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	<title>CSPI Archivi - UILSCUOLA</title>
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	<description>Federazione Uil Scuola RUA</description>
	<lastBuildDate>Thu, 16 Jul 2026 11:42:29 +0000</lastBuildDate>
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	<title>CSPI Archivi - UILSCUOLA</title>
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	<item>
		<title>Indicazioni nazionali per i licei, la UIL Scuola vota contro al CSPI: &#8220;Parere espresso senza tempi adeguati di approfondimento&#8221;</title>
		<link>https://uilscuola.it/indicazioni-nazionali-per-i-licei-la-uil-scuola-vota-contro-al-cspi-parere-espresso-senza-tempi-adeguati-di-approfondimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 11:36:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSPI]]></category>
		<category><![CDATA[Docenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La UIL Scuola ha espresso voto contrario al parere sullo schema di Regolamento recante le Indicazioni nazionali concernenti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei, esaminato dal Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. A motivare la posizione della UIL Scuola è stata la componente del CSPI, che ha evidenziato come, ancora una volta, il Consiglio non sia stato posto nelle condizioni di esercitare pienamente le proprie prerogative.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La UIL Scuola ha espresso voto contrario al parere sullo schema di <strong>Regolamento recante le Indicazioni nazionali concernenti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei</strong>, esaminato dal Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. A motivare la posizione della UIL Scuola è stata la componente del CSPI, che ha evidenziato come, ancora una volta, il Consiglio non sia stato posto nelle condizioni di esercitare pienamente le proprie prerogative.</p>
<p>Nella dichiarazione di voto, la UIL Scuola sottolinea che il tempo estremamente limitato concesso per l&#8217;esame di un provvedimento di tale rilevanza non ha consentito un&#8217;analisi approfondita del testo. Per questo motivo, il parere espresso risulta inevitabilmente parziale, non essendo stato possibile esaminare nel merito le singole discipline, le scelte culturali, metodologiche e didattiche e gli aspetti che incidono sull&#8217;impianto complessivo del percorso liceale.</p>
<p>La UIL Scuola ribadisce che una riforma destinata a orientare il sistema dell&#8217;istruzione liceale richiede tempi adeguati di studio, confronto e approfondimento, nel pieno rispetto del ruolo consultivo del CSPI, affinché il parere dell&#8217;organo rappresentativo della scuola non venga ridotto a un mero adempimento formale.</p>
<p>Nella dichiarazione viene inoltre riaffermato un principio fondamentale: ogni innovazione curricolare deve essere accompagnata da investimenti strutturali, dalla valorizzazione della professionalità docente, dal rafforzamento della continuità didattica e da interventi concreti per ridurre le disuguaglianze educative tra territori e contesti sociali. In assenza di queste condizioni, conclude la UIL Scuola, ogni riforma rischia di rimanere un cambiamento solo formale, privo degli strumenti necessari per migliorare realmente la qualità dell&#8217;offerta formativa.</p>
<p><strong>In allegato il parere e le osservazioni sulle nuove Indicazioni nazionali per i licei, che approfondiscono le principali criticità da noi rilevate: dal metodo di elaborazione all&#8217;impianto pedagogico, dal ruolo del docente alle sfide poste dall&#8217;intelligenza artificiale.</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Riconoscimento di punteggi aggiuntivi per il servizio prestato nelle isole minori: il parere del CSPI</title>
		<link>https://uilscuola.it/riconoscimento-di-punteggi-aggiuntivi-per-il-servizio-prestato-nelle-isole-minori-il-parere-del-cspi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 09:56:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSPI]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In coerenza con quanto già rappresentato nella nota inviata al Ministero, nella quale avevamo chiesto di chiarire il significato dell’espressione “servizio effettivamente prestato”, anche nel parere del CSPI abbiamo evidenziato la medesima criticità.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In allegato il parere espresso sullo Schema di decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito, di concerto con il Ministro per gli Affari regionali e le autonomie e con il Ministro per la Protezione civile e le politiche del mare, concernente il riconoscimento di punteggi aggiuntivi per il servizio prestato nelle isole minori, in attuazione dell’art. 25, comma 1, della legge 7 maggio 2026, n. 70.</p>
<p>In coerenza con quanto già rappresentato nella nota inviata al Ministero, nella quale avevamo chiesto di chiarire il significato dell’espressione “servizio effettivamente prestato”, anche nel parere del CSPI abbiamo evidenziato la medesima criticità.</p>
<p>In particolare, abbiamo chiesto che vengano fornite indicazioni operative chiare e univoche per la corretta valutazione del requisito del “servizio effettivamente prestato”, al fine di evitare interpretazioni difformi da parte degli uffici e garantire uniformità nell’applicazione della norma sul territorio nazionale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>CSPI, più incarichi e meno democrazia: la UIL Scuola vota contro</title>
		<link>https://uilscuola.it/cspi-piu-incarichi-e-meno-democrazia-la-uil-scuola-vota-contro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 12:10:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSPI]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In continuità con le posizioni espresse in questi anni nei numerosi pareri approvati dal Consiglio, la UIL Scuola continuerà a sostenere un modello fondato sulla collegialità, sulla coerenza, sulla trasparenza dei processi decisionali e sulla valorizzazione del contributo di tutti i componenti, nella convinzione che la qualità delle decisioni dipenda dalla capacità di garantire un confronto realmente aperto e partecipato.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La UIL Scuola ha votato contro il nuovo Regolamento del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, una posizione condivisa da circa un terzo dei componenti del Consiglio.</p>
<p>Tra le principali criticità, l&#8217;istituzione di due vicepresidenti al posto dell&#8217;unico previsto dal precedente Regolamento e la possibilità per i componenti dell&#8217;Ufficio di Presidenza di partecipare anche ai lavori delle commissioni.</p>
<p>“Una questione sia di merito che di metodo. Si tratta di modifiche – afferma il Segretario generale, Giuseppe D’Aprile &#8211; che rafforzano ulteriormente il ruolo dell&#8217;Ufficio di Presidenza, alterando gli equilibri all’interno delle commissioni.<br />
La previsione di una seconda vicepresidenza, in particolare, non appare sostenuta da esigenze organizzative o funzionali, ma sembra frutto di un mero accordo politico, senza evidenti benefici per l&#8217;efficacia dei lavori del Consiglio”.</p>
<p>Per la UIL Scuola, il nuovo impianto rischia di snaturare progressivamente il ruolo del CSPI quale sede di rappresentanza, confronto e partecipazione democratica delle diverse componenti della scuola. “Le regole di funzionamento di un organismo di rappresentanza così importante – sottolinea D’Aprile &#8211; avrebbero richiesto una discussione ampia, partecipata e condivisa unanimemente tra tutte le componenti del Consiglio. Al contrario, il testo è stato predisposto nell&#8217;ambito del solo Ufficio di Presidenza e successivamente sottoposto al Consiglio, senza, come sarebbe stato auspicabile, un preventivo percorso di discussione condivisa”.</p>
<p>In continuità con le posizioni espresse in questi anni nei numerosi pareri approvati dal Consiglio, la UIL Scuola continuerà a sostenere un modello fondato sulla collegialità, sulla coerenza, sulla trasparenza dei processi decisionali e sulla valorizzazione del contributo di tutti i componenti, nella convinzione che la qualità delle decisioni dipenda dalla capacità di garantire un confronto realmente aperto e partecipato.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-56355 aligncenter" src="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/06/CSPI-UIL-SCUOLA.jpeg" alt="" width="645" height="806" srcset="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/06/CSPI-UIL-SCUOLA.jpeg 1080w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/06/CSPI-UIL-SCUOLA-240x300.jpeg 240w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/06/CSPI-UIL-SCUOLA-819x1024.jpeg 819w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/06/CSPI-UIL-SCUOLA-768x960.jpeg 768w" sizes="(max-width: 645px) 100vw, 645px" /></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Formazione docenti, il no del CSPI: troppi poteri alla Scuola di Alta Formazione e meno autonomia alle scuole</title>
		<link>https://uilscuola.it/formazione-docenti-il-no-del-cspi-troppi-poteri-alla-scuola-di-alta-formazione-e-meno-autonomia-alle-scuole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 17:26:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSPI]]></category>
		<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per la UIL Scuola si rischia di ridurre il ruolo del Collegio dei docenti e delle istituzioni scolastiche, concentrando scelte e validazione dei percorsi formativi in un sistema eccessivamente centralizzato. Centralizzazione del sistema, ampliamento delle funzioni della SAFI (Scuola di Alta Formazione) nella validazione dei percorsi, utilizzo esclusivo della piattaforma SOFIA, sovrapposizioni tra formazione continua [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Per la UIL Scuola si rischia di ridurre il ruolo del Collegio dei docenti e delle istituzioni scolastiche, concentrando scelte e validazione dei percorsi formativi in un sistema eccessivamente centralizzato.</em></p>
<p>Centralizzazione del sistema, ampliamento delle funzioni della SAFI (Scuola di Alta Formazione) nella validazione dei percorsi, utilizzo esclusivo della piattaforma SOFIA, sovrapposizioni tra formazione continua e incentivata e competenze poco definite. Sono questi alcuni dei principali rilievi contenuti nel parere approvato all’unanimità dal Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione sulla direttiva ministeriale relativa alla formazione in servizio continua del personale scolastico e alla formazione incentivata dei docenti.</p>
<p>Come componente della UIL Scuola nel CSPI, anche in questa occasione, in coerenza con le posizioni già espresse nei precedenti confronti con l&#8217;Amministrazione sul tema, abbiamo manifestato una forte contrarietà a un modello che rischia di configurare un sistema di indirizzo e controllo della formazione calato dall&#8217;alto.</p>
<p>Abbiamo mostrato tutta la nostra contrarietà riguardo al fatto che soltanto l’offerta formativa pubblicata sulla piattaforma SOFIA funga da riferimento per la progettazione delle attività formative da inserire nel Piano triennale dell’offerta formativa (PTOF) in quanto si prefigura, in questo modo, una centralizzazione del sistema di formazione. Riteniamo opportuno, al contrario, che resti ferma la competenza delle istituzioni scolastiche nella definizione delle priorità formative.</p>
<p>Abbiamo ribadito, in particolare:</p>
<p>&#8211; il ruolo centrale del Collegio dei docenti nella definizione delle scelte formative nell&#8217;ambito dell&#8217;autonomia scolastica;<br />
&#8211; il valore e la funzione del contratto nazionale e della contrattazione integrativa di istituto;<br />
&#8211; la necessità di salvaguardare la libertà di insegnamento, principio costituzionalmente garantito e presupposto fondamentale dell&#8217;autonomia professionale dei docenti.</p>
<p>In allegato il testo integrale del parere del CSPI.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CSPI, Riforma istituti tecnici: tagli orari, poca trasparenza e nessuna linea guida</title>
		<link>https://uilscuola.it/cspi-riforma-istituti-tecnici-tagli-orari-poca-trasparenza-e-nessuna-linea-guida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 17:48:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSPI]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per la componente UIL Scuola restano quindi imprescindibili due punti: da un lato, garantire piena trasparenza e correttezza nei processi di orientamento e informazione; dall’altro, aprire con urgenza un confronto vero, strutturato e partecipato sull’intero impianto della riforma.<br />
Queste ragioni sono state alla base dello stato di agitazione proclamato, che ha già prodotto primi risultati concreti: la salvaguardia, nell’immediato, rispetto a possibili contrazioni di orario e situazioni di perdita di posto, nonché la riapertura del confronto sulla riforma stessa.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Parere approvato a maggioranza, con l’unico voto contrario della UIL Scuola.</em></strong></p>
<p>Nonostante l’esito positivo del tentativo di conciliazione, successivo alla proclamazione dello stato di agitazione e coerente con le rivendicazioni avanzate, il nostro giudizio resta negativo sull’intero impianto della riforma degli istituti tecnici.</p>
<p>Nel corso della seduta plenaria sulla bozza di parere relativa ai nuovi quadri orari della riforma degli istituti tecnici, abbiamo ribadito come tale intervento si configuri, nei fatti, come un taglio generalizzato che incide indistintamente su tutto e tutti, sia sotto il profilo quantitativo sia sotto quello qualitativo.</p>
<p>A ciò si aggiungono rilevanti criticità di metodo: dalla mancanza di trasparenza nei confronti di studenti e famiglie nelle fasi di orientamento, in violazione dei principi sanciti dal DPR 249/1998, fino all’assenza, allo stato attuale, delle necessarie Linee Guida. Per queste ultime non risultano previsti tempi tecnici adeguati per una discussione pubblica reale e partecipata, analogamente a quanto già avvenuto, e in modo insoddisfacente, nelle fasi precedenti.</p>
<p>Per la componente UIL Scuola restano quindi imprescindibili due punti: da un lato, garantire piena trasparenza e correttezza nei processi di orientamento e informazione; dall’altro, aprire con urgenza un confronto vero, strutturato e partecipato sull’intero impianto della riforma.<br />
Queste ragioni sono state alla base dello stato di agitazione proclamato, che ha già prodotto primi risultati concreti: la salvaguardia, nell’immediato, rispetto a possibili contrazioni di orario e situazioni di perdita di posto, nonché la riapertura del confronto sulla riforma stessa.</p>
<p>Si tratta tuttavia di impegni che dovranno trovare attuazione nei prossimi giorni. Per questo, la UIL Scuola è stata l’unica componente ad esprimere una netta contrarietà, formulando voto sfavorevole, a fronte di un parere approvato a maggioranza.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Procedura straordinaria di assunzione da I fascia GPS sostegno a.s. 2026/27 – Parere CSPI</title>
		<link>https://uilscuola.it/procedura-straordinaria-di-assunzione-da-i-fascia-gps-sostegno-a-s-2026-27-parere-cspi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 15:14:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSPI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilscuola.it/?p=48370</guid>

					<description><![CDATA[<p>In merito alla procedura straordinaria di assunzione a tempo determinato finalizzata al ruolo per i docenti specializzati sul sostegno, inseriti a pieno titolo nella prima fascia delle GPS e su posti vacanti e disponibili residuati dopo le ordinarie procedure di immissioni in ruolo, come componente UIL Scuola abbiamo espresso parere favorevole.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/procedura-straordinaria-di-assunzione-da-i-fascia-gps-sostegno-a-s-2026-27-parere-cspi/">Procedura straordinaria di assunzione da I fascia GPS sostegno a.s. 2026/27 – Parere CSPI</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In merito alla procedura straordinaria di assunzione a tempo determinato finalizzata al ruolo per i docenti specializzati sul sostegno, inseriti a pieno titolo nella prima fascia delle GPS e su posti vacanti e disponibili residuati dopo le ordinarie procedure di immissioni in ruolo, come componente UIL Scuola abbiamo espresso parere favorevole.</p>
<p>Anche in questo parere, tuttavia, abbiamo ribadito la nostra contrarietà rispetto alla previsione di una uguale valutazione di punteggio tra i due percorsi di specializzazione, TFA e Indire.</p>
<p>È stato infatti specificato che pur comprendendo l’esigenza di valorizzare l’esperienza dei docenti che hanno prestato servizio sul sostegno e prendendo atto della volontà di attivare percorsi abbreviati per chi è in attesa di riconoscimento del titolo estero o coinvolto in contenziosi, riteniamo che tale equiparazione risulti penalizzante.</p>
<p>Essa, infatti, non tiene conto delle differenze in termini di durata, complessità e impegno richiesto dai percorsi universitari completi, con il rischio concreto di svantaggiare chi ha seguito un iter formativo più strutturato, determinando punteggi inferiori e una posizione meno favorevole in graduatoria rispetto a chi ha seguito percorsi semplificati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/procedura-straordinaria-di-assunzione-da-i-fascia-gps-sostegno-a-s-2026-27-parere-cspi/">Procedura straordinaria di assunzione da I fascia GPS sostegno a.s. 2026/27 – Parere CSPI</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Elenchi regionali docenti: parere CSPI e posizione della UIL Scuola</title>
		<link>https://uilscuola.it/elenchi-regionali-docenti-parere-cspi-e-posizione-della-uil-scuola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 10:09:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSPI]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilscuola.it/?p=47123</guid>

					<description><![CDATA[<p>La componente UIL Scuola ha espresso parere favorevole, evidenziando come, in sede di Commissione CSPI, siano state recepite tutte le osservazioni già avanzate dalla UIL Scuola nel corso del confronto ministeriale.<br />
In particolare, nel parere è stata accolta la nostra proposta di estendere la possibilità di iscrizione agli elenchi regionali anche ai candidati della procedura concorsuale di cui al D.D. n. 510 del 23 aprile 2020.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/elenchi-regionali-docenti-parere-cspi-e-posizione-della-uil-scuola/">Elenchi regionali docenti: parere CSPI e posizione della UIL Scuola</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In allegato il parere del CSPI sui prossimi elenchi regionali del personale docente.</em></p>
<p>La componente UIL Scuola ha espresso parere favorevole, evidenziando come, in sede di Commissione CSPI, siano state recepite tutte le osservazioni già avanzate dalla UIL Scuola nel corso del confronto ministeriale.<br />
In particolare, nel parere è stata accolta la nostra proposta di estendere la possibilità di iscrizione agli elenchi regionali anche ai candidati della procedura concorsuale di cui al D.D. n. 510 del 23 aprile 2020.</p>
<p>Il parere richiama inoltre la necessità di garantire trasparenza e certezza sui posti effettivamente vacanti e disponibili nelle singole regioni, sui quali è possibile procedere alle assunzioni a tempo indeterminato.<br />
Ciò è indispensabile affinché la scelta della regione da parte degli aspiranti sia fondata su dati oggettivi e attendibili.</p>
<p>Su questo punto, la UIL Scuola ha ribadito l’urgenza di intervenire sull’organico, al fine di valorizzare le esperienze professionali dei docenti precari.<br />
È infatti inutile continuare a bandire nuovi concorsi e introdurre ulteriori procedure di reclutamento a invarianza di spesa e di organico.<br />
Anche in sede di CSPI abbiamo ribadito la nostra posizione: resta, per la UIL Scuola, un punto imprescindibile la trasformazione dell’intero organico di fatto in organico di diritto, una misura che consentirebbe non solo di assumere sui posti realmente disponibili, ma anche di ridurre il ricorso ormai insostenibile alle supplenze, garantendo così la necessaria continuità didattica a tutti gli alunni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/elenchi-regionali-docenti-parere-cspi-e-posizione-della-uil-scuola/">Elenchi regionali docenti: parere CSPI e posizione della UIL Scuola</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Esame di Stato 2026: nomina delle commissioni, parere CSPI e posizione della UIL Scuola</title>
		<link>https://uilscuola.it/esame-di-stato-2026-nomina-delle-commissioni-parere-cspi-e-posizione-della-uil-scuola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 10:06:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSPI]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilscuola.it/?p=47118</guid>

					<description><![CDATA[<p>La componente UIL Scuola nel CSPI ha espresso parere contrario.<br />
In sede di assemblea plenaria abbiamo ricordato come la UIL Scuola, in tutte le sedi di confronto, sia politiche che istituzionali, abbia sempre condiviso il principio secondo cui l’Esame di Stato debba valutare non solo conoscenze e competenze, ma anche la maturazione personale, l’autonomia e il senso di responsabilità degli studenti, in una prospettiva di sviluppo integrale della persona.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/esame-di-stato-2026-nomina-delle-commissioni-parere-cspi-e-posizione-della-uil-scuola/">Esame di Stato 2026: nomina delle commissioni, parere CSPI e posizione della UIL Scuola</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In allegato il parere reso dal CSPI sullo Schema di decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito di modifica del D.M. 5 marzo 2019, n. 183, relativo ai criteri di nomina dei componenti delle commissioni dell’Esame di Stato.</em></p>
<p><strong>La componente UIL Scuola nel CSPI ha espresso parere contrario.<br />
</strong>In sede di assemblea plenaria abbiamo ricordato come la UIL Scuola, in tutte le sedi di confronto, sia politiche che istituzionali, abbia sempre condiviso il principio secondo cui l’Esame di Stato debba valutare non solo conoscenze e competenze, ma anche la maturazione personale, l’autonomia e il senso di responsabilità degli studenti, in una prospettiva di sviluppo integrale della persona.</p>
<p>Proprio alla luce di questo principio, abbiamo ribadito la nostra contrarietà alla riduzione dei commissari da sei a quattro (due interni e due esterni), una scelta che appare dettata prevalentemente da esigenze di contenimento della spesa e che rischia di compromettere la qualità e la collegialità della valutazione.</p>
<p>Analoga contrarietà abbiamo espresso rispetto allo stanziamento di risorse per corsi di formazione che saranno finalizzati ad attività che rientrano già pienamente nelle competenze professionali dei docenti: riteniamo inopportuno prevedere tali percorsi come titolo preferenziale per la nomina nelle commissioni, in quanto ciò potrebbe determinare disparità tra il personale. Non risulta, infatti, chiaro quale ulteriore formazione debba essere richiesta a docenti che da anni partecipano agli Esami di Stato.<br />
Le risorse disponibili, comprese quelle derivanti dalla riduzione del numero dei commissari, dovrebbero piuttosto essere destinate all’aggiornamento dei compensi per Presidenti e Commissari d’esame, fermi al 2007 e ormai del tutto inadeguati.</p>
<p>Permane, infine, la nostra contrarietà alla previsione che attribuisce al Ministro la definizione di tutte le materie oggetto del colloquio, comprese quelle interne. Tale scelta limita l’autonomia delle istituzioni scolastiche e riduce il ruolo dei Collegi dei docenti e dei Consigli di classe, che finora hanno garantito un’efficace gestione dell’esame.</p>
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		<title>Aggiornamento GPS 2026/28: il CSPI conferma le criticità evidenziate dalla UIL Scuola</title>
		<link>https://uilscuola.it/aggiornamento-gps-2026-28-il-cspi-conferma-le-criticita-evidenziate-dalla-uil-scuola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2025 17:08:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSPI]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La UIL Scuola esprime piena soddisfazione per il parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, che all’unanimità ha confermato le criticità sollevate dal nostro sindacato rispetto all’Ordinanza Ministeriale sulle GPS 2026/28.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La UIL Scuola esprime piena soddisfazione per il parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, che all’unanimità ha confermato le criticità sollevate dal nostro sindacato rispetto all’Ordinanza Ministeriale sulle GPS 2026/28.</p>
<p>Abbiamo rappresentato in sede istituzionale tutte le nostre osservazioni, che sono state accolte integralmente nel documento approvato. Il parere recepisce la totalità delle questioni da noi sollevate durante il confronto e l’informativa tecnica.</p>
<p>Come componente UIL Scuola, abbiamo rilasciato una dichiarazione a verbale nella quale sono stati evidenziati e ribaditi i principali punti di criticità, tra i quali:</p>
<p><strong>1. Supplenze ai docenti con titolo estero ancora in attesa di riconoscimento</strong><br />
Non condividiamo nell’OM in oggetto la scelta di permettere l’attribuzione di supplenze anche a chi è inserito in graduatoria con riserva per titolo estero. Si tratta di una decisione che contraddice gli stessi interventi previsti dal Ministero (corsi INDIRE) per ridurre i ritardi nei riconoscimenti e garantire procedure più lineari. La misura rischia di prolungare l’incertezza e di alimentare situazioni di disparità e contenzioso.</p>
<p><strong>2. Mancata differenziazione tra specializzazione INDIRE e TFA sul sostegno</strong><br />
Riteniamo sbagliata l’equiparazione, prevista nell’OM in oggetto, del punteggio tra i percorsi di specializzazione sul sostegno TFA e i corsi INDIRE. I due percorsi presentano caratteristiche molto diverse per accesso, durata, carico formativo e obblighi di frequenza. Valutarli allo stesso modo significa non riconoscere tali differenze e non valorizzare adeguatamente i percorsi più strutturati e selettivi.</p>
<p><strong>3. Sistema sanzionatorio troppo rigido</strong><br />
Ribadiamo la nostra contrarietà al mantenimento di un sistema di sanzioni che non consente agli aspiranti di giustificare adeguatamente rinunce, mancata presa di servizio o abbandono della supplenza. Servirebbero spazi di motivazione più ampi, per evitare conseguenze pesanti anche in situazioni non imputabili ai lavoratori.</p>
<p><strong>4</strong>. <strong>Limitazione alle certificazioni informatiche</strong> riconosciute da Accredia e rischio di penalizzazioni*<br />
La scelta di valutare solo le certificazioni informatiche riconosciute da Accredia, unita alla possibile anticipazione delle domande, rischia di penalizzare chi sta completando corsi di perfezionamento, master o altri percorsi formativi. Molti aspiranti potrebbero non riuscire a concludere in tempo attività già avviate e utili ai fini del punteggio o non aver riconosciuto titoli già acquisiti.</p>
<p><strong>5. Aumento del punteggio per titoli accademici non specifici all’insegnamento</strong><br />
Non condividiamo l’incremento del punteggio attribuito a dottorati, assegni di ricerca e abilitazioni scientifiche nazionali, aumenti che non erano presenti nel precedente biennio. Pur essendo titoli di valore, non rappresentano percorsi finalizzati alla formazione dell’insegnante nella scuola e rischiano di spostare l’equilibrio delle GPS a scapito dei titoli più coerenti con l’attività didattica. Considerarli equivalenti non riconosce il percorso di chi supera selezioni e affronta un percorso più rigoroso.</p>
<p>Il parere del CSPI, pur essendo consultivo, <strong>rappresenta un segnale netto</strong>, poiché ribadisce in modo unanime la necessità di modificare la bozza di Ordinanza. La UIL Scuola auspica che il Ministero recepisca quanto espresso, così da garantire procedure più eque per l’aggiornamento delle GPS 2026/28.</p>
<p><strong>In allegato: parere CSPI e nota a verbale UIL Scuola. </strong></p>
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		<title>CSPI, filiera tecnico-professionale: la UIL Scuola ribadisce la propria contrarietà a un modello subalterno al mercato</title>
		<link>https://uilscuola.it/cspi-filiera-tecnico-professionale-la-uil-scuola-ribadisce-la-propria-contrarieta-a-un-modello-subalterno-al-mercato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 14:37:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSPI]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Componente del CSPI della UIL Scuola RUA, in coerenza con quanto già esplicitato nelle sedute precedenti aventi come oggetto i Decreti Ministeriali relativi all’applicazione della filiera tecnico-professionale, ribadisce la propria contrarietà a un modello formativo che riduce l’autonomia e la funzione educativa della scuola pubblica statale, indirizzandola soprattutto verso logiche strumentali al mercato del lavoro.<br />
Tale impostazione, che introduce una rigida segmentazione dei percorsi in un’ottica 4+2, rischia di compromettere la continuità didattica, la pari dignità dei saperi e il diritto a un’istruzione di qualità per tutti gli studenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/cspi-filiera-tecnico-professionale-la-uil-scuola-ribadisce-la-propria-contrarieta-a-un-modello-subalterno-al-mercato/">CSPI, filiera tecnico-professionale: la UIL Scuola ribadisce la propria contrarietà a un modello subalterno al mercato</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Componente del CSPI della UIL Scuola RUA</strong>, in coerenza con quanto già esplicitato nelle sedute precedenti aventi come oggetto i Decreti Ministeriali relativi all’applicazione della filiera tecnico-professionale, ha confermato la propria contrarietà a un modello formativo che riduce l’autonomia e la funzione educativa della scuola pubblica statale, indirizzandola soprattutto verso logiche strumentali al mercato del lavoro.<br />
Tale impostazione, che introduce una rigida segmentazione dei percorsi <strong>in un’ottica 4+2</strong>, rischia di compromettere la continuità didattica, la pari dignità dei saperi e il diritto a un’istruzione di qualità per tutti gli studenti.</p>
<p>Abbiamo ribadito che ogni riforma del secondo ciclo debba muovere da un confronto vero con il mondo della scuola, valorizzando la specificità degli istituti professionali e tecnici statali e garantendo investimenti stabili su organici, laboratori, formazione del personale e orientamento, anziché affidare tali aspetti a interventi frammentari e sperimentali.</p>
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