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	<title>Educatori Archivi - UILSCUOLA</title>
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	<description>Federazione Uil Scuola RUA</description>
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	<title>Educatori Archivi - UILSCUOLA</title>
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	<item>
		<title>CCNL Istruzione e Ricerca: richiesta unitaria di risorse aggiuntive nella prossima Legge di Bilancio</title>
		<link>https://uilscuola.it/ccnl-istruzione-e-ricerca-richiesta-unitaria-di-risorse-aggiuntive-nella-prossima-legge-di-bilancio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 13:33:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Personale ATA]]></category>
		<category><![CDATA[Precari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La UIL Scuola, insieme alle altre Organizzazioni sindacali, ha inviato una lettera ai Ministri Valditara e Bernini per chiedere al Governo lo stanziamento di risorse straordinarie da destinare al rinnovo contrattuale, al fine di contrastare la perdita del potere d’acquisto delle retribuzioni e ridurre il divario salariale con gli altri settori della Pubblica Amministrazione.<br />
inoltre, richiesto un incontro urgente per individuare risorse e interventi concreti a tutela delle retribuzioni e per la piena valorizzazione del personale.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La UIL Scuola, insieme alle altre Organizzazioni sindacali, ha inviato una lettera ai Ministri Valditara e Bernini per chiedere al Governo lo stanziamento di risorse straordinarie da destinare al rinnovo contrattuale, al fine di contrastare la perdita del potere d’acquisto delle retribuzioni e ridurre il divario salariale con gli altri settori della Pubblica Amministrazione.<br />
inoltre, richiesto <strong>un incontro urgente</strong> per individuare risorse e interventi concreti a tutela delle retribuzioni e per la piena valorizzazione del personale.</p>
<p>Di seguito la lettera inviata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/ccnl-istruzione-e-ricerca-richiesta-unitaria-di-risorse-aggiuntive-nella-prossima-legge-di-bilancio/">CCNL Istruzione e Ricerca: richiesta unitaria di risorse aggiuntive nella prossima Legge di Bilancio</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Didacta Abruzzo, UIL Scuola e IRASE a Lanciano con otto incontri dedicati al futuro dell’istruzione</title>
		<link>https://uilscuola.it/didacta-abruzzo-uil-scuola-e-irase-a-lanciano-con-otto-incontri-dedicati-al-futuro-dellistruzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 14:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[DSGA]]></category>
		<category><![CDATA[Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Personale ATA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dall’intelligenza artificiale alle nuove Indicazioni nazionali, dall’educazione finanziaria alle scuole italiane all’estero, fino alla sicurezza sanitaria, alla cittadinanza e alle trasformazioni demografiche: tre giornate di approfondimento e confronto con docenti, dirigenti scolastici ed esperti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/didacta-abruzzo-uil-scuola-e-irase-a-lanciano-con-otto-incontri-dedicati-al-futuro-dellistruzione/">Didacta Abruzzo, UIL Scuola e IRASE a Lanciano con otto incontri dedicati al futuro dell’istruzione</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []"><strong>Dal 21 al 23 ottobre un programma di appuntamenti su didattica, innovazione, inclusione, cittadinanza e nuove sfide della scuola. Tutti gli eventi e i relatori. In allegato il programma in pdf. </strong></p>
<p>La UIL Scuola, IRASE Nazionale e la UIL Abruzzo partecipano a <strong>Didacta Italia – Edizione Abruzzo</strong>, in programma dal 21 al 23 ottobre 2026 a Lanciano Fiera.</p>
<p>Dall’intelligenza artificiale alle nuove Indicazioni nazionali, dall’educazione finanziaria alle scuole italiane all’estero, fino alla sicurezza sanitaria, alla cittadinanza e alle trasformazioni demografiche: tre giornate di approfondimento e confronto con docenti, dirigenti scolastici ed esperti.</p>
<p><strong>Gli appuntamenti si svolgeranno presso il Padiglione Flaiano – Stand F19</strong>, salvo diverse indicazioni organizzative.</p>
<hr />
<h3><strong>MERCOLEDI&#8217; 21 OTTOBRE</strong></h3>
<p><strong>Abruzzo: scuola, opportunità e arti performative<br />
Orario: 11:30–12:20<br />
Relatori:</strong> Barbara Zarrillo, docente di scuola primaria e dottoranda in Transizione digitale nella didattica; Antonio Di Francesco Tiberi, docente di sostegno nella scuola secondaria di II grado.<br />
<strong>Descrizione: </strong>Il contributo analizza gli effetti della transizione demografica sulla popolazione scolastica abruzzese, con particolare attenzione alle aree interne. Attraverso una lettura integrata di dinamiche demografiche, organizzazione scolastica e sviluppo territoriale, si propone un paradigma che supera la dimensione meramente compensativa del dimensionamento. La scuola è interpretata come infrastruttura sociale e dispositivo di innovazione, inclusione e coesione territoriale, attraverso l’integrazione di risorse europee, tecnologie digitali, intelligenza artificiale e arti performative.</p>
<p><strong>Emergenze sanitarie: protocolli, tutele e procedure operative<br />
</strong><strong>Orario: 16:00–17:00<br />
Relatori:</strong> Daniela Bianco, dirigente scolastica; Francesco Delle Monache, medico chirurgo, specialista in Medicina Interna.<br />
<strong>Descrizione: </strong>L&#8217;intervento affronta la gestione delle emergenze sanitarie, con lo scopo di garantire il diritto allo studio e la piena inclusione scolastica degli alunni con patologie croniche o a rischio di evento acuto, integrando aspetti normativi e clinico-pratici. Dalla tutela giuridica di docenti e ATA al riconoscimento dei segnali d’allarme, illustra come intervenire in caso di ipoglicemia grave, crisi epilettiche e anafilassi e quando attivare il 112. Particolare attenzione è dedicata alla formazione del personale e ai protocolli condivisi tra scuola, famiglie e servizi sanitari, per garantire interventi tempestivi e sicuri. Per realizzare tutto questo si richiede una sinergia strutturata tra istituzioni scolastiche, famiglie e servizi sanitari.</p>
<hr />
<h3>GIOVEDI&#8217; 22 OTTOBRE</h3>
<p><strong>Oltre le nuove Indicazioni nazionali, quale futuro per i licei?<br />
Orario: 10:00-11:00<br />
Relatore:</strong> Andrea Codispoti, Responsabile nazionale Dipartimento Dirigenti Scolastici UIL Scuola.<br />
<strong>Descrizione: </strong>Un approfondimento sulle Nuove Indicazioni Nazionali, con particolare attenzione alle novità previste per i licei. Al centro del panel, l’analisi dei contenuti della proposta ministeriale, le principali criticità, le questioni ancora aperte e le proposte avanzate dalla UIL Scuola nel confronto con la Commissione di Studio.<br />
Una riflessione che parte anche dal metodo con cui si costruisce il cambiamento: quale spazio viene riconosciuto all’esperienza delle scuole, alla professionalità e alla libertà di insegnamento dei docenti e all’autonomia scolastica? E quanto le nuove Indicazioni riescono a confrontarsi con le sfide poste dall’intelligenza artificiale, dal digitale e dai nuovi linguaggi?<br />
Un’occasione per riflettere sul modello di scuola che emerge dalle nuove Indicazioni e sulle ricadute per docenti e studenti, guardando al futuro dei licei e alla loro funzione culturale e formativa.</p>
<p><strong>Insegnare all’estero: opportunità, requisiti e concorsi<br />
</strong><strong>Orario: 12:00–13:00<br />
Relatori:</strong> Rossana Di Bianco, Coordinatrice UIL Scuola per le Scuole e i Corsi di Italiano all’estero; Angelo Luongo, Responsabile del Dipartimento Estero UIL Scuola.<br />
<strong>Descrizione: </strong>L&#8217;incontro approfondisce le finalità del Sistema della Formazione Italiana nel Mondo (SFIM), le caratteristiche della rete scolastica italiana all&#8217;estero e gli strumenti di promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo.<br />
Saranno illustrate le modalità di selezione per la destinazione alle scuole italiane all&#8217;estero, i requisiti di partecipazione ai concorsi e le strategie di preparazione alle prove concorsuali.</p>
<p><strong>Educazione finanziaria a scuola: una sfida per il futuro<br />
</strong><strong>Orario: 15:00–16:00<br />
Relatore: </strong>Andrea Codispoti, Responsabile nazionale Dipartimento Dirigenti Scolastici UIL Scuola.<strong><br />
Descrizione:</strong> L’educazione finanziaria è entrata nell’educazione civica, ma restano aperti interrogativi importanti: cosa insegnare, chi deve farlo, con quale formazione e attraverso quali strumenti? E soprattutto, come affrontare questi temi senza trasformare una necessità educativa in un ulteriore carico per docenti e istituzioni scolastiche?<br />
L’incontro partirà dall’esperienza maturata nelle scuole e dai primi dati disponibili per analizzare opportunità e criticità, mettendo al centro i bisogni degli studenti, la professionalità dei docenti e l’autonomia scolastica.<br />
Un confronto per capire quale educazione finanziaria serve davvero ai ragazzi e quale ruolo può e deve avere la scuola.</p>
<hr />
<h3>VENERDI&#8217; 23 OTTOBRE</h3>
<p><strong>La scuola che genera fiducia</strong><br />
<strong>Orario: Ore 9:30–11:20<br />
Location: </strong>L&#8217;evento si svolgerà nel Padiglione Ovidio &#8211; Sala E1.<strong><br />
</strong><strong>Relatori</strong>: Alessandra De Febis, Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Abruzzo; Frate Emiliano Antenucci, Rettore del Santuario della Madonna del Silenzio; Alessio Chiavaroli, Referente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Pescara; Rosalinda Arcaro, psicologa e psicoterapeuta; Graziano Fabrizi, professore UIL Scuola e referente del Premio Nazionale Paolo Borsellino. Nel corso dell&#8217;evento interverranno il Segretario generale della UIL Scuola, Giuseppe D&#8217;Aprile e Michele Lombardo, Segretario generale UIL Abruzzo.<br />
<strong>Descrizione:</strong> “La scuola che genera fiducia” mette al centro persone, relazioni e comunità. Un confronto sul ruolo della scuola nella crescita delle nuove generazioni: dalla tutela dei diritti all’ascolto, dalla qualità delle relazioni alla responsabilità educativa, fino alla cittadinanza attiva e alla legalità. Esperienze e competenze diverse si incontrano per una domanda comune: come costruire una scuola capace di generare fiducia e accompagnare i giovani verso il futuro?</p>
<p><strong>Dare voce non basta: agency e narrazione in classe<br />
Orario: 12:00–13:00<br />
</strong><strong>Relatori:</strong> Luca Centi Pizzutilli, docente, scrittore e dottorando in Peace Studies presso l’Università Sapienza di Roma; Olga Ferrari, docente di scuola primaria.<br />
<strong>Descrizione:</strong> Quanto spazio hanno davvero gli studenti per incidere su ciò che accade in classe? L’intervento esplora il concetto di agency e il suo rapporto con facilitazione dialogica, narrazione e costruzione della pace, traducendolo in pratiche didattiche concrete. A partire da esperienze realizzate in classe attraverso la lettura e la scrittura creativa, saranno proposte strategie per favorire scelta, interpretazione, confronto e produzione autonoma di significati. Una parte conclusiva sarà dedicata all’intelligenza artificiale e alla possibilità di utilizzarla come strumento capace di sostenere, anziché sostituire, l’agency degli studenti.</p>
<p><strong>Parole per diventare comunità: il lessico della cittadinanza<br />
Orario: 15:00–15:50<br />
</strong><strong>Relatrice:</strong> Sandra Renzi, dirigente scolastica, saggista ed esperta in ambito pedagogico e comunicativo.<br />
<strong>Descrizione:</strong> L’intervento prevede di stimolare e promuovere la riflessione attiva sul tema della cittadinanza. Ai partecipanti sarà richiesto di formulare una domanda, utilizzando una parola appunto di “cittadinanza”.<br />
Ad esempio: comunità. Cos’è che ci fa sentire una comunità? O ancora: appartenenza. Quali requisiti fanno ritenere di appartenere ad un gruppo? O al contrario, quali escludono tale prerogativa?</p>
<p data-pm-slice="1 1 []">
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			</item>
		<item>
		<title>La UIL Scuola lancia il questionario su burnout e salute mentale</title>
		<link>https://uilscuola.it/la-uil-scuola-lancia-il-questionario-su-burnout-e-salute-mentale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 08:35:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Direttori amministrativi]]></category>
		<category><![CDATA[Dirigenti scolastici]]></category>
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		<category><![CDATA[BURNOUT SCUOLA]]></category>
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		<category><![CDATA[STRESS DA LAVORO CORRELATO]]></category>
		<category><![CDATA[uil scuola burnout]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Capire quanto il lavoro incida sul benessere e sulla salute mentale del personale scolastico e partire dai dati per costruire proposte e interventi concreti. È l’obiettivo del questionario nazionale promosso dalla UIL Scuola sul burnout, la salute mentale e il benessere lavorativo di chi opera nelle scuole.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>D’Aprile: “Il disagio nelle scuole è evidente. Servono dati per capire dove intervenire e portare il tema nella contrattazione”</strong></em></p>
<p>Capire quanto il lavoro incida sul <strong>benessere</strong> e sulla <strong>salute mentale</strong> del personale scolastico e partire dai dati per costruire proposte e interventi concreti. È l’obiettivo del <strong>questionario nazionale promosso dalla UIL Scuola sul burnout</strong>, la salute mentale e il benessere lavorativo di chi opera nelle scuole.</p>
<p><a href="https://uilscuola.it/sondaggio-benessere-lavorativo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il questionario</strong></a>, anonimo, è rivolto a<strong> docenti</strong>, <strong>personale ATA</strong> ed <strong>educatori</strong> di tutte le regioni e dei diversi ordini di scuola. Sedici le domande, per una compilazione di circa tre minuti, attraverso le quali saranno analizzati diversi aspetti della vita lavorativa: dallo <strong>stress psicofisico</strong> alla capacità di <strong>recuperare le energie</strong>, dalla motivazione al <strong>senso di efficacia</strong> professionale, fino all’impatto del lavoro sulla <strong>vita privata</strong> e <strong>familiare</strong>.</p>
<p>“La salute mentale e lo stress da lavoro correlato rappresentano una delle grandi emergenze della scuola. Con questo questionario non vogliamo scoprire se il fenomeno esiste, ma capire quanto incide, quali sono i principali fattori di stress e dove è necessario intervenire &#8211; afferma il Segretario generale della UIL Scuola, Giuseppe D’Aprile -. Come sindacato abbiamo bisogno di dati che ci consentano di trasformare l’ascolto del personale in proposte concrete.”</p>
<p><strong>Per la UIL Scuola, il tema dovrà trovare spazio anche nella contrattazione</strong>. “Il contratto dovrà occuparsi del burnout e della salute mentale, prevedendo strumenti di supporto e intervenendo sulle condizioni che generano disagio. Una delle priorità è ridurre gli adempimenti burocratici impropri che sottraggono tempo alla funzione educativa e appesantiscono il lavoro quotidiano del personale”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Decreto Scuola, cosa cambia: le principali novità e la posizione della UIL Scuola</title>
		<link>https://uilscuola.it/decreto-scuola-cosa-cambia-le-principali-novita-e-la-posizione-della-uil-scuola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 09:41:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Docenti]]></category>
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		<category><![CDATA[Uil Scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella nostra scheda le novità su PEI e sostegno, percorsi abilitanti, ITP, Funzionari EQ e DSGA, istituti tecnici e integrazione. UIL Scuola: primo risultato il recupero delle ore nei tecnici; l’abilitazione non diventi una barriera economica. No al tetto del 30%: servono più docenti di italiano L2, mediatori linguistici e organici stabili.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/decreto-scuola-cosa-cambia-le-principali-novita-e-la-posizione-della-uil-scuola/">Decreto Scuola, cosa cambia: le principali novità e la posizione della UIL Scuola</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><a href="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/10/Decreto-scuola-ottobre-2026-Scheda-UIL-Scuola.pdf" target="_blank" rel="noopener">Nella nostra scheda</a> le novità su PEI e sostegno, percorsi abilitanti, ITP, Funzionari EQ e DSGA, istituti tecnici e integrazione. UIL Scuola: primo risultato il recupero delle ore nei tecnici; l’abilitazione non diventi una barriera economica. No al tetto del 30%: servono più docenti di italiano L2, mediatori linguistici e organici stabili.</em></strong></p>
<p>Il <strong>Decreto Scuola (DL 170/2026)</strong> introduce diverse novità per il mondo della scuola. Il provvedimento interviene su inclusione e sostegno, reclutamento e abilitazione dei docenti, istituti tecnici, Funzionari EQ e DSGA, orientamento, digitalizzazione e integrazione degli alunni con cittadinanza non italiana.</p>
<hr />
<p><strong>IL DECRETO SCUOLA IN SINTESI<br />
</strong>Sul <strong>sostegno</strong> cambiano tempi e modalità di predisposizione del PEI. Per gli alunni che proseguono il percorso nello stesso grado di istruzione viene considerata prioritariamente la conferma delle ore attribuite nell’anno precedente, salvo motivate ragioni per una diversa quantificazione. Nei passaggi tra diversi gradi di istruzione il fabbisogno viene invece riesaminato sulla base delle esigenze individuate nel PEI. Novità anche per il funzionamento del GLO.<br />
Sul fronte del <strong>reclutamento</strong>, diventa strutturale l’accesso ai percorsi abilitanti da 30 CFU/CFA per i docenti con almeno tre anni di servizio negli ultimi cinque, di cui almeno uno nella specifica classe di concorso, e per le altre categorie previste dalla norma. Per gli ITP viene prorogato fino al 31 dicembre 2027 il regime transitorio che consente l’accesso alle procedure concorsuali con il diploma previsto per la relativa classe di concorso.<br />
Interventi anche per i <strong>Funzionari EQ con incarico di DSGA</strong>. Dal 2027/28 saranno utilizzate le graduatorie del concorso ordinario e della procedura di progressione avviate nel 2024. Dopo l’assunzione dei vincitori, in presenza di posti disponibili e delle necessarie facoltà assunzionali, è previsto anche lo scorrimento delle graduatorie.<br />
Cambia anche l’istruzione tecnica. Gli istituti tecnici assumono la denominazione di <strong>“licei tecnologici”</strong>, pur restando fermo l’attuale assetto ordinamentale. Vengono inoltre recuperate nel curricolo 132 ore nel primo biennio, 66 nel secondo biennio e 99 nel quinto anno, precedentemente ricomprese nella quota di autonomia.<br />
Dal 2027/28 torna inoltre, su base facoltativa, il <strong>latino nella scuola secondaria di primo grado</strong>: dalla seconda classe potrà essere attivata un’ora settimanale aggiuntiva, per complessive 33 ore annuali. Il decreto stanzia poi 70 milioni di euro tra il 2026 e il 2027 per orientamento, tutoraggio, inclusione e contrasto alla dispersione e prevede ulteriori risorse per libri di testo, educazione al rispetto, contrasto alla violenza di genere e al cyberbullismo, PNRR e digitalizzazione.</p>
<p>Una parte rilevante del provvedimento riguarda gli <strong>alunni con cittadinanza non italiana</strong>. Dal 2027/28 viene introdotto nelle classi prime un limite del 30%, applicato secondo criteri specifici e non indistintamente a tutti gli alunni stranieri. Sono previste inoltre misure per la distribuzione degli studenti tra le scuole, il potenziamento dell’italiano L2 e percorsi di apprendimento della lingua italiana per i genitori nei casi individuati dalla norma.</p>
<hr />
<p><strong>LA POSIZIONE DELLA UIL SCUOLA<br />
</strong>Il decreto interviene su numerosi aspetti del sistema scolastico, alcuni dei quali recepiscono, almeno in parte, questioni che la UIL Scuola ha posto nel confronto con il Ministero. Restano, tuttavia, diversi punti sui quali riteniamo necessario continuare il confronto e intervenire ulteriormente.</p>
<p><strong>ISTITUTI TECNICI<br />
</strong>Il confronto e l’azione sindacale hanno prodotto alcuni primi risultati: il recupero di <strong>132 ore nel primo biennio, 66 ore nel secondo biennio e 99 ore nel quinto anno</strong> modifica l’impianto iniziale della riforma e restituisce una parte delle ore alle discipline curricolari.<br />
<strong>Per la UIL Scuola, tuttavia, le modifiche introdotte non risolvono tutte le criticità che abbiamo evidenziato fin dall’avvio della riforma.<br />
</strong>Sarà necessario verificare concretamente gli effetti dei nuovi quadri orari sulle singole discipline, sulle classi di concorso, sulla formazione delle cattedre e sugli organici. Continueremo quindi a chiedere tutti gli interventi necessari a salvaguardare <strong>l’identità dell’istruzione tecnica, la qualità dell’offerta formativa e le professionalità del personale</strong>.<br />
Dietro ogni ora di insegnamento ci sono infatti una disciplina, una professionalità e un posto di lavoro che devono essere tutelati.<br />
<strong>Proprio per questo abbiamo chiesto al Ministero un ulteriore confronto, affinché le criticità ancora presenti possano essere affrontate e possano trovare soluzione attraverso ulteriori modifiche da introdurre in sede di conversione del decreto-legge.</strong></p>
<p><strong>TETTO DEL 30% ALUNNI STRANIERI<br />
</strong>La UIL Scuola <a href="https://uilscuola.it/alunni-stranieri-daprile-su-tetto-30-deroghe-e-criteri-poco-chiari-si-rischia-confusione/" target="_blank" rel="noopener">ha espresso la propria contrarietà</a> alla scelta di affrontare attraverso un <strong>limite percentuale</strong> la presenza degli alunni con cittadinanza non italiana.<br />
Siamo consapevoli delle difficoltà che possono determinarsi nelle scuole nelle quali si concentra un numero elevato di alunni che non conoscono adeguatamente la lingua italiana. È un problema reale, che le scuole affrontano quotidianamente. Ma proprio per questo servono <strong>strumenti reali</strong>, non soltanto un limite numerico.</p>
<p>Occorre rafforzare l’organico della <strong>classe di concorso A-23</strong>, rendere strutturali i percorsi di <strong>italiano L2</strong>, aumentare la presenza dei mediatori linguistico-culturali, ridurre il numero degli alunni nelle classi maggiormente complesse e garantire organici aggiuntivi e stabili. Un ragazzo non può essere considerato semplicemente una percentuale e una scuola non può essere lasciata sola a gestire problemi sociali, linguistici e organizzativi che richiedono risorse e personale. Per la UIL Scuola l’integrazione si costruisce investendo sulla scuola statale, sulla conoscenza della lingua, sul personale e sulla capacità della scuola di includere.</p>
<p><strong>PERCORSI ABILITANTI: L’ABILITAZIONE NON PUÒ DIVENTARE UNA BARRIERA ECONOMICA<br />
</strong>Valutiamo positivamente la possibilità di rendere strutturale l’accesso ai percorsi da <strong>30 CFU/CFA</strong> per i docenti che possiedono i requisiti di servizio previsti dalla norma.<br />
Resta però una questione che non può essere ignorata: per anni il sistema scolastico ha affidato classi e responsabilità educative a migliaia di docenti precari e non può poi chiedere agli stessi lavoratori di sostenere percorsi costosi e difficilmente conciliabili con il servizio per ottenere un titolo necessario alla prosecuzione della propria carriera.<br />
Chiediamo quindi <strong>un numero di posti adeguato al fabbisogno, una distribuzione territoriale equilibrata dei percorsi, costi sostenibili, modalità di frequenza compatibili con il lavoro e un effettivo diritto alla fruizione dei permessi per il diritto allo studio</strong>.<br />
L’abilitazione deve rappresentare un percorso di qualificazione professionale e di stabilizzazione, non trasformarsi in una selezione determinata dalle possibilità economiche dei lavoratori.</p>
<p><strong>FUNZIONARI EQ E DSGA<br />
</strong>La possibilità di utilizzare e scorrere le graduatorie del concorso ordinario e della procedura di progressione rappresenta una risposta a una questione sulla quale la UIL Scuola ha più volte chiesto interventi.<br />
Ora è necessario che alle disposizioni normative seguano <strong>contingenti di assunzione adeguati ai posti effettivamente disponibili</strong>.<br />
Non sarebbe comprensibile mantenere posti di DSGA vacanti mentre nelle graduatorie sono presenti lavoratori che hanno superato le procedure previste.<br />
La UIL Scuola continuerà pertanto a chiedere l’utilizzo di tutti i posti disponibili e lo <strong>scorrimento delle graduatorie fino al loro esaurimento</strong>, nel rispetto delle facoltà assunzionali previste.</p>
<p><strong>DIGITALIZZAZIONE E SIDI<br />
</strong>Lo sviluppo del SIDI, l’interoperabilità delle banche dati e l’integrazione delle piattaforme possono contribuire a rendere più efficiente il lavoro delle scuole. Ma per la UIL Scuola deve essere chiaro un principio: <strong>digitalizzare una procedura non significa automaticamente semplificarla</strong>.<br />
La semplificazione esiste quando vengono eliminati duplicazioni, richieste ripetute degli stessi dati, passaggi amministrativi inutili e adempimenti che oggi gravano soprattutto sulle segreterie scolastiche.<br />
Non possiamo continuare ad aggiungere piattaforme, scadenze e procedure e chiamare tutto questo “semplificazione”. L’obiettivo deve essere <strong>ridurre realmente il carico amministrativo delle scuole e restituire tempo e risorse alle attività che servono alla comunità scolastica</strong>.</p>
<p><strong>INCLUSIONE E PEI: TUTELARE I DIRITTI E LA QUALITÀ DEL PERCORSO<br />
</strong>Le modifiche al PEI e alla determinazione delle ore di sostegno dovranno essere attentamente monitorate nella loro applicazione. Per la UIL Scuola ogni intervento di semplificazione delle procedure deve mantenere al centro <strong>il diritto dell’alunno con disabilità a ricevere il sostegno necessario sulla base dei propri effettivi bisogni</strong>.<br />
La continuità delle ore può rappresentare un elemento utile, ma non può trasformarsi in un automatismo: le risorse devono continuare ad essere determinate sulla base delle condizioni e delle esigenze concretamente individuate nel PEI.</p>
<p><strong>RISORSE E PERSONALE<br />
</strong>Nel decreto sono previste risorse per orientamento, tutor, PNRR, innovazione digitale, integrazione linguistica, cyberbullismo e altre attività.<br />
Ma ogni nuova funzione attribuita alle istituzioni scolastiche significa inevitabilmente <strong>nuovo lavoro per docenti, personale ATA e dirigenti</strong>. <strong>Non si può chiedere alla scuola di fare sempre di più con gli stessi organici e caricando nuove responsabilità sul personale</strong>.<br />
La qualità della scuola non dipende dal numero delle riforme, delle piattaforme o dei progetti introdotti. Dipende innanzitutto dalle persone che ogni giorno fanno funzionare le istituzioni scolastiche.<br />
Per questo alle riforme devono accompagnarsi <strong>organici adeguati, stabilità del personale, valorizzazione professionale e un riconoscimento economico coerente con le responsabilità esercitate</strong>.<br />
È su questo terreno che si misura concretamente l’investimento sulla scuola statale del nostro paese.</p>
<p><strong>Nella nostra scheda di approfondimento tutte le principali novità del Decreto Scuola, spiegate punto per punto.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/decreto-scuola-cosa-cambia-le-principali-novita-e-la-posizione-della-uil-scuola/">Decreto Scuola, cosa cambia: le principali novità e la posizione della UIL Scuola</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
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		<title>OCSE, D’Aprile: “Scuola, all’Italia mancano 7 miliardi di investimenti per raggiungere la media europea”</title>
		<link>https://uilscuola.it/ocse-daprile-scuola-allitalia-mancano-7-miliardi-di-investimenti-per-raggiungere-la-media-europea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 11:13:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Direttori amministrativi]]></category>
		<category><![CDATA[Dirigenti scolastici]]></category>
		<category><![CDATA[Docenti]]></category>
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		<category><![CDATA[Uil Scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Con un investimento aggiuntivo di sette miliardi sulla scuola statale si potrebbero aumentare le retribuzioni, stabilizzare migliaia di precari trasformando i posti dall’organico di fatto all’organico di diritto. E ancora, potremmo ridurre il numero di alunni per classe, potenziare il tempo pieno, sostenere le scuole delle aree interne e garantire servizi e professionalità di cui oggi gli istituti hanno bisogno”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/ocse-daprile-scuola-allitalia-mancano-7-miliardi-di-investimenti-per-raggiungere-la-media-europea/">OCSE, D’Aprile: “Scuola, all’Italia mancano 7 miliardi di investimenti per raggiungere la media europea”</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Con 7 miliardi in più si potrebbero aumentare le retribuzioni, trasformare l’organico di fatto in diritto, stabilizzare i precari e ridurre il numero di alunni per classe.</em></strong></p>
<p>“Il dato sugli investimenti fotografa meglio di ogni altro la condizione della scuola italiana. Destiniamo all’istruzione il 2,7% del Pil (calcolato in dollari USA parità di potere di acquisto), contro una media OCSE del 3%. Una distanza che, secondo una nostra elaborazione effettuata esclusivamente sui dati OCSE e convertiti in euro utilizzando il fattore ufficiale di conversione della Banca Mondiale, equivale a circa 7 miliardi di euro. La Spagna investe il 2,8%, mentre Paesi come la Svezia arrivano fino al 3,8%. Non possiamo pretendere una scuola al livello degli altri Paesi europei continuando a investire meno”. Lo afferma Giuseppe D’Aprile, Segretario generale della UIL Scuola, commentando i dati del rapporto<a href="https://www.oecd.org/en/publications/education-at-a-glance-2026_c0e523a9-en/italy_da0c3097-en.html#section-d1e297" target="_blank" rel="noopener"> OCSE Education at a Glance</a>.</p>
<p>“Con un investimento aggiuntivo di sette miliardi sulla scuola statale si potrebbero aumentare le retribuzioni, stabilizzare migliaia di precari trasformando i posti dall’organico di fatto all’organico di diritto. E ancora, potremmo ridurre il numero di alunni per classe, potenziare il tempo pieno, sostenere le scuole delle aree interne e garantire servizi e professionalità di cui oggi gli istituti hanno bisogno”.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-69656 aligncenter" src="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/09/OCSE-DATI-SCUOLA-2-819x1024.png" alt="" width="574" height="718" srcset="https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/09/OCSE-DATI-SCUOLA-2-819x1024.png 819w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/09/OCSE-DATI-SCUOLA-2-240x300.png 240w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/09/OCSE-DATI-SCUOLA-2-768x960.png 768w, https://uilscuola.it/wp-content/uploads/2026/09/OCSE-DATI-SCUOLA-2.png 1080w" sizes="(max-width: 574px) 100vw, 574px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“La distanza emerge con chiarezza anche dalle retribuzioni. Un docente della primaria a inizio carriera in Spagna guadagna circa il 48% in più rispetto a un collega italiano; in Germania più del doppio. A fine carriera, un docente della primaria spagnolo percepisce circa il 45% in più rispetto a quello italiano. Sono differenze che non possono essere considerate normali”.</p>
<p>“E il divario non riguarda soltanto il confronto internazionale. In Italia un insegnante della primaria guadagna il 36% in meno rispetto a quanto percepisce un laureato con analogo livello di istruzione che lavora in un altro settore; nella secondaria di secondo grado siamo al 29% in meno. È evidente che dietro la questione salariale c’è un problema più grande: quanto il Paese decide di investire nella scuola e nelle persone che ogni giorno la fanno funzionare”.</p>
<p>“Il rinnovo del contratto 2025-2027 ha rappresentato un punto di partenza, ma il contratto non può colmare da solo un divario che nasce da una carenza strutturale di investimenti. Per questo continuiamo a chiedere di sottrarre la scuola ai vincoli di bilancio e prevedere un capitolo di spesa dedicato all’istruzione, con risorse aggiuntive e strutturali, a partire dalla prossima manovra economica”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/ocse-daprile-scuola-allitalia-mancano-7-miliardi-di-investimenti-per-raggiungere-la-media-europea/">OCSE, D’Aprile: “Scuola, all’Italia mancano 7 miliardi di investimenti per raggiungere la media europea”</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
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		<item>
		<title>Formazione del personale scolastico, nuove regole per l’accreditamento: domande dal 1° al 31 ottobre 2026</title>
		<link>https://uilscuola.it/formazione-del-personale-scolastico-nuove-regole-per-laccreditamento-domande-dal-1-al-31-ottobre-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 17:54:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[DSGA]]></category>
		<category><![CDATA[Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Personale ATA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi non presenta la nuova domanda entro il 31 ottobre decade automaticamente dall’elenco.Tra le principali novità sono previsti nuovi requisiti, il Comitato tecnico-scientifico, un Piano formativo annuale con almeno tre iniziative di almeno 10 ore ciascuna e nuove modalità di monitoraggio e verifica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/formazione-del-personale-scolastico-nuove-regole-per-laccreditamento-domande-dal-1-al-31-ottobre-2026/">Formazione del personale scolastico, nuove regole per l’accreditamento: domande dal 1° al 31 ottobre 2026</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In allegato la Direttiva MIM n. 119/2026 e la relativa nota applicativa del 16 settembre 2026, che modificano la disciplina per l’accreditamento e la qualificazione dei soggetti che erogano formazione al personale scolastico.</p>
<p>Anche i soggetti già accreditati/qualificati con la precedente Direttiva n. 170/2016 devono presentare una nuova domanda sulla piattaforma SOFIA dal 1° al 31 ottobre 2026.</p>
<p>Chi non presenta la nuova domanda entro il 31 ottobre decade automaticamente dall’elenco.Tra le principali novità sono previsti nuovi requisiti, il Comitato tecnico-scientifico, un Piano formativo annuale con almeno tre iniziative di almeno 10 ore ciascuna e nuove modalità di monitoraggio e verifica.</p>
<p>Per chi presenta la domanda nei termini, il precedente accreditamento resta valido fino alla conclusione della nuova istruttoria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/formazione-del-personale-scolastico-nuove-regole-per-laccreditamento-domande-dal-1-al-31-ottobre-2026/">Formazione del personale scolastico, nuove regole per l’accreditamento: domande dal 1° al 31 ottobre 2026</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
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		<item>
		<title>Assicurazione sanitaria integrativa scuola, le nostre FAQ</title>
		<link>https://uilscuola.it/assicurazione-sanitaria-integrativa-scuola-le-nostre-faq/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 14:53:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[DSGA]]></category>
		<category><![CDATA[Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Personale ATA]]></category>
		<category><![CDATA[Assicurazione sanitaria integrativa scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come si aderisce? Chi è coperto? Quali prestazioni sono previste e come si utilizzano concretamente? Abbiamo raccolto le domande più frequenti sull’assicurazione sanitaria integrativa per il personale della scuola, con risposte semplici e pratiche su adesione, coperture, prevenzione, strutture convenzionate e rimborsi.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come si aderisce? Chi è coperto? Quali prestazioni sono previste e come si utilizzano concretamente? Abbiamo raccolto le domande più frequenti sull’assicurazione sanitaria integrativa per il personale della scuola, con risposte semplici e pratiche su adesione, coperture, prevenzione, strutture convenzionate e rimborsi.</p>
<p>Per qualsiasi dubbio o richiesta di assistenza, è possibile rivolgersi alle <strong>sedi territoriali UIL Scuola presenti in tutta Italia</strong>. L’elenco completo delle sedi e i relativi contatti <a href="https://uilscuola.it/dove-siamo/" target="_blank" rel="noopener">sono disponibili qui. </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/assicurazione-sanitaria-integrativa-scuola-le-nostre-faq/">Assicurazione sanitaria integrativa scuola, le nostre FAQ</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Uil Scuola, &#8216;rientro posticipato in classe per il caldo è soluzione tampone&#8217;</title>
		<link>https://uilscuola.it/uil-scuola-rientro-posticipato-in-classe-per-il-caldo-e-soluzione-tampone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 14:02:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dirigenti scolastici]]></category>
		<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[DSGA]]></category>
		<category><![CDATA[Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Personale ATA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>"Posticipare di qualche giorno l'inizio delle lezioni, recuperando successivamente le giornate, può rappresentare una soluzione tampone di fronte a temperature particolarmente elevate, ma non può essere la risposta a un problema che sta diventando strutturale". Questa la posizione sul rientro a scuola e l'eventuale slittamento del calendario scolastico di Giuseppe D'Aprile, segretario Uil Scuola, parlando con l'ANSA.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/uil-scuola-rientro-posticipato-in-classe-per-il-caldo-e-soluzione-tampone/">Uil Scuola, &#8216;rientro posticipato in classe per il caldo è soluzione tampone&#8217;</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>D&#8217;Aprile, bisogna intervenire in modo strutturale.</strong></p>
<p>&#8220;Posticipare di qualche giorno l&#8217;inizio delle lezioni, recuperando successivamente le giornate, può rappresentare una soluzione tampone di fronte a temperature particolarmente elevate, ma non può essere la risposta a un problema che sta diventando strutturale&#8221;. Questa la posizione sul rientro a scuola e l&#8217;eventuale slittamento del calendario scolastico di Giuseppe D&#8217;Aprile, segretario Uil Scuola, parlando con l&#8217;ANSA.<br />
&#8220;Gli studi che si occupano del cambiamento climatico dimostrano che i periodi di caldo intenso si stanno allungando e interessano sempre più mesi nei quali le scuole sono aperte, con conseguenze sul benessere, sulla salute e sulla capacità di apprendimento degli studenti, oltre che sulle condizioni di lavoro di tutto il personale scolastico. Una situazione resa ancora più difficile nelle classi numerose, dove la presenza di molti alunni in spazi spesso non adeguati e scarsamente ventilati può accentuare gli effetti delle alte temperature.<br />
Il vero problema è l&#8217;arretratezza di una parte consistente del nostro patrimonio edilizio scolastico, progettato e costruito in condizioni climatiche molto diverse da quelle attuali. Circa sei edifici scolastici su dieci risalgono a prima del 1975 e la stragrande maggioranza delle scuole italiane sono ancora prive di sistemi di condizionamento&#8221;, aggiunge.<br />
&#8220;Per questo occorre intervenire in modo strutturale, investendo nella climatizzazione e nella ventilazione delle aule, ma anche in interventi di efficientamento e ammodernamento degli edifici, dall&#8217;isolamento termico alle schermature solari.<br />
Prevenire e non curare, rappresenta la soluzione giusta&#8221;, conclude il dirigente sindacale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/uil-scuola-rientro-posticipato-in-classe-per-il-caldo-e-soluzione-tampone/">Uil Scuola, &#8216;rientro posticipato in classe per il caldo è soluzione tampone&#8217;</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Immissioni in ruolo personale educativo: autorizzato il contingente, ma il numero delle assunzioni resta insufficiente</title>
		<link>https://uilscuola.it/immissioni-in-ruolo-personale-educativo-autorizzato-il-contingente-ma-il-numero-delle-assunzioni-resta-insufficiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 13:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel corso dell'incontro che si è svolto il 26 giugno presso il Ministero dell'Istruzione e del Merito, dedicato all'informativa sul contingente delle immissioni in ruolo del personale educativo per l'a.s. 2026/2027, l'Amministrazione ha comunicato l'autorizzazione di 79 assunzioni a tempo indeterminato, a fronte di 624 posti vacanti risultanti dopo la mobilità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/immissioni-in-ruolo-personale-educativo-autorizzato-il-contingente-ma-il-numero-delle-assunzioni-resta-insufficiente/">Immissioni in ruolo personale educativo: autorizzato il contingente, ma il numero delle assunzioni resta insufficiente</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>A fronte di 624 posti vacanti dopo la mobilità, il Ministero ha autorizzato solo 79 assunzioni a tempo indeterminato.</em></strong></p>
<p>Nel corso dell&#8217;incontro che si è svolto il 26 giugno presso il Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito, dedicato all&#8217;informativa sul contingente delle immissioni in ruolo del personale educativo per l&#8217;a.s. 2026/2027, l&#8217;Amministrazione ha comunicato l&#8217;autorizzazione di <strong>79 assunzioni a tempo indeterminato</strong><strong>, </strong>a fronte di <strong>624 posti vacanti</strong> risultanti dopo la mobilità.</p>
<p>Un contingente del tutto insufficiente che conferma le criticità più volte denunciate dalla UIL Scuola: il numero delle assunzioni autorizzate è ben lontano dalle reali disponibilità e non consente né di garantire la continuità educativa né di dare una risposta concreta al precariato del settore.</p>
<p>Restano, inoltre, confermate tutte le ulteriori criticità già evidenziate dalla UIL Scuola nel corso dell&#8217;informativa sugli organici: dalla persistente carenza di personale alla mancata corrispondenza tra posti disponibili e contingente autorizzato per le assunzioni, fino all&#8217;assenza di strumenti efficaci per garantire la piena copertura dei posti vacanti. Questioni sulle quali continueremo a chiedere interventi concreti all&#8217;Amministrazione.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;informativa abbiamo inoltre ribadito la necessità di prevedere, anche per il personale educativo, una procedura di call veloce, analoga a quella già prevista per il personale docente. Ciò consentirebbe di assegnare i posti che dovessero rimanere vacanti in una provincia agli aspiranti inseriti nelle graduatorie di altre province, evitando che disponibilità effettive restino inutilizzate mentre esistono candidati pronti ad assumerle.</p>
<p><a href="https://uilscuola.it/organici-personale-educativo-incontro-mim-rivendicazioni-uil-scuola/" target="_blank" rel="noopener">La nostra posizione</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/immissioni-in-ruolo-personale-educativo-autorizzato-il-contingente-ma-il-numero-delle-assunzioni-resta-insufficiente/">Immissioni in ruolo personale educativo: autorizzato il contingente, ma il numero delle assunzioni resta insufficiente</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CCNL 2025-27, la UIL Scuola chiede lo smart working per il personale ATA</title>
		<link>https://uilscuola.it/ccnl-2025-27-la-uil-scuola-chiede-lo-smart-working-per-il-personale-ata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Riggio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 15:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contratto nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Docenti]]></category>
		<category><![CDATA[Educatori]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Personale ATA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al tavolo ARAN la proposta di rendere strutturale il lavoro agile per il personale ATA nelle attività che non richiedono la presenza fisica a scuola. Chiesta inoltre piena trasparenza nell'utilizzo delle risorse del FMOF e il rafforzamento della contrattazione e del confronto con RSU e organizzazioni sindacali sulle materie che incidono sulle condizioni di lavoro del personale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/ccnl-2025-27-la-uil-scuola-chiede-lo-smart-working-per-il-personale-ata/">CCNL 2025-27, la UIL Scuola chiede lo smart working per il personale ATA</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Al tavolo ARAN la proposta di rendere strutturale il lavoro agile per il personale ATA nelle attività che non richiedono la presenza fisica a scuola. Chiesta inoltre piena trasparenza nell&#8217;utilizzo delle risorse del FMOF e il rafforzamento della contrattazione e del confronto con RSU e organizzazioni sindacali sulle materie che incidono sulle condizioni di lavoro del personale.</em></p>
<p>Mercoledì 24 giugno si è svolto il terzo incontro all’ARAN dedicato alla parte giuridica del nuovo CCNL 2025/2027 del comparto Istruzione e Ricerca.<br />
Nel corso della riunione sono stati affrontati, in particolare, i temi del lavoro agile e delle relazioni sindacali, sui quali la UIL Scuola ha avanzato precise proposte di modifica e integrazione.</p>
<p><strong>Lavoro agile</strong><br />
La UIL Scuola ha ribadito la necessità che il lavoro agile diventi uno strumento strutturale e stabile dell’organizzazione del lavoro, superando la logica emergenziale o sperimentale che ne ha caratterizzato l’applicazione negli anni passati.</p>
<p>Abbiamo chiesto che il contratto individui espressamente il personale della scuola che può accedere a tale modalità lavorativa, con particolare riferimento agli Assistenti Amministrativi, agli Assistenti tecnici e ai Funzionari dell’Elevata Qualificazione, per le attività compatibili con il lavoro da remoto.</p>
<p>È stata inoltre evidenziata la necessità di rafforzare le tutele del personale prevedendo che il dirigente scolastico debba garantire, e non semplicemente favorire, l’accesso al lavoro agile nei casi previsti dal contratto. In caso di diniego, lo stesso dovrà essere adeguatamente motivato attraverso un provvedimento formale che consenta al lavoratore di conoscere le ragioni della mancata autorizzazione.</p>
<p><strong>Relazioni sindacali</strong><br />
Sul tema delle relazioni sindacali la UIL Scuola ha nuovamente posto la questione della trasparenza a livello di istituzione scolastica, uno degli elementi che non ha consentito la sottoscrizione del CCNL 2019/21.</p>
<p>Per la UIL Scuola è indispensabile che le organizzazioni sindacali, le RSU e tutto il personale possano conoscere in modo chiaro e puntuale come vengono utilizzate le risorse del Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa. La trasparenza nella gestione delle risorse rappresenta una condizione essenziale per garantire corrette relazioni sindacali e un’effettiva partecipazione dei lavoratori.</p>
<p>Abbiamo inoltre chiesto che diverse materie oggi oggetto della sola informazione preventiva diventino materie di confronto e di contrattazione integrativa, rafforzando così il ruolo delle RSU e delle organizzazioni sindacali nella definizione delle scelte che incidono direttamente sulle condizioni di lavoro del personale.</p>
<p>Tra le proposte avanzate vi è anche l’istituzione, a livello regionale, di un organismo di raffreddamento dei conflitti, da attivare nei casi in cui la contrattazione integrativa d’istituto non raggiunga un accordo sulle materie di contrattazione.<br />
Tale organismo avrebbe il compito di favorire il confronto tra le parti e agevolare la ricerca di soluzioni condivise.</p>
<p><strong>Assemblee sindacali</strong><br />
La UIL Scuola ha infine sollevato la questione delle assemblee sindacali provinciali.</p>
<p>Abbiamo chiesto di chiarire espressamente nel contratto che le assemblee sindacali possono essere svolte anche in modalità telematica e che il limite delle due assemblee mensili previsto dalla normativa contrattuale debba riferirsi esclusivamente alle assemblee indette a livello di singola istituzione scolastica.</p>
<p>Le assemblee provinciali, in quanto strumenti di partecipazione e informazione rivolti a tutto il personale del territorio, devono poter essere organizzate senza interpretazioni restrittive che ne limitino l&#8217;efficacia e la fruibilità da parte dei lavoratori.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;incontro, la UIL Scuola ha inoltre richiesto l&#8217;attivazione di specifici tavoli tecnici tematici sui principali argomenti oggetto del confronto contrattuale.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è quello di favorire un confronto più puntuale e concreto, capace di tradurre le esigenze del personale della scuola in disposizioni contrattuali chiare, applicabili e realmente rispondenti alle<br />
necessità delle istituzioni scolastiche.</p>
<p>All&#8217;incontro hanno partecipato Giuseppe D&#8217;Aprile, Paolo Pizzo e Giovanni Verga.</p>
<p>L'articolo <a href="https://uilscuola.it/ccnl-2025-27-la-uil-scuola-chiede-lo-smart-working-per-il-personale-ata/">CCNL 2025-27, la UIL Scuola chiede lo smart working per il personale ATA</a> proviene da <a href="https://uilscuola.it">UILSCUOLA</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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	</channel>
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