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	<title>CSPI Archivi - UILSCUOLA</title>
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	<description>Federazione Uil Scuola RUA</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Apr 2026 17:55:46 +0000</lastBuildDate>
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	<title>CSPI Archivi - UILSCUOLA</title>
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	<item>
		<title>CSPI, Riforma istituti tecnici: tagli orari, poca trasparenza e nessuna linea guida</title>
		<link>https://uilscuola.it/cspi-riforma-istituti-tecnici-tagli-orari-poca-trasparenza-e-nessuna-linea-guida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 17:48:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSPI]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per la componente UIL Scuola restano quindi imprescindibili due punti: da un lato, garantire piena trasparenza e correttezza nei processi di orientamento e informazione; dall’altro, aprire con urgenza un confronto vero, strutturato e partecipato sull’intero impianto della riforma.<br />
Queste ragioni sono state alla base dello stato di agitazione proclamato, che ha già prodotto primi risultati concreti: la salvaguardia, nell’immediato, rispetto a possibili contrazioni di orario e situazioni di perdita di posto, nonché la riapertura del confronto sulla riforma stessa.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Parere approvato a maggioranza, con l’unico voto contrario della UIL Scuola.</em></strong></p>
<p>Nonostante l’esito positivo del tentativo di conciliazione, successivo alla proclamazione dello stato di agitazione e coerente con le rivendicazioni avanzate, il nostro giudizio resta negativo sull’intero impianto della riforma degli istituti tecnici.</p>
<p>Nel corso della seduta plenaria sulla bozza di parere relativa ai nuovi quadri orari della riforma degli istituti tecnici, abbiamo ribadito come tale intervento si configuri, nei fatti, come un taglio generalizzato che incide indistintamente su tutto e tutti, sia sotto il profilo quantitativo sia sotto quello qualitativo.</p>
<p>A ciò si aggiungono rilevanti criticità di metodo: dalla mancanza di trasparenza nei confronti di studenti e famiglie nelle fasi di orientamento, in violazione dei principi sanciti dal DPR 249/1998, fino all’assenza, allo stato attuale, delle necessarie Linee Guida. Per queste ultime non risultano previsti tempi tecnici adeguati per una discussione pubblica reale e partecipata, analogamente a quanto già avvenuto, e in modo insoddisfacente, nelle fasi precedenti.</p>
<p>Per la componente UIL Scuola restano quindi imprescindibili due punti: da un lato, garantire piena trasparenza e correttezza nei processi di orientamento e informazione; dall’altro, aprire con urgenza un confronto vero, strutturato e partecipato sull’intero impianto della riforma.<br />
Queste ragioni sono state alla base dello stato di agitazione proclamato, che ha già prodotto primi risultati concreti: la salvaguardia, nell’immediato, rispetto a possibili contrazioni di orario e situazioni di perdita di posto, nonché la riapertura del confronto sulla riforma stessa.</p>
<p>Si tratta tuttavia di impegni che dovranno trovare attuazione nei prossimi giorni. Per questo, la UIL Scuola è stata l’unica componente ad esprimere una netta contrarietà, formulando voto sfavorevole, a fronte di un parere approvato a maggioranza.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Procedura straordinaria di assunzione da I fascia GPS sostegno a.s. 2026/27 – Parere CSPI</title>
		<link>https://uilscuola.it/procedura-straordinaria-di-assunzione-da-i-fascia-gps-sostegno-a-s-2026-27-parere-cspi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 15:14:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSPI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilscuola.it/?p=48370</guid>

					<description><![CDATA[<p>In merito alla procedura straordinaria di assunzione a tempo determinato finalizzata al ruolo per i docenti specializzati sul sostegno, inseriti a pieno titolo nella prima fascia delle GPS e su posti vacanti e disponibili residuati dopo le ordinarie procedure di immissioni in ruolo, come componente UIL Scuola abbiamo espresso parere favorevole.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/procedura-straordinaria-di-assunzione-da-i-fascia-gps-sostegno-a-s-2026-27-parere-cspi/">Procedura straordinaria di assunzione da I fascia GPS sostegno a.s. 2026/27 – Parere CSPI</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In merito alla procedura straordinaria di assunzione a tempo determinato finalizzata al ruolo per i docenti specializzati sul sostegno, inseriti a pieno titolo nella prima fascia delle GPS e su posti vacanti e disponibili residuati dopo le ordinarie procedure di immissioni in ruolo, come componente UIL Scuola abbiamo espresso parere favorevole.</p>
<p>Anche in questo parere, tuttavia, abbiamo ribadito la nostra contrarietà rispetto alla previsione di una uguale valutazione di punteggio tra i due percorsi di specializzazione, TFA e Indire.</p>
<p>È stato infatti specificato che pur comprendendo l’esigenza di valorizzare l’esperienza dei docenti che hanno prestato servizio sul sostegno e prendendo atto della volontà di attivare percorsi abbreviati per chi è in attesa di riconoscimento del titolo estero o coinvolto in contenziosi, riteniamo che tale equiparazione risulti penalizzante.</p>
<p>Essa, infatti, non tiene conto delle differenze in termini di durata, complessità e impegno richiesto dai percorsi universitari completi, con il rischio concreto di svantaggiare chi ha seguito un iter formativo più strutturato, determinando punteggi inferiori e una posizione meno favorevole in graduatoria rispetto a chi ha seguito percorsi semplificati.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Elenchi regionali docenti: parere CSPI e posizione della UIL Scuola</title>
		<link>https://uilscuola.it/elenchi-regionali-docenti-parere-cspi-e-posizione-della-uil-scuola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 10:09:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSPI]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilscuola.it/?p=47123</guid>

					<description><![CDATA[<p>La componente UIL Scuola ha espresso parere favorevole, evidenziando come, in sede di Commissione CSPI, siano state recepite tutte le osservazioni già avanzate dalla UIL Scuola nel corso del confronto ministeriale.<br />
In particolare, nel parere è stata accolta la nostra proposta di estendere la possibilità di iscrizione agli elenchi regionali anche ai candidati della procedura concorsuale di cui al D.D. n. 510 del 23 aprile 2020.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In allegato il parere del CSPI sui prossimi elenchi regionali del personale docente.</em></p>
<p>La componente UIL Scuola ha espresso parere favorevole, evidenziando come, in sede di Commissione CSPI, siano state recepite tutte le osservazioni già avanzate dalla UIL Scuola nel corso del confronto ministeriale.<br />
In particolare, nel parere è stata accolta la nostra proposta di estendere la possibilità di iscrizione agli elenchi regionali anche ai candidati della procedura concorsuale di cui al D.D. n. 510 del 23 aprile 2020.</p>
<p>Il parere richiama inoltre la necessità di garantire trasparenza e certezza sui posti effettivamente vacanti e disponibili nelle singole regioni, sui quali è possibile procedere alle assunzioni a tempo indeterminato.<br />
Ciò è indispensabile affinché la scelta della regione da parte degli aspiranti sia fondata su dati oggettivi e attendibili.</p>
<p>Su questo punto, la UIL Scuola ha ribadito l’urgenza di intervenire sull’organico, al fine di valorizzare le esperienze professionali dei docenti precari.<br />
È infatti inutile continuare a bandire nuovi concorsi e introdurre ulteriori procedure di reclutamento a invarianza di spesa e di organico.<br />
Anche in sede di CSPI abbiamo ribadito la nostra posizione: resta, per la UIL Scuola, un punto imprescindibile la trasformazione dell’intero organico di fatto in organico di diritto, una misura che consentirebbe non solo di assumere sui posti realmente disponibili, ma anche di ridurre il ricorso ormai insostenibile alle supplenze, garantendo così la necessaria continuità didattica a tutti gli alunni.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Esame di Stato 2026: nomina delle commissioni, parere CSPI e posizione della UIL Scuola</title>
		<link>https://uilscuola.it/esame-di-stato-2026-nomina-delle-commissioni-parere-cspi-e-posizione-della-uil-scuola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 10:06:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSPI]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilscuola.it/?p=47118</guid>

					<description><![CDATA[<p>La componente UIL Scuola nel CSPI ha espresso parere contrario.<br />
In sede di assemblea plenaria abbiamo ricordato come la UIL Scuola, in tutte le sedi di confronto, sia politiche che istituzionali, abbia sempre condiviso il principio secondo cui l’Esame di Stato debba valutare non solo conoscenze e competenze, ma anche la maturazione personale, l’autonomia e il senso di responsabilità degli studenti, in una prospettiva di sviluppo integrale della persona.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/esame-di-stato-2026-nomina-delle-commissioni-parere-cspi-e-posizione-della-uil-scuola/">Esame di Stato 2026: nomina delle commissioni, parere CSPI e posizione della UIL Scuola</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In allegato il parere reso dal CSPI sullo Schema di decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito di modifica del D.M. 5 marzo 2019, n. 183, relativo ai criteri di nomina dei componenti delle commissioni dell’Esame di Stato.</em></p>
<p><strong>La componente UIL Scuola nel CSPI ha espresso parere contrario.<br />
</strong>In sede di assemblea plenaria abbiamo ricordato come la UIL Scuola, in tutte le sedi di confronto, sia politiche che istituzionali, abbia sempre condiviso il principio secondo cui l’Esame di Stato debba valutare non solo conoscenze e competenze, ma anche la maturazione personale, l’autonomia e il senso di responsabilità degli studenti, in una prospettiva di sviluppo integrale della persona.</p>
<p>Proprio alla luce di questo principio, abbiamo ribadito la nostra contrarietà alla riduzione dei commissari da sei a quattro (due interni e due esterni), una scelta che appare dettata prevalentemente da esigenze di contenimento della spesa e che rischia di compromettere la qualità e la collegialità della valutazione.</p>
<p>Analoga contrarietà abbiamo espresso rispetto allo stanziamento di risorse per corsi di formazione che saranno finalizzati ad attività che rientrano già pienamente nelle competenze professionali dei docenti: riteniamo inopportuno prevedere tali percorsi come titolo preferenziale per la nomina nelle commissioni, in quanto ciò potrebbe determinare disparità tra il personale. Non risulta, infatti, chiaro quale ulteriore formazione debba essere richiesta a docenti che da anni partecipano agli Esami di Stato.<br />
Le risorse disponibili, comprese quelle derivanti dalla riduzione del numero dei commissari, dovrebbero piuttosto essere destinate all’aggiornamento dei compensi per Presidenti e Commissari d’esame, fermi al 2007 e ormai del tutto inadeguati.</p>
<p>Permane, infine, la nostra contrarietà alla previsione che attribuisce al Ministro la definizione di tutte le materie oggetto del colloquio, comprese quelle interne. Tale scelta limita l’autonomia delle istituzioni scolastiche e riduce il ruolo dei Collegi dei docenti e dei Consigli di classe, che finora hanno garantito un’efficace gestione dell’esame.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aggiornamento GPS 2026/28: il CSPI conferma le criticità evidenziate dalla UIL Scuola</title>
		<link>https://uilscuola.it/aggiornamento-gps-2026-28-il-cspi-conferma-le-criticita-evidenziate-dalla-uil-scuola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2025 17:08:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSPI]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilscuola.it/?p=46316</guid>

					<description><![CDATA[<p>La UIL Scuola esprime piena soddisfazione per il parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, che all’unanimità ha confermato le criticità sollevate dal nostro sindacato rispetto all’Ordinanza Ministeriale sulle GPS 2026/28.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/aggiornamento-gps-2026-28-il-cspi-conferma-le-criticita-evidenziate-dalla-uil-scuola/">Aggiornamento GPS 2026/28: il CSPI conferma le criticità evidenziate dalla UIL Scuola</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La UIL Scuola esprime piena soddisfazione per il parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, che all’unanimità ha confermato le criticità sollevate dal nostro sindacato rispetto all’Ordinanza Ministeriale sulle GPS 2026/28.</p>
<p>Abbiamo rappresentato in sede istituzionale tutte le nostre osservazioni, che sono state accolte integralmente nel documento approvato. Il parere recepisce la totalità delle questioni da noi sollevate durante il confronto e l’informativa tecnica.</p>
<p>Come componente UIL Scuola, abbiamo rilasciato una dichiarazione a verbale nella quale sono stati evidenziati e ribaditi i principali punti di criticità, tra i quali:</p>
<p><strong>1. Supplenze ai docenti con titolo estero ancora in attesa di riconoscimento</strong><br />
Non condividiamo nell’OM in oggetto la scelta di permettere l’attribuzione di supplenze anche a chi è inserito in graduatoria con riserva per titolo estero. Si tratta di una decisione che contraddice gli stessi interventi previsti dal Ministero (corsi INDIRE) per ridurre i ritardi nei riconoscimenti e garantire procedure più lineari. La misura rischia di prolungare l’incertezza e di alimentare situazioni di disparità e contenzioso.</p>
<p><strong>2. Mancata differenziazione tra specializzazione INDIRE e TFA sul sostegno</strong><br />
Riteniamo sbagliata l’equiparazione, prevista nell’OM in oggetto, del punteggio tra i percorsi di specializzazione sul sostegno TFA e i corsi INDIRE. I due percorsi presentano caratteristiche molto diverse per accesso, durata, carico formativo e obblighi di frequenza. Valutarli allo stesso modo significa non riconoscere tali differenze e non valorizzare adeguatamente i percorsi più strutturati e selettivi.</p>
<p><strong>3. Sistema sanzionatorio troppo rigido</strong><br />
Ribadiamo la nostra contrarietà al mantenimento di un sistema di sanzioni che non consente agli aspiranti di giustificare adeguatamente rinunce, mancata presa di servizio o abbandono della supplenza. Servirebbero spazi di motivazione più ampi, per evitare conseguenze pesanti anche in situazioni non imputabili ai lavoratori.</p>
<p><strong>4</strong>. <strong>Limitazione alle certificazioni informatiche</strong> riconosciute da Accredia e rischio di penalizzazioni*<br />
La scelta di valutare solo le certificazioni informatiche riconosciute da Accredia, unita alla possibile anticipazione delle domande, rischia di penalizzare chi sta completando corsi di perfezionamento, master o altri percorsi formativi. Molti aspiranti potrebbero non riuscire a concludere in tempo attività già avviate e utili ai fini del punteggio o non aver riconosciuto titoli già acquisiti.</p>
<p><strong>5. Aumento del punteggio per titoli accademici non specifici all’insegnamento</strong><br />
Non condividiamo l’incremento del punteggio attribuito a dottorati, assegni di ricerca e abilitazioni scientifiche nazionali, aumenti che non erano presenti nel precedente biennio. Pur essendo titoli di valore, non rappresentano percorsi finalizzati alla formazione dell’insegnante nella scuola e rischiano di spostare l’equilibrio delle GPS a scapito dei titoli più coerenti con l’attività didattica. Considerarli equivalenti non riconosce il percorso di chi supera selezioni e affronta un percorso più rigoroso.</p>
<p>Il parere del CSPI, pur essendo consultivo, <strong>rappresenta un segnale netto</strong>, poiché ribadisce in modo unanime la necessità di modificare la bozza di Ordinanza. La UIL Scuola auspica che il Ministero recepisca quanto espresso, così da garantire procedure più eque per l’aggiornamento delle GPS 2026/28.</p>
<p><strong>In allegato: parere CSPI e nota a verbale UIL Scuola. </strong></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CSPI, filiera tecnico-professionale: la UIL Scuola ribadisce la propria contrarietà a un modello subalterno al mercato</title>
		<link>https://uilscuola.it/cspi-filiera-tecnico-professionale-la-uil-scuola-ribadisce-la-propria-contrarieta-a-un-modello-subalterno-al-mercato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 14:37:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSPI]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilscuola.it/?p=45904</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Componente del CSPI della UIL Scuola RUA, in coerenza con quanto già esplicitato nelle sedute precedenti aventi come oggetto i Decreti Ministeriali relativi all’applicazione della filiera tecnico-professionale, ribadisce la propria contrarietà a un modello formativo che riduce l’autonomia e la funzione educativa della scuola pubblica statale, indirizzandola soprattutto verso logiche strumentali al mercato del lavoro.<br />
Tale impostazione, che introduce una rigida segmentazione dei percorsi in un’ottica 4+2, rischia di compromettere la continuità didattica, la pari dignità dei saperi e il diritto a un’istruzione di qualità per tutti gli studenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/cspi-filiera-tecnico-professionale-la-uil-scuola-ribadisce-la-propria-contrarieta-a-un-modello-subalterno-al-mercato/">CSPI, filiera tecnico-professionale: la UIL Scuola ribadisce la propria contrarietà a un modello subalterno al mercato</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Componente del CSPI della UIL Scuola RUA</strong>, in coerenza con quanto già esplicitato nelle sedute precedenti aventi come oggetto i Decreti Ministeriali relativi all’applicazione della filiera tecnico-professionale, ha confermato la propria contrarietà a un modello formativo che riduce l’autonomia e la funzione educativa della scuola pubblica statale, indirizzandola soprattutto verso logiche strumentali al mercato del lavoro.<br />
Tale impostazione, che introduce una rigida segmentazione dei percorsi <strong>in un’ottica 4+2</strong>, rischia di compromettere la continuità didattica, la pari dignità dei saperi e il diritto a un’istruzione di qualità per tutti gli studenti.</p>
<p>Abbiamo ribadito che ogni riforma del secondo ciclo debba muovere da un confronto vero con il mondo della scuola, valorizzando la specificità degli istituti professionali e tecnici statali e garantendo investimenti stabili su organici, laboratori, formazione del personale e orientamento, anziché affidare tali aspetti a interventi frammentari e sperimentali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/cspi-filiera-tecnico-professionale-la-uil-scuola-ribadisce-la-propria-contrarieta-a-un-modello-subalterno-al-mercato/">CSPI, filiera tecnico-professionale: la UIL Scuola ribadisce la propria contrarietà a un modello subalterno al mercato</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuove indicazioni Nazionali, pubblicato il testo del parere del CSPI</title>
		<link>https://uilscuola.it/nuove-indicazioni-nazionali-pubblicato-il-testo-del-parere-del-cspi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2025 10:47:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSPI]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilscuola.it/?p=44471</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 27 giugno il CSPI ha espresso parere sullo schema di Regolamento che introduce le Nuove Indicazioni nazionali per la scuola dell’infanzia e il primo ciclo d’istruzione. Il parere è stato formalizzato e reso pubblico dal Ministero: si tratta di un aggiornamento che supera le Indicazioni del 2012 e apre una nuova fase per il curricolo scolastico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/nuove-indicazioni-nazionali-pubblicato-il-testo-del-parere-del-cspi/">Nuove indicazioni Nazionali, pubblicato il testo del parere del CSPI</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 27 giugno il CSPI ha espresso parere sullo schema di Regolamento che introduce le Nuove Indicazioni nazionali per la scuola dell’infanzia e il primo ciclo d’istruzione. <a href="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2025/07/m_pi.AOODGOSV.REGISTRO-UFFICIALEE.0028754.30-06-2025.pdf" target="_blank" rel="noopener">Il parere</a> è stato formalizzato e reso pubblico. Superate le Indicazioni del 2012, si apre una nuova fase per il curricolo scolastico.</em></p>
<p><strong><em>La posizione della UIL Scuola Rua nel Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione<br />
</em></strong><em>Il nuovo impianto è distante dalla realtà scolastica. Serve un vero confronto con la scuola e una visione concreta del futuro.<br />
</em><a href="https://uilscuola.it/la-uil-scuola-rua-boccia-le-nuove-indicazioni-nazionali-2025/" target="_blank" rel="noopener">La <strong>componente del CSPI della UIL Scuola Rua</strong>, <strong>nella seduta plenaria del 27 giugno 2025</strong></a>, <strong>ha espresso parere negativo</strong> sulla bozza delle Nuove Indicazioni Nazionali 2025, in coerenza con quanto deliberato dall’esecutivo nazionale svoltosi a Fiuggi il 25 e 26 giugno 2025.</p>
<hr />
<p><strong>Metodo di elaborazione<br />
</strong>Ogni revisione delle Indicazioni Nazionali per il curricolo dovrebbe partire dall’esperienza concreta delle scuole, dalle criticità riscontrate sul campo e dal coinvolgimento attivo di tutti i protagonisti della comunità scolastica: docenti, studenti, famiglie. Il processo di revisione delle Nuove Indicazioni Nazionali, invece, è stato “<strong>calato dall’alto”</strong>, senza il necessario <strong>coinvolgimento delle scuole</strong>, delle <strong>comunità professionali</strong> e degli <strong>organi collegiali</strong>. Una riforma del curricolo che intende avere valenza nazionale deve invece nascere da un <strong>percorso partecipato</strong>, trasparente e rispettoso della <strong>pluralità culturale</strong>, dei <strong>territori</strong> e delle esperienze educative già in atto.</p>
<hr />
<p><strong>Valutazione dell’impianto esistente e finalità dell’aggiornamento<br />
</strong>Le <strong>Indicazioni Nazionali del 2012</strong> costituivano un <strong>impianto pedagogico e culturale solido</strong>, frutto di un <strong>equilibrio tra visioni diverse</strong> e aperto alla <strong>pluralità culturale, linguistica e formativa</strong>. Erano il risultato di un lavoro condiviso che riconosceva la complessità della scuola italiana e valorizzava l’autonomia delle istituzioni scolastiche.<br />
Un <strong>aggiornamento del testo</strong> era certamente <strong>auspicabile</strong>, ma avrebbe dovuto concentrarsi sulle <strong>nuove sfide educative contemporanee</strong>, come:<br />
&#8211; la <strong>digitalizzazione</strong> e l’uso consapevole delle tecnologie;<br />
&#8211; l’impatto dell’<strong>intelligenza artificiale</strong> nei processi cognitivi e formative;<br />
&#8211; le trasformazioni nella <strong>comunicazione e nei linguaggi</strong>;<br />
&#8211; l’importanza crescente dell’<strong>educazione finanziaria</strong> e dello <strong>sviluppo sostenibile</strong>;<br />
in coerenza e <strong>continuità con le Linee guida per l’educazione civica</strong> approvate nel 2020.<br />
Invece, la proposta presentata dal Ministero sembra ignorare queste urgenze, proponendo una revisione che non risponde ai reali bisogni educativi del presente e che rischia di tradursi in una <strong>semplificazione riduttiva</strong> dell’azione educativa.</p>
<hr />
<p><strong>Visione pedagogica e culturale<br />
</strong>Le Nuove Indicazioni Nazionali 2025, nella loro seconda bozza, presentano un impianto culturale che desta forti preoccupazioni per la parzialità di approccio e il mancato ascolto della comunità scolastica.<br />
La UIL Scuola RUA <strong>non condivide</strong> l’impostazione che sembra trasparire dalla bozza, improntata a una <strong>standardizzazione delle competenze</strong>, a una visione funzionalistica e semplificata del sapere, che rischia di appiattire la ricchezza dei percorsi formativi. Il rischio è quello di ridurre il curricolo a un <strong>insieme di prestazioni da valutare</strong>, piuttosto che a un <strong>processo di crescita culturale, critica e civile</strong> degli studenti.</p>
<hr />
<p><strong>Ruolo della scuola e del docente<br />
</strong>Siamo contrari a ogni forma di <strong>centralismo didattico e valutativo</strong> che svuoti di significato il ruolo costituzionalmente riconosciuto della scuola autonoma. Le Indicazioni Nazionali devono costituire <strong>un quadro di riferimento aperto</strong>, non prescrittivo, nel quale le <strong>scuole possano elaborare i propri percorsi</strong>, valorizzando la <strong>professionalità docente</strong>, l’innovazione didattica e la progettualità territoriale.</p>
<hr />
<p><strong>In sintesi, si evidenzia:<br />
</strong>1) L’assenza di un metodo partecipativo e condiviso.<br />
2) Il mancato coinvolgimento strutturato della scuola e dei suoi rappresentanti.<br />
3) La mancata risposta alle criticità strutturali (precariato, spazi, organici).<br />
4) Una impostazione paternalistica, diffidente verso la libertà educativa, le famiglie, e il digitale.<br />
5) Un ridimensionamento del ruolo del docente e un impianto culturale sbilanciato.</p>
<p><strong>Per tali motivi, la componente della Uil Scuola RUA ha espresso parere negativo e rivendica:<br />
</strong>1) La riapertura di un confronto aperto e trasparente con il mondo della scuola e la comunità scientifica.<br />
2) La promozione di iniziative pubbliche di approfondimento e discussione.</p>
<p>La scuola è <strong>viva, insegna a pensare anche in modo critico, non solo a ricordare</strong>. Forma cittadini <strong>liberi e consapevoli</strong>, non <strong>esecutori obbedienti</strong>.<br />
La Federazione UIL Scuola Rua continuerà a sostenere una scuola <strong>democratica, inclusiva e partecipata</strong>, capace di costruire il futuro <strong>con e non per gli studenti</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/nuove-indicazioni-nazionali-pubblicato-il-testo-del-parere-del-cspi/">Nuove indicazioni Nazionali, pubblicato il testo del parere del CSPI</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>La UIL Scuola Rua boccia le Nuove Indicazioni Nazionali 2025</title>
		<link>https://uilscuola.it/la-uil-scuola-rua-boccia-le-nuove-indicazioni-nazionali-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2025 12:28:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSPI]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilscuola.it/?p=44400</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le Nuove Indicazioni Nazionali 2025, nella loro seconda bozza, presentano un impianto culturale che desta forti preoccupazioni per il carattere ideologico, la parzialità di approccio e il mancato ascolto della comunità scolastica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/la-uil-scuola-rua-boccia-le-nuove-indicazioni-nazionali-2025/">La UIL Scuola Rua boccia le Nuove Indicazioni Nazionali 2025</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il nuovo impianto è ideologico, parziale e lontano dalla realtà scolastica. Serve un vero confronto con la scuola e una visione concreta del futuro.</em></p>
<p>La componente del CSPI della UIL Scuola Rua ha espresso parere negativo sulla bozza delle Nuove Indicazioni Nazionali 2025, in coerenza con quanto deliberato dall’esecutivo nazionale.</p>
<p>Ogni revisione delle Indicazioni Nazionali per il curricolo dovrebbe partire dall’esperienza concreta delle scuole, dalle criticità riscontrate sul campo e dal coinvolgimento attivo di tutti i protagonisti della comunità scolastica: docenti, studenti, famiglie.</p>
<p>Le Indicazioni del 2012 costituivano un impianto pedagogico e culturale solido, frutto di un equilibrio tra visioni diverse, aperto alla pluralità culturale, linguistica e formativa.</p>
<p>Un aggiornamento del testo era auspicabile, ma avrebbe dovuto concentrarsi sulle nuove sfide educative contemporanee: digitalizzazione, intelligenza artificiale, trasformazioni comunicative, educazione finanziaria e sviluppo sostenibile, in continuità con le Linee guida sull’ educazione civica.</p>
<p>Le Nuove Indicazioni Nazionali 2025, nella loro seconda bozza, presentano un impianto culturale che desta forti preoccupazioni per il carattere ideologico, la parzialità di approccio e il mancato ascolto della comunità scolastica.</p>
<p><strong>In sintesi, si evidenzia:</strong></p>
<ol>
<li>L’assenza di un metodo partecipativo e condiviso.<br />
2. Il mancato coinvolgimento strutturato della scuola e dei suoi rappresentanti.<br />
3. La mancata risposta alle criticità strutturali (precariato, spazi, organici).<br />
4. Una impostazione paternalistica e ideologica, diffidente verso la libertà educativa, le famiglie, e il digitale.<br />
5. Un ridimensionamento del ruolo del docente e un impianto culturale sbilanciato.</li>
</ol>
<p><strong>Per tali motivi, la componente della Uil Scuola RUA ha espresso parere negativo e rivendica:</strong></p>
<ol>
<li>La riapertura di un  confronto aperto e trasparente con il mondo della scuola e la comunità scientifica.<br />
2. La promozione di iniziative pubbliche di approfondimento e discussione.</li>
</ol>
<p>La scuola è viva, insegna a pensare anche in modo critico, non solo a ricordare. Forma cittadini liberi e consapevoli, non esecutori obbedienti.</p>
<p>La Federazione UIL Scuola Rua continuerà a sostenere una scuola democratica, inclusiva e partecipata, capace di costruire il futuro con e non per gli studenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/la-uil-scuola-rua-boccia-le-nuove-indicazioni-nazionali-2025/">La UIL Scuola Rua boccia le Nuove Indicazioni Nazionali 2025</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>CSPI, decreto metodo didattico differenziato Montessori</title>
		<link>https://uilscuola.it/cspi-decreto-metodo-didattico-differenziato-montessori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 May 2025 09:59:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSPI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilscuola.it/?p=43968</guid>

					<description><![CDATA[<p>Di seguito il parere del CSPI, reso all'unanimità, relativo allo "Schema di decreto recante disposizioni in merito alle sezioni a metodo didattico differenziato Montessori e ai corsi di differenziazione didattica Montessori, ai sensi dell'articolo 2, commi 1, lett. d), e 7 della legge 1° ottobre 2024, n. 150".</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/cspi-decreto-metodo-didattico-differenziato-montessori/">CSPI, decreto metodo didattico differenziato Montessori</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel link il parere del CSPI, reso all&#8217;unanimità, relativo allo &#8220;Schema di decreto recante disposizioni in merito alle sezioni a metodo didattico differenziato Montessori e ai corsi di differenziazione didattica Montessori, ai sensi dell&#8217;articolo 2, commi 1, lett. d), e 7 della legge 1° ottobre 2024, n. 150&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/cspi-decreto-metodo-didattico-differenziato-montessori/">CSPI, decreto metodo didattico differenziato Montessori</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bolzano, Elezioni CSP 2025-2029: Stefano Mellarini eletto per la UIL Scuola Rua</title>
		<link>https://uilscuola.it/bolzano-elezioni-csp-2025-2029-stefano-mellarini-eletto-per-la-uil-scuola-rua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 May 2025 16:03:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CSPI]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilscuola.it/?p=43908</guid>

					<description><![CDATA[<p>In data odierna è stato pubblicato l’elenco dei nuovi membri eletti nel Consiglio scolastico provinciale per il quadriennio 2025-2029.<br />
Per la UIL Scuola RUA, nella componente “Personale docente e collaboratrici pedagogiche”, è stato eletto Stefano Mellarini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/bolzano-elezioni-csp-2025-2029-stefano-mellarini-eletto-per-la-uil-scuola-rua/">Bolzano, Elezioni CSP 2025-2029: Stefano Mellarini eletto per la UIL Scuola Rua</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In data odierna è stato pubblicato l’elenco dei <a href="https://www.uilscuola.bz.it/wp-content/uploads/1161292_LSR-Verzeichnis-Ver_ffentlichung-2025.pdf" target="_blank" rel="noopener">nuovi membri eletti nel Consiglio scolastico provinciale</a> per il quadriennio 2025-2029.<br />
Per la UIL Scuola RUA, nella componente “Personale docente e collaboratrici pedagogiche”, è stato eletto Stefano Mellarini.</p>
<p>“Desidero ringraziare sentitamente tutti i colleghi per la fiducia accordatami con l’elezione al Consiglio Scolastico Provinciale. È per me un grande onore poter rappresentare i docenti in questo organo consultivo della Provincia Autonoma di Bolzano. Assicuro il massimo impegno e senso di responsabilità nel portare avanti le istanze del mondo scolastico. Grazie ancora per il vostro sostegno”.</p>
<p>La Segreteria nazionale della UIL Scuola Rua augura in bocca al lupo a Mellarini per questo nuovo incarico, con l’auspicio che il suo impegno possa contribuire concretamente alla tutela dei diritti del personale della scuola.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/bolzano-elezioni-csp-2025-2029-stefano-mellarini-eletto-per-la-uil-scuola-rua/">Bolzano, Elezioni CSP 2025-2029: Stefano Mellarini eletto per la UIL Scuola Rua</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
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