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	<title>Personale ATA Archivi - UILSCUOLA</title>
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	<description>Federazione Uil Scuola RUA</description>
	<lastBuildDate>Wed, 23 Sep 2026 14:10:43 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Personale ATA Archivi - UILSCUOLA</title>
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	<item>
		<title>FMOF 2026/27, la UIL Scuola sottoscrive il contratto integrativo. “Le questioni ancora aperte saranno affrontate nel rinnovo del CCNL”</title>
		<link>https://uilscuola.it/fmof-2026-27-la-uil-scuola-sottoscrive-il-contratto-integrativo-le-questioni-ancora-aperte-saranno-affrontate-nel-rinnovo-del-ccnl/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 13:59:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[DSGA]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Personale ATA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stato sottoscritto questa mattina al Ministero dell’Istruzione e del Merito il CCNI relativo al Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa per l’anno scolastico 2026/27. La UIL Scuola ha firmato l’intesa, confermando alcune riserve già espresse nel primo incontro, a partire dalla riduzione complessiva del Fondo rispetto alla dotazione del 2022.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/fmof-2026-27-la-uil-scuola-sottoscrive-il-contratto-integrativo-le-questioni-ancora-aperte-saranno-affrontate-nel-rinnovo-del-ccnl/">FMOF 2026/27, la UIL Scuola sottoscrive il contratto integrativo. “Le questioni ancora aperte saranno affrontate nel rinnovo del CCNL”</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Risorse invariate rispetto allo scorso anno scolastico: confermati 847,36 milioni di euro. Formazione, assistenti tecnici e indennità di direzione dei Funzionari EQ/DSGA tra i temi su cui intervenire nella parte normativa 2025-2027.</em></strong></p>
<p>Si è svolta nella giornata di ieri presso la Direzione Generale per l’Edilizia Scolastica, le risorse e il supporto alle istituzioni scolastiche l’incontro tra amministrazione e organizzazioni sindacali finalizzato alla sottoscrizione del contratto relativo al Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa per l’anno scolastico 2026/27.</p>
<p>Confermando alcune riserve già espresse nel primo incontro, a partire dalla riduzione complessiva del Fondo rispetto alla dotazione del 2022, nella mattinata odierna la UIL Scuola ha firmato l’intesa.</p>
<p>Le risorse restano sostanzialmente invariate rispetto allo scorso anno: <strong>847,36 milioni di euro lordo Stato</strong>, da distribuire tra le diverse attività e indennità previste nelle scuole.</p>
<p>Resta aperta la questione delle <strong>risorse destinate alla formazione</strong>. È necessario un confronto politico affinché il legislatore intervenga con finanziamenti aggiuntivi.</p>
<p>Sul fronte delle sostituzioni e degli incarichi ad interim, la riduzione delle risorse da 3,7 milioni a circa 3,49 milioni tiene conto, come da noi indicato, della diminuzione del numero delle istituzioni scolastiche conseguente al dimensionamento.</p>
<p>Abbiamo giudicato positivo, inoltre, l’incremento delle risorse per la sostituzione dei DSGA, che passano da 3,1 dello scorso anno a 3,4 milioni.</p>
<p>Per la <strong>continuità didattica dei docenti</strong>, di cui all’articolo 7 del contratto integrativo, abbiamo concordato la riduzione dell’indicatore di soglia dal 47% al 43,5%. Una modifica che consente di mantenere sostanzialmente invariate rispetto allo scorso anno le somme destinate al personale interessato.</p>
<p>Le risorse disponibili non hanno invece consentito di aumentare l’<strong>indennità degli assistenti tecnici della scuola secondaria di primo grado</strong>. Su questo punto intendiamo intervenire nell’ambito della parte normativa del CCNL 2025-2027, su cui siamo già impegnati nei tavoli tecnici all’ARAN, con l’obiettivo di ridurre il numero di scuole assegnate a ciascun assistente tecnico e creare le condizioni per un adeguamento della retribuzione.</p>
<p>Un altro elemento importante riguarda le economie: il contratto stabilisce che <strong>eventuali risorse non utilizzate saranno oggetto di una successiva contrattazione collettiva nazionale integrativa</strong>.</p>
<p>Infine, sull’<strong>indennità di direzione dei Funzionari EQ/DSGA</strong>, la UIL Scuola ha condiviso una dichiarazione congiunta con le altre organizzazioni sindacali e il MIM dove viene ribadita la necessità di accelerare la ricognizione dei risparmi derivanti dal dimensionamento della rete scolastica previsti dal PNRR da destinare all’incremento dell’indennità di direzione.</p>
<p>Il Ministero si è impegnato a rappresentare la richiesta al Dipartimento competente per arrivare in tempi brevi all’apertura di un confronto.</p>
<p><strong>Per la UIL Scuola resta centrale il rinnovo della parte normativa del CCNL 2025-2027:</strong> diversi istituti non possono essere affrontati soltanto attraverso la distribuzione delle risorse del FMOF. È nei tavoli contrattuali all’ARAN che stiamo lavorando per rafforzare tutele, riconoscimenti economici e condizioni di lavoro del personale.</p>
<p>Per la Uil Scuola ha partecipato Roberto Garofani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/fmof-2026-27-la-uil-scuola-sottoscrive-il-contratto-integrativo-le-questioni-ancora-aperte-saranno-affrontate-nel-rinnovo-del-ccnl/">FMOF 2026/27, la UIL Scuola sottoscrive il contratto integrativo. “Le questioni ancora aperte saranno affrontate nel rinnovo del CCNL”</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Pensionamenti scuola 2027, domande dal 25 settembre al 21 ottobre per docenti e ATA</title>
		<link>https://uilscuola.it/pensionamenti-scuola-2027-domande-dal-25-settembre-al-21-ottobre-per-docenti-e-ata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 17:43:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Personale ATA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chiediamo più tempo per le revoche e di sottrarre alle segreterie scolastiche la gestione di Passweb. Il 22 settembre si è svolto al Ministero dell’Istruzione e del Merito l’incontro nel corso del quale sono stati presentati il decreto ministeriale relativo alla fissazione dei termini per la presentazione delle domande di cessazione dal servizio per l’a.s. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/pensionamenti-scuola-2027-domande-dal-25-settembre-al-21-ottobre-per-docenti-e-ata/">Pensionamenti scuola 2027, domande dal 25 settembre al 21 ottobre per docenti e ATA</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Chiediamo più tempo per le revoche e di sottrarre alle segreterie scolastiche la gestione di Passweb.</strong></em></p>
<p>Il 22 settembre si è svolto al Ministero dell’Istruzione e del Merito l’incontro nel corso del quale sono stati presentati il decreto ministeriale relativo alla fissazione dei termini per la presentazione delle domande di cessazione dal servizio per l’a.s. 2027/2028 e all’accertamento dei relativi requisiti pensionistici, la circolare operativa sulle cessazioni e la relativa tabella riepilogativa.</p>
<p>La principale novità, di segno negativo, riguarda l’adeguamento dei requisiti pensionistici alla speranza di vita, previsto dalla legge di Bilancio 2026 e richiamato espressamente dalla circolare INPS n. 28 del 16 marzo 2026.</p>
<p><strong>Cessazioni dal servizio e pensionamenti dal 1° settembre 2027 &#8211; Termini per la presentazione delle domande.<br />
</strong>Per il personale docente, educativo e ATA a tempo indeterminato, il termine per la presentazione delle domande di cessazione dal servizio è fissato <strong>al 21 ottobre 2026. Le funzioni saranno disponibili a partire dal 25 settembre 2026</strong>.</p>
<p>Entro il medesimo termine del 21 ottobre gli interessati <strong>potranno anche revocare le istanze già presentate.</strong></p>
<p>Per i <strong>dirigenti scolastici</strong>, il termine è invece fissato al <strong>1° marzo 2027, in quanto il 28 febbraio 2027</strong>, termine ordinariamente previsto dal CCNL, cade in giorno festivo.</p>
<p>Le cessazioni accolte avranno decorrenza dal 1° settembre 2027.</p>
<p><strong>Requisiti pensionistici ordinari<br />
</strong>Per i lavoratori appartenenti al sistema misto, la pensione di vecchiaia richiede, <strong>nel 2027, il raggiungimento di 67 anni e 1 mese di età e almeno 20 anni di anzianità contributiva</strong>.</p>
<p>Sul piano amministrativo occorre distinguere due fattispecie:<br />
&#8211; il personale che raggiunge 67 anni e 1 mese entro il 31 agosto 2027, in presenza dei prescritti requisiti pensionistici, è collocato a riposo dall’Amministrazione;</p>
<p>&#8211; qualora il requisito anagrafico venga perfezionato tra il 1° settembre e il 31 dicembre 2027, la cessazione può avvenire esclusivamente a domanda dell’interessato.</p>
<p>Per la pensione anticipata ordinaria, i requisiti contributivi da maturare <strong>entro il 31 dicembre 2027</strong> sono:</p>
<p>&#8211; 41 anni e 11 mesi per le donne;<br />
&#8211; 42 anni e 11 mesi per gli uomini.</p>
<p>Per i lavoratori dipendenti che svolgono attività gravose o particolarmente faticose e pesanti, non trova applicazione l’adeguamento alla speranza di vita. Restano pertanto richiesti:</p>
<p>&#8211; 41 anni e 10 mesi di contribuzione per le donne;<br />
&#8211; 42 anni e 10 mesi per gli uomini.</p>
<p><strong>Opzione donna e precedenti forme di pensione anticipata</strong><br />
La procedura consente inoltre la presentazione delle istanze relative a Opzione donna per coloro che abbiano maturato i requisiti entro le scadenze previste dalle diverse disposizioni succedutesi nel tempo.</p>
<p>Per i requisiti maturati entro il 31 dicembre 2024 sono richiesti 35 anni di anzianità contributiva e 61 anni di età, con una riduzione di un anno per ciascun figlio, nel limite massimo di due anni.</p>
<p>Restano ferme le ulteriori condizioni soggettive previste dalla normativa. In particolare, le condizioni relative all’assistenza in qualità di caregiver o all’invalidità devono sussistere alla data di presentazione della domanda di pensione.</p>
<p>Restano inoltre possibili le cessazioni relative a Quota 100, Quota 102 e alle diverse discipline della pensione anticipata flessibile, a condizione che i relativi requisiti siano stati maturati entro i termini previsti dalle rispettive disposizioni.</p>
<p><strong>Presentazione delle istanze: POLIS e INPS<br />
</strong>Sul piano procedurale è fondamentale distinguere tra domanda di cessazione dal servizio e domanda di pensione.</p>
<p>Dirigenti scolastici, docenti – compresi gli insegnanti di religione cattolica – personale educativo e ATA di ruolo devono utilizzare la procedura POLIS – Istanze On Line per presentare la domanda di cessazione dal servizio.</p>
<p><strong>Fanno eccezione:</strong><br />
-il personale in servizio all’estero, che può presentare la domanda direttamente all’Ufficio territorialmente competente;</p>
<p>&#8211; il personale delle Province autonome di Trento e Bolzano e della Valle d’Aosta, che presenta la domanda direttamente alla scuola di servizio/titolarità, la quale provvede successivamente alla trasmissione agli Uffici territoriali competenti;<br />
&#8211; le domande di trattenimento in servizio previste dall’art. 1, comma 257, della legge n. 208/2015, che devono essere presentate all’Ufficio territorialmente competente entro il 21 ottobre 2026;<br />
&#8211; i beneficiari di APE sociale e pensione anticipata per lavoratori precoci che, dopo il riconoscimento del diritto da parte dell’INPS, possono presentare la domanda di cessazione entro il 31 agosto 2027.</p>
<p>La domanda di pensione deve invece essere inoltrata direttamente all’INPS, attraverso uno dei canali previsti: procedura telematica mediante SPID, CIE o CNS, Contact Center oppure tramite i Patronati UIL.</p>
<p>È quindi importante sottolineare che l’istanza POLIS di cessazione dal servizio e la domanda di pensione all’INPS costituiscono due adempimenti distinti e autonomi.</p>
<p><strong>Accertamento del diritto a pensione<br />
</strong>L’accertamento del diritto al trattamento pensionistico è di competenza dell’INPS e viene effettuato sulla base dei dati presenti nel conto assicurativo individuale.</p>
<p>La circolare precisa inoltre che l’INPS effettua la verifica esclusivamente con riferimento alla tipologia di pensione indicata nell’istanza di cessazione.</p>
<p>Il termine previsto per il completamento dell’accertamento è fissato al <strong>21 aprile 2027.</strong></p>
<p><strong>Sistemazione delle posizioni assicurative<br />
</strong>Al fine di consentire all’INPS di effettuare tempestivamente l’accertamento del diritto a pensione, gli Ambiti territoriali o le istituzioni scolastiche devono procedere alla preventiva sistemazione delle posizioni assicurative del personale interessato.</p>
<p>Devono essere verificate, in particolare, le domande di ricongiunzione, riscatto e computo, nonché i relativi allegati, presentate entro il 31 agosto 2000 e non ancora definite per il personale interessato alla cessazione dal servizio dal 1° settembre 2027.</p>
<p>Lo scambio dei dati deve avvenire attraverso Nuova Passweb.</p>
<p>Il termine ultimo per il completamento di tali attività è fissato all’<strong>11 gennaio 2027.</strong></p>
<p><strong>Cronoprogramma operativo<br />
</strong>&#8211; 25 settembre 2026: Apertura delle istanze di cessazione<br />
&#8211; 21 ottobre 2026:Termine per docenti, personale educativo e ATA<br />
&#8211; 11 gennaio 2027: Completamento della sistemazione delle posizioni assicurative<br />
&#8211; 1° marzo 2027: Termine per i dirigenti scolastici<br />
&#8211; 21 aprile 2027: Termine previsto per l’accertamento INPS<br />
-31 agosto 2027: Termine previsto per alcune cessazioni relative ad APE sociale e lavoratori precoci<br />
&#8211; 1º settembre 2027: Decorrenza delle cessazioni</p>
<p><strong>La posizione della UIL Scuola<br />
</strong>Nel corso dell’incontro la UIL Scuola ha evidenziato la necessità di modificare alcuni aspetti della procedura, con l’obiettivo di garantire maggiori tutele al personale e, al tempo stesso, evitare che sulle istituzioni scolastiche continuino a gravare adempimenti previdenziali particolarmente complessi e delicati.</p>
<p><strong>1) Prevedere un termine successivo per la revoca della domanda di cessazione</strong><br />
La UIL Scuola ha chiesto di superare l’attuale coincidenza tra il termine per la presentazione della domanda di cessazione e quello previsto per la sua revoca, entrambi fissati al 21 ottobre 2026.</p>
<p>È necessario prevedere un periodo successivo alla chiusura delle domande entro il quale l’interessato possa revocare l’istanza, in modo da consentire al personale di effettuare le necessarie verifiche sulla propria posizione contributiva e pensionistica prima che la scelta diventi definitiva.</p>
<p>La possibilità di revoca non può esaurirsi nello stesso momento in cui scade il termine per presentare la domanda.</p>
<p><strong>2) Consentire la rettifica o la revoca oltre i termini in presenza di errori materiali<br />
</strong>La UIL Scuola ha inoltre chiesto di introdurre una specifica procedura che consenta la rettifica o la revoca dell’istanza anche oltre il termine ordinario nei casi di errore materiale o involontario chiaramente riconoscibile e documentabile.</p>
<p>Una domanda di cessazione produce conseguenze particolarmente rilevanti sul rapporto di lavoro e sulla posizione pensionistica dell’interessato. Per questo motivo, un mero errore materiale non può determinare effetti irreversibili quando sia possibile accertarne con chiarezza la natura e intervenire tempestivamente per correggerlo.</p>
<p><strong>3) Togliere alle segreterie scolastiche la gestione di Nuova Passweb<br />
</strong>Su questo punto la posizione della UIL Scuola è netta: la gestione di Nuova Passweb e gli adempimenti relativi alla sistemazione delle posizioni assicurative devono essere sottratti alle segreterie scolastiche.</p>
<p>Si tratta di attività di natura specialistica e previdenziale, caratterizzate da un elevato livello di complessità tecnica e da rilevanti responsabilità, che non possono continuare a essere scaricate sulle istituzioni scolastiche e sul personale amministrativo, già impegnato nella gestione di numerosi e complessi adempimenti.</p>
<p>La sistemazione delle posizioni contributive deve essere ricondotta agli uffici competenti e a personale specificamente formato in materia previdenziale, definendo con chiarezza le rispettive competenze e responsabilità dell’Amministrazione e dell’INPS.</p>
<p>La richiesta della UIL Scuola è pertanto precisa: eliminare dalle competenze delle segreterie scolastiche la gestione di Nuova Passweb e restituire agli uffici competenti gli adempimenti previdenziali specialistici.</p>
<p>La circolare presentata continua invece a prevedere che gli Ambiti territoriali o le istituzioni scolastiche intervengano nella sistemazione delle posizioni assicurative attraverso Nuova Passweb: una scelta che, per la UIL Scuola, deve essere superata.</p>
<p>Per la UIL Scuola hanno partecipato Enrico Bianchi e Pasquale Fraterno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/pensionamenti-scuola-2027-domande-dal-25-settembre-al-21-ottobre-per-docenti-e-ata/">Pensionamenti scuola 2027, domande dal 25 settembre al 21 ottobre per docenti e ATA</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Formazione del personale scolastico, nuove regole per l’accreditamento: domande dal 1° al 31 ottobre 2026</title>
		<link>https://uilscuola.it/formazione-del-personale-scolastico-nuove-regole-per-laccreditamento-domande-dal-1-al-31-ottobre-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 17:54:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[DSGA]]></category>
		<category><![CDATA[Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Personale ATA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilscuola.it/?p=68480</guid>

					<description><![CDATA[<p>Chi non presenta la nuova domanda entro il 31 ottobre decade automaticamente dall’elenco.Tra le principali novità sono previsti nuovi requisiti, il Comitato tecnico-scientifico, un Piano formativo annuale con almeno tre iniziative di almeno 10 ore ciascuna e nuove modalità di monitoraggio e verifica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/formazione-del-personale-scolastico-nuove-regole-per-laccreditamento-domande-dal-1-al-31-ottobre-2026/">Formazione del personale scolastico, nuove regole per l’accreditamento: domande dal 1° al 31 ottobre 2026</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In allegato la Direttiva MIM n. 119/2026 e la relativa nota applicativa del 16 settembre 2026, che modificano la disciplina per l’accreditamento e la qualificazione dei soggetti che erogano formazione al personale scolastico.</p>
<p>Anche i soggetti già accreditati/qualificati con la precedente Direttiva n. 170/2016 devono presentare una nuova domanda sulla piattaforma SOFIA dal 1° al 31 ottobre 2026.</p>
<p>Chi non presenta la nuova domanda entro il 31 ottobre decade automaticamente dall’elenco.Tra le principali novità sono previsti nuovi requisiti, il Comitato tecnico-scientifico, un Piano formativo annuale con almeno tre iniziative di almeno 10 ore ciascuna e nuove modalità di monitoraggio e verifica.</p>
<p>Per chi presenta la domanda nei termini, il precedente accreditamento resta valido fino alla conclusione della nuova istruttoria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/formazione-del-personale-scolastico-nuove-regole-per-laccreditamento-domande-dal-1-al-31-ottobre-2026/">Formazione del personale scolastico, nuove regole per l’accreditamento: domande dal 1° al 31 ottobre 2026</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>FMOF 2026/27, 300 milioni in meno rispetto al 2022. UIL Scuola: “Risorse ferme, aumentano le attività a carico delle scuole”</title>
		<link>https://uilscuola.it/fmof-2026-27-300-milioni-in-meno-rispetto-al-2022-uil-scuola-risorse-ferme-aumentano-le-attivita-a-carico-delle-scuole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 11:52:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Personale ATA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilscuola.it/?p=68183</guid>

					<description><![CDATA[<p>Incontro al Ministero sulla bozza di CCNI. Serve una simulazione scuola per scuola per verificare come saranno distribuiti i 20 milioni per la continuità didattica. Necessari chiarimenti anche su formazione, indennità ATA, ore eccedenti e somme residue.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/fmof-2026-27-300-milioni-in-meno-rispetto-al-2022-uil-scuola-risorse-ferme-aumentano-le-attivita-a-carico-delle-scuole/">FMOF 2026/27, 300 milioni in meno rispetto al 2022. UIL Scuola: “Risorse ferme, aumentano le attività a carico delle scuole”</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Incontro al Ministero sulla bozza di CCNI. Serve una simulazione scuola per scuola per verificare come saranno distribuiti i 20 milioni per la continuità didattica. Necessari chiarimenti anche su formazione, indennità ATA, ore eccedenti e somme residue.</em></p>
<p>Si è svolto questa mattina al Ministero dell’Istruzione e del Merito un incontro sulla bozza di <strong>CCNI relativo al FMOF</strong> per l’anno scolastico 2026/27. Anche per l’anno scolastico 2026/27, la bozza di CCNI conferma una criticità già emersa negli anni precedenti: le risorse restano sostanzialmente invariate. Il testo prevede infatti una dotazione complessiva di <strong>847,36 milioni di euro lordo Stato</strong>, lo stesso importo dello scorso anno, da distribuire tra le diverse attività e indennità che le scuole sono chiamate a sostenere.</p>
<p><strong>Il confronto con il 2022 rende ancora più evidente la riduzione delle risorse</strong>: circa <strong>300 milioni di euro in meno</strong>, pari a un calo nell’ordine del 25% rispetto alla precedente dotazione di circa 1,15 miliardi di euro.</p>
<p>Una prima questione aperta riguarda <strong>le ridotte risorse destinate alla formazione</strong>, che nella bozza confluiscono nello stesso aggregato del <strong>FIS</strong> (Fondo dell’Istituzione Scolastica) le stesse andrebbero incrementate anche per evitare che per far fronte alla formazione, vengano assorbite risorse che la contrattazione d’istituto potrebbe destinare ad altre prestazioni aggiuntive.</p>
<p>Il CCNL 2019–2021, art. 36, comma 7 prevede infatti la remunerazione delle ore di formazione ulteriori rispetto a quelle dell’art. 44, comma 4.</p>
<p>Una parte del FIS è inoltre destinata a coprire indennità e costi già individuati a monte. L’articolo 2 prevede, tra le altre voci, 6,70 milioni di euro per l’incremento dell’indennità variabile dei DSGA e 3,70 milioni per sostituzioni e incarichi ad interim. Abbiamo proposto anche alla luce dei dimensionamenti scolastici e quindi del ridotto numero di personale, un abbassamento di quest’ultima quota con clausola di salvaguardia qualora ci fosse la necessità di un incremento per sopraggiunte esigenze. La bozza, inoltre, non consente di individuare con immediatezza quante risorse del FIS restino effettivamente a disposizione delle scuole per finanziare le attività deliberate in sede di contrattazione d’istituto, una volta sottratte le somme già destinate.</p>
<p>Un’ulteriore criticità riguarda i <strong>20 milioni di euro destinati alla continuità didattica dei docenti</strong>, previsti dall’articolo 7. Se da un lato la premessa della bozza indica l’obiettivo di evitare una concentrazione delle risorse nelle stesse scuole, dall’altro i criteri individuati non consentono di verificare con chiarezza come le somme saranno effettivamente distribuite.</p>
<p>L’articolo prevede infatti un indicatore con una <strong>soglia del 47%</strong>, senza specificarne formula, pesi, dati di riferimento né fornire una simulazione delle scuole beneficiarie. Inoltre, il comma finale riconosce una quota aggiuntiva agli istituti già destinatari delle risorse di <strong>Agenda Sud</strong>. Per queste ragioni, prima della firma, riteniamo necessario disporre di una simulazione che consenta di valutare concretamente gli effetti dei criteri previsti.</p>
<p>Un altro punto da chiarire riguarda l’<strong>indennità destinata al personale ATA</strong> per le attività di assistenza, prevista dall’articolo 5. La bozza indica <strong>700 euro</strong> lordo dipendente come importo di riferimento, ma lascia alla contrattazione d’istituto la determinazione effettiva del compenso e ne prevede l’assorbimento per il personale titolare di posizione economica.</p>
<p>A questo riguardo abbiamo evidenziato la necessità che le posizioni economiche vengano salvaguardate per quello che sono e le risorse per le indennità di assistenza, come quelle per gli incarichi specifici, vengano impiegate per retribuire esclusivamente coloro che non sono destinatari di posizione economica.</p>
<p>Per quanto riguarda le <strong>ore eccedenti</strong>, abbiamo evidenziato la necessità di chiarire il criterio di ripartizione delle risorse. La bozza presenta infatti due meccanismi alternativi: un primo sistema basato sul numero dei posti e, subito dopo, un secondo criterio che prevede un importo massimo di riferimento, con l’assegnazione effettiva delle risorse a seguito della rilevazione del fabbisogno.</p>
<p>Si tratta di due meccanismi diversi che devono essere ricondotti a un criterio unico e chiaramente definito. Occorre inoltre garantire che le scuole possano disporre tempestivamente delle risorse necessarie per le sostituzioni anche quando il fabbisogno supera l’importo inizialmente previsto. Sul punto, l’articolo 78, comma 8, del CCNL stabilisce che il finanziamento debba essere adeguato a soddisfare i fabbisogni e, in ogni caso, non inferiore alle risorse già destinate a tale utilizzo.</p>
<p>Infine, resta da chiarire <strong>il quadro delle economie e delle risorse pregresse</strong>, richiamate dagli articoli 9 e 10. La bozza prevede il riutilizzo delle somme non impiegate, anche per finalità diverse da quelle originarie, senza però indicarne l’ammontare complessivo, gli anni di provenienza e i tempi effettivi di assegnazione alle scuole.</p>
<p><strong>Le somme residue possono rappresentare una risorsa aggiuntiva</strong>, ma non possono sostituire uno stanziamento stabile né compensare una riduzione strutturale delle risorse. È quindi necessario conoscere con precisione le somme disponibili e garantirne il pieno utilizzo. Del resto, l’articolo 78, comma 9, del CCNL prevede criteri che assicurino l’utilizzo integrale delle risorse disponibili, comprese quelle eventualmente non assegnate negli anni precedenti.</p>
<p>Per la UIL Scuola ha partecipato Roberto Garofani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/fmof-2026-27-300-milioni-in-meno-rispetto-al-2022-uil-scuola-risorse-ferme-aumentano-le-attivita-a-carico-delle-scuole/">FMOF 2026/27, 300 milioni in meno rispetto al 2022. UIL Scuola: “Risorse ferme, aumentano le attività a carico delle scuole”</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
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		<item>
		<title>Assicurazione sanitaria integrativa scuola, le nostre FAQ</title>
		<link>https://uilscuola.it/assicurazione-sanitaria-integrativa-scuola-le-nostre-faq/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 14:53:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[DSGA]]></category>
		<category><![CDATA[Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Personale ATA]]></category>
		<category><![CDATA[Assicurazione sanitaria integrativa scuola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilscuola.it/?p=67753</guid>

					<description><![CDATA[<p>Come si aderisce? Chi è coperto? Quali prestazioni sono previste e come si utilizzano concretamente? Abbiamo raccolto le domande più frequenti sull’assicurazione sanitaria integrativa per il personale della scuola, con risposte semplici e pratiche su adesione, coperture, prevenzione, strutture convenzionate e rimborsi.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come si aderisce? Chi è coperto? Quali prestazioni sono previste e come si utilizzano concretamente? Abbiamo raccolto le domande più frequenti sull’assicurazione sanitaria integrativa per il personale della scuola, con risposte semplici e pratiche su adesione, coperture, prevenzione, strutture convenzionate e rimborsi.</p>
<p>Per qualsiasi dubbio o richiesta di assistenza, è possibile rivolgersi alle <strong>sedi territoriali UIL Scuola presenti in tutta Italia</strong>. L’elenco completo delle sedi e i relativi contatti <a href="https://uilscuola.it/dove-siamo/" target="_blank" rel="noopener">sono disponibili qui. </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/assicurazione-sanitaria-integrativa-scuola-le-nostre-faq/">Assicurazione sanitaria integrativa scuola, le nostre FAQ</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
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		<item>
		<title>Polizza sanitaria integrativa per il personale della scuola: dal 10 settembre è possibile aderire</title>
		<link>https://uilscuola.it/polizza-sanitaria-integrativa-per-il-personale-della-scuola-dal-10-settembre-e-possibile-aderire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 16:07:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dirigenti scolastici]]></category>
		<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Personale ATA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilscuola.it/?p=67605</guid>

					<description><![CDATA[<p>È operativo da oggi, 10 settembre 2026, il sistema per l’adesione alla polizza sanitaria integrativa destinata al personale della scuola.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/polizza-sanitaria-integrativa-per-il-personale-della-scuola-dal-10-settembre-e-possibile-aderire/">Polizza sanitaria integrativa per il personale della scuola: dal 10 settembre è possibile aderire</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È operativo da oggi, 10 settembre 2026, il sistema per l’adesione alla polizza sanitaria integrativa destinata al personale della scuola.</p>
<p>Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha comunicato l’avvio della procedura che consentirà al personale interessato di aderire gratuitamente alla copertura assicurativa integrativa delle spese sanitarie.</p>
<p><a href="https://iam.pubblica.istruzione.it/iam-ssum/sso/login?goto=https%3A%2F%2Fservizi.pubblica.istruzione.it%3A443%2Fsuba-istanza-consensi-web%2Fprivate%2Findex" target="_blank" rel="noopener">Per accedere al sistema è necessario cliccare QUI. </a></p>
<p>In allegato la Guida al Piano sanitario per il Personale della Scuola del Ministero.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Contratto Personale ATA, le ore aggiuntive devono essere sempre recuperate o retribuite</title>
		<link>https://uilscuola.it/contratto-personale-ata-le-ore-aggiuntive-devono-essere-sempre-recuperate-o-retribuite/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 14:39:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Personale ATA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilscuola.it/?p=67419</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel tavolo di oggi sulla parte normativa, la UIL Scuola ha chiesto fino a quattro mesi per fruire dei riposi compensativi, stop all’orario giornaliero frazionato e il riconoscimento di sabato e domenica per i precari che completano l’orario settimanale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/contratto-personale-ata-le-ore-aggiuntive-devono-essere-sempre-recuperate-o-retribuite/">Contratto Personale ATA, le ore aggiuntive devono essere sempre recuperate o retribuite</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Nell&#8217;incontro di oggi sulla parte normativa, la UIL Scuola ha chiesto fino a quattro mesi per fruire dei riposi compensativi, stop all’orario giornaliero frazionato e il riconoscimento di sabato e domenica per i precari che completano l’orario settimanale.</em></strong></p>
<p>Si è svolto il <strong>9 settembre 2026</strong>, presso l’ARAN, un nuovo incontro del tavolo tecnico dedicato alla revisione della parte normativa del CCNL relativa al personale ATA.</p>
<p>Nel corso dell’incontro, la UIL Scuola ha richiamato la necessità di intervenire su alcune disposizioni contrattuali che, alla luce dell’esperienza maturata negli ultimi anni, presentano criticità applicative, necessitano di maggiore chiarezza o richiedono un aggiornamento.</p>
<p>Per la UIL Scuola, il rinnovo contrattuale deve rappresentare l’occasione per <strong>rafforzare le tutele del personale ATA, rendere più chiare le norme e ridurre le incertezze interpretative</strong> che ancora oggi determinano applicazioni difformi tra le istituzioni scolastiche.Il confronto odierno ha riguardato, in particolare, <strong>gli articoli da 51 a 61 del CCNL 2006/2009 e gli articoli da 61 a 70 del CCNL 2019/2021</strong>, con un approfondimento sui principali istituti che regolano il rapporto di lavoro del personale ATA.</p>
<p><strong>Il tavolo tecnico dedicato al personale ATA proseguirà con l’esame della restante parte normativa del contratto, con particolare riferimento alle disposizioni che riguardano l’ordinamento professionale.<br />
</strong><strong>La UIL Scuola continuerà a portare al confronto le proprie proposte con l’obiettivo di superare le criticità ancora presenti, rafforzare le tutele e valorizzare professionalmente tutto il personale ATA.</strong></p>
<p><strong>ORARIO DI LAVORO E RECUPERI<br />
</strong>Particolare attenzione è stata dedicata all’<strong>organizzazione dell’orario di lavoro</strong>. Il CCNL prevede diverse forme di articolazione – orario flessibile, plurisettimanale e turnazioni – nell’ambito del piano delle attività predisposto dal DSGA e adottato dal dirigente scolastico.</p>
<p>Per la UIL Scuola è necessario <strong>rafforzare la prevedibilità dell’orario individuale</strong>, prevedendo che eventuali variazioni dei turni e degli orari già programmati siano comunicate con congruo anticipo e motivate da effettive esigenze organizzative, fatte salve le situazioni imprevedibili e urgenti.</p>
<p>Sul tema delle <strong>prestazioni eccedenti e dei riposi compensativi</strong>, è stata evidenziata la necessità di garantire che le ore effettivamente prestate e autorizzate non vadano perdute qualora l’Amministrazione non consenta il recupero nei tempi previsti. La UIL Scuola ha proposto, in particolare, di <strong>estendere fino a quattro mesi il termine entro il quale fruire dei riposi compensativi maturati</strong> e di prevedere che, qualora il recupero non sia possibile per motivate esigenze di servizio, venga individuato un periodo alternativo per la loro fruizione.</p>
<p>Resta per noi fermo il principio che <strong>le prestazioni aggiuntive regolarmente autorizzate devono in ogni caso trovare riconoscimento</strong>, attraverso il recupero o, laddove questo non sia possibile per esigenze dell’Amministrazione, attraverso la relativa retribuzione.</p>
<p>Abbiamo inoltre evidenziato la necessità di scrivere nel contratto che <strong>non è possibile frazionare l’orario di servizio giornaliero.</strong></p>
<p><strong>PART-TIME, ATTIVITÀ AGGIUNTIVE E SECONDO LAVORO<br />
</strong>È stata inoltre evidenziata la necessità di rivedere alcune disposizioni relative al personale in <strong>regime di part-time</strong>.</p>
<p>In particolare, la UIL Scuola ha chiesto di <strong>valutare il vincolo che attualmente esclude il personale a tempo parziale dalle attività aggiuntive aventi carattere continuativo</strong>, verificando la possibilità di consentirne lo svolgimento quando compatibile con l’articolazione e la durata della prestazione lavorativa.<br />
È stata inoltre sottolineata la necessità di <strong>distinguere la posizione del personale di ruolo che ha scelto o ottenuto la trasformazione del rapporto in part-time da quella del personale a tempo determinato assunto direttamente su spezzone orario</strong>. Si tratta di situazioni diverse che, per la UIL Scuola, non possono essere automaticamente ricondotte alla medesima disciplina, soprattutto per quanto riguarda l’accesso alle attività e agli incarichi aggiuntivi.</p>
<p>La UIL Scuola ha chiesto anche di inserire nel contratto una disciplina più chiara sulle <strong>modalità di computo delle assenze per il personale in part-time</strong>, con particolare riferimento, ad esempio, alla <strong>malattia, ai congedi parentali e agli altri istituti di assenza</strong>, tenendo conto delle diverse articolazioni del part-time, orizzontale, verticale e misto, ed evitando interpretazioni difformi tra le istituzioni scolastiche. La stessa proposta UIL Scuola evidenzia espressamente la necessità di chiarire come tali istituti debbano essere computati per chi è in regime di part-time.<br />
Sul tema dello svolgimento di <strong>una seconda attività lavorativa</strong>, è stata infine evidenziata l’opportunità di aggiornare il testo contrattuale attraverso un espresso coordinamento con la normativa vigente in materia di <strong>incompatibilità, cumulo di impieghi, incarichi e conflitto di interessi</strong>, chiarendo anche i casi nei quali sia necessaria l’autorizzazione e quelli nei quali sia sufficiente la comunicazione all’Amministrazione.</p>
<p><strong>PERSONALE ATA A TEMPO DETERMINATO – COMPLETAMENTO DELL’ORARIO E GIORNI FESTIVI<br />
</strong>Uno specifico approfondimento ha riguardato il <strong>personale ATA a tempo determinato</strong>.</p>
<p>L’attuale CCNL stabilisce che, quando il dipendente completa l’intero orario settimanale ordinario, ha diritto al pagamento della domenica.<br />
La UIL Scuola ritiene necessario superare l’attuale distinzione tra riconoscimento economico e riconoscimento giuridico della giornata, proponendo che, in caso di completamento dell’intero orario settimanale ordinario, <strong>la domenica sia non soltanto retribuita, ma anche computata nell’anzianità di servizio</strong>.</p>
<p>È stata inoltre posta la questione del <strong>sabato nelle istituzioni scolastiche che adottano la settimana corta</strong>. Per la UIL Scuola, quando il personale a tempo determinato completa integralmente l’orario settimanale previsto, <strong>anche il sabato non lavorativo derivante dall’articolazione dell’orario su cinque giorni deve essere riconosciuto ai fini economici e giuridici</strong>, evitando che una diversa organizzazione della settimana lavorativa determini una penalizzazione per il personale.</p>
<p>La nuova formulazione dovrebbe, infine, recepire direttamente nel CCNL il principio secondo cui il <strong>completamento dell’orario può essere realizzato anche attraverso rapporti di lavoro presso più istituzioni scolastiche</strong>, purché riferiti al profilo della medesima Area, evitando che una questione già affrontata negli anni attraverso chiarimenti amministrativi continui a essere lasciata fuori dal testo contrattuale.</p>
<p><strong>PERIODO DI PROVA<br />
</strong>La UIL Scuola ha inoltre richiamato alcune criticità della nuova disciplina del <strong>periodo di prova</strong>. Il CCNL 2019-2021 prevede durate differenziate in relazione all’Area di appartenenza e contempla la possibilità che il periodo di prova possa essere <strong>rinnovato o prorogato, alla scadenza, per una sola volta</strong>.</p>
<p>Su questo aspetto, la UIL Scuola ha chiesto di <strong>rafforzare le garanzie del lavoratore</strong>, evitando che il rinnovo o la proroga possano tradursi in una possibilità sostanzialmente discrezionale dell’Amministrazione. È necessario individuare <strong>condizioni e motivazioni precise</strong> che possano giustificare tale decisione, garantendo al dipendente certezza sulla durata e sulla conclusione del periodo di prova.</p>
<p>È stata inoltre posta attenzione alla disciplina relativa alla <strong>malattia durante il periodo di prova</strong>. Il contratto stabilisce che, decorso il periodo massimo di conservazione del posto, il rapporto <em>può</em> essere risolto dall’Amministrazione. Per la UIL Scuola, proprio il carattere non automatico della risoluzione rende necessario prevedere <strong>garanzie e criteri chiari</strong>, tenendo conto della situazione del lavoratore e delle concrete prospettive di ripresa del servizio.</p>
<p><strong>INCARICHI A TEMPO DETERMINATO DEL PERSONALE DI RUOLO<br />
</strong>Un ulteriore punto ha riguardato la possibilità per il <strong>personale ATA di ruolo di accettare incarichi a tempo determinato</strong> in altro profilo o Area. La disciplina vigente consente tale possibilità per incarichi di durata non inferiore al 30 giugno o al 31 agosto, con il mantenimento, senza assegni, della titolarità per il periodo previsto dal contratto.</p>
<p>La UIL Scuola ha evidenziato la necessità di <strong>rafforzare le tutele del lavoratore</strong> nei casi in cui, dopo l’accettazione dell’incarico e il conseguente collocamento in aspettativa senza assegni sul posto di titolarità, emergano successivamente errori dell’Amministrazione nella procedura di individuazione, o comunque cause non imputabili al dipendente che impediscano la prosecuzione dell’incarico.</p>
<p>Occorre evitare che una circostanza indipendente dalla volontà del lavoratore possa determinare <strong>la perdita dell’incarico a tempo determinato e, contemporaneamente, l’impossibilità di rientrare tempestivamente sul posto di titolarità</strong>. Per questo abbiamo chiesto che il contratto preveda espressamente il diritto al rientro nella posizione di provenienza quando la cessazione dell’incarico derivi da cause non imputabili al lavoratore.</p>
<p>La UIL Scuola ha inoltre ribadito una criticità già sollevata in occasione del <strong>CCNL 2019-2021, che non abbiamo sottoscritto</strong>: la scelta di consentire l’accettazione dell’incarico esclusivamente su posto intero, senza riconoscere in maniera adeguata la possibilità di accettare <strong>incarichi su spezzone orario</strong>, continua a rappresentare per noi una <strong>limitazione ingiustificata e penalizzante</strong>.</p>
<p>Impedire o limitare questa possibilità significa infatti ridurre le opportunità professionali del personale di ruolo, anche quando lo spezzone risulti pienamente compatibile con le esigenze del lavoratore e con la natura dell’incarico. <strong>Abbiamo pertanto chiesto di superare tale vincolo e di consentire espressamente l’accettazione degli incarichi a tempo determinato anche su spezzone orario</strong>, garantendo al personale ATA maggiori possibilità di crescita e mobilità professionale.</p>
<p>Per la UIL Scuola hanno partecipato Paolo Pizzo e Gianni Verga.</p>
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		<item>
		<title>D&#8217;Aprile: &#8220;Precariato a scuola è strutturale, legge di bilancio superi i vincoli&#8221;</title>
		<link>https://uilscuola.it/daprile-precariato-a-scuola-e-strutturale-legge-di-bilancio-superi-i-vincoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 13:02:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Personale ATA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le graduatorie provinciali per le supplenze (Gps) sono in molte province soltanto ai primi turni di nomina e non sono mancate criticità, con bollettini pubblicati e successivamente ritirati o rettificati. Le operazioni, dunque, sono tutt'altro che concluse". Lo dice il segretario della Uil scuola Giuseppe D'Aprile sull'inizio dell'anno scolastico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/daprile-precariato-a-scuola-e-strutturale-legge-di-bilancio-superi-i-vincoli/">D&#8217;Aprile: &#8220;Precariato a scuola è strutturale, legge di bilancio superi i vincoli&#8221;</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>&#8216;Migliaia di posti destinati al ruolo non sono stati coperti. Solo 12mila assunzioni Ata.&#8217;</strong></em></p>
<p>&#8220;È positivo che le operazioni di nomina siano state concluse prima dell&#8217;avvio delle lezioni. È un elemento importante per l&#8217;organizzazione delle scuole e per garantire la presenza del personale fin dall&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico. Questo non significa però che il nuovo anno parte con tutti i docenti in cattedra. Le graduatorie provinciali per le supplenze (Gps) sono in molte province soltanto ai primi turni di nomina e non sono mancate criticità, con bollettini pubblicati e successivamente ritirati o rettificati. Le operazioni, dunque, sono tutt&#8217;altro che concluse&#8221;. Lo dice il segretario della Uil scuola Giuseppe D&#8217;Aprile sull&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico.</p>
<p>&#8220;Se per coprire i posti servono già circa 118 mila supplenze, significa che il sistema continua a reggersi sul lavoro precario. E non è neppure un dato definitivo: resta aperta tutta la partita dei posti in deroga sul sostegno, che continueranno a essere assegnati nei prossimi mesi. Il numero reale delle supplenze lo conosceremo solo a dicembre.</p>
<p>Anche sulle immissioni in ruolo i numeri vanno letti fino in fondo: 37.430 assunzioni a fronte di 46.642 autorizzate significano che migliaia di posti destinati al ruolo non sono stati coperti. Avere posti disponibili e personale precario senza riuscire a stabilizzarlo evidenzia quanto il nostro sistema di reclutamento non sia risolutivo di un problema atavico. Sul sostegno, le 55.814 conferme possono garantire continuità nell&#8217;immediato, ma non risolvono il problema. La vera continuità si garantisce stabilizzando il personale specializzato e trasformando i posti in deroga in organico di diritto, non affidando alle famiglie la scelta della conferma del docente&#8221;, prosegue il sindacalista che conclude: &#8220;Ancora più critica la situazione del personale ATA: circa 12 mila assunzioni a fronte di quasi 35 mila posti vacanti sono del tutto insufficienti. La prossima legge di Bilancio deve superare gli attuali vincoli di legge e consentire le assunzioni su tutti i posti vacanti e disponibili e non solo sul turnover&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/daprile-precariato-a-scuola-e-strutturale-legge-di-bilancio-superi-i-vincoli/">D&#8217;Aprile: &#8220;Precariato a scuola è strutturale, legge di bilancio superi i vincoli&#8221;</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
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		<item>
		<title>Uil Scuola, &#8216;rientro posticipato in classe per il caldo è soluzione tampone&#8217;</title>
		<link>https://uilscuola.it/uil-scuola-rientro-posticipato-in-classe-per-il-caldo-e-soluzione-tampone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 14:02:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dirigenti scolastici]]></category>
		<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[DSGA]]></category>
		<category><![CDATA[Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Personale ATA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilscuola.it/?p=66536</guid>

					<description><![CDATA[<p>"Posticipare di qualche giorno l'inizio delle lezioni, recuperando successivamente le giornate, può rappresentare una soluzione tampone di fronte a temperature particolarmente elevate, ma non può essere la risposta a un problema che sta diventando strutturale". Questa la posizione sul rientro a scuola e l'eventuale slittamento del calendario scolastico di Giuseppe D'Aprile, segretario Uil Scuola, parlando con l'ANSA.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/uil-scuola-rientro-posticipato-in-classe-per-il-caldo-e-soluzione-tampone/">Uil Scuola, &#8216;rientro posticipato in classe per il caldo è soluzione tampone&#8217;</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>D&#8217;Aprile, bisogna intervenire in modo strutturale.</strong></p>
<p>&#8220;Posticipare di qualche giorno l&#8217;inizio delle lezioni, recuperando successivamente le giornate, può rappresentare una soluzione tampone di fronte a temperature particolarmente elevate, ma non può essere la risposta a un problema che sta diventando strutturale&#8221;. Questa la posizione sul rientro a scuola e l&#8217;eventuale slittamento del calendario scolastico di Giuseppe D&#8217;Aprile, segretario Uil Scuola, parlando con l&#8217;ANSA.<br />
&#8220;Gli studi che si occupano del cambiamento climatico dimostrano che i periodi di caldo intenso si stanno allungando e interessano sempre più mesi nei quali le scuole sono aperte, con conseguenze sul benessere, sulla salute e sulla capacità di apprendimento degli studenti, oltre che sulle condizioni di lavoro di tutto il personale scolastico. Una situazione resa ancora più difficile nelle classi numerose, dove la presenza di molti alunni in spazi spesso non adeguati e scarsamente ventilati può accentuare gli effetti delle alte temperature.<br />
Il vero problema è l&#8217;arretratezza di una parte consistente del nostro patrimonio edilizio scolastico, progettato e costruito in condizioni climatiche molto diverse da quelle attuali. Circa sei edifici scolastici su dieci risalgono a prima del 1975 e la stragrande maggioranza delle scuole italiane sono ancora prive di sistemi di condizionamento&#8221;, aggiunge.<br />
&#8220;Per questo occorre intervenire in modo strutturale, investendo nella climatizzazione e nella ventilazione delle aule, ma anche in interventi di efficientamento e ammodernamento degli edifici, dall&#8217;isolamento termico alle schermature solari.<br />
Prevenire e non curare, rappresenta la soluzione giusta&#8221;, conclude il dirigente sindacale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/uil-scuola-rientro-posticipato-in-classe-per-il-caldo-e-soluzione-tampone/">Uil Scuola, &#8216;rientro posticipato in classe per il caldo è soluzione tampone&#8217;</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Posizioni economiche ATA e FMOF, personale penalizzato: il Ministero intervenga subito</title>
		<link>https://uilscuola.it/posizioni-economiche-ata-e-fmof-personale-penalizzato-il-ministero-intervenga-subito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 11:56:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Personale ATA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilscuola.it/?p=65871</guid>

					<description><![CDATA[<p>Scuole lasciate senza indicazioni e pagamenti bloccati per attività già svolte. Senza risposte immediate, pronti ad avviare iniziative sindacali e legali a livello nazionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/posizioni-economiche-ata-e-fmof-personale-penalizzato-il-ministero-intervenga-subito/">Posizioni economiche ATA e FMOF, personale penalizzato: il Ministero intervenga subito</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scuole lasciate senza indicazioni e pagamenti bloccati per attività già svolte. Senza risposte immediate, pronti ad avviare iniziative sindacali e legali a livello nazionale.</strong></p>
<p>Nuovo sollecito della UIL Scuola al Ministero per un intervento immediato sulle posizioni economiche del personale ATA e sul pagamento degli incarichi specifici.</p>
<p>Nonostante le ripetute segnalazioni, diverse scuole stanno sospendendo i compensi o accantonando le somme in attesa di chiarimenti. In alcuni casi viene addirittura prospettato il recupero di quanto già corrisposto negli anni precedenti per incarichi regolarmente svolti.</p>
<p>Non è accettabile che il personale della scuola paghi le conseguenze dei ritardi e dell’assenza di indicazioni chiare da parte dell’Amministrazione.</p>
<p>A questo si aggiunge il mancato accreditamento di risorse FMOF alle istituzioni scolastiche, che sta determinando un ulteriore blocco dei compensi dovuti al personale per attività già regolarmente svolte.</p>
<p>La UIL Scuola chiede quindi al Ministero di intervenire senza ulteriori rinvii, emanando indicazioni chiare e uniformi e rendendo disponibili le risorse dovute alle scuole.</p>
<p>Non si può più aspettare. Se non arriverà un intervento tempestivo, la UIL Scuola è pronta ad adottare tutte le iniziative sindacali e legali necessarie, anche a livello nazionale, per tutelare il personale.</p>
<p>In allegato la lettera inviata al Ministero a firma del Segretario nazionale Paolo Pizzo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/posizioni-economiche-ata-e-fmof-personale-penalizzato-il-ministero-intervenga-subito/">Posizioni economiche ATA e FMOF, personale penalizzato: il Ministero intervenga subito</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
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