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	<title>UILSCUOLA</title>
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	<description>Federazione Uil Scuola RUA</description>
	<lastBuildDate>Wed, 14 Oct 2026 17:31:55 +0000</lastBuildDate>
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	<title>UILSCUOLA</title>
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	<item>
		<title>D’Aprile: &#8220;Bene Ministro Valditara su contratto specifico per la scuola, ma va affiancato ad altre misure&#8221;</title>
		<link>https://uilscuola.it/daprile-bene-ministro-valditara-contratto-specifico-scuola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 15:38:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Per valorizzare le retribuzioni del personale scolastico è necessario istituire uno specifico capitolo di spesa nel quale far confluire ogni anno risorse aggiuntive destinate esclusivamente al rinnovo dei contratti della scuola”. Così Giuseppe D’Aprile, Segretario generale della UIL Scuola, commentando positivamente la proposta del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, di una contrattazione specifica per la scuola.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Per valorizzare le retribuzioni del personale scolastico è necessario istituire uno specifico capitolo di spesa nel quale far confluire ogni anno risorse aggiuntive destinate esclusivamente al rinnovo dei contratti della scuola”. Così Giuseppe D’Aprile, Segretario generale della UIL Scuola, commentando positivamente la proposta del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, di una contrattazione specifica per la scuola.</p>
<p>“In vista della Legge di Bilancio – sottolinea D’Aprile &#8211; ribadiamo che per la scuola, servono risorse aggiuntive e strutturali. Il personale scolastico, a parità di titolo di studio, è tra i meno retribuiti del pubblico impiego, con differenze che in alcuni casi superano i 300 euro al mese. Le risorse previste per il rinnovo del contratto 2025-2027 sono un punto di partenza, ma non bastano a recuperare il potere d’acquisto perso in questi anni”.</p>
<p>“Risorse specifiche per recuperare il gap retributivo con il resto del pubblico impiego, detassazione degli aumenti contrattuali e riduzione della fiscalità territoriale rappresentano un investimento strategico non solo per il personale della scuola ma anche per il Paese”, conclude il Segretario.</p>
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		<item>
		<title>Didacta Abruzzo, UIL Scuola e IRASE a Lanciano con otto incontri dedicati al futuro dell’istruzione</title>
		<link>https://uilscuola.it/didacta-abruzzo-uil-scuola-e-irase-a-lanciano-con-otto-incontri-dedicati-al-futuro-dellistruzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 14:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[DSGA]]></category>
		<category><![CDATA[Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Personale ATA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dall’intelligenza artificiale alle nuove Indicazioni nazionali, dall’educazione finanziaria alle scuole italiane all’estero, fino alla sicurezza sanitaria, alla cittadinanza e alle trasformazioni demografiche: tre giornate di approfondimento e confronto con docenti, dirigenti scolastici ed esperti.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []"><strong>Dal 21 al 23 ottobre un programma di appuntamenti su didattica, innovazione, inclusione, cittadinanza e nuove sfide della scuola. Tutti gli eventi e i relatori. In allegato il programma in pdf. </strong></p>
<p>La UIL Scuola, IRASE Nazionale e la UIL Abruzzo partecipano a <strong>Didacta Italia – Edizione Abruzzo</strong>, in programma dal 21 al 23 ottobre 2026 a Lanciano Fiera.</p>
<p>Dall’intelligenza artificiale alle nuove Indicazioni nazionali, dall’educazione finanziaria alle scuole italiane all’estero, fino alla sicurezza sanitaria, alla cittadinanza e alle trasformazioni demografiche: tre giornate di approfondimento e confronto con docenti, dirigenti scolastici ed esperti.</p>
<p><strong>Gli appuntamenti si svolgeranno presso il Padiglione Flaiano – Stand F19</strong>, salvo diverse indicazioni organizzative.</p>
<hr />
<h3><strong>MERCOLEDI&#8217; 21 OTTOBRE</strong></h3>
<p><strong>Abruzzo: scuola, opportunità e arti performative<br />
Orario: 11:30–12:20<br />
Relatori:</strong> Barbara Zarrillo, docente di scuola primaria e dottoranda in Transizione digitale nella didattica; Antonio Di Francesco Tiberi, docente di sostegno nella scuola secondaria di II grado.<br />
<strong>Descrizione: </strong>Il contributo analizza gli effetti della transizione demografica sulla popolazione scolastica abruzzese, con particolare attenzione alle aree interne. Attraverso una lettura integrata di dinamiche demografiche, organizzazione scolastica e sviluppo territoriale, si propone un paradigma che supera la dimensione meramente compensativa del dimensionamento. La scuola è interpretata come infrastruttura sociale e dispositivo di innovazione, inclusione e coesione territoriale, attraverso l’integrazione di risorse europee, tecnologie digitali, intelligenza artificiale e arti performative.</p>
<p><strong>Emergenze sanitarie: protocolli, tutele e procedure operative<br />
</strong><strong>Orario: 16:00–17:00<br />
Relatori:</strong> Daniela Bianco, dirigente scolastica; Francesco Delle Monache, medico chirurgo, specialista in Medicina Interna.<br />
<strong>Descrizione: </strong>L&#8217;intervento affronta la gestione delle emergenze sanitarie, con lo scopo di garantire il diritto allo studio e la piena inclusione scolastica degli alunni con patologie croniche o a rischio di evento acuto, integrando aspetti normativi e clinico-pratici. Dalla tutela giuridica di docenti e ATA al riconoscimento dei segnali d’allarme, illustra come intervenire in caso di ipoglicemia grave, crisi epilettiche e anafilassi e quando attivare il 112. Particolare attenzione è dedicata alla formazione del personale e ai protocolli condivisi tra scuola, famiglie e servizi sanitari, per garantire interventi tempestivi e sicuri. Per realizzare tutto questo si richiede una sinergia strutturata tra istituzioni scolastiche, famiglie e servizi sanitari.</p>
<hr />
<h3>GIOVEDI&#8217; 22 OTTOBRE</h3>
<p><strong>Oltre le nuove Indicazioni nazionali, quale futuro per i licei?<br />
Orario: 10:00-11:00<br />
Relatore:</strong> Andrea Codispoti, Responsabile nazionale Dipartimento Dirigenti Scolastici UIL Scuola.<br />
<strong>Descrizione: </strong>Un approfondimento sulle Nuove Indicazioni Nazionali, con particolare attenzione alle novità previste per i licei. Al centro del panel, l’analisi dei contenuti della proposta ministeriale, le principali criticità, le questioni ancora aperte e le proposte avanzate dalla UIL Scuola nel confronto con la Commissione di Studio.<br />
Una riflessione che parte anche dal metodo con cui si costruisce il cambiamento: quale spazio viene riconosciuto all’esperienza delle scuole, alla professionalità e alla libertà di insegnamento dei docenti e all’autonomia scolastica? E quanto le nuove Indicazioni riescono a confrontarsi con le sfide poste dall’intelligenza artificiale, dal digitale e dai nuovi linguaggi?<br />
Un’occasione per riflettere sul modello di scuola che emerge dalle nuove Indicazioni e sulle ricadute per docenti e studenti, guardando al futuro dei licei e alla loro funzione culturale e formativa.</p>
<p><strong>Insegnare all’estero: opportunità, requisiti e concorsi<br />
</strong><strong>Orario: 12:00–13:00<br />
Relatori:</strong> Rossana Di Bianco, Coordinatrice UIL Scuola per le Scuole e i Corsi di Italiano all’estero; Angelo Luongo, Responsabile del Dipartimento Estero UIL Scuola.<br />
<strong>Descrizione: </strong>L&#8217;incontro approfondisce le finalità del Sistema della Formazione Italiana nel Mondo (SFIM), le caratteristiche della rete scolastica italiana all&#8217;estero e gli strumenti di promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo.<br />
Saranno illustrate le modalità di selezione per la destinazione alle scuole italiane all&#8217;estero, i requisiti di partecipazione ai concorsi e le strategie di preparazione alle prove concorsuali.</p>
<p><strong>Educazione finanziaria a scuola: una sfida per il futuro<br />
</strong><strong>Orario: 15:00–16:00<br />
Relatore: </strong>Andrea Codispoti, Responsabile nazionale Dipartimento Dirigenti Scolastici UIL Scuola.<strong><br />
Descrizione:</strong> L’educazione finanziaria è entrata nell’educazione civica, ma restano aperti interrogativi importanti: cosa insegnare, chi deve farlo, con quale formazione e attraverso quali strumenti? E soprattutto, come affrontare questi temi senza trasformare una necessità educativa in un ulteriore carico per docenti e istituzioni scolastiche?<br />
L’incontro partirà dall’esperienza maturata nelle scuole e dai primi dati disponibili per analizzare opportunità e criticità, mettendo al centro i bisogni degli studenti, la professionalità dei docenti e l’autonomia scolastica.<br />
Un confronto per capire quale educazione finanziaria serve davvero ai ragazzi e quale ruolo può e deve avere la scuola.</p>
<hr />
<h3>VENERDI&#8217; 23 OTTOBRE</h3>
<p><strong>La scuola che genera fiducia</strong><br />
<strong>Orario: Ore 9:30–11:20<br />
Location: </strong>L&#8217;evento si svolgerà nel Padiglione Ovidio &#8211; Sala E1.<strong><br />
</strong><strong>Relatori</strong>: Alessandra De Febis, Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Abruzzo; Frate Emiliano Antenucci, Rettore del Santuario della Madonna del Silenzio; Alessio Chiavaroli, Referente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Pescara; Rosalinda Arcaro, psicologa e psicoterapeuta; Graziano Fabrizi, professore UIL Scuola e referente del Premio Nazionale Paolo Borsellino. Nel corso dell&#8217;evento interverranno il Segretario generale della UIL Scuola, Giuseppe D&#8217;Aprile e Michele Lombardo, Segretario generale UIL Abruzzo.<br />
<strong>Descrizione:</strong> “La scuola che genera fiducia” mette al centro persone, relazioni e comunità. Un confronto sul ruolo della scuola nella crescita delle nuove generazioni: dalla tutela dei diritti all’ascolto, dalla qualità delle relazioni alla responsabilità educativa, fino alla cittadinanza attiva e alla legalità. Esperienze e competenze diverse si incontrano per una domanda comune: come costruire una scuola capace di generare fiducia e accompagnare i giovani verso il futuro?</p>
<p><strong>Dare voce non basta: agency e narrazione in classe<br />
Orario: 12:00–13:00<br />
</strong><strong>Relatori:</strong> Luca Centi Pizzutilli, docente, scrittore e dottorando in Peace Studies presso l’Università Sapienza di Roma; Olga Ferrari, docente di scuola primaria.<br />
<strong>Descrizione:</strong> Quanto spazio hanno davvero gli studenti per incidere su ciò che accade in classe? L’intervento esplora il concetto di agency e il suo rapporto con facilitazione dialogica, narrazione e costruzione della pace, traducendolo in pratiche didattiche concrete. A partire da esperienze realizzate in classe attraverso la lettura e la scrittura creativa, saranno proposte strategie per favorire scelta, interpretazione, confronto e produzione autonoma di significati. Una parte conclusiva sarà dedicata all’intelligenza artificiale e alla possibilità di utilizzarla come strumento capace di sostenere, anziché sostituire, l’agency degli studenti.</p>
<p><strong>Parole per diventare comunità: il lessico della cittadinanza<br />
Orario: 15:00–15:50<br />
</strong><strong>Relatrice:</strong> Sandra Renzi, dirigente scolastica, saggista ed esperta in ambito pedagogico e comunicativo.<br />
<strong>Descrizione:</strong> L’intervento prevede di stimolare e promuovere la riflessione attiva sul tema della cittadinanza. Ai partecipanti sarà richiesto di formulare una domanda, utilizzando una parola appunto di “cittadinanza”.<br />
Ad esempio: comunità. Cos’è che ci fa sentire una comunità? O ancora: appartenenza. Quali requisiti fanno ritenere di appartenere ad un gruppo? O al contrario, quali escludono tale prerogativa?</p>
<p data-pm-slice="1 1 []">
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		<item>
		<title>Immissioni in ruolo docenti 2026/27: quasi 40mila assunzioni tra contratti a tempo indeterminato e incarichi finalizzati al ruolo</title>
		<link>https://uilscuola.it/immissioni-in-ruolo-docenti-2026-27-quasi-40mila-assunzioni-tra-contratti-a-tempo-indeterminato-e-incarichi-finalizzati-al-ruolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 12:06:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo i dati forniti dal Ministero, sono 34.786 le immissioni in ruolo a tempo indeterminato, a cui si aggiungono 4.673 incarichi a tempo determinato finalizzati al ruolo. Circa 2.200 assunzioni provengono dagli elenchi regionali.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Su 46.642 posti autorizzati, sono 34.786 le immissioni in ruolo a tempo indeterminato, a cui si aggiungono 4.673 incarichi a tempo determinato finalizzati al ruolo. Circa 2.200 assunzioni provengono dagli elenchi regionali.</strong></em></p>
<p>Sono <strong>39.459</strong> i docenti complessivamente interessati dalle procedure di assunzione per l’anno scolastico 2026/27, a fronte di 46.642 posti autorizzati, considerando sia i contratti a tempo indeterminato sia gli incarichi a tempo determinato finalizzati al ruolo. È quanto emerge dal prospetto fornito dall’Amministrazione.</p>
<p>Nel dettaglio, i dati evidenziano:<br />
<strong>34.786 immissioni in ruolo</strong> con contratto a tempo indeterminato;<br />
<strong>3.178 incarichi a tempo determinato</strong> finalizzati al ruolo attraverso le GPS di I fascia sostegno;<br />
<strong>1.495 incarichi a tempo determinato</strong> nell’ambito delle procedure concorsuali PNRR, destinati ai vincitori non ancora in possesso dell’abilitazione al momento dell’assunzione.</p>
<p>Il totale raggiunge quindi <strong>39.459 docenti</strong>, di cui 4.673 con incarichi a tempo determinato finalizzati alla successiva immissione in ruolo.</p>
<p>Tra le assunzioni effettuate, circa <strong>2.200 provengono dagli elenchi regionali</strong>.</p>
<p>Rispetto ai <strong>46.642 posti autorizzati</strong>, la differenza è di 7.183 posti, considerando nel conteggio complessivo anche gli incarichi a tempo determinato finalizzati al ruolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-91103 aligncenter" src="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/10/IMMISSIONI-IN-RUOLO-PERSONALE-DOCENTE-2026-27-4-819x1024.png" alt="" width="634" height="793" srcset="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/10/IMMISSIONI-IN-RUOLO-PERSONALE-DOCENTE-2026-27-4-819x1024.png 819w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/10/IMMISSIONI-IN-RUOLO-PERSONALE-DOCENTE-2026-27-4-240x300.png 240w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/10/IMMISSIONI-IN-RUOLO-PERSONALE-DOCENTE-2026-27-4-768x960.png 768w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/10/IMMISSIONI-IN-RUOLO-PERSONALE-DOCENTE-2026-27-4.png 1080w" sizes="(max-width: 634px) 100vw, 634px" /></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Riforma istituti tecnici, le ore recuperate devono salvaguardare organici e titolarità</title>
		<link>https://uilscuola.it/riforma-istituti-tecnici-le-ore-recuperate-devono-salvaguardare-organici-e-titolarita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 16:34:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo riproposto due interventi prioritari: la possibilità di costituire cattedre anche con un numero di ore inferiore alle 18 settimanali, per consentire ai docenti coinvolti di mantenere la propria titolarità, e l'ampliamento delle classi di concorso atipiche, prevedendo, laddove coerente con i titoli e le competenze disciplinari, l'attribuzione di determinati insegnamenti a più classi di concorso, così da favorire il recupero delle ore e limitare le situazioni di soprannumerarietà.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue il confronto al Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito sulla riforma degli istituti tecnici, avviato a seguito della procedura di raffreddamento e conciliazione promossa dalle organizzazioni sindacali.</p>
<p>Un percorso che ha già prodotto i primi risultati, <a href="https://uilscuola.it/decreto-scuola-cosa-cambia-le-principali-novita-e-la-posizione-della-uil-scuola/" target="_blank" rel="noopener">recepiti nel recente decreto scuola</a>, con il recupero di parte delle ore precedentemente sottratte agli insegnamenti curricolari, tra cui un&#8217;ora di geografia e un&#8217;ora destinata alle lingue comunitarie.</p>
<p>Si tratta di primi interventi positivi, frutto dell&#8217;azione sindacale, che tuttavia non esauriscono le criticità della riforma.<br />
La UIL Scuola ha pertanto ribadito la necessità di proseguire su questa strada, affrontando la questione che resta fondamentale: come le modifiche introdotte in termini di monte ore complessivo saranno concretamente tradotte nei quadri orari delle singole discipline.</p>
<p>Per questo è importante l&#8217;emanazione di un apposito decreto ministeriale di revisione dei quadri orari, attraverso un ulteriore confronto con le organizzazioni sindacali, affinché il recupero delle ore si traduca in una reale tutela degli insegnamenti e delle professionalità coinvolte.<br />
In questa direzione, abbiamo ribadito la necessità di ridurre ulteriormente la quota di curricolo riservata all&#8217;autonomia delle scuole, destinando le ore recuperate alle discipline che hanno subito le maggiori penalizzazioni.</p>
<p>La priorità della UIL Scuola resta la salvaguardia dei posti di lavoro e delle attuali titolarità**, evitando che l&#8217;attuazione della riforma determini situazioni di soprannumerarietà o esubero.<br />
A tal fine abbiamo riproposto due interventi prioritari: la possibilità di costituire cattedre anche con un numero di ore inferiore alle 18 settimanali, per consentire ai docenti coinvolti di mantenere la propria titolarità, e l&#8217;ampliamento delle classi di concorso atipiche, prevedendo, laddove coerente con i titoli e le competenze disciplinari, l&#8217;attribuzione di determinati insegnamenti a più classi di concorso, così da favorire il recupero delle ore e limitare le situazioni di soprannumerarietà.<br />
Particolare attenzione dovrà essere riservata alle Linee guida, che dovranno fornire indicazioni chiare alle scuole sull&#8217;organizzazione e sulla valutazione degli insegnamenti. È il caso, ad esempio, di Scienze sperimentali, il cui insegnamento può coinvolgere due docenti appartenenti a diverse classi di concorso: sarà necessario chiarire le modalità di valutazione degli studenti e le rispettive responsabilità dei docenti.</p>
<p>È stata inoltre evidenziata la necessità di un riallineamento dei percorsi interessati dalla riforma, affinché le modifiche ordinamentali e i nuovi quadri orari siano applicati in modo coerente e uniforme, evitando che classi dello stesso anno di corso si trovino a seguire percorsi differenti o a livelli diversi di attuazione della riforma.<br />
Per la UIL Scuola il confronto deve quindi proseguire fino alla definizione di soluzioni concrete e garanzie nazionali, evitando che la gestione delle ricadute sugli organici e sull&#8217;organizzazione didattica venga lasciata alle singole istituzioni scolastiche.</p>
<p>Per la UIL Scuola hanno partecipato all&#8217;incontro Paolo Pizzo e Roberto Garofani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/riforma-istituti-tecnici-le-ore-recuperate-devono-salvaguardare-organici-e-titolarita/">Riforma istituti tecnici, le ore recuperate devono salvaguardare organici e titolarità</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Programma annuale 2027, la UIL Scuola chiede la proroga delle scadenze</title>
		<link>https://uilscuola.it/programma-annuale-2027-la-uil-scuola-chiede-la-proroga-delle-scadenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 14:09:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Direttori amministrativi]]></category>
		<category><![CDATA[Dirigenti scolastici]]></category>
		<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Proposto al Ministero lo slittamento al 15 gennaio per la predisposizione e al 15 febbraio per l’approvazione, per alleggerire il carico di lavoro delle segreterie scolastiche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/programma-annuale-2027-la-uil-scuola-chiede-la-proroga-delle-scadenze/">Programma annuale 2027, la UIL Scuola chiede la proroga delle scadenze</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Proposto al Ministero lo slittamento al 15 gennaio per la predisposizione e al 15 febbraio per l’approvazione, per alleggerire il carico di lavoro delle segreterie scolastiche.</strong></em></p>
<p>La UIL Scuola ha inviato al Ministero una richiesta di proroga dei termini per il Programma Annuale 2027 tenendo conto del carico di lavoro che grava sulle segreterie scolastiche, già impegnate nei numerosi adempimenti ordinari e nella gestione e rendicontazione dei progetti PNRR.</p>
<p>Abbiamo proposto di spostare le scadenze al 15 gennaio 2027 per la predisposizione e al 15 febbraio 2027 per l’approvazione, per dare più tempo alle scuole e alleggerire il lavoro di DSGA e assistenti amministrativi.</p>
<p>In allegato la richiesta inviata al Ministero.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/programma-annuale-2027-la-uil-scuola-chiede-la-proroga-delle-scadenze/">Programma annuale 2027, la UIL Scuola chiede la proroga delle scadenze</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dirigenti scolastici, UIL Scuola: basta ritardi sul contratto integrativo</title>
		<link>https://uilscuola.it/dirigenti-scolastici-uil-scuola-basta-ritardi-sul-contratto-integrativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 15:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dirigenti scolastici]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilscuola.it/?p=71681</guid>

					<description><![CDATA[<p>La UIL Scuola, pur apprezzando lo sforzo dell’Amministrazione nel rispondere tempestivamente ai rilievi degli organi di controllo, esprime forte protesta per il grave ritardo nella sottoscrizione definitiva del Contratto Integrativo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/dirigenti-scolastici-uil-scuola-basta-ritardi-sul-contratto-integrativo/">Dirigenti scolastici, UIL Scuola: basta ritardi sul contratto integrativo</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Servono certezze retributive e criteri equi per le fasce di complessità. </strong></p>
<p>L’8 ottobre 2026 si è svolto l’incontro per l’informativa sull’Ipotesi di CCNI FUN 2024/2025 e sulla revisione dei criteri di attribuzione dei punteggi delle fasce di complessità. Il Direttore generale della DGRUF, dott.ssa Antonella Iunti, ha illustrato i rilievi formulati dagli organi di controllo sull’Ipotesi di contratto sottoscritta nel settembre 2025.</p>
<p>In particolare, l’IGOP ha sollevato le seguenti osservazioni:<br />
<strong>&#8211; Clausola di salvaguardia:</strong> non può essere applicata la clausola che prevede il mantenimento della stessa retribuzione di posizione di parte variabile in caso di passaggio della scuola a una fascia di complessità inferiore, qualora il dirigente abbia un contratto ancora in corso. L’Amministrazione ha evidenziato che tale clausola di salvaguardia trova fondamento in una disposizione del CCNL del 2007.<br />
<strong>&#8211; Ritardo nel pagamento delle fatture commerciali:</strong> in base alla legge 23/2023, in caso di ritardo nei pagamenti delle fatture commerciali, la retribuzione di risultato deve essere decurtata del 30%.</p>
<p>La UIL Scuola, pur apprezzando lo sforzo dell’Amministrazione nel rispondere tempestivamente ai rilievi degli organi di controllo, <strong>esprime forte protesta per il grave ritardo nella sottoscrizione definitiva del Contratto Integrativo</strong>.<br />
Alcuni colleghi si trovano nella condizione di dover restituire somme indebitamente percepite a seguito del passaggio a una fascia di complessità inferiore, conseguente al dimensionamento scolastico. Altri, invece, sono ancora in attesa degli arretrati relativi alle reggenze o al passaggio a una fascia superiore.</p>
<p>Il ritardo accumulato impedisce inoltre ai dirigenti neoimmessi in ruolo di percepire la parte variabile della retribuzione, creando notevoli disagi, soprattutto a coloro che prestano servizio fuori regione.</p>
<p>Per affrontare questa situazione, <strong>la UIL Scuola ha chiesto che la Direzione generale si faccia promotrice, presso il Coordinamento delle Ragionerie Provinciali, di un intervento volto ad adeguare in tempi brevi la retribuzione dei dirigenti neoimmessi in ruolo alla fascia di complessità della scuola assegnata</strong>. Per quanto riguarda il ritardo nei pagamenti delle fatture commerciali, la UIL Scuola ha sottolineato come tale circostanza sia spesso indipendente dalla volontà del dirigente scolastico.</p>
<p>In molti casi, infatti, non è stato possibile procedere al pagamento delle fatture relative ai progetti PNRR a causa del mancato trasferimento dei fondi alle scuole da parte dell’Autorità di Gestione, nonostante l’avvenuta rendicontazione finale dei progetti.</p>
<p>Questa situazione ha già comportato un’<strong>inaccettabile penalizzazione nel punteggio della valutazione relativa all’anno scolastico 2024/2025</strong>, alla quale si aggiunge ora la decurtazione del 30% della retribuzione di risultato.</p>
<p><strong>Si determina così una doppia penalizzazione, del tutto ingiustificata, che finisce per ricadere sui dirigenti scolastici anche quando i ritardi nei pagamenti dipendono da responsabilità estranee alla loro gestione.</strong></p>
<p>Per quanto riguarda il secondo punto all’ordine del giorno, relativo ai <strong>criteri di attribuzione dei punteggi delle fasce di complessità</strong>, il Direttore generale della DGPER, dott.ssa Assunta Palermo, ha sottolineato la necessità di procedere a una revisione condivisa dei criteri, in tempi utili per la loro applicazione nel corrente anno scolastico.</p>
<p>Ha quindi invitato le organizzazioni sindacali a trasmettere, entro il mese di ottobre, le proprie proposte di revisione. A margine dell’incontro, la UIL Scuola ha chiesto chiarimenti sulle ragioni della mancata copertura dei tre posti rimasti vacanti a seguito delle rinunce degli aventi diritto. L’Amministrazione ha precisato che le rinunce sono pervenute dopo il 31 agosto, rendendo impossibile procedere alle relative assunzioni. I posti resteranno comunque disponibili per il prossimo anno scolastico. Infine, <strong>la UIL Scuola ha ribadito la necessità di esaurire le graduatorie vigenti prima di procedere all’emanazione di un nuovo bando di concorso per dirigenti scolastici</strong>.</p>
<p>Per la UIL Scuola hanno partecipato Andrea Codispoti, Rosa Cirillo e Michele Iovine.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La UIL Scuola lancia il questionario su burnout e salute mentale</title>
		<link>https://uilscuola.it/la-uil-scuola-lancia-il-questionario-su-burnout-e-salute-mentale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 08:35:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Direttori amministrativi]]></category>
		<category><![CDATA[Dirigenti scolastici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Capire quanto il lavoro incida sul benessere e sulla salute mentale del personale scolastico e partire dai dati per costruire proposte e interventi concreti. È l’obiettivo del questionario nazionale promosso dalla UIL Scuola sul burnout, la salute mentale e il benessere lavorativo di chi opera nelle scuole.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>D’Aprile: “Il disagio nelle scuole è evidente. Servono dati per capire dove intervenire e portare il tema nella contrattazione”</strong></em></p>
<p>Capire quanto il lavoro incida sul <strong>benessere</strong> e sulla <strong>salute mentale</strong> del personale scolastico e partire dai dati per costruire proposte e interventi concreti. È l’obiettivo del <strong>questionario nazionale promosso dalla UIL Scuola sul burnout</strong>, la salute mentale e il benessere lavorativo di chi opera nelle scuole.</p>
<p><a href="https://uilscuola.it/sondaggio-benessere-lavorativo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il questionario</strong></a>, anonimo, è rivolto a<strong> docenti</strong>, <strong>personale ATA</strong> ed <strong>educatori</strong> di tutte le regioni e dei diversi ordini di scuola. Sedici le domande, per una compilazione di circa tre minuti, attraverso le quali saranno analizzati diversi aspetti della vita lavorativa: dallo <strong>stress psicofisico</strong> alla capacità di <strong>recuperare le energie</strong>, dalla motivazione al <strong>senso di efficacia</strong> professionale, fino all’impatto del lavoro sulla <strong>vita privata</strong> e <strong>familiare</strong>.</p>
<p>“La salute mentale e lo stress da lavoro correlato rappresentano una delle grandi emergenze della scuola. Con questo questionario non vogliamo scoprire se il fenomeno esiste, ma capire quanto incide, quali sono i principali fattori di stress e dove è necessario intervenire &#8211; afferma il Segretario generale della UIL Scuola, Giuseppe D’Aprile -. Come sindacato abbiamo bisogno di dati che ci consentano di trasformare l’ascolto del personale in proposte concrete.”</p>
<p><strong>Per la UIL Scuola, il tema dovrà trovare spazio anche nella contrattazione</strong>. “Il contratto dovrà occuparsi del burnout e della salute mentale, prevedendo strumenti di supporto e intervenendo sulle condizioni che generano disagio. Una delle priorità è ridurre gli adempimenti burocratici impropri che sottraggono tempo alla funzione educativa e appesantiscono il lavoro quotidiano del personale”.</p>
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		<title>Decreto Scuola, cosa cambia: le principali novità e la posizione della UIL Scuola</title>
		<link>https://uilscuola.it/decreto-scuola-cosa-cambia-le-principali-novita-e-la-posizione-della-uil-scuola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 09:41:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Docenti]]></category>
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		<category><![CDATA[tetto 30% alunni stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Uil Scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella nostra scheda le novità su PEI e sostegno, percorsi abilitanti, ITP, Funzionari EQ e DSGA, istituti tecnici e integrazione. UIL Scuola: primo risultato il recupero delle ore nei tecnici; l’abilitazione non diventi una barriera economica. No al tetto del 30%: servono più docenti di italiano L2, mediatori linguistici e organici stabili.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><a href="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/10/Decreto-scuola-ottobre-2026-Scheda-UIL-Scuola.pdf" target="_blank" rel="noopener">Nella nostra scheda</a> le novità su PEI e sostegno, percorsi abilitanti, ITP, Funzionari EQ e DSGA, istituti tecnici e integrazione. UIL Scuola: primo risultato il recupero delle ore nei tecnici; l’abilitazione non diventi una barriera economica. No al tetto del 30%: servono più docenti di italiano L2, mediatori linguistici e organici stabili.</em></strong></p>
<p>Il <strong>Decreto Scuola (DL 170/2026)</strong> introduce diverse novità per il mondo della scuola. Il provvedimento interviene su inclusione e sostegno, reclutamento e abilitazione dei docenti, istituti tecnici, Funzionari EQ e DSGA, orientamento, digitalizzazione e integrazione degli alunni con cittadinanza non italiana.</p>
<hr />
<p><strong>IL DECRETO SCUOLA IN SINTESI<br />
</strong>Sul <strong>sostegno</strong> cambiano tempi e modalità di predisposizione del PEI. Per gli alunni che proseguono il percorso nello stesso grado di istruzione viene considerata prioritariamente la conferma delle ore attribuite nell’anno precedente, salvo motivate ragioni per una diversa quantificazione. Nei passaggi tra diversi gradi di istruzione il fabbisogno viene invece riesaminato sulla base delle esigenze individuate nel PEI. Novità anche per il funzionamento del GLO.<br />
Sul fronte del <strong>reclutamento</strong>, diventa strutturale l’accesso ai percorsi abilitanti da 30 CFU/CFA per i docenti con almeno tre anni di servizio negli ultimi cinque, di cui almeno uno nella specifica classe di concorso, e per le altre categorie previste dalla norma. Per gli ITP viene prorogato fino al 31 dicembre 2027 il regime transitorio che consente l’accesso alle procedure concorsuali con il diploma previsto per la relativa classe di concorso.<br />
Interventi anche per i <strong>Funzionari EQ con incarico di DSGA</strong>. Dal 2027/28 saranno utilizzate le graduatorie del concorso ordinario e della procedura di progressione avviate nel 2024. Dopo l’assunzione dei vincitori, in presenza di posti disponibili e delle necessarie facoltà assunzionali, è previsto anche lo scorrimento delle graduatorie.<br />
Cambia anche l’istruzione tecnica. Gli istituti tecnici assumono la denominazione di <strong>“licei tecnologici”</strong>, pur restando fermo l’attuale assetto ordinamentale. Vengono inoltre recuperate nel curricolo 132 ore nel primo biennio, 66 nel secondo biennio e 99 nel quinto anno, precedentemente ricomprese nella quota di autonomia.<br />
Dal 2027/28 torna inoltre, su base facoltativa, il <strong>latino nella scuola secondaria di primo grado</strong>: dalla seconda classe potrà essere attivata un’ora settimanale aggiuntiva, per complessive 33 ore annuali. Il decreto stanzia poi 70 milioni di euro tra il 2026 e il 2027 per orientamento, tutoraggio, inclusione e contrasto alla dispersione e prevede ulteriori risorse per libri di testo, educazione al rispetto, contrasto alla violenza di genere e al cyberbullismo, PNRR e digitalizzazione.</p>
<p>Una parte rilevante del provvedimento riguarda gli <strong>alunni con cittadinanza non italiana</strong>. Dal 2027/28 viene introdotto nelle classi prime un limite del 30%, applicato secondo criteri specifici e non indistintamente a tutti gli alunni stranieri. Sono previste inoltre misure per la distribuzione degli studenti tra le scuole, il potenziamento dell’italiano L2 e percorsi di apprendimento della lingua italiana per i genitori nei casi individuati dalla norma.</p>
<hr />
<p><strong>LA POSIZIONE DELLA UIL SCUOLA<br />
</strong>Il decreto interviene su numerosi aspetti del sistema scolastico, alcuni dei quali recepiscono, almeno in parte, questioni che la UIL Scuola ha posto nel confronto con il Ministero. Restano, tuttavia, diversi punti sui quali riteniamo necessario continuare il confronto e intervenire ulteriormente.</p>
<p><strong>ISTITUTI TECNICI<br />
</strong>Il confronto e l’azione sindacale hanno prodotto alcuni primi risultati: il recupero di <strong>132 ore nel primo biennio, 66 ore nel secondo biennio e 99 ore nel quinto anno</strong> modifica l’impianto iniziale della riforma e restituisce una parte delle ore alle discipline curricolari.<br />
<strong>Per la UIL Scuola, tuttavia, le modifiche introdotte non risolvono tutte le criticità che abbiamo evidenziato fin dall’avvio della riforma.<br />
</strong>Sarà necessario verificare concretamente gli effetti dei nuovi quadri orari sulle singole discipline, sulle classi di concorso, sulla formazione delle cattedre e sugli organici. Continueremo quindi a chiedere tutti gli interventi necessari a salvaguardare <strong>l’identità dell’istruzione tecnica, la qualità dell’offerta formativa e le professionalità del personale</strong>.<br />
Dietro ogni ora di insegnamento ci sono infatti una disciplina, una professionalità e un posto di lavoro che devono essere tutelati.<br />
<strong>Proprio per questo abbiamo chiesto al Ministero un ulteriore confronto, affinché le criticità ancora presenti possano essere affrontate e possano trovare soluzione attraverso ulteriori modifiche da introdurre in sede di conversione del decreto-legge.</strong></p>
<p><strong>TETTO DEL 30% ALUNNI STRANIERI<br />
</strong>La UIL Scuola <a href="https://uilscuola.it/alunni-stranieri-daprile-su-tetto-30-deroghe-e-criteri-poco-chiari-si-rischia-confusione/" target="_blank" rel="noopener">ha espresso la propria contrarietà</a> alla scelta di affrontare attraverso un <strong>limite percentuale</strong> la presenza degli alunni con cittadinanza non italiana.<br />
Siamo consapevoli delle difficoltà che possono determinarsi nelle scuole nelle quali si concentra un numero elevato di alunni che non conoscono adeguatamente la lingua italiana. È un problema reale, che le scuole affrontano quotidianamente. Ma proprio per questo servono <strong>strumenti reali</strong>, non soltanto un limite numerico.</p>
<p>Occorre rafforzare l’organico della <strong>classe di concorso A-23</strong>, rendere strutturali i percorsi di <strong>italiano L2</strong>, aumentare la presenza dei mediatori linguistico-culturali, ridurre il numero degli alunni nelle classi maggiormente complesse e garantire organici aggiuntivi e stabili. Un ragazzo non può essere considerato semplicemente una percentuale e una scuola non può essere lasciata sola a gestire problemi sociali, linguistici e organizzativi che richiedono risorse e personale. Per la UIL Scuola l’integrazione si costruisce investendo sulla scuola statale, sulla conoscenza della lingua, sul personale e sulla capacità della scuola di includere.</p>
<p><strong>PERCORSI ABILITANTI: L’ABILITAZIONE NON PUÒ DIVENTARE UNA BARRIERA ECONOMICA<br />
</strong>Valutiamo positivamente la possibilità di rendere strutturale l’accesso ai percorsi da <strong>30 CFU/CFA</strong> per i docenti che possiedono i requisiti di servizio previsti dalla norma.<br />
Resta però una questione che non può essere ignorata: per anni il sistema scolastico ha affidato classi e responsabilità educative a migliaia di docenti precari e non può poi chiedere agli stessi lavoratori di sostenere percorsi costosi e difficilmente conciliabili con il servizio per ottenere un titolo necessario alla prosecuzione della propria carriera.<br />
Chiediamo quindi <strong>un numero di posti adeguato al fabbisogno, una distribuzione territoriale equilibrata dei percorsi, costi sostenibili, modalità di frequenza compatibili con il lavoro e un effettivo diritto alla fruizione dei permessi per il diritto allo studio</strong>.<br />
L’abilitazione deve rappresentare un percorso di qualificazione professionale e di stabilizzazione, non trasformarsi in una selezione determinata dalle possibilità economiche dei lavoratori.</p>
<p><strong>FUNZIONARI EQ E DSGA<br />
</strong>La possibilità di utilizzare e scorrere le graduatorie del concorso ordinario e della procedura di progressione rappresenta una risposta a una questione sulla quale la UIL Scuola ha più volte chiesto interventi.<br />
Ora è necessario che alle disposizioni normative seguano <strong>contingenti di assunzione adeguati ai posti effettivamente disponibili</strong>.<br />
Non sarebbe comprensibile mantenere posti di DSGA vacanti mentre nelle graduatorie sono presenti lavoratori che hanno superato le procedure previste.<br />
La UIL Scuola continuerà pertanto a chiedere l’utilizzo di tutti i posti disponibili e lo <strong>scorrimento delle graduatorie fino al loro esaurimento</strong>, nel rispetto delle facoltà assunzionali previste.</p>
<p><strong>DIGITALIZZAZIONE E SIDI<br />
</strong>Lo sviluppo del SIDI, l’interoperabilità delle banche dati e l’integrazione delle piattaforme possono contribuire a rendere più efficiente il lavoro delle scuole. Ma per la UIL Scuola deve essere chiaro un principio: <strong>digitalizzare una procedura non significa automaticamente semplificarla</strong>.<br />
La semplificazione esiste quando vengono eliminati duplicazioni, richieste ripetute degli stessi dati, passaggi amministrativi inutili e adempimenti che oggi gravano soprattutto sulle segreterie scolastiche.<br />
Non possiamo continuare ad aggiungere piattaforme, scadenze e procedure e chiamare tutto questo “semplificazione”. L’obiettivo deve essere <strong>ridurre realmente il carico amministrativo delle scuole e restituire tempo e risorse alle attività che servono alla comunità scolastica</strong>.</p>
<p><strong>INCLUSIONE E PEI: TUTELARE I DIRITTI E LA QUALITÀ DEL PERCORSO<br />
</strong>Le modifiche al PEI e alla determinazione delle ore di sostegno dovranno essere attentamente monitorate nella loro applicazione. Per la UIL Scuola ogni intervento di semplificazione delle procedure deve mantenere al centro <strong>il diritto dell’alunno con disabilità a ricevere il sostegno necessario sulla base dei propri effettivi bisogni</strong>.<br />
La continuità delle ore può rappresentare un elemento utile, ma non può trasformarsi in un automatismo: le risorse devono continuare ad essere determinate sulla base delle condizioni e delle esigenze concretamente individuate nel PEI.</p>
<p><strong>RISORSE E PERSONALE<br />
</strong>Nel decreto sono previste risorse per orientamento, tutor, PNRR, innovazione digitale, integrazione linguistica, cyberbullismo e altre attività.<br />
Ma ogni nuova funzione attribuita alle istituzioni scolastiche significa inevitabilmente <strong>nuovo lavoro per docenti, personale ATA e dirigenti</strong>. <strong>Non si può chiedere alla scuola di fare sempre di più con gli stessi organici e caricando nuove responsabilità sul personale</strong>.<br />
La qualità della scuola non dipende dal numero delle riforme, delle piattaforme o dei progetti introdotti. Dipende innanzitutto dalle persone che ogni giorno fanno funzionare le istituzioni scolastiche.<br />
Per questo alle riforme devono accompagnarsi <strong>organici adeguati, stabilità del personale, valorizzazione professionale e un riconoscimento economico coerente con le responsabilità esercitate</strong>.<br />
È su questo terreno che si misura concretamente l’investimento sulla scuola statale del nostro paese.</p>
<p><strong>Nella nostra scheda di approfondimento tutte le principali novità del Decreto Scuola, spiegate punto per punto.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/decreto-scuola-cosa-cambia-le-principali-novita-e-la-posizione-della-uil-scuola/">Decreto Scuola, cosa cambia: le principali novità e la posizione della UIL Scuola</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
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		<title>&#8220;La scuola nel Mezzogiorno? Sta sempre peggio&#8221; &#8211; Intervista del Corriere del Mezzogiorno al Segretario generale D&#8217;Aprile</title>
		<link>https://uilscuola.it/la-scuola-nel-mezzogiorno-sta-sempre-peggio-intervista-del-corriere-del-mezzogiorno-al-segretario-generale-daprile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 08:45:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Segretario generale della UIL Scuola Giuseppe D’Aprile, intervistato da L’Economia del Corriere del Mezzogiorno, affronta alcune delle principali criticità che riguardano la scuola, a partire dal Sud.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/la-scuola-nel-mezzogiorno-sta-sempre-peggio-intervista-del-corriere-del-mezzogiorno-al-segretario-generale-daprile/">&#8220;La scuola nel Mezzogiorno? Sta sempre peggio&#8221; &#8211; Intervista del Corriere del Mezzogiorno al Segretario generale D&#8217;Aprile</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Segretario generale della UIL Scuola Giuseppe D’Aprile, <a href="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/10/LECONOMIA-CORRIERE-INTERVISTA-A-GIUSEPPE-DAPRILE_compressed.pdf" target="_blank" rel="noopener">intervistato da L’Economia del Corriere del Mezzogiorno</a>, affronta alcune delle principali criticità che riguardano la scuola, a partire dal Sud.</em></p>
<p><strong>Sicurezza.</strong> Nel 2025 il 45,2% degli edifici scolastici del Sud necessita di interventi urgenti, percentuale che nelle Isole sale al 54,2%. «Lo stato reale degli edifici deve essere pubblico e accessibile a tutti. L’intreccio di competenze tra Ministero ed enti proprietari rallenta gli interventi, va superato».</p>
<p><strong>Aree interne.</strong> Spopolamento e denatalità rischiano di svuotare le scuole e impoverire ulteriormente i territori. «Ai piccoli comuni non si possono applicare gli stessi parametri delle grandi città. Servono risorse specifiche per mensa, trasporti, educatori e assistenza agli alunni con disabilità, meno alunni per classe e più organici».</p>
<p><strong>Sostegno.</strong> Al Sud vengono garantite mediamente più ore agli alunni con disabilità, ma resta alta la quota di posti in deroga. Per D’Aprile «è necessario trasformare almeno 80 mila posti in organico di diritto e programmare i TFA sul reale fabbisogno dei territori».</p>
<p><strong>Studenti stranieri.</strong> Sul limite del 30% annunciato dal Governo: «Non servono tetti, servono più docenti», a partire dal potenziamento dell’organico dedicato all’insegnamento dell’italiano.</p>
<p>Scuola, sicurezza, inclusione e diritto all’istruzione non possono dipendere dal territorio in cui si vive.</p>
<p>In allegato l’intervista completa al Segretario.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/la-scuola-nel-mezzogiorno-sta-sempre-peggio-intervista-del-corriere-del-mezzogiorno-al-segretario-generale-daprile/">&#8220;La scuola nel Mezzogiorno? Sta sempre peggio&#8221; &#8211; Intervista del Corriere del Mezzogiorno al Segretario generale D&#8217;Aprile</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>OCSE, D’Aprile: “Scuola, all’Italia mancano 7 miliardi di investimenti per raggiungere la media europea”</title>
		<link>https://uilscuola.it/ocse-daprile-scuola-allitalia-mancano-7-miliardi-di-investimenti-per-raggiungere-la-media-europea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 11:13:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Direttori amministrativi]]></category>
		<category><![CDATA[Dirigenti scolastici]]></category>
		<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[DSGA]]></category>
		<category><![CDATA[Educatori]]></category>
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		<category><![CDATA[DATI OCSE SCUOLA]]></category>
		<category><![CDATA[Education at a Glance 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe D'Aprile]]></category>
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		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
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		<category><![CDATA[retribuzioni docenti]]></category>
		<category><![CDATA[stipendi insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[Uil Scuola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://uilscuola.it/?p=69624</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Con un investimento aggiuntivo di sette miliardi sulla scuola statale si potrebbero aumentare le retribuzioni, stabilizzare migliaia di precari trasformando i posti dall’organico di fatto all’organico di diritto. E ancora, potremmo ridurre il numero di alunni per classe, potenziare il tempo pieno, sostenere le scuole delle aree interne e garantire servizi e professionalità di cui oggi gli istituti hanno bisogno”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/ocse-daprile-scuola-allitalia-mancano-7-miliardi-di-investimenti-per-raggiungere-la-media-europea/">OCSE, D’Aprile: “Scuola, all’Italia mancano 7 miliardi di investimenti per raggiungere la media europea”</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Con 7 miliardi in più si potrebbero aumentare le retribuzioni, trasformare l’organico di fatto in diritto, stabilizzare i precari e ridurre il numero di alunni per classe.</em></strong></p>
<p>“Il dato sugli investimenti fotografa meglio di ogni altro la condizione della scuola italiana. Destiniamo all’istruzione il 2,7% del Pil (calcolato in dollari USA parità di potere di acquisto), contro una media OCSE del 3%. Una distanza che, secondo una nostra elaborazione effettuata esclusivamente sui dati OCSE e convertiti in euro utilizzando il fattore ufficiale di conversione della Banca Mondiale, equivale a circa 7 miliardi di euro. La Spagna investe il 2,8%, mentre Paesi come la Svezia arrivano fino al 3,8%. Non possiamo pretendere una scuola al livello degli altri Paesi europei continuando a investire meno”. Lo afferma Giuseppe D’Aprile, Segretario generale della UIL Scuola, commentando i dati del rapporto<a href="https://www.oecd.org/en/publications/education-at-a-glance-2026_c0e523a9-en/italy_da0c3097-en.html#section-d1e297" target="_blank" rel="noopener"> OCSE Education at a Glance</a>.</p>
<p>“Con un investimento aggiuntivo di sette miliardi sulla scuola statale si potrebbero aumentare le retribuzioni, stabilizzare migliaia di precari trasformando i posti dall’organico di fatto all’organico di diritto. E ancora, potremmo ridurre il numero di alunni per classe, potenziare il tempo pieno, sostenere le scuole delle aree interne e garantire servizi e professionalità di cui oggi gli istituti hanno bisogno”.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-69656 aligncenter" src="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/09/OCSE-DATI-SCUOLA-2-819x1024.png" alt="" width="574" height="718" srcset="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/09/OCSE-DATI-SCUOLA-2-819x1024.png 819w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/09/OCSE-DATI-SCUOLA-2-240x300.png 240w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/09/OCSE-DATI-SCUOLA-2-768x960.png 768w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/09/OCSE-DATI-SCUOLA-2.png 1080w" sizes="(max-width: 574px) 100vw, 574px" /></p>
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<p>“La distanza emerge con chiarezza anche dalle retribuzioni. Un docente della primaria a inizio carriera in Spagna guadagna circa il 48% in più rispetto a un collega italiano; in Germania più del doppio. A fine carriera, un docente della primaria spagnolo percepisce circa il 45% in più rispetto a quello italiano. Sono differenze che non possono essere considerate normali”.</p>
<p>“E il divario non riguarda soltanto il confronto internazionale. In Italia un insegnante della primaria guadagna il 36% in meno rispetto a quanto percepisce un laureato con analogo livello di istruzione che lavora in un altro settore; nella secondaria di secondo grado siamo al 29% in meno. È evidente che dietro la questione salariale c’è un problema più grande: quanto il Paese decide di investire nella scuola e nelle persone che ogni giorno la fanno funzionare”.</p>
<p>“Il rinnovo del contratto 2025-2027 ha rappresentato un punto di partenza, ma il contratto non può colmare da solo un divario che nasce da una carenza strutturale di investimenti. Per questo continuiamo a chiedere di sottrarre la scuola ai vincoli di bilancio e prevedere un capitolo di spesa dedicato all’istruzione, con risorse aggiuntive e strutturali, a partire dalla prossima manovra economica”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/ocse-daprile-scuola-allitalia-mancano-7-miliardi-di-investimenti-per-raggiungere-la-media-europea/">OCSE, D’Aprile: “Scuola, all’Italia mancano 7 miliardi di investimenti per raggiungere la media europea”</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
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