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	<title>Dirigenti Scolastici Archivi - UILSCUOLA</title>
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	<description>Federazione Uil Scuola RUA</description>
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	<title>Dirigenti Scolastici Archivi - UILSCUOLA</title>
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		<title>Il Milleproroghe 2026 diventa legge: cosa cambia per la scuola</title>
		<link>https://uilscuola.it/il-milleproroghe-2026-diventa-legge-cosa-cambia-per-la-scuola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 10:39:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dirigenti scolastici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il decreto Milleproroghe 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale  e contiene diverse disposizioni che riguardano direttamente il settore scolastico. Si tratta, in gran parte, di proroghe di misure già esistenti, ma con effetti concreti su personale, dirigenti, sicurezza e procedure amministrative. Di seguito una scheda di sintesi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/il-milleproroghe-2026-diventa-legge-cosa-cambia-per-la-scuola/">Il Milleproroghe 2026 diventa legge: cosa cambia per la scuola</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Proroga per il personale ATA in comando presso gli USR. Slitta al 2027 l’obbligo di assicurazione per dirigenti ed ex DSGA.</strong></p>
<p>Il <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-02-28&amp;atto.codiceRedazionale=26A01010&amp;elenco30giorni=false" target="_blank" rel="noopener">decreto</a> Milleproroghe 2026 è stato <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-02-28&amp;atto.codiceRedazionale=26G00044&amp;elenco30giorni=false" target="_blank" rel="noopener">pubblicato in Gazzetta Ufficiale</a> e contiene diverse disposizioni che riguardano direttamente il settore scolastico. Si tratta, in gran parte, di proroghe di misure già esistenti, ma con effetti concreti su personale, dirigenti, sicurezza e procedure amministrative. Di seguito una scheda di sintesi.</p>
<p><strong>Personale ATA in comando presso gli USR: proroga e nuova decorrenza<br />
</strong>Viene prorogata fino all’anno scolastico 2026/2027 la possibilità per gli Uffici scolastici regionali di avvalersi di personale in comando. Contestualmente, la decorrenza del comando viene spostata al 1° settembre 2026.<br />
Il contingente comprende 242 collaboratori scolastici e 721 assistenti amministrativi e tecnici.</p>
<p><strong>Assicurazione per la gestione di risorse pubbliche: proroga al 2027 per Dirigenti scolastici ed ex DSGA<br />
</strong>Il decreto prevede che l’obbligo di assicurazione per chi assume incarichi comportanti gestione di risorse pubbliche e sottoposizione alla giurisdizione della Corte dei conti decorra dal 1° gennaio 2027.<br />
La norma interessa direttamente i dirigenti scolastici e ex DSGA, che operano quotidianamente nella gestione finanziaria delle istituzioni scolastiche. La norma <strong>si applica dal 1° gennaio 2027</strong>.</p>
<p><strong>Finanziamenti alle scuole: copertura trovata nel Fondo “La Buona Scuola”<br />
</strong>Nel testo definitivo viene stabilita la copertura degli oneri pari a 1.460.000 euro per il triennio 2026-2028. Le risorse vengono reperite attraverso la riduzione del Fondo “La Buona Scuola” per il miglioramento e la valorizzazione dell’istruzione scolastica (art. 1, comma 202, legge 13 luglio 2015, n. 107), e non più attraverso il Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche, come inizialmente previsto.</p>
<p><strong>Dirigenti scolastici: la mobilità straordinaria resta anche nel 2026/2027<br />
</strong>Viene prorogata anche per l’anno scolastico 2026/2027 la disciplina transitoria sulla mobilità straordinaria dei dirigenti scolastici, già prevista per il 2025/2026. L’intervento modifica l’articolo 10-bis del decreto-legge 7 aprile 2025, n. 45.<br />
Con la proroga, i dirigenti interessati potranno presentare istanza anche nel 2026/27 e continuerà ad applicarsi il regime derogatorio rispetto alle regole ordinarie.</p>
<p><strong>Sicurezza degli edifici scolastici: ancora rinviato il decreto sui rischi<br />
</strong>Slitta al 31 dicembre 2026 il termine per l’adozione del decreto ministeriale che dovrà definire le modalità di valutazione congiunta dei rischi negli edifici scolastici. La modifica riguarda l’articolo 5, comma 4-quinquies, del decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202.<br />
In pratica, il sistema di valutazione integrata tra dirigente scolastico ed ente locale proprietario dell’immobile non entra ancora a regime definitivo. Si resta quindi in una fase transitoria, con effetti non solo tecnici ma anche concreti sulla gestione delle responsabilità in materia di sicurezza.</p>
<p><strong>Pedagogisti ed educatori: più tempo per l’iscrizione agli albi<br />
</strong>Il termine per la presentazione delle domande di iscrizione agli albi dell’Ordine dei pedagogisti ed educatori professionali socio-pedagogici viene prorogato al 31 marzo 2027.<br />
La modifica concede un ulteriore anno ai professionisti interessati per completare l’iter di iscrizione.</p>
<p><strong>Titoli esteri e CIMEA: prorogato lo strumento fino al 2028<br />
</strong>Per il triennio 2026-2028 viene prorogata la possibilità per il Ministero dell’Istruzione e del Merito di avvalersi del CIMEA per le attività connesse al riconoscimento dei titoli conseguiti all’estero, sia per l’abilitazione all’insegnamento sia per la specializzazione sul sostegno.</p>
<p><strong>Docenti di religione cattolica: estesa la finestra per le assunzioni<br />
</strong>Le assunzioni dei docenti di religione cattolica già autorizzate potranno essere effettuate anche per l’anno scolastico 2026/2027, oltre che per il 2025/2026.<br />
Non si tratta di un nuovo piano di immissioni in ruolo, ma di un’estensione temporale che consente di completare le procedure già autorizzate, evitando la perdita delle facoltà assunzionali previste</p>
<p><strong>Dirigenti tecnici<br />
</strong>Viene prorogata fino al 31 dicembre 2026 la possibilità di mantenere in servizio dirigenti tecnici con contratto a tempo determinato, nelle more dell’espletamento del concorso a tempo indeterminato.</p>
<p><strong>Valutazione congiunta dei rischi negli edifici scolastici<br />
</strong>È confermata la proroga al 31 dicembre 2026 del termine per il decreto sulla valutazione congiunta dei rischi negli edifici scolastici.</p>
<p><strong>ITS Academy<br />
</strong>Per le ITS Academy viene estesa anche al 2026 la deroga all’obbligatorietà del cofinanziamento regionale dei piani triennali.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Graduatorie interne di istituto: guida per docenti e segreterie scolastiche</title>
		<link>https://uilscuola.it/graduatorie-interne-di-istituto-guida-calcolo-punteggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Feb 2025 08:38:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dirigenti scolastici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come individuare il perdente posto, cosa succede in caso di dimensionamento dell’istituzione scolastica, come si assegna il punteggio di ruolo, diverso ruolo e pre-ruolo alla luce delle novità introdotte dal CCNI 2025/28.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="s3"><em><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Come individuare il perdente posto, cosa succede in caso di dimensionamento dell’istituzione scolastica, come si assegna il punteggio di ruolo, diverso ruolo e </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">pre</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">-ruolo alla luce delle novità introdotte dal CCNI 2025/28.</span></span></em></p>
<p class="s5"><span class="s6"><span class="bumpedFont15">La guida </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">è rivolta ai docenti, alle segreterie scolastiche e ai dirigenti scolastici, e descrive la procedura per </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">la formulazione delle graduatorie interne di istituto </span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">anche alla luce delle nuove disposizioni contenute nel CCNI 2025/28.</span></span></p>
<p class="s9"><span class="s8"><span class="bumpedFont15">È, inoltre, riportata la corretta attribuzione del punteggio con riferimento al servizio di ruolo, </span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">pre</span></span><span class="s8"><span class="bumpedFont15">-ruolo e diverso ruolo, alla continuità nella stessa scuola e nel comune e alle esigenze di famiglia nonché ai titoli posseduti. </span></span></p>
<p class="s9"><span class="s8"><span class="bumpedFont15">Nella guida sono presenti numerosi esempi di <strong>calcolo del punteggio</strong>.</span></span></p>
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		<item>
		<title>Si pensa ad un altro concorso a dirigente scolastico senza risolvere i problemi di quello precedente</title>
		<link>https://uilscuola.it/si-pensa-ad-un-altro-concorso-a-dirigente-scolastico-senza-risolvere-i-problemi-di-quello-precedente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Dec 2021 15:16:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dirigenti scolastici]]></category>
		<category><![CDATA[Dirigenti Scolastici]]></category>
		<category><![CDATA[Rosa Cirillo]]></category>
		<category><![CDATA[Uil Scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 13 dicembre 2021, si è svolto in video conferenza l’incontro tra il Direttore Serra e le organizzazioni sindacali per il confronto sulla bozza di regolamento del prossimo concorso a dirigente scolastico. La discussione generale sul nuovo Regolamento del concorso per dirigenti scolastici, non poteva non approdare ad importanti e appassionate osservazioni sull’irrisolta problematica della [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 13 dicembre 2021, si è svolto in video conferenza l’incontro tra il Direttore Serra e le organizzazioni sindacali per il confronto sulla bozza di regolamento del prossimo concorso a dirigente scolastico.</p>
<p>La discussione generale sul nuovo Regolamento del concorso per dirigenti scolastici, non poteva non approdare ad importanti e appassionate osservazioni sull’irrisolta problematica della mobilità interregionale dei dirigenti scolastici, che, avendo partecipato ad un concorso a carattere nazionale, si trovano a constatare come il loro destino di fuori sede, s’incrocerà sfavorevolmente con un prossimo concorso a carattere regionale. È apparso chiaro il disinteresse  del Ministero dell’Istruzione di aumentare i disagi dei dirigenti fuori sede, che, così, vedono allontanarsi la speranza di un rientro nei loro luoghi di residenza, nonostante la UIL Scuola , abbiano più volte sollecitato il Ministero e lo stesso Ministro a mettere mano al problema e trovare una soluzione possibile sul piano amministrativo.</p>
<p>Una prima operazione da fare è senz’altro quella di favorire al massimo il rientro nella propria regione dei dirigenti fuori sede e, poi, di individuare i posti da mettere a concorso. D’altronde già all’art 3 comma 7 della bozza sottoposta a discussione si fa riferimento, giustamente, alla necessità di detrarre dai posti che si determineranno quelli occorrenti per l’assunzione dei vincitori dei concorsi precedentemente banditi. Qui deve essere prevista, a parere della UIL Scuola, la prioritaria assegnazione di sede a chi è in servizio fuori regione.</p>
<p>Una seconda attenzione che il Ministero si ostina a non prendere in considerazione, è quella che vede quasi 2000 ricorrenti in attesa di sentenza, vittime di errori commessi nelle precedenti prove concorsuali, che potrebbero essere sanati attraverso l’indizione di un concorso riservato, che porterebbe un notevole risparmio di risorse di denaro pubblico, di fronte all’indizione di un altro concorso pubblico ordinario.</p>
<p>Una terza peculiarità è quella di ripensare alla composizione delle commissioni esaminatrici a cui deve essere riconosciuto l’esonero dal servizio e una retribuzione equa e la possibilità di operare la valutazione dei candidati, grazie ad una tabella dei titoli chiara che non consenta fraintendimenti.</p>
<p>E’ di tutta  evidenza che aver trascurato queste situazioni prodromiche, non potrà che fomentare in maniera esponenziale il contenzioso,  mettendo tutto il sistema in condizioni di precarietà generalizzata. Si continua ad operare senza una chiara prospettiva strategica in una stancante procedura burocratica che ha trasformato il ministero in un concorsificio perenne con annesso contenzioso seriale.</p>
<p>Nel merito, poi, un’ultima  riflessione  sulla bozza del nuovo regolamento è quella di rivedere il reclutamento in cui inserire la formazione iniziale e  affiancare i candidati vincitori del concorso con un tutor efficace e di più lunga durata, onde evitare che i neo-dirigenti, intimoriti dal nuovo lavoro, quello  di dirigere scuole sempre più complesse, la cui organizzazione-funzionale non la si può apprendere del tutto sui libri, non scappino  dal ruolo appena conquistato e facciano ritorno a quello di docenti. Le sole 25 ore da svolgere con il tutor non bastano a radicare un nuovo profilo lavorativo.</p>
<p>Il sistema dovrebbe essere strutturato in due anni, uno per superare il corso concorso con attività formativa di un anno e l’anno successivo per superare l’anno di prova : un  tempo necessario per i neo dirigenti di comprendere appieno sia le problematiche territoriali che quelle di ordine strettamente professionale.</p>
<p>Per la UIL Scuola ha partecipato Rosa Cirillo</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dipartimento Dirigenza Scolastica: incontro senza dati e risorse</title>
		<link>https://uilscuola.it/dipartimento-dirigenza-scolastica-incontro-senza-dati-e-risorse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Oct 2021 13:21:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dirigenti scolastici]]></category>
		<category><![CDATA[Dirigenti Scolastici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi, martedì 26 ottobre, si è tenuto un incontro tra i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali e il Ministero dell’Istruzione su: “Disamina fasce di complessità”. Per la UIL Scuola hanno partecipato Giancarlo Turi e Rosa Cirillo. Il Ministero dell’Istruzione è stato rappresentato dal Direttore Generale, Filippo Serra. L’attuale classificazione dei criteri per determinare le fasce di complessità [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="font-weight: 400;"><strong>Oggi, martedì 26 ottobre, si è tenuto un incontro tra i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali e il Ministero dell’Istruzione su: <em>“Disamina fasce di complessità”. </em>Per la UIL Scuola hanno partecipato Giancarlo Turi e Rosa Cirillo. Il Ministero dell’Istruzione è stato rappresentato dal Direttore Generale, Filippo Serra.</strong></h3>
<p style="font-weight: 400;">L’attuale classificazione dei criteri per determinare le fasce di complessità delle scuole, ad oggi se ne contano anche quattro, prevede un approccio che noi come Uil Scuola rifiutiamo radicalmente. L’approccio per determinare il grado di complessità non può continuare ad essere quello quantitativo che aumenta ulteriormente la farraginosità del calcolo stesso, burocratizzando ancor più le realtà scolastiche.</p>
<p style="font-weight: 400;">I criteri vigenti non sono rispondenti alla reale complessità delle scuole che può dipendere anche da altri e più impattanti fattori: personale precario e/o assente, in alcuni casi prive di DSGA, edifici inadeguati e/o parzialmente utilizzabili, mancanza di spazi utili con necessità di riorganizzare le funzioni e aggravio lavorativo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Con criteri così organizzati si continuerebbero a favorire proprio quelle scuole già avvantaggiate da scelte politiche, vedi pluralità di indirizzi previsti solo per la scuola secondaria quando ci sarebbero anche quelli della scuola secondaria di primo grado (indirizzo musicale). Le scuole secondarie, valutando i dati in tabella, risulterebbero con un punteggio raddoppiato. Risulta assente ogni riferimento al: tempo scuola, al tempo pieno , al tempo prolungato, alle difficoltà dei collegamenti per gli studenti delle scuole d&#8217;infanzia, elementari e medie inferiori.</p>
<p style="font-weight: 400;">Analoga attenzione va dedicata alla possibilità di trasformare le scuole in luoghi “verdi” che hanno come primo obiettivo quello di coinvolgere le studentesse e gli studenti di tutte le età nella cura degli spazi verdi della scuola, alla promozione di collaborazioni con la protezione civile locale sui comportamenti ambientalmente sostenibili anche nella previsione di eventi metereologici estremi. In questa ottica il criterio quantitativo viene privilegiato se non addirittura suggerito. Ciò non sradica l’atteggiamento di costruzione artificiosa di mega istituti (si gratificano maggiormente le scuole che addirittura arriverebbero a 1700 alunni, invece di impedirlo), favorendo chi vuole meno autonomie e più scontri sui territori.</p>
<p style="font-weight: 400;">A tutto ciò si aggiunge che questa modalità di classificazione non risolverebbe la sperequazione tra regioni che già oggi esiste perché negli anni il rapporto retributivo tra una fascia e l’altra è stato calcolato in modo arbitrario: in alcuni casi la differenza è stata minima, in altri è previsto un rapporto molto più alto. Nel momento in cui un dirigente chiede mobilità in una regione con una diversa modalità di calcolo, la restituzione da parte del dirigente è gravosa e inaccettabile.</p>
<p style="font-weight: 400;">La “complessità” è insita nel ruolo di per sé ampio ed articolato, con responsabilità improprie a partire da quella amministrativa e penale<strong>.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Per la UIL Scuola è necessario puntare a realizzare numeri più vivibili per costituire comunità educanti che collaborino tra loro e con il territorio per migliorare la qualità dei percorsi, con attenzione all’inclusività e ad una didattica laboratoriale.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le scuole-comunità poggiano su una visione culturale diffusa che favorisce una relazione educativa in grado di generare un sistema formativo allargato dove ognuno sente di condividere obiettivi e finalità, collocandosi in una dimensione di prossimità con il territorio.</p>
<p style="font-weight: 400;">Necessita, pertanto, puntare ad una totale revisione del sistema di classificazione delle scuole per complessità, mirando ad omogeneizzare il sistema attuale superando le stratificazioni troppo artificiosamente strutturate nel tempo.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">L’incontro è stato aggiornato a mercoledì 3 novembre p.v. con l’impegno dell’Amministrazione a fornire dati certi (anagrafe delle dirigenze scolastiche) in modo da rendere più proficui gli incontri stessi.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">La S.N.</p>
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