Organici personale educativo 2026/27: urgente intervenire su revisione dei parametri, stabilizzazione del precariato e percorsi abilitanti
Il 27 maggio 2026 si è svolto l’incontro tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e le Organizzazioni Sindacali nel corso del quale è stata illustrata la dotazione organica del personale educativo.
Personale educativo: dati nazionali
Per l’a.s. 2026/27 gli alunni risultano pari a 34.783, a fronte di una dotazione di 2.224 posti.
Nell’a.s. 2025/26 gli alunni erano 35.340 e i posti 2.258. Pertanto, rispettivamente 557 alunni e 34 posti in meno rispetto al precedente anno scolastico.
L’Amministrazione ha comunque garantito il riassorbimento degli esuberi.
In apertura dell’incontro la UIL Scuola ha ribadito, ancora una volta, le forti criticità che interessano il personale educativo delle istituzioni convittuali e degli educandati statali, evidenziando come le problematiche della categoria abbiano carattere strutturale e non siano limitate esclusivamente alla consistenza dell’organico (leggi il nostro dossier dedicato).
Si tratta di questioni che la UIL Scuola porta all’attenzione del Ministero da tempo, anche attraverso specifici approfondimenti e interlocuzioni avviate già negli anni precedenti, e che riguardano complessivamente il riconoscimento professionale del personale educativo, le modalità di reclutamento, la formazione abilitante, le condizioni di lavoro, l’elevato livello di precarizzazione e l’assenza di un adeguato aggiornamento normativo dell’intero settore.
Per tali ragioni abbiamo chiesto interventi strutturali e non più rinviabili, capaci di affrontare in maniera organica le criticità del sistema convittuale.
Organici ancora basati su parametri superati
L’organico del personale educativo continua ad essere determinato sulla base del D.I. 131/2002, attraverso parametri ormai non più adeguati alla realtà attuale, fondati sul numero complessivo di convittori e semiconvittori.
A ciò si aggiunge il blocco della consistenza organica disposto dal Ministero a partire dall’a.s. 2011/2012, che di fatto impedisce qualsiasi adeguamento all’evoluzione reale della popolazione scolastica e dei bisogni educativi delle strutture convittuali.

Le richieste della UIL Scuola
Nel corso dell’incontro la UIL Scuola ha ribadito la necessità di interventi non più rinviabili:
- revisione dei criteri di determinazione degli organici, sulla base delle reali condizioni di lavoro;
- immissioni in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili del personale educativo e ATA;
- istituzione di un organico aggiuntivo e flessibile, in grado di rispondere alle variazioni delle iscrizioni e ai bisogni emergenti, anche legati all’aumento delle convittrici nelle istituzioni miste;
- creazione della figura dell’educatore specializzato nel sostegno ai convittori e semiconvittori con disabilità, con funzioni specifiche anche oltre l’orario scolastico;
- stabilizzazione del personale precario, che oggi supera il 25% della dotazione nazionale, attraverso percorsi abilitanti e nuove procedure di reclutamento;
- piena equiparazione giuridica ed economica tra personale a tempo determinato e indeterminato, anche in materia di mobilità, progressione di carriera e formazione;
- equiparazione del monte ore settimanale a quello dei docenti della scuola primaria, passando dalle attuali 24 ore + 6 alle 22 ore + 2 di programmazione;
- partecipazione effettiva agli scrutini, con diritto ad esprimere una valutazione scritta sugli aspetti educativi;
- introduzione di procedure concorsuali con cadenza biennale;
- attivazione di percorsi abilitanti semplificati per il personale con almeno tre anni di servizio;
- istituzione di una laurea magistrale abilitante specifica per il personale educativo dei convitti, sul modello di Scienze della Formazione Primaria, calibrata sulle peculiarità professionali della categoria e programmata in base al fabbisogno regionale.
Solo attraverso interventi strutturali sarà possibile restituire centralità alle istituzioni convittuali, valorizzando il ruolo educativo e professionale di una categoria fondamentale per la formazione degli studenti.
Al termine dell’incontro la UIL Scuola ha chiesto l’avvio di un confronto reale e concreto sulle problematiche di tale , ribadendo la necessità che anche il Ministero non si limiti ad una gestione esclusivamente amministrativa delle questioni evidenziate, ma si faccia portavoce, anche a livello politico, delle criticità strutturali che interessano il sistema convittuale e il personale che vi opera.









