzare gli strumenti di partecipazione e trasparenza, attraverso il ripristino dell’informazione a livello di USR sui dati relativi alla valutazione, ai pensionamenti e ai posti disponibili per la mobilità interregionale e le assunzioni.</p>
<p>Per la Uil Scuola hanno partecipato all&#8217;incontro Rosa Cirillo e Andrea Codispoti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/dirigenti-scolastici-sottoscritto-il-contratto-2022-24/">Dirigenti scolastici, sottoscritto il Contratto 2022-24</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Congresso 2026, Giuseppe D’Aprile rieletto Segretario generale della UIL Scuola</title>
		<link>https://uilscuola.it/congresso-2026-giuseppe-daprile-rieletto-segretario-generale-della-uil-scuola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 13:12:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alternanza Scuola Lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[Insegnanti religione cattolica]]></category>
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		<category><![CDATA[Personale ATA]]></category>
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		<category><![CDATA[Previdenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giuseppe D’Aprile è stato rieletto Segretario generale della UIL Scuola. Il Congresso nazionale, riunito al Palacongressi di Riccione, ha confermato all’unanimità D’Aprile alla guida dell’Organizzazione, affidandogli il mandato per i prossimi quattro anni.<br />
Nel corso dei lavori congressuali è stata inoltre riconfermata la Segreteria nazionale composta da Francesca Ricci, Enrico Bianchi, con l’incarico di tesoriere, Roberto Garofani, Paolo Pizzo e Pasquale Raimondo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/congresso-2026-giuseppe-daprile-rieletto-segretario-generale-della-uil-scuola/">Congresso 2026, Giuseppe D’Aprile rieletto Segretario generale della UIL Scuola</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Giuseppe D’Aprile è stato rieletto Segretario generale della UIL Scuola. Il Congresso nazionale, riunito al Palacongressi di Riccione, ha confermato all’unanimità D’Aprile alla guida dell’Organizzazione, affidandogli il mandato per i prossimi quattro anni.<br />
Nel corso dei lavori congressuali è stata inoltre riconfermata la Segreteria nazionale composta da Francesca Ricci, Enrico Bianchi, con l’incarico di tesoriere, Roberto Garofani, Paolo Pizzo e Pasquale Raimondo.</p>
<p><iframe title="CONGRESSO UIL SCUOLA 2026 - La relazione di Giuseppe D&#039;Aprile" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/aWE-8xCkdrc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>“Continueremo nella strada tracciata – ha dichiarato il Segretario D’Aprile &#8211; attraverso un modello organizzativo che valorizzi ancor di più i territori come luoghi fondamentali di rappresentanza, partecipazione e contrattazione. Le scuole, le realtà locali e le specificità territoriali ne sono parte essenziale. Il sindacato deve vivere nei luoghi di lavoro per poter intercettare bisogni reali e offrire risposte concrete ed efficaci. Questo modello rafforza la democrazia interna e il legame con le RSU e i terminali associativi. Abbiamo reagito fin qui, evidentemente con le giuste strategie politiche, per difendere il nostro posto di lavoro e la dignità del lavoro, proponendo un sindacato credibile ed autorevole che ha messo al centro le persone. Sono principi che resteranno al centro delle azioni che abbiamo intrapreso”, ha concluso.</p>
<p><a href="https://uilscuola.it/congressi/xv-congresso-nazionale/" target="_blank" rel="noopener">Congresso Uil Scuola 2026 &#8211; Pagina dedicata </a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Congresso 2026, D&#8217;Aprile: detassare gli aumenti contrattuali e burnout, due questioni da affrontare non più rinviabili</title>
		<link>https://uilscuola.it/congresso-2026-daprile-detassare-gli-aumenti-contrattuali-e-burnout-due-questioni-da-affrontare-non-piu-rinviabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 16:01:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alternanza Scuola Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Direttori amministrativi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“È un sindacato con ottimi parametri politici e organizzativi. Aver superato la soglia dei 130 mila iscritti è il risultato che ci rende più orgogliosi e che conferma che la strada percorsa è quella giusta”. Così, il Segretario generale, Giuseppe D’Aprile, nella sua relazione al Congresso della Uil Scuola in corso a Riccione.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Al Congresso Nazionale della UIL Scuola, il Segretario generale rilancia l’agenda sindacale 2026-30: “La scuola merita fiducia, ma servono risposte concrete”.</strong></em></p>
<p><iframe title="FIDUCIA, la sigla del Congresso Uil Scuola 2026" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/Y-Q65ZK56Pw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>“È un sindacato con ottimi parametri politici e organizzativi. Aver superato la soglia dei 130 mila iscritti è il risultato che ci rende più orgogliosi e che conferma che la strada percorsa è quella giusta”. Così, il Segretario generale, Giuseppe D’Aprile, nella sua relazione al Congresso della Uil Scuola in corso a Riccione.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-53107 aligncenter" src="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/05/d6342ab2-4836-4199-a0a9-8395c9633a96.jpg" alt="GIUSEPPE D'APRILE" width="636" height="424" srcset="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/05/d6342ab2-4836-4199-a0a9-8395c9633a96.jpg 1600w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/05/d6342ab2-4836-4199-a0a9-8395c9633a96-300x200.jpg 300w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/05/d6342ab2-4836-4199-a0a9-8395c9633a96-1024x682.jpg 1024w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/05/d6342ab2-4836-4199-a0a9-8395c9633a96-768x512.jpg 768w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/05/d6342ab2-4836-4199-a0a9-8395c9633a96-1536x1023.jpg 1536w" sizes="(max-width: 636px) 100vw, 636px" /></p>
<p>L’intervento di D’Aprile, di fronte a oltre 800 delegati provenienti da tutta Italia, traccia la linea di azione del sindacato nei i prossimi anni: “Rinnovi contrattuali adeguati e in tempi certi, riconoscimento dell’anno 2013, stabilizzazione dei precari, equiparazione retributiva tra docenti di diverso ordine di scuola, sicurezza degli edifici, qualità e dignità del lavoro, queste le nostre priorità”.<br />
“Detassare gli aumenti contrattuali – sottolinea il Segretario – non può riguardare solo il settore privato. Deve valere anche per il pubblico impiego e, quindi, per la scuola. Gli aumenti ottenuti nei contratti rischiano infatti di perdere efficacia se una parte consistente viene assorbita dalla tassazione”.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-53113 aligncenter" src="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/05/81e5fcdd-55c7-4282-865a-a1d14eeebf79.jpg" alt="" width="690" height="460" srcset="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/05/81e5fcdd-55c7-4282-865a-a1d14eeebf79.jpg 1600w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/05/81e5fcdd-55c7-4282-865a-a1d14eeebf79-300x200.jpg 300w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/05/81e5fcdd-55c7-4282-865a-a1d14eeebf79-1024x682.jpg 1024w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/05/81e5fcdd-55c7-4282-865a-a1d14eeebf79-768x512.jpg 768w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/05/81e5fcdd-55c7-4282-865a-a1d14eeebf79-1536x1023.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 690px) 100vw, 690px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra i diversi temi, D’Aprile pone quello del burnout. “Rivendicheremo un approccio multifunzionale in quanto occuparsi della salute mentale rappresenta un investimento per il futuro dell’istruzione stessa, garantendo al personale di svolgere il proprio lavoro con motivazione, entusiasmo e senza il peso opprimente dello stress”.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-53110 aligncenter" src="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/05/cc408a4e-9f07-438e-9aa5-9d17525581e3.jpg" alt="" width="663" height="442" srcset="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/05/cc408a4e-9f07-438e-9aa5-9d17525581e3.jpg 1600w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/05/cc408a4e-9f07-438e-9aa5-9d17525581e3-300x200.jpg 300w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/05/cc408a4e-9f07-438e-9aa5-9d17525581e3-1024x682.jpg 1024w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/05/cc408a4e-9f07-438e-9aa5-9d17525581e3-768x512.jpg 768w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/05/cc408a4e-9f07-438e-9aa5-9d17525581e3-1536x1023.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 663px) 100vw, 663px" /><br />
“Insieme con determinazione, resilienza, coerenza, rispetto e grinta utilizzeremo un linguaggio responsabile, chiaro, inclusivo, rispettoso e non violento che richiede anche volontà di ascoltare. Decidere di farsi capire è la prima sfida.<br />
Saremo protagonisti delle scelte politiche per lasciare un segno concreto e duraturo, per far recuperare alla scuola la fiducia che merita”, conclude.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-53114 aligncenter" src="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/05/5711216d-8f36-43bd-ba07-dc6eeea3523e.jpg" alt="" width="746" height="497" srcset="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/05/5711216d-8f36-43bd-ba07-dc6eeea3523e.jpg 1600w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/05/5711216d-8f36-43bd-ba07-dc6eeea3523e-300x200.jpg 300w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/05/5711216d-8f36-43bd-ba07-dc6eeea3523e-1024x682.jpg 1024w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/05/5711216d-8f36-43bd-ba07-dc6eeea3523e-768x512.jpg 768w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/05/5711216d-8f36-43bd-ba07-dc6eeea3523e-1536x1023.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 746px) 100vw, 746px" /></p>
<hr />
<p><iframe loading="lazy" title="CONGRESSO UIL SCUOLA 2026, le interviste a Pierpaolo Bombardieri e Giuseppe D&#039;Aprile di Italpress" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/RTZXvT1GVX4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe loading="lazy" title="CONGRESSO UIL SCUOLA 2026 - La relazione di Giuseppe D&#039;Aprile" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/aWE-8xCkdrc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/congresso-2026-daprile-detassare-gli-aumenti-contrattuali-e-burnout-due-questioni-da-affrontare-non-piu-rinviabili/">Congresso 2026, D&#8217;Aprile: detassare gli aumenti contrattuali e burnout, due questioni da affrontare non più rinviabili</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Contratto Dirigenti scolastici 2022-24, terzo incontro all&#8217;ARAN</title>
		<link>https://uilscuola.it/contratto-dirigenti-scolastici-2022-24-terzo-incontro-allaran/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 07:33:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dirigenti scolastici]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Naddeo]]></category>
		<category><![CDATA[aran]]></category>
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		<category><![CDATA[CCNL 2022 2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La UIL Scuola, già nel precedente incontro, aveva evidenziato come le risorse stanziate nelle leggi di bilancio siano assolutamente insufficienti, in quanto non consentono neppure il recupero dell’inflazione. Alla luce della complessità e delle responsabilità proprie del ruolo del dirigente scolastico, per la UIL Scuola è indispensabile avviare un percorso concreto di equiparazione retributiva dei dirigenti scolastici agli altri profili dirigenziali della medesima Area Istruzione e Ricerca.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/contratto-dirigenti-scolastici-2022-24-terzo-incontro-allaran/">Contratto Dirigenti scolastici 2022-24, terzo incontro all&#8217;ARAN</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>UIL Scuola: servono più risorse, mobilità al 100% e pieno riconoscimento del ruolo dei dirigenti.</strong></p>
<p>Il 20 aprile, presso l’ARAN, si è svolto il terzo incontro per il rinnovo del CCNL 2022/2024 dell’Area Istruzione e Ricerca, alla presenza del presidente Antonio Naddeo e del dott. Pierluigi Mastrogiuseppe, che ha nuovamente illustrato le risorse finanziarie disponibili per il rinnovo contrattuale dei dirigenti scolastici, stanziate nelle leggi di bilancio del triennio 2022/2024.<br />
La bozza presentata dall’ARAN non recepisce le richieste avanzate dalla UIL Scuola e contiene, come unico elemento di novità, l’aumento della percentuale dei posti destinati alla mobilità interregionale, che passerebbe dal 60% al 70%.</p>
<p>Per quanto riguarda la parte economica, come già anticipato nel precedente incontro, è previsto l’allineamento della retribuzione tabellare e della parte fissa a quella degli altri dirigenti di seconda fascia. Complessivamente, gli aumenti previsti per il triennio 2022/2024 ammonterebbero a circa 500 euro lordi per dipendente: di questi, 230 euro andrebbero a incrementare la retribuzione tabellare e 90 euro l’indennità di parte fissa. I restanti 180 euro sarebbero rimessi alla contrattazione integrativa e destinati alla retribuzione di risultato e/o al welfare.</p>
<p><strong>La posizione della UIL Scuola<br />
</strong>La UIL Scuola, <a href="https://uilscuola.it/rinnovo-contratto-dirigenti-scolastici-il-report-del-secondo-incontro-allaran/" target="_blank" rel="noopener">già nel precedente incontro</a>, aveva evidenziato come le risorse stanziate nelle leggi di bilancio siano assolutamente insufficienti, in quanto non consentono neppure il recupero dell’inflazione. Alla luce della complessità e delle responsabilità proprie del ruolo del dirigente scolastico, per la UIL Scuola è indispensabile avviare un percorso concreto di equiparazione retributiva dei dirigenti scolastici agli altri profili dirigenziali della medesima Area Istruzione e Ricerca.</p>
<p>Per la UIL Scuola restano fondamentali alcuni punti:</p>
<ul>
<li>l’innalzamento definitivo al 100% della percentuale dei posti disponibili per la mobilità interregionale;</li>
<li>la possibilità, nel corso degli incarichi individuali successivi al primo triennio nella medesima istituzione scolastica, di partecipare al mutamento di incarico per una nuova sede alla pari con i dirigenti in scadenza di contratto;</li>
<li>il riconoscimento integrale, in favore del dirigente scolastico, dei compensi relativi agli incarichi svolti nell’ambito del PNRR.</li>
</ul>
<p>Il presidente Naddeo si è reso disponibile a verificare le proposte avanzate e la loro fattibilità. Prima del prossimo incontro sarà pertanto trasmessa alle organizzazioni sindacali un’ulteriore bozza.</p>
<p>L’incontro si è concluso con l’aggiornamento del tavolo all’11 maggio.</p>
<p>Per la UIL Scuola hanno partecipato Rosa Cirillo e Andrea Codispoti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/contratto-dirigenti-scolastici-2022-24-terzo-incontro-allaran/">Contratto Dirigenti scolastici 2022-24, terzo incontro all&#8217;ARAN</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Formazione in servizio e incentivata. Direttiva accreditamento enti, incontro al MIM</title>
		<link>https://uilscuola.it/formazione-in-servizio-e-incentivata-direttiva-accreditamento-enti-incontro-al-mim/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 16:07:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dirigenti scolastici]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilscuola.it/?p=50523</guid>

					<description><![CDATA[<p>ggi si è tenuto l’incontro per l’informativa sulla “Direttiva per l’accreditamento delle istituzioni deputate ad erogare la formazione in servizio continua al personale scolastico e la formazione in servizio incentivata ai docenti in attuazione dell’articolo 16-ter, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/formazione-in-servizio-e-incentivata-direttiva-accreditamento-enti-incontro-al-mim/">Formazione in servizio e incentivata. Direttiva accreditamento enti, incontro al MIM</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>UIL Scuola: diversi i limiti della Direttiva. Necessari investimenti aggiuntivi, non tagli al sistema scolastico.</strong></p>
<p>Oggi si è tenuto l’incontro per l’informativa sulla “Direttiva per l’accreditamento delle istituzioni deputate ad erogare la formazione in servizio continua al personale scolastico e la formazione in servizio incentivata ai docenti in attuazione dell’articolo 16-ter, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59”.</p>
<p>La Direttiva distingue tra:</p>
<ul>
<li>la “formazione in servizio continua, rivolta a tutto il personale scolastico e finalizzata all’aggiornamento e al miglioramento professionale permanente”</li>
<li>la “la formazione in servizio incentivata, riservata al personale docente e finalizzata all’attuazione dei percorsi triennali di formazione previsti dall’articolo 16-ter del decreto legislativo 13 aprile 2017, 59”.</li>
</ul>
<p>Per realizzare tale formazione, la Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici gestisce l’iscrizione e l’aggiornamento dell’elenco degli enti accreditati e qualificati e dei corsi di formazione riconosciuti.</p>
<p>Le istituzioni scolastiche, anche organizzate in reti formative, sono soggetti istituzionalmente qualificati e possono erogare la formazione continua del personale scolastico. Le richieste di riconoscimento dei singoli corsi devono pervenire entro il 15 febbraio di ogni anno. Gli attestati di superamento dei percorsi formativi sono inseriti e conservati nell’<em>E-portfolio</em> del personale scolastico.</p>
<p>Sulla piattaforma <em>SOFIA </em>vengono pubblicate le iniziative di formazione in servizio continua e incentivata, predisposto dai soggetti accreditati, dalle associazioni qualificate, oltre che dalle istituzioni scolastiche. Tali iniziative sono utili anche ai fini dell’elaborazione del Piano di formazione del PTOF.</p>
<p>La Direttiva affida alla SAFI (Scuola di Alta Formazione dell’Istruzione) il compito di emanare le Linee triennali di indirizzo, sulla base delle quali viene elaborato il Piano formativo annuale. I corsi di formazione devono perseguire gli obiettivi stabiliti, per essere validati ed inseriti sulla Piattaforma SOFIA.</p>
<p><strong>Posizione della UIL Scuola</strong><br />
La Direttiva presenta molte criticità.<br />
Innanzitutto, non tiene conto del lavoro già svolto nei decenni dai Soggetti e dalle Associazioni che offrono attività di formazione al personale docente, accreditati e riconosciuti dal Ministero sulla base della Circolare 170 del 2016 (che sostituiva la Circolare 90 del 2003).<br />
Ogni corso deve essere tenuto da almeno il 30% di formatori con collaborazione e/o pregressa esperienza (almeno triennali) in o con strutture universitarie.<br />
Per le scuole, significa dover ricorrere alla collaborazione onerosa di esperti esterni “universitari”, con il rischio di non poter attivare corsi riconosciuti sulla piattaforma SOFIA in mancanza di adeguate risorse finanziarie.<br />
Inoltre, viene svilita la grande professionalità di formatori che da decenni operano nelle scuole ma che non hanno avuto rapporti con le Università.<br />
Infine, tematiche formative legate al personale ATA trovano scarso riscontro in formatori “universitari”.<br />
La UIL Scuola, oltre ad aver evidenziato le criticità di carattere tecnico contenute nella Direttiva, ha ribadito la propria contrarietà a ogni forma di formazione incentivata finanziata attraverso la riduzione degli organici o mediante la sottrazione di risorse al sistema scolastico.<br />
La valorizzazione professionale del personale deve avvenire attraverso investimenti aggiuntivi e strutturali, e non tramite interventi che rischiano di incidere negativamente sulla qualità dell’offerta formativa e sulle condizioni di lavoro nelle scuole.<br />
Per cercare di risolvere le numerose criticità presenti nella Direttiva, si è stabilito di continuare il confronto in una prossima riunione.</p>
<p>Per l’Amministrazione hanno partecipato il Direttore Generale, dott.ssa Antonella Tozza, e il dott. Davide D’Amico.</p>
<p>Per la UIL Scuola hanno partecipato Rosa Cirillo e Andrea Codispoti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/formazione-in-servizio-e-incentivata-direttiva-accreditamento-enti-incontro-al-mim/">Formazione in servizio e incentivata. Direttiva accreditamento enti, incontro al MIM</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Incontro al MIM, riforma Istituti Tecnici: riduzione di discipline e ore senza confronto. Fermare l’applicazione</title>
		<link>https://uilscuola.it/incontro-al-mim-riforma-istituti-tecnici-riduzione-di-discipline-e-ore-senza-confronto-fermare-lapplicazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 18:32:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dirigenti scolastici]]></category>
		<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[classi di concorso]]></category>
		<category><![CDATA[CSPI]]></category>
		<category><![CDATA[decreto istruzione tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[docenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La UIL Scuola ha infine sottolineato come la riforma sia stata definita senza un reale confronto con le scuole e con tempi che rischiano di creare ulteriori difficoltà organizzative. L’approvazione delle nuove disposizioni dopo la fase delle iscrizioni e mentre sono già in corso le operazioni sugli organici rende infatti ancora più complicata la programmazione didattica e organizzativa degli istituti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/incontro-al-mim-riforma-istituti-tecnici-riduzione-di-discipline-e-ore-senza-confronto-fermare-lapplicazione/">Incontro al MIM, riforma Istituti Tecnici: riduzione di discipline e ore senza confronto. Fermare l’applicazione</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 26 marzo si è svolto al Ministero dell’Istruzione e del Merito un incontro dedicato alla revisione degli indirizzi degli Istituti Tecnici e alla definizione delle classi di concorso da associare ai nuovi quadri orari previsti dal decreto di attuazione degli articoli 26 e 26-bis del decreto-legge 23 settembre 2022 n. 144.</p>
<p><strong>La bozza di decreto<br />
</strong>Nel corso dell’incontro l’amministrazione ha presentato la bozza di decreto che individua le classi di concorso da attribuire alle discipline dei percorsi di istruzione tecnica, in relazione ai nuovi indirizzi e alle articolazioni definiti con il decreto ministeriale 19 febbraio 2026, n. 29.</p>
<p>Il provvedimento stabilisce le classi di concorso per le discipline del primo biennio, del secondo biennio e del quinto anno sulla base della normativa vigente (DPR 19/2016 e successive integrazioni).</p>
<p>Il decreto individua inoltre le classi di concorso relative alle discipline del percorso annuale di specializzazione per Enotecnico, previsto nell’ambito dell’indirizzo Agraria, agroalimentare e agroindustria.</p>
<p>Le assegnazioni sono riportate negli allegati al decreto:<br />
&#8211; Allegato A per l’area di istruzione generale nazionale;<br />
&#8211; Allegati da 1 a 11 per le diverse aree di indirizzo;<br />
&#8211; Allegato 12 per il percorso di specializzazione per Enotecnico.</p>
<p>Già nella Circolare n. 1397 del 19 marzo, con cui sono state fornite le prime <em>indicazioni operative </em>per la revisione delle discipline e dei quadri orari, emerge chiaramente come le scuole siano chiamate a intervenire attraverso la quota di autonomia del curricolo (66 ore per ciascun anno del biennio) al fine di evitare situazioni di soprannumerarietà.<br />
In questo modo si punta a compensare la riduzione di ore prevista per alcune discipline (ad esempio inglese, geografia, ecc.) oppure a gestire i casi di perdenti posto determinati dall’introduzione di nuove discipline e dal conseguente accorpamento di alcune classi di concorso.<br />
Per evitare la perdita del posto di lavoro, si arriva persino a ipotizzare l’assegnazione della stessa disciplina a due docenti, con evidenti criticità in termini di continuità didattica e valutazione degli apprendimenti.</p>
<p>Il quadro che ne emerge è fortemente problematico: i Collegi dei Docenti sono chiamati a deliberare interventi finalizzati a ridurre, per quanto possibile, gli effetti negativi della riforma.<br />
Nel corso dell’incontro, l’Amministrazione ha prospettato una serie di possibili soluzioni per la compensazione degli orari delle discipline, che saranno sottoposte agli Uffici Scolastici Regionali (USR), chiamati alla definizione degli organici.</p>
<p>Infine, l’Amministrazione si è dichiarata disponibile a valutare eventuali modifiche dei quadri orari, in particolare orientate alla riduzione delle discipline dell’Area di Istruzione Generale e all’incremento delle ore e delle materie di indirizzo.</p>
<p>A tale prospettiva la UIL Scuola ha espresso netta contrarietà, evidenziando come una simile scelta rischi di ridurre la preparazione di base degli studenti e di indebolire, sin dalle fondamenta, quel patrimonio di conoscenze necessario per lo sviluppo delle competenze di cittadinanza.</p>
<p><strong>La posizione della UIL Scuola<br />
</strong>Durante l’incontro la UIL Scuola ha ribadito la propria contrarietà per l’impianto complessivo della riforma e ha chiesto ancora una volta di fermare l’applicazione.<br />
Si tratta di una posizione espressa in più occasioni, sia negli incontri istituzionali con il Ministero sia nell’ambito del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI), dove erano state evidenziate diverse criticità del provvedimento.</p>
<p><strong>Tempi troppo stretti<br />
</strong>I tempi previsti per l’attuazione della riforma non consentono alle scuole una programmazione adeguata.<br />
Gli istituti, infatti, non hanno avuto il tempo necessario per svolgere un lavoro serio di orientamento con studenti e famiglie, indispensabile per spiegare i cambiamenti previsti nei percorsi degli istituti tecnici.</p>
<p><strong>Mancano ancora le Linee guida<br />
</strong>Abbiamo inoltre evidenziato come il processo di riforma stia andando avanti senza alcuni strumenti fondamentali.<br />
Non sono ancora state emanate le nuove Linee guida degli Istituti Tecnici, che dovrebbero indicare gli obiettivi di apprendimento dei nuovi indirizzi e chiarire il contributo delle diverse discipline al raggiungimento del PECuP (Profilo educativo, culturale e professionale) al termine del percorso di studi.<br />
In assenza delle Linee guida, le scuole sono pertanto prive di indicazioni chiare circa la determinazione delle disciplina rispetto alla “Quota del curricolo a disposizione della scuola”, con il forte rischio di una forte frammentazione nelle scelte operate dalle Istituzioni scolastiche. Senza queste indicazioni diventa difficile definire in modo chiaro le classi di concorso e affrontare anche la questione delle eventuali classi atipiche.<br />
A ciò si aggiunge una forte incertezza sul piano organizzativo: gli istituti tecnici non hanno ancora potuto inserire nel SIDI le richieste di organico, mentre si avvicina il periodo delle domande di mobilità del personale docente.</p>
<p><strong>Riduzione delle ore<br />
</strong>La riforma prevede inoltre riduzioni di ore in diverse discipline presenti negli istituti tecnici, tra cui geografia, arte, disegno tecnico, informatica, economia aziendale, diritto e seconda lingua comunitaria. È prevista anche una riduzione delle ore di italiano nel quinto anno.<br />
Una scelta che rischia di ridurre il tempo scuola proprio nell’ultimo anno del percorso e che potrebbe avere ricadute sulla qualità della preparazione degli studenti.</p>
<p><strong>Nessun vero confronto con le scuole<br />
</strong>La UIL Scuola ha infine sottolineato come la riforma sia stata definita senza un reale confronto con le scuole e con tempi che rischiano di creare ulteriori difficoltà organizzative.</p>
<p>L’approvazione delle nuove disposizioni dopo la fase delle iscrizioni e mentre sono già in corso le operazioni sugli organici rende infatti ancora più complicata la programmazione didattica e organizzativa degli istituti.<br />
Per tutte queste ragioni la UIL Scuola ha ribadito la richiesta di sospendere l’attuazione della riforma e aprire un confronto vero con le scuole, per evitare interventi affrettati che potrebbero ridurre il tempo scuola e indebolire la formazione negli istituti tecnici.</p>
<p>Per l’Amministrazione erano presenti il Capo Dipartimento dott.ssa C. Palumbo e il Direttore Generale dott. E. Acerra.<br />
Per la UIL Scuola hanno partecipato Rosa Cirillo e Andrea Codispoti.</p>
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		<title>Rinnovo contratto dirigenti scolastici, il report del secondo incontro all&#8217;Aran</title>
		<link>https://uilscuola.it/rinnovo-contratto-dirigenti-scolastici-il-report-del-secondo-incontro-allaran/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 10:07:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dirigenti scolastici]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aumenti al 6%, ma per la UIL Scuola le risorse restano insufficienti: serve equiparazione retributiva per i dirigenti scolastici</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/rinnovo-contratto-dirigenti-scolastici-il-report-del-secondo-incontro-allaran/">Rinnovo contratto dirigenti scolastici, il report del secondo incontro all&#8217;Aran</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Aumenti al 6%, ma per la UIL Scuola le risorse restano insufficienti: serve equiparazione retributiva per i dirigenti scolastici. </strong></p>
<p>In data 25 marzo, presso l’ARAN, si è svolto il secondo incontro per il rinnovo del CCNL 2022/2024 dell’Area Istruzione e Ricerca, alla presenza del presidente Antonio Naddeo e del dott. Pierluigi Mastrogiuseppe, che ha illustrato le disponibilità finanziarie previste dalle leggi di bilancio del triennio 2022/2024.</p>
<p>Gli aumenti complessivi ammontano al 5,78%, cui si aggiunge uno 0,22% di ulteriori risorse ordinarie, per un totale del 6%. Le risorse relative agli anni 2022 e 2023 risultano già utilizzate per l’indennità di vacanza contrattuale e per gli emolumenti una tantum.</p>
<p>Nel dettaglio, l’incremento complessivo del triennio sarebbe pari a circa 500 euro lordi mensili per dipendente: di questi, 230 euro destinati alla retribuzione tabellare, 90 euro all’indennità di parte fissa e circa 180 euro oggetto di contrattazione integrativa, finalizzati alla retribuzione di risultato e/o al welfare.</p>
<p><strong>La posizione della UIL Scuola<br />
</strong>La UIL Scuola ha ribadito, anche in questo incontro, che le risorse stanziate risultano insufficienti, in quanto non consentono nemmeno il recupero dell’inflazione.<br />
Alla luce della crescente complessità del ruolo del dirigente scolastico, il sindacato ritiene necessario avviare un percorso concreto di equiparazione retributiva con gli altri dirigenti della medesima Area Istruzione e Ricerca.</p>
<p>La UIL Scuola si è comunque dichiarata disponibile a sottoscrivere in tempi rapidi la parte economica del contratto, al fine di chiudere il rinnovo con le risorse attualmente disponibili. Contestualmente, chiederà modifiche alla parte giuridica del CCNL, già proposte nel corso della riunione del 16 marzo.<br />
È stata inoltre evidenziata la necessità di avviare, in tempi brevi, il negoziato per il CCNL 2025/2027, con risorse adeguate a riconoscere pienamente la complessità della funzione dirigenziale.</p>
<p>L’incontro si è concluso con l’aggiornamento del tavolo al prossimo 20 aprile.<br />
Per la UIL Scuola hanno partecipato Rosa Cirillo e Andrea Codispoti.</p>
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