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	<title>Scuola digitale Archivi - UILSCUOLA</title>
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	<description>Federazione Uil Scuola RUA</description>
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	<title>Scuola digitale Archivi - UILSCUOLA</title>
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	<item>
		<title>Intelligenza artificiale, D’Aprile: “Indispensabile investire nella formazione del personale&#8221;</title>
		<link>https://uilscuola.it/intelligenza-artificiale-daprile-indispensabile-investire-nella-formazione-del-personale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 11:44:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Formazione per il personale, linee guida nazionali chiare e condivise basate su etica e trasparenza, e modelli europei di riferimento, come quello estone, che valorizzano la libertà di insegnamento”. Sono questi i punti da cui partire sull’intelligenza artificiale a scuola, secondo Giuseppe D’Aprile.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tecnologia che supporta la didattica ma non sostitutiva.</em></p>
<p>“Formazione per il personale, linee guida nazionali chiare e condivise basate su etica e trasparenza, e modelli europei di riferimento, come quello estone, che valorizzano la libertà di insegnamento”. Sono questi i punti da cui partire sull’intelligenza artificiale a scuola, secondo Giuseppe D’Aprile.</p>
<p>Il Segretario generale della Uil Scuola ne ha parlato durante il convegno internazionale ‘Il Futuro della scuola in Europa – Il ruolo dell’intelligenza artificiale’, organizzato dalla UIL Scuola presso il Ministero dell’Istruzione della Vallonia a Bruxelles.</p>
<p>L’appuntamento ha visto la partecipazione, tra gli altri, dell’On. Fabio Porta, membro della Commissione Esteri della Camera dei Deputati, dell’On. Brando Benifei, deputato al Parlamento europeo e co-relatore dell’AI Act, di Federica Pozzi, esperta di intelligenza artificiale ed educazione, e di Federica Favi, Ambasciatore d’Italia a Bruxelles, insieme a esperti del mondo della politica, dell’istruzione e della ricerca, per analizzare opportunità, rischi e prospettive dell’IA nella scuola europea.</p>
<div id="attachment_46461" style="width: 290px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-46461" class="wp-image-46461 size-medium" src="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/01/GIUSEPPE-DAPRILE-E-FEDERICA-FAVI-AMBASCIATORE-BRUXELLES-280x300.jpg" alt="L'Ambasciatore d’Italia a Bruxelles Federica Favi, il Segretario generale D'Aprile e il Responsabile Uil Scuola Esteri Angelo Luongo" width="280" height="300" srcset="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/01/GIUSEPPE-DAPRILE-E-FEDERICA-FAVI-AMBASCIATORE-BRUXELLES-280x300.jpg 280w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/01/GIUSEPPE-DAPRILE-E-FEDERICA-FAVI-AMBASCIATORE-BRUXELLES-954x1024.jpg 954w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/01/GIUSEPPE-DAPRILE-E-FEDERICA-FAVI-AMBASCIATORE-BRUXELLES-768x824.jpg 768w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/01/GIUSEPPE-DAPRILE-E-FEDERICA-FAVI-AMBASCIATORE-BRUXELLES-1431x1536.jpg 1431w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/01/GIUSEPPE-DAPRILE-E-FEDERICA-FAVI-AMBASCIATORE-BRUXELLES.jpg 1491w" sizes="(max-width: 280px) 100vw, 280px" /><p id="caption-attachment-46461" class="wp-caption-text">L&#8217;Ambasciatore d’Italia a Bruxelles Federica Favi, il Segretario generale D&#8217;Aprile e il Responsabile Uil Scuola Esteri Angelo Luongo</p></div>
<p>“L’intelligenza artificiale – ha proseguito D’Aprile – può ridurre i compiti ripetitivi e sostenere l’organizzazione scolastica, ma non potrà mai sostituire la funzione educativa dei docenti e il ruolo della scuola quale spazio di relazione e crescita di un pensiero libero e critico.<br />
Guardiamo a modelli europei di successo, come quello estone, che ha investito nella formazione continua degli insegnanti: è fondamentale capire come affrontare le nuove sfide senza farsi sopraffare dalle innovazioni e gestirle nel migliore dei modi.</p>
<p>Tuttavia, dobbiamo sempre ricordare che al centro di tutto deve esserci la persona. In questo tempo di conflitti siamo più che mai chiamati a imparare dagli eventi passati e adattarci ai cambiamenti presenti ma anche a saperli governare”, ha concluso il Segretario.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Diario di un anno di scuola</title>
		<link>https://uilscuola.it/diario-di-un-anno-di-scuola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jun 2023 14:35:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alternanza Scuola Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Dirigenti scolastici]]></category>
		<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Personale ATA]]></category>
		<category><![CDATA[Precari]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Sostegno]]></category>
		<category><![CDATA[Uil Scuola Esteri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo voluto fermarci un attimo, e guardare come in una istantanea, al lavoro fatto in questi mesi. Quello che segue è un diario di azioni, idee, iniziative, decisioni che hanno coinvolto insieme al sindacato, segreterie, lavoratori, politica e cittadini. Ripercorriamo attraverso link, video e immagini le date fondamentali di questo anno scolastico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/diario-di-un-anno-di-scuola/">Diario di un anno di scuola</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Abbiamo voluto fermarci un attimo, e guardare come in una istantanea, al lavoro fatto in questi mesi.<br />
Quello che segue è un diario di azioni, idee, iniziative, decisioni che hanno coinvolto insieme al sindacato, segreterie, lavoratori, politica e cittadini.<br />
Ripercorriamo attraverso link, video e immagini le date fondamentali di questo anno scolastico.</em></p>
<hr />
<h3><strong>SETTEMBRE<br />
Il congresso Uil Scuola Rua<br />
Mattarella inaugura l&#8217;anno scolastico </strong></h3>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-29964 aligncenter" src="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/CONGRESSO-UIL-SCUOLA-RUA-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/CONGRESSO-UIL-SCUOLA-RUA-300x200.jpg 300w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/CONGRESSO-UIL-SCUOLA-RUA-768x512.jpg 768w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/CONGRESSO-UIL-SCUOLA-RUA.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><strong>Rientro in classe: anno nuovo, problemi vecchi<br />
</strong>“Anno nuovo, vecchi problemi! Anche quest’anno, il primo giorno di scuola, ci ritroviamo con le classi senza docenti. Addirittura in tanti licei gli assenti sono proprio i docenti titolari delle materie di indirizzo (greco licei classici/ matematica e fisica licei scientifici). L’annuncio del tutti in classe del Ministro Bianchi purtroppo non corrisponde alla realtà”. E’ quanto afferma il segretario generale della Uil Scuola, Giuseppe D’Aprile. &gt;&gt;&gt;  <strong><a href="https://uilscuola.it/speciale-avvio-anno-scolastico-il-punto-stampa/?doing_wp_cron=1686216155.6356289386749267578125" target="_blank" rel="noopener">L&#8217;articolo</a></strong></p>
<p><strong>Immissioni in ruolo 2022: 70 mila i posti non assegnati. Un disastro annunciato<br />
</strong>Si è riusciti a fare peggio dello scorso anno. Restano vacanti circa 52.000 posti per il personale docente a cui si aggiungono almeno 200.000 supplenti. Sono solo 35.773 i contratti a tempo indeterminato per i docenti, 9 mila per il personale ATA. &gt;&gt;&gt; <strong><a href="https://uilscuola.it/immissioni-in-ruolo-2022-70-mila-i-posti-non-assegnati-un-disastro-annunciato/">La nota</a></strong></p>
<p><strong>Personale Ata: mancano all’appello 65 milioni di euro<br />
</strong><em>Posizioni economiche non assegnate, Uil Scuola: non sono state attivate per il 60% degli assistenti amministrativi. Solo per la metà degli assistenti tecnici e dei collaboratori scolastici. Bisogna sbloccare subito la formazione del personale e riaprire le graduatorie dove sono esaurite. &gt;&gt;&gt; </em><strong><a href="https://uilscuola.it/personale-ata-mancano-allappello-65-milioni-di-euro/">Lo studio Uil Scuola</a></strong></p>
<p><strong>Il Presidente Mattarella inaugura l’anno scolastico: la scuola è libertà e integrazione<br />
</strong>Il Capo dello Stato a Grugliasco: Bisogna uscire, anche mentalmente, dalle categorie dell’ovvio e dello scontato. Dalla gestione senza respiro o burocratica. Abbiamo bisogno di recuperare entusiasmo, fantasia, coraggio, creatività, capacità di iniziativa.  Inclusione e integrazione i temi al centro della cerimonia di inaugurazione dell&#8217;anno scolastico a Grugliasco. &gt;&gt;&gt; <strong><a href="https://uilscuola.it/mattarella-la-scuola-e-liberta-e-integrazione/?doing_wp_cron=1686216219.1868040561676025390625">Il discorso integrale</a></strong></p>
<p><strong>Alternanza scuola lavoro, muore il giovane Giuliano De Seta</strong><br />
Lo studente stava svolgendo uno stage nella fabbrica di Noventa di Piave (VE). “Non sono bastate le vite di Lorenzo e Giuseppe per capire che l’alternanza scuola-lavoro deve essere riformata”, gridano gli studenti che tornano in piazza. &gt;&gt;&gt; <strong><a href="https://espresso.repubblica.it/attualita/2022/09/19/news/scuola_lavoro_morte_giuliano_de_seta-366316867/">La notizia</a></strong></p>
<p><strong>Al Congresso Nazionale di Roma il Segretario generale D’Aprile lancia l’agenda sindacale 2022-26</strong></p>
<p><iframe title="Congresso 2022 - I momenti salienti della relazione di D&#039;Aprile" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/K10DTcV-IwM?start=172&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Interventi su contratto, organici, precariato, no alla regionalizzazione, alternanza scuola lavoro, investimenti, edilizia scolastica.<br />
Temi centrali che interessano tutto il personale della scuola, Ata, Docenti, Dsga, Dirigenti Scolastici, che inevitabilmente avranno delle ricadute positive o negative anche sugli alunni e le famiglie.</p>
<hr />
<h3><strong>OTTOBRE<br />
Valditara è il nuovo Ministro dell&#8217;Istruzione (e del Merito).<br />
Al Congresso UIL, D&#8217;Aprile attacca l&#8217;impianto dei PCTO</strong></h3>
<div id="attachment_29965" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-29965" class="size-medium wp-image-29965" src="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/VALDITATA-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/VALDITATA-300x200.jpg 300w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/VALDITATA-768x512.jpg 768w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/VALDITATA.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-29965" class="wp-caption-text">Foto Cecilia Fabiano/LaPresse</p></div>
<p><strong>Congresso Uil, D’Aprile: a scuola non si lavora, a scuola si studia, quanti morti ancora ci vorranno per capirlo?</strong><br />
Contratto, sicurezza, lotta al precariato, investimenti per scuola, università e ricerca. Il Segretario generale D’Aprile ribadisce i punti cardine su cui si muoverà la Federazione Uil Scuola RUA. &gt;&gt;&gt; <strong><a href="https://uilscuola.it/xviii-congresso-uil-lintervento-del-segretario-generale-uil-scuola-giuseppe-daprile/">Il testo dell&#8217;intervento</a></strong></p>
<p>https://www.youtube.com/shorts/cDZrVx-4cu4</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Salute e sicurezza sul lavoro, la manifestazione di Roma<br />
</strong>A piazza Santi Apostoli, volti, striscioni e bandiere. Nessun profitto potrà mai prevalere sul rispetto della vita e della dignità del lavoro. E noi andremo avanti con sempre maggiore determinazione con la nostra campagna Zero Morti sul lavoro. &gt;&gt;&gt; <strong><a href="https://uilscuola.it/salute-e-sicurezza-sul-lavoro-la-manifestazione-di-roma/">Il racconto della manifestazione</a></strong></p>
<p><strong>Elezioni 2022, vince la destra, Fratelli D’Italia primo partito. Valditara nuovo Ministro dell’Istruzione e del Merito, gli auguri di D’Aprile<br />
</strong>Saremo propositivi e lavoreremo insieme con rispetto e per la realizzazione di obiettivi  chiari: per una scuola statale, nazionale, laica, riformista che valorizzi il lavoro di tutto il personale scolastico e non ne disperda l’esperienza acquisita. &gt;&gt;&gt; <strong><a href="https://uilscuola.it/da-daprile-auguri-buon-lavoro-a-nuovo-ministro-valditara/">La lettera</a></strong></p>
<p><strong>Meloni alla Camera, Uil: si dia seguito alle enunciazioni di programma<br />
</strong>Nel discorso per la fiducia alla Camera, la Meloni annuncia aumenti per il personale e borse di studio per gli studenti. D’Aprile: Aspettiamo convocazione del ministro Valditara per contratto e piano interventi per scuola e personale. Sul concetto di “Merito” Chiarire parametri per non lasciare indietro più deboli’. &gt;&gt;&gt; <strong><a href="https://uilscuola.it/daprile-meloni-fiducia-camera-merito-aumenti-stipendi-personale-scuola/?doing_wp_cron=1686218947.1887159347534179687500">Il comunicato</a></strong></p>
<hr />
<h3><strong>NOVEMBRE<br />
L&#8217;accordo sulla parte economica del contratto scuola<br />
</strong><strong>La raccolta firme contro l&#8217;Autonomia</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-29966 aligncenter" src="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/firma-del-contratto-scuola-uil-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/firma-del-contratto-scuola-uil-300x225.jpg 300w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/firma-del-contratto-scuola-uil-768x576.jpg 768w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/firma-del-contratto-scuola-uil.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><strong>Precari, la Uil Scuola invia uno studio al Ministro: si possono stabilizzare con 180 milioni di euro<br />
</strong>Il costo per la stabilizzazione dei 252.157 precari ammonta a 180.345.425,04 euro all’anno; 715,2 euro per ogni precario. &gt;&gt;&gt; <strong><a href="https://uilscuola.it/daprile-ministro-si-possono-investire-180-milioni-di-euro-per-immettere-in-ruolo-tutti-i-precari-della-scuola/">Lo studio</a></strong></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Studio Uil Scuola: Per stabilità dei 252mila precari della scuola servono 180 milioni di euro l&#039;anno" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/okHSFABSvV8?start=2&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>No all’Autonomia Differenziata, parte la raccolta firme per la PROPOSTA DI LEGGE COSTITUZIONALE DI INIZIATIVA POPOLARE<br />
</strong>L’’iniziativa delle organizzazioni sindacali della scuola e del Coordinamento per la democrazia Costituzionale coinvolge tutta la penisola. L’autonomia differenziata andrebbe ad aumentare le disuguaglianze tra regioni, ancora di più tra nord e Sud, nel settore della scuola. &gt;&gt;&gt; <strong><a href="https://uilscuola.it/no-allautonomia-differenziata-avviata-la-raccolta-di-firme/">Il comunicato </a></strong></p>
<p><strong>Contratto, arriva l’intesa sulla parte economica, D’Aprile: un punto di partenza, continueremo a valutare nel merito<br />
</strong>“Un obiettivo fondamentale, nonché una delle rivendicazioni scaturite dal nostro Congresso nazionale –Ora non dobbiamo fermarci. Da domani inizieremo a lavorare sulla parte normativa e per reperire altre risorse nella Manovra di bilancio 2023, per incrementare ulteriormente i contratti”. &gt;&gt;&gt; <strong><a href="https://uilscuola.it/speciale-contratto-2022-firma-parte-economica/">La nota</a></strong></p>
<p><strong>Edilizia scolastica, il Ministro annuncia Accordo con le Province su Pnrr e scuole superiori.<br />
</strong>LE EMERGENZE SUI TERRITORI, GLI ANNUNCI DEL MINISTRO – L’impegno Uil: serve un piano di messa in sicurezza e interventi organici. &gt;&gt;&gt; <strong><a href="https://uilscuola.it/daprile-misure-spot-non-risolvono-problemi-strutturali-denunceremo-inadempienze/">Il comunicato</a></strong></p>
<hr />
<h3><strong>DICEMBRE<br />
Il 2022 si chiude con il discorso di Mattarella<br />
</strong><strong>Arrivano i dati dell&#8217;Aran sulla Rappresentatività</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-9530 aligncenter" src="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2020/09/discorso-Mattarella-a-Vo-300x202.jpg" alt="" width="300" height="202" srcset="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2020/09/discorso-Mattarella-a-Vo-300x202.jpg 300w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2020/09/discorso-Mattarella-a-Vo-1024x688.jpg 1024w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2020/09/discorso-Mattarella-a-Vo-768x516.jpg 768w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2020/09/discorso-Mattarella-a-Vo-1536x1032.jpg 1536w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2020/09/discorso-Mattarella-a-Vo-2048x1376.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><strong>La manovra economica e la scuola</strong><br />
Arriva il testo proposto nella Legge di Bilancio approvata in Consiglio dei Ministri. Il commento Uil: la scuola resti fuori da vincoli di bilancio, non ci sono gradazioni di tagli. &gt;&gt;&gt; <strong><a href="https://uilscuola.it/la-manovra-economica-e-la-scuola/">Il testo</a></strong></p>
<p><strong>Don Milani, si insedia il Comitato per il centenario. Presente la Uil Scuola Rua<br />
</strong>Nel progetto, sono state coinvolte 40 personalità appartenenti al mondo della chiesa, della scuola, delle istituzioni e del sociale. Per la parte scuola, è presente nel comitato la Segretaria nazionale della Uil Scuola Rua Francesca Ricci. &gt;&gt;&gt; <strong><a href="https://uilscuola.it/don-milani-la-uil-scuola-rua-presente-nel-comitato-per-il-centenario/">Il comunicato</a></strong></p>
<p><strong>Rappresentatività, l’Aran certifica: la Uil Scuola Rua registra la maggiore crescita</strong><br />
A certificarlo, sono le tabelle pubblicate in data odierna dall’Aran, relative alla rappresentatività delle organizzazioni sindacali nelle aree e nei comparti di contrattazione per il triennio 2022-24. D’Aprile: “Un grande risultato che conferma l’ottimo stato di salute del nostro sindacato, nonché la competenza e la professionalità dei nostri dirigenti sindacali”. &gt;&gt;&gt; <strong><a href="https://uilscuola.it/rappresentativita-la-certificazione-dellaran-uil-scuola-rua-registra-la-crescita-maggiore/">Dettagli</a></strong></p>
<p><strong>Mattarella, discorso di fine anno: la Repubblica siamo noi, tutti insieme</strong><br />
Guardiamo al domani con gli occhi dei giovani. Guardiamo i loro volti, raccogliamo le loro speranze. Facciamole nostre. Facciamo sì che il futuro delle giovani generazioni non sia soltanto quel che resta del presente ma sia il frutto di un esercizio di coscienza da parte nostra. Sfuggendo la pretesa di scegliere per loro, di condizionarne il percorso. &gt;&gt;&gt; <strong><a href="https://uilscuola.it/mattarella-la-repubblica-siamo-tutti-noi-insieme/">Il discorso</a></strong></p>
<p><strong>Sicurezza, Bombardieri e D’Aprile si confrontano con gli studenti</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Bombardieri e D&#039;Aprile si confrontano con gli studenti" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/1nHrbPvXXuY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<h3><strong>GENNAIO:<br />
Legge di Bilancio e Milleproroghe<br />
La comunicazione Uil Scuola Rua: arrivano il podcast e il magazine  Banchi di Prova.</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26016 aligncenter" src="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/01/QR-CODE-Banchi-di-prova-230123-300x240.jpeg" alt="" width="300" height="240" srcset="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/01/QR-CODE-Banchi-di-prova-230123-300x240.jpeg 300w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/01/QR-CODE-Banchi-di-prova-230123-1024x819.jpeg 1024w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/01/QR-CODE-Banchi-di-prova-230123-768x614.jpeg 768w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/01/QR-CODE-Banchi-di-prova-230123-1536x1229.jpeg 1536w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/01/QR-CODE-Banchi-di-prova-230123.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><strong>Legge di bilancio, vecchie logiche pochi soldi</strong><br />
DOPO IL VIA LIBERA ALLA LEGGE DI BILANCIO / LA SCHEDA SULLE MISURE PER LA SCUOLA. Si alimentano gli sprechi e si decidono misure che non portano né svolte significative, né soluzioni necessarie. &gt;&gt;&gt; <strong><a href="https://uilscuola.it/daprile-vecchie-logiche-e-soldi-pochi/">La scheda</a></strong></p>
<p><strong>Milleproroghe, D’Aprile:</strong>  <strong>nessun intervento per i vincoli mobilità dei docenti</strong>, <strong>serve coraggiosa presa posizione ministro</strong><strong><br />
</strong>Nel milleproroghe nessun intervento per vincoli mobilità docenti (ANSA) – ROMA, 03 GEN – “Quando tutto sembrava risolto, con vero stupore abbiamo appreso che l’articolo 5 del Decreto Milleproroghe (al comma 12) che avrebbe derogato di un anno l’applicazione del vincolo sulla mobilità del personale docente, è stato ritirato, pare, per 0verifica compatibilità con PNRR&#8217;”. &gt;&gt;&gt; <strong><a href="https://uilscuola.it/decreto-milleproroghe-uilscuola-daprile/">Il comunicato</a></strong></p>
<p><strong>Precari, il Ministero propone concorsi riservati, Uil: assumere su tutti i posti vacanti e disponibili<br />
</strong>Per la UIL è necessario un punto di partenza: prendere finalmente atto che finora ha governato una politica totalmente fallimentare in tema di accesso alla professione docente. Lo dicono chiaramente i numeri &gt;&gt;&gt; <strong><a href="https://uilscuola.it/il-ministero-propone-concorsi-riservati-uil-assumere-su-tutti-i-posti-vacanti-e-disponibili/">La nota</a></strong></p>
<p><strong>Banchi di Prova e Energia Scuola. Nascono il nuovo magazine e il nuovo podcast della Uil Scuola Rua</strong><br />
Articoli, interviste, podcast e video: il progetto si servirà di tutte le nuove forme di comunicazione per costruire insieme idee, punti di vista e percorsi. Racconterà la quotidianità del personale della scuola e degli studenti, proporrà studi e indagini nazionali e internazionali, toccando tanti temi, dal lavoro allo sport, dal cinema alla musica, fino ad arrivare alla tecnologia e alla storia &gt;&gt;&gt;<strong><a href="https://banchidiprovamagazine.it/">Visita il sito</a></strong></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Banchi di Prova, gli auguri di Pierpaolo Bombardieri" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/RBgTLoSIkOA?start=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>D’Aprile a La7 Omnibus su stipendi personale, precariato e autonomia differenziata</strong><br />
Segretario generale della Uil Scuola Rua, Giuseppe D’Aprile, è intervenuto questa mattina alla trasmissione di La7 Omnibus per parlare della questione legata al differente costo della vita fra nord e sud Italia. Nella puntata è intervenuto, in collegamento telefonico, il Ministro Valditara.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="D’Aprile a La7 Omnibus su stipendi personale, precariato e autonomia differenziata" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/tK6kQM8OxkU?start=4&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<hr />
<h3><strong>FEBBRAIO<br />
Il caso della dirigente di Firenze<br />
Mobilità: la Uil non firma</strong></h3>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-6886 aligncenter" src="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2019/09/classe-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2019/09/classe-300x200.jpg 300w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2019/09/classe-768x512.jpg 768w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2019/09/classe-1024x683.jpg 1024w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2019/09/classe.jpg 1800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
</strong><strong>Speciale Mobilità con il Segretario nazionale Paolo Pizzo</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" title="SPECIALE MOBILITA&#039; con il Segretario nazionale Paolo Pizzo" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/90K1RelW2jA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Precari, tra Bruxelles e l’Italia media la proposta della Uil Scuola Rua &gt;&gt;&gt; <a href="https://uilscuola.it/tra-bruxelles-e-litalia-media-la-proposta-la-uil-scuola-rua/">Il comunicato</a></strong></p>
<p><strong>Valditara contro la preside di Firenze che ha scritto la lettera sul fascismo</strong><br />
D’Aprile: Inaccettabile minacciare provvedimenti verso chi trasmette valori antifascisti agli studenti &gt;&gt;&gt; <strong><a href="https://uilscuola.it/daprile-inaccettabile-minacciare-provvedimenti-verso-chi-trasmette-valori-antifascisti-agli-studenti/">La dichiarazione</a></strong></p>
<hr />
<h3><strong>MARZO<br />
Le piattaforme al servizio degli iscritti<br />
Tutor: i calcoli della Uil </strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-29969 aligncenter" src="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/mobilita-2023-300x300.jpeg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/mobilita-2023-300x300.jpeg 300w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/mobilita-2023-150x150.jpeg 150w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/mobilita-2023.jpeg 500w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><strong>Contratto Mobilità, non c’è la firma su questo provvedimento<br />
</strong><em>Confermati tutti i vincoli per i docenti. Una negativa continuità con il Governo precedente</em>. <strong>Non c’è la firma della Uil Scuola Rua sul contratto sulla mobilità</strong>. Per due ragioni: la permanenza dei vincoli e l’aver mancato una opportunità importante, permettere anche a chi, il 1 settembre 2022, ha ottenuto (o otterrà negli anni successivi) la mobilità in una provincia diversa rispetto a quella di titolarità, la possibilità di fare domanda di trasferimento. &gt;&gt;&gt; <strong><a href="https://uilscuola.it/uil-non-ce-la-nostra-firma-su-questo-provvedimento/">Il comunicato</a></strong></p>
<p><strong>Riconoscimento anno 2013, D’Aprile: la questione è aperta, rivendicheremo le scelte risorse<br />
</strong>È un diritto da ri-garantire per via contrattuale. Il primo passo viene dalla nostra azione sindacale. La risposta attesa è quella politica. &gt;&gt;&gt; <strong><a href="https://uilscuola.it/daprile-la-questione-e-aperta-rivedincheremo-le-risorse-necessarie/">Il comunicato</a></strong></p>
<p><strong>Violenza a scuola, arrivano le proposte della Uil Scuola Rua</strong><br />
Ricci al Senato: &#8220;Rafforzare ruolo insegnanti, accrescere dialogo con i genitori&#8221;</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Violenza a scuola, Ricci al Senato: &quot;Rafforzare ruolo insegnanti, accrescere dialogo con i genitori&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/TjSnmdK8O1c?start=2&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>Scuole italiane all’estero</strong><br />
Il Segretario generale in visita alle scuole italiane di Madrid e Barcellona &gt;&gt;&gt;  <strong><a href="https://uilscuola.it/scuole-italiane-allestero-daprile-perche-non-vengono-gestite-dal-mim/">Il report della giornata</a></strong></p>
<p><strong>Via libera ai 300 milioni per incremento stipendi docenti</strong><br />
Con la firma dell’integrazione proposta dal ministro dell’Istruzione e del Merito Valditara, l’aumento medio degli stipendi di docenti e personale Ata, già approvato a fine 2022, salirà da 100 a 124 euro per mensilità. &gt;&gt;&gt; <strong><a href="https://uilscuola.it/via-libera-ai-300-milioni-per-incremento-stipendi-docenti/">Dettagli</a></strong></p>
<p><strong>Tutor, il Ministero spiega le sue scelte, noi abbiamo fatto i calcoli</strong><br />
Dai nostri dati: 7,34 euro netti all’ora per il docente tutor e 5,16 all’orientatore &gt;&gt;&gt; <strong><a href="https://uilscuola.it/tutor-il-ministero-spiega-le-sue-scelte-uil-noi-abbiamo-fatto-i-calcoli/">Lo studio</a></strong></p>
<p><strong>Le piattaforme Uil Scuola Rua</strong><br />
Nascono le piattaforme Uil Scuola dedicate alla Mobilità e alle graduatorie interne di istituto del personale docente e Ata di ruolo<br />
<strong><a href="https://uilscuolanazionale.wixsite.com/gradint" target="_blank" rel="noopener">Piattaforma Graduatorie Interne</a></strong><br />
<strong><a href="https://uilscuolanazionale.wixsite.com/mob23?fbclid=IwAR3V9j3R6YHNRCGJNzIwdDmAHjkdXl4rb404Vin0BLVIHgbYScw4eTWBjos">Piattaforma Mobilità</a></strong></p>
<h3>Aprile: il caso Passweb e il tema delle assunzioni</h3>
<h3><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-29968 aligncenter" src="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/3-300x300.png" alt="" width="300" height="300" srcset="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/3-300x300.png 300w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/3-1024x1024.png 1024w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/3-150x150.png 150w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/3-768x768.png 768w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/3-500x500.png 500w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/3.png 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></strong></h3>
<p><span style="font-size: 16px;"><strong>I docenti in attesa del titolo estero partiranno in coda rispetto a chi lo ha conseguito in Italia</strong><br />
</span>D’Aprile: il ministero cambia idea dopo le nostre pressioni. La situazione resta complessa”<strong><br />
<a href="https://uilscuola.it/i-docenti-in-attesa-del-titolo-estero-partiranno-in-coda-rispetto-a-chi-lo-ha-conseguito-in-italia-daprile-la-situazione-resta-comunque-complessa/">Il comunicato</a></strong></p>
<p><strong>Aggiornamento graduatorie Ata 24 mesi: ecco la nuova piattaforma Uil Scuola Rua<br />
<a href="https://uilscuolanazionale.wixsite.com/24ata">Visita il sito</a></strong></p>
<p><strong>Tutor, il nostro file per calcolare il compenso netto<br />
</strong>Abbiamo elaborato un file excel con il quale è possibile calcolare, per ogni istituzione scolastica coinvolta.<br />
<strong><a href="https://uilscuola.it/tutor-e-orientatore-nella-scuola-scheda-uil/">Il calcolo</a></strong></p>
<p><strong>Assunzioni, D’Aprile: bisogna coprire 70 mila cattedre e non dovrà rimanere fuori nessuno<br />
</strong><em>Fase straordinaria e graduatorie esistenti: sono i punti centrali su cui muoversi.</em><em><br />
Dentro gli idonei del concorso 2020. Urgente far ripartire le procedure per le abilitazioni. Di fatto ferme.<br />
</em><strong><a href="https://uilscuola.it/bisogna-coprire-oltre-70-mila-cattedre-e-non-dovra-rimanere-fuori-nessuno/">Il comunicato</a></strong></p>
<p><strong>Uil Scuola Rua vs Passweb: perché è carico del personale Ata?<br />
</strong>Basta con gli incarichi di lavoro non contrattualizzati, organico insufficiente<strong><br />
<a href="https://uilscuola.it/uil-vs-passweb-basta-con-i-carichi-di-lavoro-non-contrattualizzati-organico-insufficiente/">La nota</a></strong></p>
<hr />
<h3><strong>MAGGIO<br />
La mobilitazione nazionale e i tre appuntamenti di Bologna, Milano e Napoli in piazza<br />
Il valore delle scuole italiane all&#8217;estero</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-29982 aligncenter" src="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/UIL-SCUOLA-RUA-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/UIL-SCUOLA-RUA-300x225.jpg 300w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/UIL-SCUOLA-RUA-768x576.jpg 768w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/UIL-SCUOLA-RUA.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Primo Maggio, Bombardieri: Il Governo deve dedicarsi agli investimenti per l’istruzione<br />
</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Primo Maggio, Bombardieri: “Il Governo deve dedicarsi agli investimenti per l’istruzione”" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/C5CL8QGD52A?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>Autonomia Differenziata, superate le 50 mila firme al progetto di legge contro la regionalizzazione</strong><br />
A fine mese le firme supereranno quota 105 mila. la proposta di legge di iniziativa popolare in difesa dell’unitarietà della scuola italiana ha ora tutte le carte in regola per poter essere presentata in Parlamento. &gt;&gt;&gt; <strong><a href="https://uilscuola.it/autonomia-differenziata-soddisfazione-dei-sindacati-scuola-superate-le-50mila-firme-necessarie-al-progetto-di-legge-contro-la-regionalizzazione/">Dettagli</a></strong></p>
<p><strong>Scuola italiana di Tirana, D’Aprile: educare al rispetto per una società più libera</strong><br />
L’Università Cattolica “Nostra Signora del Buon Consiglio di Tirana” ha ospitato il convegno dal titolo “Il valore del Rispetto nel programma educativo”. Presente all’incontro il Segretario generale Uil Scuola Rua Giuseppe D’Aprile, che nel corso del suo intervento, si è soffermato sul tema “Educare al Rispetto, per una società più libera”. &gt;&gt;&gt; <strong><a href="https://uilscuola.it/daprile-educare-al-rispetto-attraverso-la-scuola-rende-la-societa-piu-libera/">Immagini, video e racconto della giornata</a></strong></p>
<p><strong>Maltempo in Emilia, lo splendido impegno degli studenti</strong></p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-29565 aligncenter" src="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/05/STUDENTI-EMILIA-ROMAGNA-ANGELI-DEL-FANGO-300x251.png" alt="" width="300" height="251" srcset="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/05/STUDENTI-EMILIA-ROMAGNA-ANGELI-DEL-FANGO-300x251.png 300w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/05/STUDENTI-EMILIA-ROMAGNA-ANGELI-DEL-FANGO-768x644.png 768w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/05/STUDENTI-EMILIA-ROMAGNA-ANGELI-DEL-FANGO.png 940w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></strong>D’Aprile: gesto straordinario ma servono misure adeguate &#8211; Solidarietà, unità, comunità sono le parole che mettono in comune il tempo della scuola e il tempo dei diritti – osserva il segretario generale della Uil Scuola Rua, Giuseppe D’Aprile – perché superata l’emergenza è doveroso programmare gli interventi necessari per rendere sicuri i territori e gli istituti scolastici. &gt;&gt;&gt; <strong><a href="https://uilscuola.it/daprile-dopo-la-solidarieta-servono-misure-adeguate/">La dichiarazione</a></strong></p>
<p><strong>Congresso ETUC, le risorse per l’istruzione vanno sganciate dal Patto di Stabilità<br />
</strong>Il dibattito su quattro temi: insieme per il rinnovamento sindacale; per cambiare in meglio il futuro del lavoro; per una economia per le persone e per il pianeta; per il nostro futuro europeo.<br />
<strong> &gt;&gt;&gt; <a href="https://uilscuola.it/congresso-etuc-le-risorse-per-listruzione-sganciate-dal-patto-di-stabilita/">Immagini, video e racconto della Congresso</a></strong></p>
<p><strong>Cento anni di Don Milani a Barbiana, Mattarella: la scuola è di tutti, deve essere per tutti</strong></p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-29980 aligncenter" src="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/DON-MILANI-UIL-SCUOLA-300x251.jpg" alt="" width="300" height="251" srcset="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/DON-MILANI-UIL-SCUOLA-300x251.jpg 300w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/DON-MILANI-UIL-SCUOLA-768x644.jpg 768w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/DON-MILANI-UIL-SCUOLA.jpg 939w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
</strong>I nuovi allievi di Don Milani sono i bambini senza scuola, nelle periferie, nelle zone di frontiera, nelle strade dei migranti. Dispersione e selezione sociale sono le grandi questioni aperte da superare. La scuola è ancora leva per contrastare la povertà. Compito della Repubblica è rimuovere gli ostacoli. Pensare al merito è dare opportunità a chi non ne ha. La scuola ha la forza liberante del sapere. &gt;&gt;&gt; <strong><a href="https://uilscuola.it/mattarella-scuola-e-di-tutti-deve-essere-per-tutti/">Il report</a></strong></p>
<hr />
<h3><strong>GIUGNO<br />
</strong><strong>La decisa risposta della scuola contro l&#8217;autonomia differenziata</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-29862 aligncenter" src="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/autonomia-differenziata-105-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/autonomia-differenziata-105-300x225.jpg 300w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/autonomia-differenziata-105-1024x768.jpg 1024w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/autonomia-differenziata-105-768x576.jpg 768w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/autonomia-differenziata-105-1536x1152.jpg 1536w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/06/autonomia-differenziata-105.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><strong>105.397 firme contro l’autonomia differenziata, Uil: risposta chiara, ora la politica decida da che parte stare<br />
</strong>Le firme della scuola al Senato<strong><br />
</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Autonomia, le firme della scuola al Senato. L’intervento della Segretaria nazionale Francesca Ricci" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/Sk9ZAzZ2jE4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>Addis Abeba, D’Aprile: mentre in Italia si moltiplicano le aggressioni al personale nel resto del mondo la scuola italiana gode del prestigio che merita<br />
</strong>“Nel nostro viaggio in Etiopia, abbiamo fatto visita all’Istituto Comprensivo Galilei di Addis Abeba, la scuola italiana all’estero più grande del mondo, con circa mille iscritti. Abbiamo toccato con mano il profondo rispetto, la credibilità e l’autorità educativa che nutre il personale italiano”. Ad affermarlo è il Segretario generale Uil Scuola Rua Giuseppe D’Aprile che ha anche preso parte alla Festa della Repubblica presso l’ambasciata italiana ad Addis Abeba. &gt;&gt;&gt; <strong><a href="https://uilscuola.it/daprile-mentre-in-italia-si-moltiplicano-le-aggressioni-al-personale-nel-resto-del-mondo-la-scuola-italiana-gode-del-prestigio-che-merita/">Il comunicato</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/diario-di-un-anno-di-scuola/">Diario di un anno di scuola</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Banchi di Prova / On line il nuovo magazine della Uil Scuola Rua</title>
		<link>https://uilscuola.it/banchi-di-prova-il-nuovo-magazine-della-uil-scuola-rua-online-dal-23-gennaio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2023 09:09:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola digitale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilscuola.it/?p=25926</guid>

					<description><![CDATA[<p>Banchi di Prova è il nuovo magazine della Uil Scuola Rua - on line da oggi, 23 gennaio - rappresenta una continuazione multimediale del lavoro svolto da Scuola D’Oggi, giornale storico del sindacato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/banchi-di-prova-il-nuovo-magazine-della-uil-scuola-rua-online-dal-23-gennaio/">Banchi di Prova / On line il nuovo magazine della Uil Scuola Rua</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-26016 alignleft" src="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/01/QR-CODE-Banchi-di-prova-230123-300x240.jpeg" alt="" width="300" height="240" srcset="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/01/QR-CODE-Banchi-di-prova-230123-300x240.jpeg 300w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/01/QR-CODE-Banchi-di-prova-230123-1024x819.jpeg 1024w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/01/QR-CODE-Banchi-di-prova-230123-768x614.jpeg 768w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/01/QR-CODE-Banchi-di-prova-230123-1536x1229.jpeg 1536w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2023/01/QR-CODE-Banchi-di-prova-230123.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><strong><a href="https://banchidiprovamagazine.it/">Banchi di Prova</a></strong> è il nuovo magazine della Uil Scuola Rua &#8211; on line da oggi, 23 gennaio &#8211; rappresenta una continuazione multimediale del lavoro svolto da Scuola D’Oggi, giornale storico del sindacato.</p>
<p>«Con la nascita di Banchi di Prova – spiega Giuseppe D’Aprile, Segretario generale Uil Scuola Rua – vogliamo diffondere il racconto di un mondo, quello dell’istruzione che, oggi come ieri, rappresenta il punto di partenza per costruire un pensiero libero e critico, una cittadinanza consapevole e partecipata, il rispetto delle persone, della legalità e dei loro diritti. La scuola italiana è sana, resistente, ricca di spunti e capace di questa sfida che intendiamo cogliere e vogliamo raccontare».</p>
<p>Articoli, interviste, podcast e video: si servirà di tutte le nuove forme di comunicazione per costruire insieme idee, punti di vista e percorsi. Racconterà la quotidianità del personale della scuola e degli studenti, proporrà studi e indagini nazionali e internazionali, toccando tanti temi, dal lavoro allo sport, dal cinema alla musica, fino ad arrivare alla tecnologia e alla storia.</p>
<p>«Quella di banchi di prova è una sfida – afferma Francesca Ricci, Segretaria Nazionale responsabile della comunicazione Uil Scuola Rua – pensare al sindacato come parte integrante di un modo di lavorare, di vivere, di pensare. Come i pesci e l’acqua in cui nuotano. A proprio agio. Senza spazi angusti e senza preconcetti.</p>
<p>Essere dentro al proprio tempo significa conoscere il ritmo del proprio passo, condividere gli orizzonti e scegliere il linguaggio che si vuole usare.<br />
Radici sindacali e attenzione alle persone. Innovazione e desiderio di dare spazio alla bellezza e alla cultura. L’istruzione è la nostra bussola. Le idee, il lavoro, la passione delle persone saranno il nostro racconto». E’ così che abbiamo scritto nel magazine, così lo abbiamo pensato.</p>
<p>Clicca <a href="https://banchidiprovamagazine.it/" target="_blank" rel="noopener">QUI</a> per visitare il magazine.</p>
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		<title>D’Aprile: fuorviante inserire i benefici della riduzione del cuneo fiscale negli aumenti contrattuali</title>
		<link>https://uilscuola.it/daprile-fuorviante-inserire-i-benefici-della-riduzione-del-cuneo-fiscale-negli-aumenti-contrattuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Ricci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2022 11:09:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CONTRATTO SCUOLA E CUNEO FISCALE / Sommarlo alle risorse del rinnovo del contratto del comparto istruzione e ricerca è scorretto politicamente e tecnicamente. La risposta alla congiuntura economica non può essere la stagnazione degli stipendi. Così si accelera, non si inverte, il processo di recessione. Il personale merita rispetto.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong><em>Sommarlo alle risorse del rinnovo del contratto del comparto istruzione e ricerca è scorretto politicamente e tecnicamente. La risposta alla congiuntura economica non può essere la stagnazione degli stipendi. Così si accelera, non si inverte, il processo di recessione.</em></strong></p></blockquote>
<p>I benefici della riduzione della differenza tra lo stipendio lordo e quello netto – è questo il cuneo fiscale &#8211; è un obiettivo che va perseguito con fermezza ma che – chiarisce il segretario generale della Uil Scuola Rua, Giuseppe D’Aprile &#8211; riguarda tutto il mondo del lavoro dipendente.</p>
<p>Sommarlo alle risorse del rinnovo del contratto del comparto istruzione e ricerca è scorretto politicamente e tecnicamente – commenta D’Aprile.</p>
<p>Creare confusione proprio mentre la trattativa sta per entrare in una fase delicata è fuorviante e lede profondamente la dignità del personale della scuola che – ricorda il segretario generale Uil Scuola Rua &#8211; è l’ultimo dei comparti pubblici a non aver ancora rinnovato il contratto di lavoro scaduto dal dicembre scorso.</p>
<p>Le risorse attualmente disponibili sono e rimangono esigue. Per questo – rilancia D’Aprile &#8211; i 300 milioni di euro ancora sottoposti al vincolo specifico, dovranno essere definalizzati per incrementare le somme che serviranno per un rinnovo contrattuale dignitoso.</p>
<p>La congiuntura economica non è delle più favorevoli, l’inflazione si avvia verso il 10%, ma la risposta all’aumento del costo della vita – aggiunge D’Aprile &#8211; non può essere la stagnazione degli stipendi, che non reggono il passo con il trend dei rincari. In questo modo si accelera, non si inverte, il processo di recessione già in atto.</p>
<p>È necessario, e urgente &#8211; precisa D’Aprile &#8211; che la politica realizzi investimenti ulteriori rispetto a quelli già previsti. La scuola può e deve essere soggetto cui destinare nuove risorse, stabili e strutturali nel tempo, fuori dagli attuali vincoli di bilancio.</p>
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		<title>Congresso: la relazione del Segretario Generale Giuseppe D&#8217;Aprile</title>
		<link>https://uilscuola.it/congresso-la-relazione-del-segretario-generale-giuseppe-daprile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Sep 2022 10:14:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alternanza Scuola Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Direttori amministrativi]]></category>
		<category><![CDATA[Dirigenti scolastici]]></category>
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		<category><![CDATA[Scuola sindacale Piero Martinetti]]></category>
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		<category><![CDATA[Uil Scuola Esteri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Congresso Nazionale di Roma il Segretario generale lancia l’agenda sindacale 2022-26: “Saremo propositivi – dice alla politica -. Precarietà del lavoro e rischio di nuove povertà sono gli elementi su cui intervenire in modo deciso”.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Carissime delegate, carissimi delegati, gentili ospiti,</em></p>
<p>benvenuti a questo secondo Congresso Nazionale della Federazione UIL Scuola RUA.</p>
<p>E’ un vero piacere per me vedervi tutti qui riuniti dopo tanto tempo, tempo e lontananza, che non ci hanno assolutamente né divisi, né indeboliti.</p>
<p>Le giornate di questo Congresso Nazionale sono per noi un momento importante; periodicamente ci interroghiamo sulle linee politico – sindacali attraverso un confronto democratico, predisponiamo il piano d’azione per i prossimi anni e scegliamo gli attivisti che ai vari livelli guideranno l’Organizzazione fino al Congresso successivo.</p>
<p><strong>Ci presentiamo a questo importante appuntamento con ottimi parametri organizzativi</strong>: i lavoratori, evidentemente, percepiscono ed apprezzano l’azione di un sindacato libero, laico, riformista, un’organizzazione in ottima salute che, ha operato e opera le scelte giuste.</p>
<p>La nostra formula vincente è molto semplice: ascoltare i lavoratori, raccogliere e far proprie le loro opinioni e necessità, elaborare idee e progettare piani d’azione senza vincoli esterni; siamo la VOCE LIBERA della scuola. Noi giudichiamo i governi dal loro operato, da quello che fanno, non abbiamo schieramenti pregiudiziali, in quanto distinguiamo nettamente il ruolo del sindacato dalle idee politiche che ognuno di noi ha e che è giusto che esprima, ma in sede politica e non sindacale.</p>
<p>Questa libertà è una componente essenziale del nostro essere Sindacato, ed è per questo che l’adesione alla UIL SCUOLA in questi ULTIMI ANNI ha registrato un’accelerazione: siamo l’Organizzazione Sindacale che, nel mondo della scuola, consolida in questi anni, la propria alta percentuale di consensi. Lo stato di buona salute della nostra Organizzazione è testimoniato anche dai risultati ottenuti nelle recenti elezioni RSU. La leva strategica, per la UIL, sono e saranno le persone che nelle scuole vivono quotidianamente ingiustizie e per difendersi l’unica strada è quella della contrattazione per influire sulle decisioni assunte nel pieno rispetto dei diritti del singolo definito nel contratto nazionale che è un punto di riferimento certo.</p>
<p>E’ grazie, infatti, alla UIL tutta, alla sua visione, al suo modo di far sindacato, alla sua identità, che possiamo vantarci dei traguardi raggiunti.</p>
<p>La passione e la voglia di giustizia delle nostre RSU e dei terminali associativi, sarà, insieme alle Segretarie Territoriali, Regionali e alla Segreteria Nazionale, il miglior viatico per un grande successo da continuare a condurre nelle scuole, tra la gente.</p>
<p><strong>160.000 grazie</strong> alle RSU elette, ai terminali associativi, a tutte le candidate e ai candidati, a tutti coloro hanno sostenuto le nostre liste.</p>
<p>GRAZIE!</p>
<p><strong>Ricordiamocelo sempre: SIAMO IL SINDACATO NELLE SCUOLE, TRA LA GENTE!</strong></p>
<p>Carissime delegate, carissimi delegati, gentili ospiti, all’indomani dei Congressi regionali durante i quali ci siamo confrontati con decine e decine di attivisti sindacali che hanno reso vivo il nostro percorso precongressuale dai quali, personalmente, ne esco arricchito, questo Congresso si colloca in un momento importante per la scuola italiana.</p>
<p>È l’occasione questa, per effettuare una valutazione complessiva sulla situazione del Paese &#8211; che inevitabilmente si ripercuote sulla scuola &#8211; per elaborare proposte ed azioni profondamente innovative e per contribuire al rilancio di nuove relazioni sindacali.</p>
<p>Il tema da noi scelto per questo Congresso, come avrete notato nella comunicazione, è <strong>RISPETTO.</strong></p>
<p>Rispetto non è una semplice parola, perché sarebbe molto riduttivo. E’ per me, invece, un importante principio di vita; è un <strong>VALORE</strong> su cui si dovrebbe basare qualsiasi relazione umana. E’ un sentimento di stima, di riguardo; è un modo di relazionarsi in cui si dà valore alle persone, al loro pensiero, alle loro azioni.</p>
<p>Rispetto implica fare attenzione a tutto ciò che ci circonda sia esso umano o materiale; è l’opposto di indifferenza.</p>
<p>Quindi <strong>RISPETTO</strong> per l’ottimo lavoro svolto da tutto il personale della scuola, siano essi Dirigenti, docenti o Ata, che in questi duri anni di pandemia si sono trovati ad affrontare situazioni insolite, difficili, complesse per le quali hanno dovuto inventarsi nuovi strumenti di insegnamento, senza mai retrocedere, dimostrando anzi grande spirito di flessibilità, professionalità, dedizione al lavoro e grande senso di responsabilità.</p>
<p><strong>RISPETTO</strong> per l’impegno che hanno profuso le <strong>FAMIGLIE</strong> in questo nuovo ed insolito modo di far scuola, avvicinandosi alcune, forse per la prima volta, nel mondo del digitale con grandi sacrifici non ultimi economici. I genitori, infatti, hanno assistito ad un insolito e nuovo luogo dell’apprendimento (da scuola – a casa) con un insolito intreccio scuola/famiglia – scuola/casa. Le dinamiche relazionali e le dinamiche di classe hanno lasciato il posto ad un apprendimento “on line” dove la “fisicità”, il contatto umano, interpersonale, passava attraverso l’uso di un pc e di strumentazioni digitali.</p>
<p><strong>RISPETTO</strong> verso gli STUDENTI tutti, che, sebbene spaesati e sovente disorientati, si sono velocemente adattati al nuovo modello di far lezione e ad un contesto diverso di scuola. Rispetto a quanti studenti come Giulio che, pur di ritrovare i suoi docenti e fare lezione con i suoi compagni, tutte le mattine ha percorso quasi un KM di strada che lo ha portato nei campi perché a casa mancava di connessione! E’ evidente che con la pandemia abbiamo tolto agli studenti e ai docenti la possibilità di comunicare non solo con le parole, con i libri, con i video, con gli strumenti tecnologici, ma soprattutto con gli sguardi, con l’incontro (e talvolta lo scontro…) fisico e con tutti gli elementi della prossemica. È venuto meno anche il contatto con gli altri operatori della scuola, le amate “bidelle” e gli amati “bidelli”, che, soprattutto nella scuola primaria, rappresentano spesso fonte di conforto e supporto psicologico per molti dei nostri studenti.</p>
<p><strong>RISPETTO</strong> verso VOI TUTTI qui presenti, per essere riusciti a mantenere stretto il legame con i ns iscritti, per aver “inventato” nuovi modi per far sindacato che ci hanno permesso, anche da lontano, di stare <strong>TRA LA GENTE</strong>.</p>
<p><strong>RISPETTO</strong> per le Istituzioni e le parti politiche, nei confronti delle quali se necessario, ci opporremo su scelte non condivise, ma sempre con un dialogo costruttivo e fattivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Carissime delegate, carissimi delegati, gentili ospiti, </em></p>
<p>in questi anni le politiche dei tagli e di limitazione dei diritti hanno tentato di indebolire sempre più l’autorevolezza della scuola statale del nostro paese.</p>
<p>È pertanto chiaro che i nuovi pericoli sono da allontanare con la partecipazione e con un sindacato che abbia chiaro l’orizzonte entro cui attivare la propria azione.</p>
<p>Abbiamo reagito fin qui, evidentemente con le giuste strategie politiche, per difendere il nostro posto di lavoro e la dignità del lavoro, proponendo un sindacato credibile ed autorevole che metta al centro le persone.</p>
<p>Non sfugge a nessuno la portata e l’entità degli avvenimenti che si sono succeduti, negli ultimi anni, nel contesto sia internazionale che nazionale, segnati dall’emergenza pandemica che, a causa del COVID 19, ha inciso sulla vita di tutti, sugli affetti, sulla vita quotidiana e da una ingiusta guerra che nei primi 100 giorni aveva già danneggiato e distrutto quasi 2.000 scuole e lasciato 8 milioni di bambini senza istruzione.</p>
<p>Desidero anzitutto ricordare che se l’obiettivo di questo tempo trascorso in emergenza è stato quello del “<em>mantenimento dei legami</em>”, seppur a distanza e tramite strumenti che permettono di condividere spazi non reali, ma solo virtuali, è sicuramente riuscito.</p>
<p>Di contro, dobbiamo però rimarcare che, la scuola, sia essa in presenza che a distanza, debba fare di tutto per mantenere tutte le alunne e gli alunni, tutte le studentesse e gli studenti all’interno di un percorso di apprendimento affinché nessuno resti indietro!</p>
<p>Crediamo, infatti, nel ruolo della scuola intesa come garante nel mantenimento di legami e di relazioni interpersonali <strong>“in presenza”</strong> in quanto è proprio all’interno delle dinamiche di classe e di scuola che emergono situazioni di fragilità psicologica ed emotiva che, a seconda delle diverse fasce di età, riguardano le nostre studentesse e i nostri studenti.<br />
Ecco l’importanza per noi del valore relazionale educativo formativo e sociale della Scuola.</p>
<p>Allora, la sfida della scuola di oggi è quella di far tesoro di un’esperienza dolorosa che ha colpito tutta la nazione, tutte le famiglie, tutti i settori della nostra economia e che deve essere trasformata in risorsa e capacità d’azione.</p>
<p>Il Covid nella scuola non ha fatto altro che evidenziare e riportare alla luce i problemi che già esistevano. E di questo bisogna farne tesoro per ripartire sicuramente meglio di prima.<br />
Se vogliamo, paradossalmente, a causa del Covid <strong>la scuola era ritornata ad essere al centro del dibattito politico dell’Italia.</strong></p>
<p><strong>Ed ora lo è nuovamente per motivazioni non più sanitarie, ma politiche. </strong></p>
<p><strong>La scuola però merita SEMPRE di essere al centro dell’attenzione</strong>; è questo il momento di decidere. Serve un provvedimento organico, per pensare oggi, la scuola dei prossimi anni.</p>
<p>Il mondo sta diventando sempre più piccolo e veloce: l&#8217;informazione viaggia in tempo reale, gli strumenti sono digitali, la globalizzazione è realtà.</p>
<p>Ecco che allora anche per la scuola bisogna muoversi velocemente: si deve agire oggi, serve ora una progettazione immediata, organica e strutturata nel tempo. <strong>La scuola non può più aspettare, perché oggi è già domani.</strong></p>
<p>Un invito voglio fare ad ognuno di noi: il nostro lavoro ci porta ad essere sempre in mezzo agli adolescenti, ai giovani; <strong>il futuro è nelle loro e nelle nostre mani se sapremo formare cittadini del mondo rispettosi dei principi di democrazia, di tolleranza, di libertà e di civile convivenza.</strong></p>
<p>In una società immersa in un oceano di informazioni e permeata, in ogni suo aspetto, di tecnologia, viene spontaneo domandarsi:</p>
<p><em>“Come sta cambiando il modo di apprendere dei nostri alunni e dei nostri studenti? Quali sono gli stili di apprendimento prevalenti e di conseguenza quali devono essere le metodologie di insegnamento?</em></p>
<p><em>Quale deve essere il ruolo della scuola all&#8217;interno di una società della conoscenza dove anche altre Agenzie forniscono informazioni e formazione? Che cosa succede quando la scuola non riesce ad intercettare i bisogni degli alunni e degli studenti?”.</em></p>
<p>Ancora l&#8217;8 % dei ragazzi italiani tra gli 11 ed i 14 anni, anziché andare a scuola, va a lavorare (ristoranti, bar, vendita ambulante, officine, ecc.); il fenomeno diffuso sia al Sud che a Milano e nel Nord-Est, non è solo dovuto a povertà ma anche a tassi di scolarizzazione bassi: interruzione scolastica, bocciati alle Scuole Secondarie di 2° grado, ritardi rispetto all&#8217;età regolare, ripetenti, mancanza di strutture. Occorre pensare al sostegno economico di famiglie ulteriormente impoverite, per le quali la scuola dei figli diventa un impegno gravoso e della quale non si apprezza il valore culturale.</p>
<p>C&#8217;è il rischio concreto di una nuova selezione di classe che comincia proprio dalla Scuola; occorre fare attenzione ed è senz&#8217;altro necessario ripensare la scuola in questo momento storico ed al ruolo che occupa nella società.</p>
<p>Ma attenzione, il ruolo della scuola, a nostro avviso, non è solo quello di istruire gli alunni, di pensare alla loro formazione, ma soprattutto quello di EDUCARE, insegnare loro a pensare, ad essere critici, ad essere RISPETTOSI, a diventare futuri ottimi cittadini del domani, essendo la scuola palestra privilegiata per la costruzione di una società democratica e pluralista.</p>
<p>Certo, di scuola i media se ne occupano continuamente, con un’attenzione però rivolta quasi esclusivamente ai problemi del personale scolastico, piuttosto che a un serio dibattito sulle criticità del sistema di istruzione nazionale; la scuola, diventata <strong>oggetto di</strong> <strong>valutazioni superficiali</strong> <strong>che scaturiscono da semplici indicatori</strong> e da proposte contraddittorie ed estemporanee, senza un progetto di lungo respiro condiviso da tutti gli attori sociali.</p>
<p>Purtroppo in questo Paese ormai è consuetudine <strong>valutare la scuola</strong> e quindi il rendimento degli alunni solo ed esclusivamente <strong>attraverso</strong> <strong>inutili e sterili</strong> <strong>test</strong> che hanno assunto un enorme potere, i cui esiti, dovrebbero indirizzare e orientare gli interventi correttivi da parte dei nostri legislatori.</p>
<p>Test somministrati da un istituto di valutazione bacchettato dalla Corte dei Conti, che ha sottolineato pesanti criticità. Un istituto che durante la pandemia ci è costato 5 milioni di euro con un bilancio che sfiora a regime i 18 milioni di euro.</p>
<p><strong>ECCO GLI SPRECHI DA ELIMINARE!</strong></p>
<p>E’ molto problematico fare comparazioni tra le diverse Regioni Italiane e anche tra Stati diversi sulla semplice base delle medie nazionali. Non è possibile valutare l’efficienza di un intero sistema educativo se non si tiene conto delle condizioni socio-economiche dei ragazzi e del territorio nel quale vivono, delle variabili culturali, della struttura del percorso scolastico, dei metodi e dei programmi d’insegnamento.</p>
<p>Conseguentemente le soluzioni non possono essere per tutti uguali, appunto perché i contesti di partenza sono diversi.</p>
<p>E ancora, affermazioni quali <em>“la scuola deve sviluppare certe competenze in grado di far fronte ai cambiamenti del mondo globalizzato e consentire un facile inserimento nel mercato del lavoro”</em> non è, come sembra, una semplice frase di buon senso.<br />
<strong>È un’affermazione carica di significato politico ed economico</strong><strong>.</strong></p>
<p>Soprattutto per la scuola secondaria si tende a negare che il fine sia quello di trasmettere il sapere, un sapere organizzato in discipline e si pongono come finalità pedagogiche degli ideali sociali ed economici.</p>
<p>Assolutamente discutibile voler dare a ragazzi di 14-15 anni strumenti che possano loro garantire un inserimento in un mondo del lavoro pensato a tavolino. Al contrario questi strumenti devono essere forniti nelle università o in altri istituti consacrati alla formazione di terzo grado. A questi percorsi i ragazzi devono giungere con una salda e articolata cultura di base, conoscendo i concetti fondamentali di ogni disciplina.</p>
<p><strong>Diversamente rischiamo di trasformare gli alunni, in alcuni casi, quale “manodopera a costo zero”, facendo passare per stage ciò che è sfruttamento.</strong><br />
Non possiamo più assistere in modo inerme alle morti di studenti come Giuliano De Seta, deceduto venerdì scorso dopo essere stato <strong>colpito da una lastra di metallo che gli ha schiacciato le gambe</strong> mentre frequentava uno stage con un istituto tecnico statale.</p>
<p>Era studente di un istituto tecnico di <strong>Portogruaro.</strong></p>
<p>Così come lo scorso inverno, alla Burimec di Lauzacco dove, anche qui, un ragazzo di 18 anni, Lorenzo Parelli, aveva perso la vita travolto da una trave d’acciaio mentre era impegnato nell’ultimo giorno di stage.</p>
<p><strong>La scuola non deve piegarsi alle logiche di mercato.</strong></p>
<p><strong>C’è un tempo per tutto. A scuola non si lavora, si studia!</strong></p>
<p>La nostra cultura riformista ci impone di sostenere le riforme migliori, i cambiamenti veri, quelli possibili, quelli che si realizzano, non quelli dichiarati, auspicati, promessi, <strong>minacciati o addirittura imposti.</strong></p>
<p>Il PNRR ha stanziato diversi fondi per la Scuola, che non serviranno ad incrementare gli ormai magrissimi stipendi del personale, docente e non, una pseudo riforma senza alcuna discussione in Parlamento e con le parti sociali che, invece, avrebbe avuto la funzione di stabilire a quale tipo di scuola e di modello educativo finalizzarli. Nulla di tutto ciò.</p>
<p>I dirigenti scolastici, di conseguenza, verranno inevitabilmente coinvolti sotto il profilo procedurale essendo chiamati a svolgere la funzione dirigenziale di una stazione appaltante (in questo caso la scuola) per la realizzazione di opere infrastrutturali oltre per la gestione di ingenti risorse per la lotta alla dispersione e all’abbandono scolastico.</p>
<p>Il tutto in assenza di indicazioni chiare e precise e con fortissime carenze di organico nelle segreterie scolastiche chiamate, sempre più, ad assolvere a compiti gravosissimi.</p>
<p><strong>Una pseudo riforma,</strong> nostro malgrado perché di questo si tratta, che introduce anche un tipo di formazione come quella relativa all’istituenda scuola di Alta formazione continua per tutto il personale. Saranno coinvolti Indire, Invalsi e Università Italiane e straniere, al fine di garantire un sistema di formazione continua e di qualità, in linea con gli standard europei. L’obiettivo è fornire una formazione pedagogica e didattica che, insieme a una conoscenza approfondita della materia, consenta di affrontare efficacemente la sfida della trasmissione di competenze metodologiche, digitali e culturali nell’ambito di una didattica di alta qualità.</p>
<p><strong>Una formazione</strong>, invece, a parer nostro, <strong>di </strong><strong>tipo piramidale e dirigista finanziata con risorse recuperate dai tagli di organico e dalla carta docente, che rischia di misurare e premiare le performance dei propri dipendenti annullando di fatto la libertà di insegnamento con inevitabili ricadute sulla qualità dell’insegnamento che invece deve essere laico e libero</strong>; <strong>NON SI PUO’ INSEGNARE A INSEGNARE</strong>; <strong>noi questo tipo di scu</strong><strong>ola la rimandiamo al mittente.</strong></p>
<p>Viviamo in una fase storica in cui alla confusione si sta aggiungendo altra confusione; la scuola richiede, invece e innanzitutto serenità, non può ‘inseguire’ modelli elettorali.</p>
<p>La scuola deve essere, oltre che priorità nell’agenda politica, anche e soprattutto <strong>LIBERA e AUTONOMA</strong>. Per usare le stesse parole dette dal ns Presidente Matterella nell’incontro di inizio anno scolastico: <strong>“La scuola assicura a tutti uno straordinario arricchimento. La scuola è, anzitutto, libertà”.</strong></p>
<p>L&#8217;autonomia deve recuperare, a nostro avviso, la centralità della didattica; gli aspetti essenziali dell&#8217;autonomia sono rappresentati dalla progettazione dell&#8217;offerta formativa, dalla personalizzazione dell&#8217;insegnamento. Il fare scuola è l&#8217;attività che si svolge con gli alunni.</p>
<p>Gli insegnanti devono essere liberi da inutili produzioni cartacee in modo che possano dedicare il loro tempo alla loro funzione: quella di insegnare e stare in classe con i ragazzi.</p>
<p>Il valore aggiunto del sistema di istruzione è anzitutto il lavoro delle persone, l&#8217;impegno, la passione. In ogni decisione politica si deve partire dal dare il giusto valore al lavoro delle persone, non ultimo quello economico.</p>
<p>Sul fronte stipendi, l’andamento non è allo stesso modo così incalzante e quindi gli stipendi, seppur tendenzialmente più alti rispetto al passato, non reggono il passo con tutti gli altri aumenti registrati.</p>
<p>L’andamento degli stipendi non ha coperto l’aumento del costo della vita. Il trend degli ultimi anni (dati Istat) mostra che il personale della scuola non ha beneficiato, in termini di crescita delle retribuzioni, dei momenti di sviluppo, con un Paese a PIL crescente. Con il rallentamento del PIL, e attualmente, in assenza di rinnovo contrattuale, la situazione è diventata ancor più critica.</p>
<p><strong>Il rischio è che i nuclei familiari che finora erano poco sopra alla soglia di povertà vadano ad allargare la platea di coloro che non ce la fanno ad arrivare a fine mese. </strong>Il progresso delle retribuzioni e il passaggio a una ripresa sostenibile richiedono uno Stato centrale determinato.</p>
<p>Noi ci batteremo per l&#8217;aumento degli stipendi di tutti i lavoratori della scuola &#8211; non è uno slogan, è per noi un obiettivo irrinunciabile, magari difficile da raggiungere come desideriamo noi, comunque irrinunciabile &#8211; e impronteremo il nostro pensare ed il nostro agire anche per cogliere le specificità, per individuare i carichi di lavoro e di responsabilità diversi.</p>
<p>Le retribuzioni devono essere innalzate per equipararle a quelle dei colleghi europei o per pareggiarle a quelle che spettano alle persone che hanno percorso la stessa carriera scolastica e si trovano a svolgere lavori in ambiti diversi della pubblica amministrazione, <strong>ma soprattutto</strong> per la delicata funzione e per l’importanza del ruolo che il personale della scuola svolge e che rappresenta nell’educazione e nella formazione degli alunni.</p>
<p><strong>Non è più sostenibile, ad esempio, la differenziazione stipendiale tra docenti appartenenti a ruoli diversi a maggior ragione in presenza dello stesso titolo di studio.<br />
La funzione del docente rimane tale anche tra gradi di scuola diversi.</strong></p>
<p>E’ ora invece di ‘<em>sostenere</em>’ la nostra scuola, darle risorse, competenze, specificità, mezzi, perché è dalla qualità della scuola, dall’istruzione che passa lo sviluppo del ns Paese.</p>
<p>Difendiamo<strong> la SCUOLA STATALE …</strong> UNA SCUOLA STATALE E <strong>NAZIONALE</strong></p>
<p>La scuola statale italiana costituisce comunque il 93% dell’intero sistema di istruzione del nostro Paese e in essa sono impegnati un milione di lavoratori che svolgono quotidianamente un duro e serio lavoro.</p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" title="Congresso, D&#039;Aprile: &quot;Sulla scuola bisogna fare presto e bene&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/brFGNmyWMzI?start=6&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<blockquote><p><strong>La scuola italiana è e dovrà rimanere nazionale.</strong></p>
<p>Come sapete la <strong>Formazione Professionale</strong>, dopo la legge Moratti n. 53 del 2005 ed i previsti decreti attuativi, è entrata a far parte del sistema nazionale di istruzione ed è valida per assolvere all’obbligo scolastico fino ai 15 anni e al diritto dovere fino al 18 anno; è gratuita sia per quanto riguarda le tasse di iscrizione ed i materiali didattici e per esercitazioni pratiche. Nei decreti attuativi sono previste norme per l’accreditamento dei gestori, per l’applicazione dello specifico CCNL, per la durata dell’anno formativo, ecc.</p>
<p>Bene, le Regioni, che sono delegate all’attuazione, sfruttando le ambiguità della riforma del Titolo V della Costituzione che prevede che la materia diventi “concorrente” con lo Stato, hanno in pratica disatteso le indicazioni nazionali fino a realizzare non più un “sistema nazionale” ma 20 sistemi regionali diversificati per durata, finanziamenti, applicazione di Contratti di lavoro eterogenei, ecc., con il completo disimpegno a garantire dei finanziamenti stabili e soprattutto legati all’andamento dell’inflazione, così come era stato per molti anni.</p>
<p>Di fronte all’impossibilità di addivenire da ben nove anni ad un rinnovo del CCNL che garantisse almeno dei trattamenti economici tabellari coerenti con l’inflazione, e di ripristinare le coerenze con le indicazioni nazionali, Le Organizzazioni Sindacali  Confederali e di Categoria, insieme a quelle datoriali, hanno richiesto più di 5 mesi fa un incontro con il Presidente della Conferenza delle Regioni e col Ministro del Lavoro, ma, fino ad oggi, non vi è stata nemmeno una riposta interlocutoria.</p>
<p>Ancora, per la sanità abbiamo visto il risultato di scelte scellerate di tagli e riduzioni. E così per la scuola rischiamo di trovarci nella stessa drammatica emergenza che decreterebbe la fine del sistema scolastico nazionale, così come l’Italia lo ha concepito, se non blocchiamo, ad esempio quel pericolo anticostituzionale ma ancora <strong>incombente ma silente della regionalizzazione della scuola statale</strong>. <strong>Ma noi saremo vigili affinché ciò non avvenga.</strong></p>
<p>Inoltre, i continui finanziamenti alle scuole private che potrebbero essere destinate alle scuole statali, sono la testimonianza della scarsa attenzione che il mondo della politica ha nei riguardi della scuola pubblica statale, nazionale e laica di questo paese.</p>
<p>Le conseguenze saranno quelle di introdurre nel sistema dell’istruzione un meccanismo competitivo e concorrenziale regolato e condizionato dal mercato per aumentarne l’efficienza e soddisfare le richieste delle famiglie.</p>
<p>Ma ricordiamo però che la scuola non è solo lo strumento per imparare a <strong>“leggere </strong><strong>e scrivere”,</strong> ma il luogo primo e principale per la costruzione dell’eguaglianza sociale, al di fuori di qualsiasi meccanismo competitivo e di mercato. <strong>Lo Stato per questo dovrebbe </strong><strong>avere un ruolo centrale nell’istruzione, attraverso un modello che sia garanzia di laicità, gratuità e pluralismo che contribuisca a mantenere alto il livello qualitativo dell’istruzione, che rappresenta uno dei principali fattori di crescita economica e sociale di qualsiasi paese. </strong></p>
<p>Solo, però, se saremo in grado di <strong>portare avanti un&#8217;idea forte di scuola</strong>, potremo eliminare le periodiche incursioni di politici, i tentativi di incursione legislativa nelle materie contrattuali, le denigrazioni da parte dell&#8217;opinione pubblica e soprattutto saremo più forti nel pretendere una rivalutazione sociale del nostro lavoro. <strong>Un’idea forte di scuola che purtroppo si sta affievolendo.<br />
E’ necessario rinvigorirla</strong> soprattutto tra le persone “non di scuola”.</p>
<p><strong>E questo lo faremo insieme. </strong></p>
<p>Affronteremo il lavoro dei prossimi anni attraverso una progettualità e organizzazione paziente e programmata, attraverso il continuo confronto con la nostra confederazione e tutti voi, anche in un’ottica di crescita e radicamento sia negli apparati confederali territoriali, sia in quei territori dove ancora la presenza del nostro sindacato è debole, <strong>continuando ad essere la voce libera della scuola.</strong></p>
<p>Una voce libera nelle scuole, tra la gente, possibilmente attraverso azioni unitarie. Se necessario, però, noi andremo anche da soli ma nel <strong>rispetto delle opinioni altrui – anche se non condivisibili – senza mai perdere di vista valori quali correttezza e lealtà</strong>: queste sono componenti essenziali del nostro essere Sindacato.</p>
<p>Le sfide dei prossimi anni saranno importanti e determinanti per fare in modo che <strong>la scuola del futuro, c.d. 4.0</strong>, che passa attraverso la transizione ecologica e digitale e che sono obiettivi cardine del PNRR, <strong>non prescinda dalla relazione educativa in aula in presenza e affianchi le nuove competenze alle già note conoscenze solide e corrette</strong>, possibilmente riducendo i divari territoriali.</p>
<p>Lavoreremo affinché la politica realizzi interventi concreti e reali strutturati nel tempo per la salvaguardia di un bene comune quale la scuola.</p>
<p><strong>Alla politica diciamo: meno slogan, meno propaganda elettorale! Più fatti!</strong></p>
<p>Ricordiamo che la scuola, come da noi pensata LAICA E LIBERA, deve essere lasciata fuori dallo scontro politico; non va strumentalizzata a fini elettorali.</p>
<p>La scuola, nel suo insieme, deve ritornare SUBITO a collocarsi ai primi posti dell’agenda politica di chi ci governerà. <strong>E allora la politica, qualunque essa sia, troverà un sindacato non oppositivo, ma collaborativo e costruttivo.</strong></p>
<p>Il sindacato che rappresentiamo è un sindacato, che crede nei principi generali di libertà e giustizia sociale, nel lavoro della comunità educante e nel valore della scuola statale quale funzione dello Stato.</p>
<p>Come tutte le cose, personalmente credo che il sindacato debba adeguarsi e stare al passo con i tempi che cambiano celermente ma senza perdere di vista, almeno nel nostro caso, i valori di riferimento che lo hanno contraddistinto da sempre.</p>
<p>Dobbiamo continuare ad essere coerenti con la nostra visione di una scuola pubblica statale e nazionale e con i principi che da sempre hanno guidato le nostre battaglie.</p>
<p>Dobbiamo trovare sempre soluzioni legittime per la risoluzione dei problemi, prima di arrivare alle contrapposizioni, prediligendo il dialogo nel confronto e nella contrattazione.</p>
<p>La sfida, oggi, è senza dubbio molto difficile da vincere, ma come diceva una storica frase di un film americano degli anni ’80  ‘<strong>quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare’</strong>. Dobbiamo confrontarci con l’inflazione che si avvia verso il 10%, gli stipendi che non reggono il passo agli aumenti registrati, il potere d’acquisto in continuo calo, la pandemia, le guerre, le tensioni nazionali ed internazionali… e io vi invito ad affrontare tutto ciò con la stessa audacia, forza e determinazione. Vi chiedo di continuare a fare ciò che state facendo con passione, dedizione, spirito di condivisione, professionalità ed allora sono sicuro che tutti assieme, remando nella stessa direzione, <strong>riusciremo a traghettare la nostra scuola fuori da questa</strong> <strong>&#8220;tempesta perfetta”.</strong> <strong>Ho detto tutti</strong>, perché per farcela è fondamentale che ognuno di noi, come soggetto attivo della comunità educante, occupi e svolga il proprio ruolo in modo coordinato e coerente con la nostra identità, con i principi da sempre condivisi e sostenuti, con azioni concrete, progetti e “lotte”:</p>
<p>Risolvere definitivamente la piaga del <strong>precariato </strong>sia del personale docente che del personale ATA (mi riferisco, ad esempio, anche alla necessità di trovare una soluzione per migliaia di assistenti amministrativi che svolgono da anni la funzione dei DSGA) attraverso un reclutamento serio e snello, facilitando il percorso per l’immissione in ruolo che consideri anche l’esperienza “sul campo” di tutto il personale in modo da valorizzare e non disperdere le esperienze acquisite. Le scuole, ricordo a tutti, funzionano anche grazie al personale precario docente e ATA, la cui esperienza acquisita vale molto più di una formazione frontale, che si limita solo ed esclusivamente a trasferire saperi. Un precariato <strong>dapprima sfruttato e poi umiliato</strong> con forme di reclutamento che prediligono il sapere nozionistico a quello critico e <strong>i cui fallimenti sono sotto gli occhi di tutti</strong>.</p>
<p>La scuola è appena iniziata con più di 150.000 docenti precari; in alcuni casi gli stessi precari respinti ai concorsi…concorsi falsati da quesiti errati proposti dall’Amministrazione, classi senza docenti, graduatorie sbagliate, il contenzioso alle stelle, la continuità didattica non salvaguardata. Un sistema che non può reggere e che inevitabilmente si ripercuote sugli alunni.</p>
<p><strong>Non si risolve il problema del reclutamento con la chiamata diretta dei docenti</strong> &#8211; che ricordo abbiamo eliminato per via contrattuale &#8211; <strong>come invece qualcuno ci vorrebbe far credere!</strong> Sarebbe un provvedimento sbagliato, frutto di scelte che non condividiamo e che <strong>danneggerebbe il sistema scuola</strong>!</p>
<p>Studenti e famiglie diventerebbero clienti da accontentare, fino a scegliersi il docente. Step propedeutici alla privatizzazione delle scuola stessa.</p>
<p>La scuola costituzionale è sinonimo di garanzia, trasparenza e legalità.</p>
<p><strong>Ci opporremo in tutti i modi affinché ciò non avvenga.</strong></p>
<p>Abolire il numero chiuso dai percorsi universitari che specializzano sul sostegno, in modo da <strong>interromp</strong><strong>ere la “via crucis” all’estero finalizzata alla compravendita di titoli </strong>che, poi puntualmente, vengono riconosciuti equipollenti in Italia.</p>
<p>Non si risolve il problema legato al sostegno degli alunni disabili con una formazione di 25 ore che invece nasconde solo tagli di organico, in particolare per quelli in deroga, per scaricare sugli altri docenti della classe, che non sono specializzati, un ulteriore carico di lavoro.</p>
<p>Attualmente aumenta ancora il numero di alunni con disabilità che frequentano le scuole italiane. In crescita anche il numero di insegnanti per il sostegno, ma circa il 34% non possiede una formazione specifica. Carenti gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione nel Mezzogiorno, scarsa l’accessibilità per gli alunni con disabilità motoria (solo nel 32% delle scuole) e molto critica la disponibilità di ausili per gli alunni con disabilità sensoriale (2%).</p>
<p>Aumenta l’organico in deroga di sostegno, ma il lavoro rimane sostanzialmente precario. E mentre aumentano in Italia gli alunni diversamente abili, il numero dei docenti a tempo indeterminato aumenta di poco negli anni mentre aumenta l’alto numero dei docenti di sostegno che lavora a tempo determinato, con una situazione di criticità soprattutto nella scuola superiore di secondo grado.</p>
<p><strong>Oggi, circa la metà degli insegnanti di sostegno è precario. </strong></p>
<p>Realizzare percorsi di specializzazione snelli secondo il reale fabbisogno, trasformare i posti in organico di fatto in posti in organico di diritto con contratti pluriennali finalizzati al ruolo anche per i docenti che vantano una esperienza sul sostegno senza titolo: questa la nostra ricetta, per riconoscere e sostenere sia la professionalità degli insegnanti di sostegno che favorire reali processi di integrazione e inclusione diversamente risolti attraverso contenzioso. Il tutto in applicazione di una legge, del 1977, che ci ha permesso di essere uno dei primi paesi europei ad occuparci di tali processi.</p>
<ul>
<li><strong>Realizzare una scuola sicura sotto ogni punto di vista.</strong></li>
</ul>
<p>Insieme e con l’aiuto della UIL che, come noto a tutti, è in prima linea in merito alla sicurezza del lavoro, è necessario affrontare il problema delle carenze infrastrutturali che coinvolge tutta la comunità educante.<br />
Per questo il PNRR prevede un investimento pari a 3,9 milioni di euro anche perché i dati che emergono non sono confortanti. Siamo sicuri che la ricetta giusta sia quella dei “finanziamenti spot”?</p>
<p>Sugli oltre 40.000 edifici scolastici, tra sedi, plessi, succursali, edifici distaccati frequentati da circa dieci milioni di persone, il 23% non è stato originariamente costruito per uso scolastico, ma successivamente riadattato. Anche l’età degli stessi edifici indica che solo poco più di 1/3 di essi risale a dopo il 1980 mentre la parte maggiore risale al periodo 1946-1975. Quasi il 40% degli edifici non possiede il collaudo statico e meno del 50% possiede il certificato di agibilità e/o quello di prevenzione incendi.</p>
<p>Questo nonostante che, da una relazione del 18 giugno 2018 sul tema “<a href="http://www.camera.it/temiap/documentazione/temi/pdf/1105567.pdf"><em>Edilizia scolastica e sicurezza nelle scuole”</em></a><a href="http://www.camera.it/temiap/documentazione/temi/pdf/1105567.pdf"> </a>disponibile sul sito della Camera dei Deputati, emerga che dal 2014 al 2017 sono stati investiti su questi capitoli 9 miliardi e 573 milioni di euro.</p>
<p>Questa è la testimonianza che i finanziamenti spot e di breve periodo non sono adatti a risolvere situazioni strutturali che prevedono tempistiche più lunghe con una progettazione più adeguata. E’ un settore nel quale si intrecciano competenze diversificate. E’ ora di denunciare le inadempienze che possono avere conseguenze serie e concrete e pretendere un maggiore impegno per la sicurezza nelle scuole da parte di tutti gli attori coinvolti attraverso interventi organici e strutturati nel tempo.</p>
<p>Come la pandemia ha evidenziato, è necessario investire in termini di organici per rideterminarli e incrementarli, tagliando gli sprechi presenti anche nel mondo della scuola. Organici falcidiati negli anni passati da politiche di tagli lineari e non razionali che hanno sguarnito le scuole di personale, assolutamente necessario e indispensabile per il funzionamento delle stesse. Aumentare l’organico del personale docente e ATA, con la trasformazione dell’organico di fatto in organico di diritto e conseguente diminuzione degli alunni per classe e, in particolare per il personale ATA, rendere strutturale quello che era l&#8217;organico Covid il cui mancato rinnovo incide soprattutto sulle segreterie scolastiche che, con carenze di organico, comunque sono chiamate, sempre più, ad assolvere a compiti gravosissimi che inevitabilmente coinvolgono a ulteriori carichi di responsabilità anche i Dirigenti Scolastici.</p>
<p>A questo aggiungo, ai <strong>Dirigenti scolastici</strong>, apparentemente sostenuti ma realmente, il più delle volte, lasciati in perfetta solitudine e caricati di responsabilità che spesso vanno oltre le loro competenze, che il sindacato che rappresento non vi farà mancare mai il legittimo e giusto supporto in quanto rappresentate una tessera fondamentale di un mosaico che <strong>però</strong> si chiama <strong>COMUNITA’ EDUCANTE</strong> che insieme alla UIL Scuola sarà parte integrante di un disegno complessivo che ci vedrà protagonisti nelle scelte strategiche sulla scuola futura.</p>
<p><strong>Questa la nostra agenda 2022-2026.</strong></p>
<p>In sintesi: interventi su contratto, organici, precariato, no alla regionalizzazione, investimenti, edilizia scolastica, sono tutte rivendicazioni che interessano TUTTO il personale della scuola (ATA, Docente e Dirigenti Scolastici) che inevitabilmente avranno delle ricadute positive o negative anche sugli alunni e le famiglie.</p>
<p>Senza investimenti la scuola non può ripartire. Servono politiche che inducano un moltiplicatore elevato. L’istruzione è uno di quelli.</p>
<p>È evidente che la situazione della scuola di oggi è il risultato delle mancate  politiche di sviluppo che si sarebbero dovute fare molti anni prima dell’emergenza, sempre rinviate a tempi migliori.</p>
<p>Noi lavoreremo con serietà, coerenza e con obiettivi chiari, affinché queste politiche vengano attuate e si realizzino.</p>
<p><strong>L’investimento sulla scuola deve trovare posto in quel patto per il paese che la UIL e la UIL Scuola hanno più volte rivendicato.</strong> Un patto necessario in quanto la pandemia, se vogliamo, ha evidenziato le necessità di realizzarlo.</p>
<p>Fare sindacato significa fare delle scelte. Fare politica significa fare delle scelte. Se possibile queste scelte le faremo insieme senza pregiudiziali politiche.</p>
<p>Una sola pregiudiziale: partire da un progetto di scuola moderna, laica, statale, nazionale, contro ogni forma di regionalizzazione che salvaguardi il diritto all&#8217;istruzione, la libertà di insegnamento e valorizzi il lavoro delle persone.</p>
<p><strong>Saremo un sindacato sempre disponibile ma mai a disposizione!</strong></p>
<p>Sono queste le basi dalle quali partire. Abbiamo il dovere di farlo soprattutto per i nostri figli, i nostri nipoti, per tutti i ragazzi che frequentano la scuola partendo dalla consapevolezza che abbiamo una grande responsabilità: <strong>le sorti di questo bel paese passano anche e soprattutto attraverso la SCUOLA!</strong></p>
<p>La scuola merita attenzione e soprattutto <strong>RISPETTO.<br />
Amiamo la nostra scuola…</strong></p>
<p><strong>W la scuola, w la UIL Scuola, w la UIL!</strong></p></blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/congresso-la-relazione-del-segretario-generale-giuseppe-daprile/">Congresso: la relazione del Segretario Generale Giuseppe D&#8217;Aprile</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Congresso 2022: D’Aprile: sulla scuola bisogna fare presto e bene.</title>
		<link>https://uilscuola.it/congresso-2022-daprile-sulla-scuola-bisogna-fare-presto-e-bene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2022 15:43:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alternanza Scuola Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Direttori amministrativi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Congresso Nazionale di Roma il Segretario generale lancia l&#8217;agenda sindacale 2022-26: &#8220;Saremo propositivi &#8211; dice alla politica -. Precarietà del lavoro e rischio di nuove povertà sono gli elementi su cui intervenire in modo deciso&#8221;.  È un sindacato unito e in crescita quello che accoglie al congresso di Roma la relazione del segretario generale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/congresso-2022-daprile-sulla-scuola-bisogna-fare-presto-e-bene/">Congresso 2022: D’Aprile: sulla scuola bisogna fare presto e bene.</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Al Congresso Nazionale di Roma il Segretario generale lancia l&#8217;agenda sindacale 2022-26: &#8220;Saremo propositivi &#8211; dice alla politica -. Precarietà del lavoro e rischio di nuove povertà sono gli elementi su cui intervenire in modo deciso&#8221;. </strong></em></p>
<p style="font-weight: 400;">È un sindacato unito e in crescita quello che accoglie al congresso di Roma la relazione del segretario generale della Uil Scuola, Giuseppe D’Aprile.</p>
<p style="font-weight: 400;">Poco più di mezz’ora di intervento, platea piena con oltre 700 delegati e quadri sindacali, per delineare la linea di azione del sindacato per i prossimi quattro anni.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Questa la nostra agenda 2022-2026 </strong>– ha detto D’Aprile:<strong> </strong>interventi su contratto, organici, precariato, no alla regionalizzazione, investimenti, edilizia scolastica.<br />
Temi centrali che interessano tutto il personale della scuola, Ata, Docenti, Dsga, Dirigenti Scolastici, che inevitabilmente avranno delle ricadute positive o negative anche sugli alunni e le famiglie.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Abbiamo chiara la direzione</strong>: partire da un progetto di scuola moderna, laica, statale, nazionale, contro ogni forma di regionalizzazione che salvaguardi il diritto all&#8217;istruzione, la libertà di insegnamento e valorizzi il lavoro delle persone. Sono queste le basi dalle quali partire.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Per la scuola servono politiche</strong> che inducano un moltiplicatore elevato – ha sottolineato il segretario Uil Scuola Rua-. E’ evidente che la situazione della scuola di oggi è il risultato delle mancate politiche di sviluppo sempre rinviate a tempi migliori. Oggi è già domani.<br />
È questo il momento di decidere. Serve un provvedimento organico, per pensare oggi, la scuola dei prossimi anni.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Saremo un sindacato propositivo,</strong> lavoreremo con serietà, coerenza e con obiettivi chiari, affinché queste politiche vengano attuate e si realizzino.<strong> </strong>Fare sindacato significa fare delle scelte.<br />
Fare politica significa fare delle scelte.  Se possibile queste scelte le faremo insieme senza pregiudiziali politiche.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>La nostra cultura riformista </strong>ci impone di sostenere le riforme migliori, i cambiamenti veri, quelli possibili, quelli che si realizzano, non quelli dichiarati, auspicati, promessi, minacciati o addirittura imposti.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>La formazione prevista nella scuola di Alta formazione</strong>, invece, è di tipo piramidale e dirigista, viene finanziata con risorse recuperate dai tagli di organico e dalla carta docente, e rischia di misurare e premiare le <em>performance</em> dei propri <em>dipendenti</em> annullando di fatto la libertà di insegnamento con inevitabili ricadute sulla qualità dell’insegnamento. Non si può insegnare ad insegnare – ha detto nettamente D’Aprile &#8211; noi questo tipo di scuola la rimandiamo al mittente.</p>
<p><strong>Due passaggi della relazione</strong> sono stati dedicati al contratto e al precariato dapprima sfruttato e poi umiliato con forme di reclutamento che prediligono il sapere nozionistico a quello critico e i cui fallimenti sono sotto gli occhi di tutti – ha detto D’Aprile sottolineando la netta contrarietà della Uil Scuola al sistema della chiamata diretta, abolito di fatto per via contrattuale.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Congresso, D&#039;Aprile: &quot;Sulla scuola bisogna fare presto e bene&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/brFGNmyWMzI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>L’andamento degli stipendi</strong> non ha coperto l’aumento del costo della vita – ha messo in evidenza-. <strong>Il trend degli ultimi anni</strong> (dati Istat) mostra che il personale della scuola non ha beneficiato, in termini di crescita delle retribuzioni, dei momenti di sviluppo, con un Paese a PIL crescente.<br />
Con il rallentamento del PIL, e attualmente, in assenza di rinnovo contrattuale, la situazione è diventata ancor più critica.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Il rischio è che i nuclei familiari</strong> che finora erano poco sopra alla soglia di povertà vadano ad allargare la platea di coloro che non ce la fanno ad arrivare a fine mese.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il progresso delle retribuzioni e il passaggio a una ripresa sostenibile richiedono uno Stato centrale determinato.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>L&#8217;aumento degli stipendi</strong> di tutti i lavoratori della scuola è per noi un obiettivo irrinunciabile.<br />
E non soltanto per raggiungere i livelli dei colleghi europei ma proprio per riconoscere il lavoro fatto in classe e a scuola.</p>
<p style="font-weight: 400;">Non è più sostenibile – precisa &#8211; la differenziazione stipendiale tra docenti appartenenti a ruoli diversi a maggior ragione in presenza dello stesso titolo di studio. La funzione del docente rimane tale anche tra gradi di scuola diversi.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Quanto al tema scelto per il congresso</strong>, D’Aprile osserva: <strong>Rispetto </strong>non è una semplice parola, perché sarebbe molto riduttivo. E’ per me, invece, un importante principio di vita; è un valore<strong> </strong>su cui si dovrebbe basare qualsiasi relazione umana.<br />
E’ un sentimento di stima, di riguardo; è un modo di relazionarsi in cui si dà valore alle persone, al loro pensiero, alle loro azioni.  Rispetto implica fare attenzione a tutto ciò che ci circonda sia esso umano o materiale; è l’opposto di indifferenza.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Al link, la relazione integrale del Segretario generale Uil Scuola. </strong></p>
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			</item>
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		<title>Mattarella, la scuola è libertà e integrazione</title>
		<link>https://uilscuola.it/mattarella-la-scuola-e-liberta-e-integrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Ricci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2022 17:29:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[avvio dell’anno scolastico]]></category>
		<category><![CDATA[mattarella]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilscuola.it/?p=19941</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Capo dello Stato: Bisogna uscire, anche mentalmente, dalle categorie dell’ovvio e dello scontato. Dalla gestione senza respiro o burocratica. Abbiamo bisogno di recuperare entusiasmo, fantasia, coraggio, creatività, capacità di iniziativa. <br />
Inclusione e integrazione i temi al centro della cerimonia di inaugurazione dell'anno scolastico a Grugliasco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/mattarella-la-scuola-e-liberta-e-integrazione/">Mattarella, la scuola è libertà e integrazione</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Un primo giorno di scuola, quest’anno, diverso dagli scorsi.</p>
<p>Bambine e bambini, ragazze e ragazzi, un venerdì di febbraio 2020, hanno salutato regolarmene gli insegnanti pensando di rivederli il lunedì successivo.<br />
Purtroppo, non è stato così, il Covid è arrivato in Italia e tutto è cambiato, anche la scuola è cambiata.</p>
<p>Da un giorno all’altro siamo passati da un apprendimento frontale a un apprendimento on line.<br />
Genitori, alunni, docenti si sono visti catapultati in un mondo digitale per cercare di non interrompere il contatto con quel favoloso mondo, la scuola, dove si apprende, si socializza, si cresce, ci si confronta, ci si scontra, dove si impara a pensare.</p>
<p>Dopo più due anni si ritorna finalmente alla normalità ed è per questo che la campanella del primo giorno di scuola, quest’anno, ha un suono diverso, che infonde allegria e gioia, quasi spensieratezza. Ci si riabbraccia e si riprende quel percorso di crescita bruscamente interrotto.</p>
<p>Grazie ragazzi, grazie ai genitori e a tutto il personale della scuola.<br />
Una resilienza che, sono sicuro, si trasformerà in ripresa e accrescerà in tutti noi la consapevolezza di come la scuola non deve essere trascurata ma amata.</p>
<p><em>Giuseppe D&#8217;Aprile</em></p></blockquote>
<hr />
<h2 id="title" class="telpress">Mattarella: il valore della scuola è centrale per la Repubblica</h2>
<p>&#8220;L&#8217;avvio del nuovo anno scolastico è, sempre, un momento di grande importanza nella vita di un Paese. Un avvio contrassegnato, come ogni anno, da qualche problema ma, soprattutto, da grandi speranze. I<strong>l valore della scuola è centrale per la Repubblica</strong>&#8220;. La questione educativa &#8211; non sempre valorizzata in misura adeguata &#8211; è decisiva per la crescita civile, culturale, sociale ed economica&#8221;. Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenuto all&#8217;inaugurazione del nuovo anno scolastico oggi a Grugliasco</p>
<p>(&#8230;) Ma sarebbe un errore, parlando di scuola, limitarsi soltanto ai pur fondamentali fattori legati allo sviluppo economico, tecnologico e occupazionale.<br />
La scuola, l’istruzione, l’educazione sono infatti elementi decisivi per lo sviluppo della personalità umana, attraverso l’approfondimento della conoscenza che si trova alla base di un autentico esercizio delle libertà. Sui banchi di scuola non si formano soltanto tecnici, professionisti, scienziati, imprenditori del futuro.</p>
<p>Il percorso di studi, il contatto quotidiano con i coetanei e con i docenti, le esperienze umane e gli incontri irripetibili che avvengono nella scuola, plasmano in modo indelebile i cittadini del domani, chiamati a realizzare <strong>una società che sia armoniosa, aperta e solidale</strong>, nella quale i diritti fondamentali di ciascuno si contemperano con i doveri nei confronti della comunità.<br />
Una buona scuola farà crescere, nella maggioranza dei casi, dei <strong>buoni cittadini</strong>. Con <strong>vantaggi incommensurabili per l’intera società</strong>.</p>
<p>Bisogna uscire, anche mentalmente, dalle categorie dell’ovvio e dello scontato. <strong>Dalla gestione senza respiro o burocratica</strong>. <strong>Abbiamo bisogno di recuperare entusiasmo, fantasia, coraggio, creatività, capacità di iniziativa</strong>.   In questi due anni segnati dalla pandemia, con le drammatiche sofferenze che ha provocato e con le limitazioni che ha imposto alla nostra vita, abbiamo maggiormente compreso il valore, anche sotto il profilo umano, della scuola.</p>
<p>I nostri ragazzi, alle prese con le chiusure e con la pur necessaria e utile didattica a distanza, sono apparsi sovente disorientati, spaesati, talvolta persino sradicati. E hanno compreso che senza la scuola si sta male, si è dolorosamente più soli. Perché la scuola assicura, a tutti, uno straordinario arricchimento.</p>
<p>&#8220;<strong>La <span id="keyword" class="telpress">scuola</span> è innanzitutto libertà</strong>&#8220;. &#8220;La libertà &#8211; ha detto il capo dello Stato &#8211; affonda le sue radici più forti e profonde nella conoscenza. <strong>Non si è davvero liberi senza una adeguata cultura</strong> &#8211; e aggiungo, ha sottolineato Mattarella &#8211; senza il confronto tra le culture, su cui fondare le proprie scelte di cittadini e di donne e uomini&#8221;.</p>
<p>&#8220;<strong>La <span id="keyword" class="telpress">scuola </span>è integrazione</strong>. Abitua alla convivenza, al confronto, al rispetto. Nessuna ragazza, nessun ragazzo dentro una classe deve sentirsi escluso. In classe ci si conosce, si stemperano e si superano le disuguaglianze, si vive insieme, si diventa amici&#8221;. (&#8230;) &#8220;Integrare non significa omologare. Integrare vuol dire fare delle differenze una reciproca ricchezza&#8221;.</p>
<div>
<div id="text" class="telpress">
<div id="text" class="telpress">
<p>La scuola –  come tutte le altre istituzioni – non è una realtà isolata, rinchiusa in sé stessa e impermeabile, ma si nutre del contatto continuo con gli altri versanti della società.<br />
<strong>Assicurare piena dignità, prestigio e rispetto alla scuola &#8211; e, segnatamente, agli insegnanti</strong> &#8211; è necessario perché possa dispiegare fino in fondo la sua azione formativa.</p>
<p><strong>La scuola è un’opportunità</strong>. Nel nostro Paese la mobilità sociale sta pericolosamente rallentando. La possibilità di trovare un’occupazione adeguata è sempre più dipendente dalla condizione economica o dal grado di cultura della famiglia di origine.</p>
<p><strong>La nostra Costituzione impone di rimuovere gli ostacoli per garantire a tutti una effettiva uguaglianza.  La scuola è per tutti e di tutti. </strong></p>
<hr />
<p><span style="color: #808080;"><strong>&gt;&gt;&gt; Il testo integrale del discorso del Presidente Mattarella alla cerimonia di inaugurazione dell&#8217;anno scolastico a Grugliasco nel link.</strong></span></p>
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		<title>Si rientra a scuola, senza regole</title>
		<link>https://uilscuola.it/si-rientra-a-scuola-senza-regole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Ricci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Aug 2022 16:03:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Dirigenti scolastici]]></category>
		<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Personale ATA]]></category>
		<category><![CDATA[Precari]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Finestre aperte e pulizia ordinaria dei locali: le soluzioni del ministero nella circolare inviata alle scuole.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Presidi sanitari rimasti nel limbo delle buone intenzioni, classi sovraffollate, nessun meccanismo di tracciamento dei contagi, organico covid non rinnovato, questione dei lavoratori fragili tuttora irrisolta. </em></p></blockquote>
<p>E’ in questo quadro di misure sospese che il <strong>ministero ha inviato oggi alle scuole una circolare</strong> nella quale rende noto che <strong>non emanerà una nuova pianificazione destinata all’introduzione di misure anti- Covid. </strong></p>
<p><strong>Il Piano per la prosecuzione delle attività scolastiche</strong>, educative e formative nelle istituzioni del sistema nazionale di istruzione <strong>non verrà rinnovato per l’anno scolastico 2022/2023</strong>.<br />
<strong>Tutte le disposizioni emergenziali</strong> esauriranno la loro validità al 31 agosto 2022.</p>
<p>Per questo, in assenza di ulteriori specifiche proroghe o rinnovi <strong>dal 1° settembre varranno esclusivamente le Indicazioni strategiche dell’Istituto superiore di sanità.</strong></p>
<p><strong>Finestre aperte e pulizia ordinaria dei locali: sono le soluzioni messe in campo dal ministero per la ripresa di settembre. </strong>Nessuna risposta in materia di distanziamento, né misure stabili contro il sovraffollamento delle classi e l’esiguità degli spazi. Nessuna mappatura degli interventi tecnici per il ricambio d’aria e la ventilazione degli ambienti; Referenti Covid alle prese con compiti inusitati e impropri.</p>
<p>Sono questioni che restano aperte – sottolinea la Uil Scuola – soprattutto perché siamo convinti che gli incontri sulla sicurezza, che erano stati avviati, avrebbero dovuto avere esito diverso.<br />
Eravamo pronti a sottoscrivere un protocollo sulla sicurezza &#8211; se fatto bene – osserva il segretario generale della Uil Scuola, Giuseppe D’Aprile – mentre improvvisamente il tutto si è interrotto.</p>
<p>Resta forte la necessità di risposte concrete <strong>che riguardano la gestione del personale nella fase post – pandemia e le criticità che ogni giorno devono affrontare i dirigenti scolastici, </strong>i quali verranno privati dell’organico covid (55.000 persone in meno) e che continuano a non essere coinvolti nella stesura di protocolli e note tecniche le quali non fanno che scaricare sulle scuole una serie di adempimenti che, per la maggior parte, restano di competenza delle ASL e degli Uffici di Prevenzione.</p>
<p>Emblematica resta la condizione dei <strong>lavoratori fragili</strong>, sistematicamente ignorata, nonostante le tante sollecitazioni che abbiamo rivolto all’Amministrazione. Per loro, il 31 luglio, sono scadute anche le minime tutele previste.</p>
<p><strong>Nessuna risorsa aggiuntiva in termini di organici</strong>: dopo gli scioperi di dicembre abbiamo ottenuto la <strong>proroga dei contratti Covid</strong>. Un intervento tampone che dovrebbe ora trovare una risposta seria e strutturata nel tempo.</p>
<p><strong>La scuola ha bisogno di dotazioni di personale congrue </strong>che portino al definitivo superamento delle classi sovraffollate – sottolinea il segretario generale della Uil Scuola, Giuseppe D’Aprile<strong> – vanno adottate tutte le misure sanitarie per svolgere l’attività didattica in piena sicurezza.</strong></p>
<p>Per tali motivi continueremo a pretendere oltre al miglioramento del contesto normativo esistente &#8211; rilancia D’Aprile &#8211; anche<strong> una completa rivisitazione degli aspetti organizzativi in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico in modo da renderli strutturali e compatibili con un quadro epidemiologico in continua evoluzione.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Decreto Aiuti Bis: la formazione che spacca la comunità educante</title>
		<link>https://uilscuola.it/decreto-aiuti-bis-la-formazione-che-spacca-la-comunita-educante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Ricci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Aug 2022 13:51:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Direttori amministrativi]]></category>
		<category><![CDATA[Dirigenti scolastici]]></category>
		<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[DSGA]]></category>
		<category><![CDATA[Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Personale ATA]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>D’Aprile: lo stralcio dell’articolo sulla scuola dal decreto è ciò che la UIL Scuola richiederà alle forze politiche che, dal 6 settembre all’8 ottobre, saranno chiamate a convertire/cancellare una norma intellettualmente misera ed economicamente risibile e ridicola</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>PER LA SCUOLA QUALI SAREBBERO LE MISURE IMMEDIATE?<br />
<strong><br />
</strong>Il decreto, nel suo insieme, è un provvedimento che contiene misure immediate tese a superare la crisi che ha colpito imprese, lavoratori e famiglie.</p>
<p><strong>Per la scuola, invece, quali sarebbero le misure immediate?</strong></p>
<p>&gt;&gt;&gt; <strong>Salterebbe il concetto di comunità educante</strong>, posto a base dell’ultimo rinnovo del contratto scuola e si introdurrebbe, invece, il principio della differenziazione e della competizione tra docenti.</p>
<p><strong>&gt;&gt;&gt; </strong>Il docente esperto<strong> rimarrà un traguardo irraggiungibile</strong> <strong>per quanti andranno in pensione nell’a.s.2031/32 e in tutti gli anni precedenti,</strong> i quali, per assurdo, risultano essere proprio i più “esperti” per l’esperienza accumulata negli anni.</p>
<p>&gt;&gt;&gt; <strong>L’insegnante dovrà restare nella stessa scuola per almeno il triennio successivo</strong> al conseguimento della qualifica di esperto.</p>
<p>&gt;&gt;&gt; <strong>Un lungo percorso di formazione individuale,</strong> come dichiarato dal Ministro Bianchi: «incentrato sul digitale, per potenziare le conoscenze di base e pedagogiche e sviluppare competenze sempre più necessarie nella vita delle scuole» <strong>che nulla ha a che fare con quanto sta accadendo a scuola.</strong></p>
<p>Nessun corso che insegni a insegnare – osserva il segretario generale della Uil Scuola, Giuseppe D’Aprile &#8211; aiuterà a preparare una buona lezione e la tecnologia, nella scuola, deve rappresentare non un fine ma un mezzo che, affiancandosi alla didattica tradizionale, contribuisca a stimolare spirito critico e non nozionistico.</p>
<p><strong>&gt;&gt;&gt; LO STRALCIO</strong> <strong>dell’art. 38 del decreto è quello che la UIL Scuola richiederà alle forze politiche</strong> <strong>che</strong> (a partire dal 6 settembre ed entro l’8 ottobre prossimi) <strong>saranno chiamate a convertire/cancellare una norma intellettualmente misera ed economicamente risibile e ridicola</strong> che, con l’introduzione di un ‘corpo estraneo nella comunità educante’, allontana la scuola dai principi tracciati dalla Costituzione, scatenando la guerra tra i docenti fra i peggio pagati d’Europa, ai quali, invece, non si è capaci di rinnovare un contratto di lavoro scaduto ormai da molti anni.</p>
<p>Vale la pena di ricordare, che spetterà comunque alla contrattazione l’ultima parola, in quanto la legge – mette in chiaro D’Aprile &#8211; è sempre derogabile dal contratto collettivo nelle materie espressamente demandate e, <strong>quella della formazione del personale,</strong> <strong>lo è a pieno titolo</strong>.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Assegnazioni e Utilizzazioni 2022-23 /LA SCHEDA UIL SCUOLA E IL PORTALE DEDICATO</title>
		<link>https://uilscuola.it/assegnazioni-e-utilizzazioni-2022-23-la-scheda-uil-scuola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Ricci]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jun 2022 08:33:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Direttori amministrativi]]></category>
		<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[DSGA]]></category>
		<category><![CDATA[Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Personale ATA]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Sostegno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilscuola.it/?p=17024</guid>

					<description><![CDATA[<p>ZERO VINCOLI >>> Tutto il personale docente e ATA può presentare domanda di assegnazione (avendone ovviamente i requisiti). Passa la linea Uil Scuola. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://uilscuolanazionale.wixsite.com/au22"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-17032 aligncenter" src="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2022/06/PORTALE-assegnazioni-e-utilizzazioni-200622-300x182.png" alt="" width="300" height="182" srcset="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2022/06/PORTALE-assegnazioni-e-utilizzazioni-200622-300x182.png 300w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2022/06/PORTALE-assegnazioni-e-utilizzazioni-200622-1024x620.png 1024w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2022/06/PORTALE-assegnazioni-e-utilizzazioni-200622-768x465.png 768w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2022/06/PORTALE-assegnazioni-e-utilizzazioni-200622.png 1212w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p><strong>DATE DI PRESENTAZIONE DOMANDA<br />
</strong>&gt;&gt;&gt; <strong>Dal 20 giugno al 4 luglio 2022:</strong></p>
<p><strong>PERSONALE DOCENTE<br />
</strong><em>(infanzia, primaria e secondaria) in modalità esclusivamente online;</em></p>
<p><strong>PERSONALE EDUCATIVO e INSEGNANTI DI RELIGIONE CATTOLICA<br />
</strong><em>in modalità cartacea avvalendosi del modello di domanda pubblicato sul sito del MI nella sezione Mobilità, secondo le modalità previste dal Codice dell’amministrazione digitale (es. posta elettronica certificata), all’Ufficio scolastico territorialmente competente.</em></p>
<hr />
<p><strong>PERSONALE ATA<br />
&gt;&gt;&gt; Dal 27 giugno all’11 luglio 2022:<br />
</strong><em>in modalità cartacea avvalendosi del modello di domanda pubblicato sul sito del MI nella sezione Mobilità, secondo le modalità previste dal Codice dell’amministrazione digitale (es. posta elettronica certificata), all’Ufficio scolastico territorialmente competente.</em></p>
<hr />
<p>Possono presentare la domanda di assegnazione provvisoria i docenti e gli ATA assunti a tempo indeterminato fino alll’1/9/2021 che intendono prestare servizio per un anno, in una scuola diversa dalla propria sede di titolarità.<br />
Sono compresi, per il personale ATA, gli ex LSU a tempo pieno e, per i DSGA, anche i neo immessi in ruolo.</p>
<hr />
<p><strong>Non può essere richiesta assegnazione provvisoria:</strong></p>
<ul>
<li>all’interno del comune di titolarità (con le eccezioni per le città metropolitane se si fruisce di una precedenza);</li>
<li>nei confronti del personale scolastico assunto a tempo indeterminato con decorrenza giuridica coincidente con l’1/9/22 (prossime immissioni in ruolo);</li>
<li>per più province;</li>
<li>per i docenti: non sono consentite assegnazioni provvisorie per grado di istruzione diverso da quello di appartenenza nei confronti dei docenti che non abbiano ottenuto la conferma in ruolo per l’1/9/22;</li>
<li>per i docenti: non sono consentite assegnazioni provvisorie ai docenti assunti dalle GPS di I fascia posto di sostegno e posto comune l’1/9/2021.</li>
</ul>
<hr />
<p><strong>ZERO VINCOLI<br />
</strong>Tutto il personale docente e ATA può presentare domanda di assegnazione (avendone ovviamente i requisiti):</p>
<ul>
<li>anche se ha avuto il trasferimento o il passaggio di cattedra/ruolo/profilo nella provincia in cui risiede il familiare a cui ricongiungersi;</li>
<li>indipendentemente dall’anno di assunzione in ruolo o dalla decorrenza economica del contratto (presentano domanda anche gli assunti 2020/21 e 2021/22 e anni precedenti);</li>
<li>anche se non ha svolto l’anno di formazione e prova;</li>
<li>per i docenti: anche se ha avuto il trasferimento o il passaggio di cattedra/ruolo in una scuola indicata puntualmente nella domanda.</li>
</ul>
<hr />
<p><em>Come sapete, grazie all’Intesa firmata con il Ministero abbiamo reso possibile il superamento dei vincoli imposti dalla legge. È  passata quella che è sempre stata la nostra tesi ovvero l’ultrattività del contratto per cui in assenza di un nuovo contratto è valido quello precedente.</em></p>
<p><em>Pertanto, per l’a.s. 2022/23, tutti i docenti, compresi gli assunti in ruolo nel 2020/21 e nel 2021/22, potranno presentare domanda senza vincolo alcuno seguendo le regole del contratto sulle assegnazioni e utilizzazioni firmato l’8 luglio 2020, che continua ad avere piena validità. Potranno altresì presentare domanda gli ex LSU a tempo pieno e i DSGA neo immessi in ruolo.</em></p>
<p><em>Restano al momento esclusi i docenti assunti da I fascia GPS (c.d. &#8220;art. 59&#8221; &#8211; posto comune e sostegno) assunti l’1/9/2021 con contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo e che stanno per concludere l’anno di formazione e prova.</em></p>
<p><em>La UIL Scuola, in sede di sottoscrizione della Intesa, che ha permesso la mobilità per tutti, ha rivendicato con forza anche per tali docenti la possibilità di richiedere l’assegnazione provvisoria.</em></p>
<p><em>Il Ministero, ad oggi, ha negato tale possibilità.</em></p>
<p><em>Tale esclusione la riteniamo inaccettabile ed è per questo motivo che stiamo verificando con l&#8217;ufficio legale se ci sono i presupposti per una azione di tutela per tutti coloro che si sentono ingiustamente esclusi.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/assegnazioni-e-utilizzazioni-2022-23-la-scheda-uil-scuola/">Assegnazioni e Utilizzazioni 2022-23 /LA SCHEDA UIL SCUOLA E IL PORTALE DEDICATO</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
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