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	<title>Notizie Archivi - UILSCUOLA</title>
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	<description>Federazione Uil Scuola RUA</description>
	<lastBuildDate>Thu, 05 Nov 2026 08:37:02 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Notizie Archivi - UILSCUOLA</title>
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	<item>
		<title>Manovra, vietato tagliare! Più risorse per la scuola &#8211; Sit in a Roma l&#8217;11 novembre</title>
		<link>https://uilscuola.it/manovra-vietato-tagliare-piu-risorse-per-la-scuola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2026 08:13:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Personale ATA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cancellare le disposizioni che prevedono, in legge di bilancio, il taglio degli organici del personale docente e ATA. È questo l’obiettivo che si sono dati CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e ANIEF, aprendo una fase di confronto con governo, forze politiche e gruppi parlamentari e lanciando una mobilitazione che prevede una prima iniziativa mercoledì 11 novembre, con l’effettuazione di un sit-in a Roma, in piazza Vidoni, nei pressi del Ministero della Funzione Pubblica, dalle 14 alle 17. A seguire, la convocazione di assemblee in orario di servizio nella giornata di lunedì 16 novembre, che coinvolgeranno gli istituti in tutta Italia, con l’intervento in diretta streaming dei leader nazionali.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Ragioni e obiettivi della mobilitazione. </strong></em></p>
<p>Cancellare le disposizioni che prevedono, in legge di bilancio, il taglio degli organici del personale docente e ATA. È questo l’obiettivo che si sono dati CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e ANIEF, aprendo una fase di confronto con governo, forze politiche e gruppi parlamentari e lanciando una mobilitazione che prevede una prima iniziativa mercoledì 11 novembre, con l’effettuazione di un sit-in a Roma, in piazza Vidoni, nei pressi del Ministero della Funzione Pubblica, dalle 14 alle 17. A seguire, la convocazione di assemblee in orario di servizio nella giornata di lunedì 16 novembre, che coinvolgeranno gli istituti in tutta Italia, con l’intervento in diretta streaming dei leader nazionali.</p>
<p>Nella mattinata di mercoledì 11 novembre è stata convocata una conferenza stampa che si terrà alle 11 presso l’Hotel Nazionale di piazza Monte Citorio a Roma.</p>
<p>«Non possiamo accettare interventi che sottraggono risorse alle scuole, nel momento in cui sarebbe necessario attivare politiche di forte investimento – affermano Ivana Barbacci, Giuseppe D’Aprile, Elvira Serafini e Marcello Pacifico – A farne le spese non sono soltanto lavoratrici e lavoratori del settore, per il conseguente aggravio dei carichi di lavoro e un aumento inevitabile del tasso di precarietà: un danno molto grave lo subisce il Paese, specialmente nelle aree di più marcato disagio, dove c’è particolarmente bisogno di una scuola messa in condizione di svolgere il proprio lavoro con la massima efficacia».</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-101254 aligncenter" src="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/11/MANIFESTAZIONE-SCUOLA-11-NOVEMBRE-UIL-SCUOLA-736x1024.jpeg" alt="" width="485" height="675" srcset="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/11/MANIFESTAZIONE-SCUOLA-11-NOVEMBRE-UIL-SCUOLA-736x1024.jpeg 736w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/11/MANIFESTAZIONE-SCUOLA-11-NOVEMBRE-UIL-SCUOLA-216x300.jpeg 216w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/11/MANIFESTAZIONE-SCUOLA-11-NOVEMBRE-UIL-SCUOLA-768x1069.jpeg 768w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/11/MANIFESTAZIONE-SCUOLA-11-NOVEMBRE-UIL-SCUOLA-1104x1536.jpeg 1104w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/11/MANIFESTAZIONE-SCUOLA-11-NOVEMBRE-UIL-SCUOLA.jpeg 1320w" sizes="(max-width: 485px) 100vw, 485px" /></p>
<p>«È un grave errore – sottolineano – rispondere al calo demografico con un’equivalente riduzione del personale scolastico: intanto perché, pur diminuendo popolazione scolastica, le strutture che la ospitano e le esigenze organizzative, amministrative e gestionali, restano sostanzialmente immutate. Per quanto riguarda i docenti, la via da seguire dev’essere quella di favorire l’incremento del tempo scuola e la personalizzazione della didattica, in linea con azioni già messe in campo con le risorse del PNRR e che dovrebbero essere ulteriormente sviluppate».</p>
<p>«La nostra iniziativa non nasce da motivazioni pregiudiziali, ma da una attenta valutazione di merito rispetto a contenuti della legge di bilancio per noi assolutamente inaccettabili. La nostra disponibilità al confronto è un atto di responsabilità, che però dev’essere reciproca. Non si può affermare la volontà di valorizzare maggiormente il lavoro nella scuola – concludono i responsabili delle quattro organizzazioni – e poi agire nella direzione opposta, come avviene con questa legge di bilancio, con misure di cui chiediamo la cancellazione».</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dirigente scolastico: istruzioni per l’uso, il 10 novembre webinar su organi collegiali e riunioni a distanza</title>
		<link>https://uilscuola.it/dirigente-scolastico-istruzioni-per-luso-il-10-novembre-webinar-su-organi-collegiali-e-riunioni-a-distanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2026 14:54:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dirigenti scolastici]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come organizzare le riunioni degli organi collegiali a distanza nel rispetto delle norme? Le riunioni online possono favorire una migliore conciliazione tra vita privata e lavoro, ma richiedono regole chiare e adeguate garanzie organizzative. Il webinar approfondirà le principali questioni giuridiche e operative legate al loro svolgimento, con particolare attenzione ai regolamenti d'istituto e alle possibili soluzioni applicative.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il prossimo appuntamento è in programma martedì 10 novembre, alle ore 16:00, con un incontro dal titolo “Organi Collegiali e riunioni a distanza &#8211; Regolamento e istruzioni operative”.</p>
<p><strong>Come organizzare le riunioni degli organi collegiali a distanza nel rispetto delle norme?</strong> Le riunioni online possono favorire una migliore conciliazione tra vita privata e lavoro, ma richiedono regole chiare e adeguate garanzie organizzative. Il webinar approfondirà le principali questioni giuridiche e operative legate al loro svolgimento, con particolare attenzione ai regolamenti d&#8217;istituto e alle possibili soluzioni applicative.</p>
<p>Interverranno Gabriele Bolcato e Michele Iovine, componenti Dipartimento Nazionale Dirigenti UIL Scuola.<br />
L’incontro si svolgerà online sulla piattaforma Google Meet su questo link <a href="https://meet.google.com/seh-wibc-shk">https://meet.google.com/seh-wibc-shk</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>CCNL Scuola, prosegue il confronto all’ARAN sulla parte normativa. Recepiti diversi punti sostenuti dalla UIL Scuola</title>
		<link>https://uilscuola.it/ccnl-scuola-prosegue-il-confronto-allaran-sulla-parte-normativa-recepiti-diversi-punti-sostenuti-dalla-uil-scuola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2026 12:26:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Personale ATA]]></category>
		<category><![CDATA[Uil Scuola Esteri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intelligenza artificiale, posizioni economiche ATA, mobilità, assenze e personale all’estero tra le novità introdotte. Restano aperte questioni importanti sulle relazioni sindacali, sull’ordinamento ATA e sulla disciplina dei permessi e dei congedi.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Intelligenza artificiale, posizioni economiche ATA, mobilità, assenze e personale all’estero tra le novità introdotte. Restano aperte questioni importanti sulle relazioni sindacali, sull’ordinamento ATA e sulla disciplina dei permessi e dei congedi.</strong></em></p>
<p>Si è svolto il 4 novembre all’ARAN un nuovo incontro per il rinnovo del CCNL del comparto Istruzione e Ricerca, dedicato alla parte normativa. Il confronto è ancora in una fase interlocutoria, ma nella nuova proposta dell’Agenzia sono state recepite diverse richieste avanzate dalla UIL Scuola nel corso del negoziato.<br />
In particolare, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale entra tra le materie di contrattazione integrativa a tutti i livelli: nazionale, regionale e di istituzione scolastica. Un risultato importante, che riconosce il ruolo della contrattazione nella gestione delle innovazioni tecnologiche e delle loro ricadute sull’organizzazione del lavoro.</p>
<p>Un altro avanzamento riguarda le <strong>posizioni economiche del personale ATA</strong>: come richiesto dalla UIL Scuola, i criteri di ripartizione delle risorse del relativo Fondo passano dalle materie oggetto di confronto a quelle di contrattazione integrativa nazionale, rafforzando il ruolo delle organizzazioni sindacali nelle decisioni sull’utilizzo delle risorse.<br />
Sul versante della <strong>mobilità</strong>, sono state recepite le più recenti novità normative in materia di deroghe ai vincoli, rafforzando il ruolo della contrattazione integrativa nazionale nella definizione dei relativi criteri.</p>
<p>Rispetto alla precedente riunione, è stato inoltre chiarito che anche le attività connesse ai viaggi di istruzione rientrano tra quelle remunerabili attraverso il <strong>Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa</strong>, nell’ambito della contrattazione di istituto.<br />
Accolta anche la richiesta della UIL Scuola di equiparare, ai fini del riproporzionamento delle assenze, il personale a tempo determinato con spezzone orario. È stata inoltre recepita la nostra espressa richiesta di salvaguardare, per questi docenti, la possibilità di svolgere attività aggiuntive aventi carattere continuativo.</p>
<p>Per il <strong>personale scolastico in servizio all’estero</strong>, è stata accolta la richiesta della UIL Scuola di ampliare le finalità del relativo Fondo, prevedendo espressamente due ulteriori voci destinate a remunerare il particolare impegno professionale dei docenti in aula, connesso alle innovazioni, alla ricerca didattica e alla flessibilità organizzativa e didattica, e a riconoscere la parte variabile dell’indennità di direzione al personale incaricato delle funzioni di DSGA, da determinare in relazione alla complessità della sede di servizio.<br />
Restano tuttavia aperte diverse questioni, già poste dalla UIL Scuola fin dall’avvio del negoziato. Tra queste, la trasparenza delle <strong>relazioni sindacali</strong>, rispetto alla quale abbiamo ribadito la necessità di garantire alle RSU e alle organizzazioni sindacali rappresentative un accesso effettivo e completo agli atti e ai dati relativi alle risorse e ai compensi oggetto di contrattazione, per consentire una verifica puntuale della loro distribuzione.</p>
<p>Rimane inoltre da affrontare la proposta di istituire commissioni paritetiche a livello regionale per favorire la soluzione delle controversie relative all’applicazione della contrattazione integrativa a livello di istituzione scolastica e prevenire il contenzioso.</p>
<p>Resta aperta anche la questione del riproporzionamento delle <strong>attività collegiali</strong>, con particolare riferimento alle ore destinate alle riunioni del Collegio dei docenti, per il personale in part-time o con spezzone orario. Su questo punto la UIL Scuola ha richiesto un ulteriore approfondimento nell’ambito di uno specifico tavolo tecnico, per individuare soluzioni che garantiscano un trattamento equo e proporzionato all’orario di servizio.</p>
<p>La UIL Scuola ha inoltre richiesto l’attivazione di specifici tavoli tecnici dedicati alle <strong>relazioni sindacali</strong> e all’<strong>ordinamento professionale del personale ATA</strong>, con l’obiettivo di rivedere e modificare alcuni istituti giuridici introdotti dal CCNL 2019-2021, sui quali avevamo già espresso la nostra contrarietà. In particolare, per il personale ATA, il confronto dovrà affrontare anche le questioni legate alla valorizzazione professionale e alla figura del DSGA.</p>
<p>Anche sulla parte comune del contratto, con particolare riferimento alla disciplina dei permessi e dei congedi, la UIL Scuola ha richiesto uno specifico approfondimento, con l’obiettivo di innovare e rivedere alcuni istituti giuridici, superando le criticità dell’attuale disciplina e introducendo maggiori tutele per il personale.</p>
<p>Un ulteriore tavolo tecnico è stato richiesto per il personale scolastico in servizio all’estero, al fine di approfondire e affrontare le altre questioni rimaste ancora irrisolte nel corso del negoziato.</p>
<p>Il confronto proseguirà con l’obiettivo di consolidare le aperture registrate e tradurle in disposizioni contrattuali chiare ed esigibili. La UIL Scuola continuerà a sostenere le richieste ancora prive di risposta, affinché il rinnovo contrattuale rappresenti un concreto avanzamento delle tutele, dei diritti e della valorizzazione professionale di tutto il personale scolastico.</p>
<p><strong>Il confronto sulla parte normativa</strong> deve accompagnarsi a interventi concreti anche sul piano economico. In questa direzione, la UIL Scuola ribadisce le proprie richieste sulla legge di Bilancio: risorse aggiuntive per i prossimi rinnovi contrattuali, recupero dell’anno 2013 ai fini economici, detassazione degli aumenti contrattuali, misure di welfare per le spese di casa e mobilità del personale precario, maggiori risorse per il trattamento accessorio e rafforzamento delle progressioni economiche legate all’anzianità.</p>
<p>Per la UIL Scuola, hanno partecipato all&#8217;incontro Giuseppe D&#8217;Aprile, Paolo Pizzo e Giovanni Verga.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/ccnl-scuola-prosegue-il-confronto-allaran-sulla-parte-normativa-recepiti-diversi-punti-sostenuti-dalla-uil-scuola/">CCNL Scuola, prosegue il confronto all’ARAN sulla parte normativa. Recepiti diversi punti sostenuti dalla UIL Scuola</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tetto stranieri a scuola, D&#8217;Aprile: “rischia di essere discriminatorio”</title>
		<link>https://uilscuola.it/tetto-stranieri-a-scuola-daprile-rischia-di-essere-discriminatorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2026 15:05:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tetto del 30% agli alunni stranieri non solo non risolve i problemi reali della scuola, ma rischia anche di essere discriminatorio, come emerge dal richiamo della Commissione europea ai principi sanciti dai trattati UE". Lo afferma il segretario generale Uil Scuola Giuseppe D'Aprile.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Scuola statale deve restare il luogo dell&#8217;inclusione e dell&#8217;uguaglianza, no a nuovi muri&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il tetto del 30% agli alunni stranieri non solo non risolve i problemi reali della scuola, ma rischia anche di essere discriminatorio, come emerge dal richiamo della Commissione europea ai principi sanciti dai trattati UE&#8221;. Lo afferma il segretario generale Uil Scuola Giuseppe D&#8217;Aprile.</p>
<p>&#8220;Ribadiamo che se si vuole davvero favorire l&#8217;integrazione &#8211; aggiunge &#8211; è necessario potenziare l&#8217;organico della classe di concorso A-23: i docenti attualmente in servizio non sono sufficienti a garantire percorsi strutturali per l&#8217;apprendimento dell&#8217;italiano. Diversamente non si favorisce l&#8217;integrazione&#8221;.<br />
Per D&#8217;Aprile &#8220;la scuola statale deve restare il luogo dell&#8217;inclusione e dell&#8217;uguaglianza. Non ha bisogno di nuovi muri, ma di investimenti, personale stabilizzato e strumenti concreti per garantire a tutti il diritto all&#8217;istruzione&#8221;.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scuole italiane all’estero, D’Aprile e Luongo: “Basta disparità, i diritti tornino al contratto”</title>
		<link>https://uilscuola.it/scuole-italiane-allestero-daprile-e-luongo-basta-disparita-i-diritti-tornino-al-contratto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2026 14:52:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Uil Scuola Esteri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“I diritti del personale scolastico italiano all’estero devono essere garantiti dal contratto collettivo, non attraverso continui ricorsi ai tribunali”. Lo affermano Giuseppe D’Aprile, Segretario generale della UIL Scuola, e Angelo Luongo, responsabile del Dipartimento Estero, in occasione della visita alla scuola italiana di Atene, dove D’Aprile ha incontrato il personale scolastico e l’Ambasciatore d’Italia in Grecia, Paolo Cuculi.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>La UIL Scuola ad Atene: “Servono modifiche legislative per restituire alla contrattazione le materie sottratte dalla legge”.</strong></em></p>
<p>“I diritti del personale scolastico italiano all’estero devono essere garantiti dal contratto collettivo, non attraverso continui ricorsi ai tribunali”. Lo affermano Giuseppe D’Aprile, Segretario generale della UIL Scuola, e Angelo Luongo, responsabile del Dipartimento Estero, in occasione della visita alla scuola italiana di Atene, dove D’Aprile ha incontrato il personale scolastico e l’Ambasciatore d’Italia in Grecia, Paolo Cuculi.</p>
<p>“Il decreto legislativo 64/2017 ha sottratto alla contrattazione materie fondamentali come mobilità, rapporto di lavoro e durata del servizio all’estero, ridotta da 15 a 12 anni complessivi. Norme che hanno generato disparità di trattamento e contenziosi giudiziari”.</p>
<p>“Chiediamo di modificare queste disposizioni e restituire tali materie alla contrattazione collettiva, affinché i diritti siano garantiti dal contratto e non debbano essere rivendicati davanti a un giudice. Il rinnovo della parte normativa del CCNL 2025-27 deve segnare una svolta concreta”, sottolineano D’Aprile e Luongo, ribadendo la necessità di maggiori investimenti per le scuole italiane all’estero.</p>
<p>La visita si è svolta in occasione della presentazione della ricerca e del docu-film su Adriano Olivetti, progetto della Fondazione Bruno Buozzi, ospitata presso l’Istituto Italiano Statale Omnicomprensivo di Atene che quest’anno ha celebrato il 70’ anniversario dalla sua fondazione. All’iniziativa hanno partecipato anche Daniela Di Rosa, docente dell’Istituto, Luigi Troiani, curatore della ricerca, e Marco Zeppieri, vicepresidente della Fondazione Bruno Buozzi.</p>
<p>“Olivetti ci ha insegnato che innovazione e diritti devono procedere insieme. Un principio ancora più attuale nell’epoca dell’intelligenza artificiale, che deve essere al servizio della scuola, senza comprimere il pensiero critico e la libertà di insegnamento”, ha dichiarato D’Aprile nel suo intervento.</p>
<p>Di seguito il documentario su Olivetti realizzato dalla Fondazione Bruno Buozzi.</p>
<p><iframe title="Eccellenza italiana Olivetti" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/MOLXspn0mJw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Spese sanitarie ex ENAM: riaperta la procedura per chiedere i rimborsi (SCHEDA)</title>
		<link>https://uilscuola.it/spese-sanitarie-ex-enam-riaperta-la-procedura-per-chiedere-i-rimborsi-scheda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2026 03:49:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dirigenti scolastici]]></category>
		<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[asili nido]]></category>
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		<category><![CDATA[precariato scolastico]]></category>
		<category><![CDATA[previdenza]]></category>
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		<category><![CDATA[sostegno alla maternità]]></category>
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		<category><![CDATA[welfare scolastico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>UIL Scuola: un primo segnale positivo, ma occorre garantire stabilità al beneficio e ripensare il sistema assistenziale. Clicca qui per leggere la nostra scheda.  Con una nota del 23 ottobre 2026, l’INPS ha riaperto la procedura per richiedere il contributo economico a rimborso delle spese sanitarie sostenute dagli iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale ex ENAM [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/spese-sanitarie-ex-enam-riaperta-la-procedura-per-chiedere-i-rimborsi-scheda/">Spese sanitarie ex ENAM: riaperta la procedura per chiedere i rimborsi (SCHEDA)</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>UIL Scuola: un primo segnale positivo, ma occorre garantire stabilità al beneficio e ripensare il sistema assistenziale. <a href="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/11/Assistenza-magistrale-ex-Enam-Scheda-UIL-Scuola.pdf" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui per leggere la nostra scheda. </a></strong></em></p>
<p>Con una nota del 23 ottobre 2026, <strong>l’INPS ha riaperto la procedura per richiedere il contributo economico a rimborso delle spese sanitarie sostenute dagli iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale ex ENAM e dai loro familiari assistibili.</strong><br />
Il beneficio riguarda principalmente <strong>i docenti della scuola dell’infanzia e primaria</strong> con contratto a tempo indeterminato, i <strong>dirigenti scolastici</strong> provenienti da tali ruoli e gli iscritti volontari alla Gestione. Il contributo può raggiungere un massimo di 10.000 euro annui, con percentuali di rimborso differenziate in base all’ISEE.</p>
<p><strong>Posizione UIL Scuola</strong><br />
&#8220;Il provvedimento &#8211; sottolinea Noemi Ranieri della Segreteria Nazionale della UIL Scuola &#8211; risponde a un’esigenza più volte rappresentata dal nostro sindacato, legata al disagio conseguente alla confluenza obbligata nell’INPS di un ente fortemente connotato dalla specificità della categoria di lavoratori cui si rivolgeva.<br />
Tale trasformazione, vissuta nel 2010 con forte disagio dagli insegnanti, ha determinato diverse forme di protesta, sfociate in raccolte di firme e richieste di referendum per l’abolizione della doppia trattenuta, della quale non si comprendeva più la validità, anche alla luce della perdita dei benefici collegati. Una situazione percepita, al pari di altri provvedimenti, come una negazione della specificità professionale dei docenti.<br />
Il ripristino di un beneficio storicamente molto apprezzato, quale il contributo per il rimborso, seppur parziale, delle spese sanitarie, potrebbe rappresentare un primo segnale della volontà di invertire la tendenza, restituendo anche simbolicamente una parte di quanto ancora oggi viene trattenuto mensilmente dalle retribuzioni di questa categoria di docenti, già penalizzata da stipendi che collocano l’Italia agli ultimi posti nel confronto europeo&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;Per la UIL Scuola &#8211; prosegue Ranieri &#8211; dare stabilità al provvedimento rappresenta una richiesta minima</strong>, mentre l’obiettivo più ambizioso è avviare una riflessione complessiva sul sistema assistenziale, nell’ambito della più generale proposta della UIL di separare i capitoli dell’assistenza da quelli della previdenza nel bilancio dell’INPS, secondo principi di equità, trasparenza e razionalità.</p>
<p>A questa riflessione dovrebbe seguire una ridefinizione dell’assistenza, capace di rispondere alle nuove esigenze sociali e alle caratteristiche del mercato del lavoro, tenendo conto, ad esempio, della prolungata precarietà lavorativa, dell’elevata presenza femminile nel settore e della necessità di sostenere la natalità e la maternità, anche attraverso contributi per l’iscrizione agli asili nido.</p>
<p>Le idee e le proposte certamente non mancano. <strong>La UIL Scuola ritiene necessario che l’INPS apra una fase di confronto franco e concreto su questi temi</strong>, superando una logica esclusivamente orientata al contenimento della spesa pubblica e riconoscendo pienamente il doppio contributo che i docenti della scuola dell’infanzia e primaria versano ogni mese ai fondi di assistenza, oltre al valore del contributo che quotidianamente offrono all’intera società&#8221;, conclude.</p>
<p>In allegato la scheda.</p>
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		<title>Veronese e D’Aprile: “A rischio 6.974 posti tra docenti e ATA”</title>
		<link>https://uilscuola.it/veronese-e-daprile-a-rischio-6-974-posti-tra-docenti-e-ata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 17:31:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Personale ATA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo inviato, oggi, una lettera al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, per chiedere un incontro urgente sui tagli agli organici della scuola previsti dal disegno di legge di Bilancio 2027. La scuola va rafforzata, non impoverita”.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="BoxTitoloGrandeNews" class="TitoloGrandeNews">“<em><strong>Chiesto incontro urgente a Valditara per cancellare i tagli a organici”</strong></em></div>
<div><span class="quotation"><br />
Abbiamo inviato, oggi, una lettera al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, per chiedere un incontro urgente sui tagli agli organici della scuola previsti dal disegno di legge di Bilancio 2027. La scuola va rafforzata, non impoverita</span>”.</div>
<div>
<p>È quanto hanno dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese, e il segretario generale della Uil Scuola, Giuseppe D’Aprile.</p>
<p>“<span class="quotation">La manovra prevede, a partire dall’anno scolastico 2027/2028, una riduzione di 4.925 posti di docenti e 2.049 posti di personale ATA, che si aggiungerebbe ai tagli già disposti negli anni precedenti. Queste riduzioni</span>&#8211; hanno sottolineato i due sindacalisti &#8211; <span class="quotation">rischiano di compromettere la qualità dell’istruzione, la continuità didattica e di aggravare i carichi di lavoro del personale. Chiediamo al ministro un confronto immediato</span> &#8211; hanno concluso Veronese e D’Aprile &#8211; <span class="quotation">per rivedere integralmente queste scelte e per cancellare i tagli nel corso dell’iter parlamentare della manovra.</span></p>
</div>
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		<title>Manovra, Bombardieri e D’Aprile: “I tagli alla scuola indeboliscono il Paese. Vanno cancellati”</title>
		<link>https://uilscuola.it/manovra-bombardieri-e-daprile-i-tagli-alla-scuola-indeboliscono-il-paese-vanno-cancellati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2026 15:04:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dirigenti scolastici]]></category>
		<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Personale ATA]]></category>
		<category><![CDATA[Precari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Quasi 7mila posti in meno tra docenti e personale ATA dal prossimo anno scolastico. È quanto prevede il disegno di legge di Bilancio 2027. Una scelta inaccettabile, che rischia di indebolire la scuola statale e la qualità dell’istruzione. Chiediamo al Governo e al Parlamento di cancellare questi tagli dal testo della manovra”. Lo dichiarano congiuntamente PierPaolo Bombardieri, segretario generale della UIL, e Giuseppe D’Aprile, segretario generale della UIL Scuola.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Servono investimenti nell’istruzione e tutele per le retribuzioni.</strong></em></p>
<p>“Quasi 7mila posti in meno tra docenti e personale ATA dal prossimo anno scolastico. È quanto prevede il disegno di legge di Bilancio 2027. Una scelta inaccettabile, che rischia di indebolire la scuola statale e la qualità dell’istruzione. Chiediamo al Governo e al Parlamento di cancellare questi tagli dal testo della manovra”. Lo dichiarano congiuntamente PierPaolo Bombardieri, segretario generale della UIL, e Giuseppe D’Aprile, segretario generale della UIL Scuola.<br />
Nel dettaglio, il provvedimento prevede dal 2027/28 una riduzione di 4.925 posti di docenti e 2.049 posti ATA, che si aggiungono ai tagli già disposti: 5.660 docenti dal 2025/26 e 2.174 ATA dal 2026/27. Se confermate, le nuove riduzioni porterebbero a 14.808 i posti complessivamente tagliati in tre anni scolastici.<br />
“La denatalità non può diventare un pretesto per ridurre il personale. Il calo degli iscritti dovrebbe rappresentare un’opportunità per diminuire il numero degli alunni per classe e migliorare la qualità dell’insegnamento. Invece, si continua a intervenire sugli organici, aggravando le difficoltà di un sistema già segnato dal precariato”.<br />
“Inoltre, ridurre ulteriormente il personale ATA significa aumentarne i carichi di lavoro e mettere in difficoltà le attività di vigilanza, assistenza e gestione amministrativa. Nelle aree interne, dove la scuola rappresenta spesso uno degli ultimi presìdi di socialità e legalità, questi tagli rischiano di accentuare le disuguaglianze e lo spopolamento”.<br />
“A questo si aggiunge la questione retributiva. L’inflazione rischia di erodere ulteriormente il potere d’acquisto del personale scolastico, già penalizzato dalle perdite accumulate negli anni precedenti e dal peso delle addizionali regionali e comunali sugli aumenti netti in busta paga”.<br />
“Chiediamo di eliminare i tagli previsti dalla manovra, stanziare risorse aggiuntive per i rinnovi contrattuali ed estendere anche a tutto il pubblico impiego la detassazione degli aumenti contrattuali. Non si può chiedere alla scuola di fare sempre di più con meno personale e senza un adeguato riconoscimento economico e professionale. Investire nell’istruzione significa investire nel futuro del Paese. Il rispetto e la fiducia per la scuola si misurano anche su questo”, concludono Bombardieri e D’Aprile.</p>
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		<title>Contratto Formazione Professionale, la trattativa riparte il 16 e il 23 novembre</title>
		<link>https://uilscuola.it/contratto-formazione-professionale-la-trattativa-riparte-il-16-e-il-23-novembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 11:18:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formazione professionale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilscuola.it/?p=99657</guid>

					<description><![CDATA[<p>“La priorità è riconoscere aumenti reali delle retribuzioni tabellari. Riteniamo che le risorse per avviare questo percorso siano disponibili e che non ci siano più ragioni per rinviare il riconoscimento economico delle professionalità e delle responsabilità di chi lavora nella Formazione Professionale”, dichiara Claudio Parasporo, responsabile del Dipartimento Formazione Professionale della UIL Scuola.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/contratto-formazione-professionale-la-trattativa-riparte-il-16-e-il-23-novembre/">Contratto Formazione Professionale, la trattativa riparte il 16 e il 23 novembre</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Parasporo, UIL Scuola: “Aumentare le retribuzioni e garantire risorse adeguate in tutte le Regioni.”</strong></em></p>
<p>Riparte il confronto per il rinnovo del biennio economico del Contratto collettivo nazionale della Formazione Professionale. Due gli appuntamenti in programma, il 16 e il 23 novembre, per rilanciare la trattativa e individuare soluzioni concrete per il personale del settore.</p>
<p>“La priorità è riconoscere aumenti reali delle retribuzioni tabellari. Riteniamo che le risorse per avviare questo percorso siano disponibili e che non ci siano più ragioni per rinviare il riconoscimento economico delle professionalità e delle responsabilità di chi lavora nella Formazione Professionale”, dichiara <strong>Claudio Parasporo, responsabile del Dipartimento Formazione Professionale della UIL Scuola</strong>.</p>
<p>Il confronto riguarderà anche le criticità strutturali del comparto. Le organizzazioni sindacali e datoriali hanno chiesto unitariamente incontri al Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito e al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per affrontare il tema delle risorse e della sostenibilità del sistema.</p>
<p>Tra le principali richieste, la definizione di Unità di Costo Standard nazionali, comuni a tutte le Regioni e periodicamente aggiornate, che tengano conto dell&#8217;inflazione e degli aumenti contrattuali, e la costruzione di un sistema di finanziamento stabile, in grado di garantire continuità occupazionale e corretta applicazione del CCNL.</p>
<p>“Per la UIL Scuola – prosegue Parasporo &#8211; non è accettabile che le differenze nei finanziamenti regionali producano disparità di trattamento tra lavoratori dello stesso settore, penalizzando soprattutto il Mezzogiorno. Gli aumenti contrattuali devono trovare adeguata copertura nelle risorse pubbliche destinate alla Formazione Professionale, senza gravare sulla sostenibilità degli enti”.</p>
<p>“E’ necessario inoltre coinvolgere anche la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, per individuare soluzioni condivise e rafforzare il ruolo dell&#8217;Istruzione e Formazione Professionale nel sistema educativo nazionale”, conclude.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sostegno, 148 mila posti in deroga</title>
		<link>https://uilscuola.it/sostegno-148-mila-posti-in-deroga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 11:29:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Sostegno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilscuola.it/?p=99264</guid>

					<description><![CDATA[<p>La scuola italiana ha più posti di sostegno in deroga che posti stabili. È il paradosso di un sistema che continua a considerare provvisorio un fabbisogno ormai strutturale. Per l’anno scolastico 2026/27 sono già 148.462 i posti di sostegno in deroga, cioè posti aggiuntivi autorizzati ogni anno per rispondere alle reali esigenze delle scuole in relazione al numero degli alunni con disabilità, generalmente affidati a docenti precari, contro i 128.170 posti dell’intero organico di diritto nazionale, comprensivo del potenziamento, ossia i posti stabili destinati ai docenti di ruolo. Oltre 20mila posti in più. E il dato non è ancora definitivo in quanto le rilevazioni sono ancora in corso.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>D’Aprile: &#8220;Superato di più di 20 mila unità l’organico di diritto. Il sistema continua a vivere di precarietà&#8221;.</strong></em></p>
<p>La scuola italiana ha più posti di sostegno in deroga che posti stabili. È il paradosso di un sistema che continua a considerare provvisorio un fabbisogno ormai strutturale. Per l’anno scolastico 2026/27 sono già 148.462 i posti di sostegno in deroga, cioè posti aggiuntivi autorizzati ogni anno per rispondere alle reali esigenze delle scuole in relazione al numero degli alunni con disabilità, generalmente affidati a docenti precari, contro i 128.170 posti dell’intero organico di diritto nazionale, comprensivo del potenziamento, ossia i posti stabili destinati ai docenti di ruolo. Oltre 20mila posti in più. E il dato non è ancora definitivo in quanto le rilevazioni sono ancora in corso.</p>
<p>È quanto emerge da una ricognizione della UIL Scuola sui dati pubblicati dagli Uffici scolastici regionali e territoriali. In alcune regioni le autorizzazioni non sono ancora concluse e il conteggio non comprende le ulteriori necessità espresse attraverso ore aggiuntive e spezzoni orari.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-99265 aligncenter" src="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/10/TABELLA-SOSTEGNO-819x1024.png" alt="sostegno numeri 2026-27" width="547" height="684" srcset="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/10/TABELLA-SOSTEGNO-819x1024.png 819w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/10/TABELLA-SOSTEGNO-240x300.png 240w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/10/TABELLA-SOSTEGNO-768x960.png 768w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/10/TABELLA-SOSTEGNO.png 1080w" sizes="(max-width: 547px) 100vw, 547px" /></p>
<p>&#8220;Non siamo più di fronte a un&#8217;emergenza temporanea, ma a una condizione strutturale che si ripete ogni anno e che continua a essere affrontata con strumenti provvisori&#8221;, dichiara il segretario generale della UIL Scuola, Giuseppe D&#8217;Aprile.</p>
<p>Per la UIL Scuola, l&#8217;incremento di appena 134 posti di sostegno nell&#8217;organico di diritto per il 2026/27 rappresenta una risposta del tutto inadeguata rispetto alle necessità delle scuole. “È necessario trasformare i posti di sostegno oggi in organico di fatto (30 giugno) in organico di diritto su cui assumere insegnanti a tempo indeterminato”.</p>
<p>&#8220;Non si può continuare a parlare di inclusione senza affrontare il problema della stabilità degli insegnanti che ogni giorno devono garantirla. Una scuola precaria rende il paese precario”.</p>
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