Il racconto dei congressi regionali Uil Scuola 2026

Un percorso di partecipazione e confronto che culminerà nel Congresso Nazionale della UIL Scuola al Palacongressi di Riccione, 5-6-7 maggio 2026.

19 febbraio, Lamezia Terme – Congresso Regionale Uil Scuola Calabria
“In Calabria e nel Mezzogiorno mancano asili nido, mense, tempo pieno, laboratori. C’è un’edilizia scolastica fragile e divari digitali ancora profondi. Ed è proprio lì che devono andare, con priorità, gli investimenti. Le scuole delle aree interne non possono essere lasciate al caso né governate solo dalla logica dei numeri e del risparmio”. Lo ha dichiarato Giuseppe D’Aprile, Segretario generale Uil Scuola Rua, intervenendo al Congresso regionale della Uil Scuola Calabria, che si è svolto oggi a Lamezia Terme. Nel corso dei lavori, Luca Scrivano è stato eletto nuovo Segretario regionale, succedendo ad Andrea Codispoti, in carica dal 2021.

Al Congresso sono intervenuti Maria Elena Senese, Segretaria Generale Uil Calabria, Loredana Giannicola, Direttore generale dell’USR Calabria, Eulalia Micheli, Assessore regionale all’Istruzione, e Giuseppe Sommario, ricercatore dell’Università Cattolica di Milano e Direttore del Festival delle Spartenze.

“Nei piccoli comuni, nelle zone montane e periferiche – ha ricordato il Segretario – la scuola non è un semplice servizio: è un presidio sociale e culturale. Quando una scuola chiude o viene svuotata, un territorio arretra. Quando una scuola resiste, una comunità resta viva.
Non bastano annunci o fondi straordinari. Servono programmazione stabile, criteri trasparenti e il coinvolgimento reale delle comunità scolastiche.

 Senza personale amministrativo, tecnico e ausiliario le scuole non funzionano, e in molti casi non riescono nemmeno ad aprire regolarmente. Come UIL Scuola continuiamo a rivendicare un incremento dell’organico ATA, perché garantire il diritto allo studio passa anche da uffici che funzionano, da servizi essenziali assicurati, da condizioni di lavoro adeguate. Allo stesso tempo, la questione tagli resta aperta anche sul fronte dei docenti. Tagliare posti significa aumentare il precariato, ridurre la qualità dell’offerta formativa e indebolire ulteriormente una scuola già sotto pressione.
Sul dimensionamento diciamo una cosa chiara: sulla scuola non si fa cassa. In trent’anni abbiamo perso quasi il 40% delle autonomie scolastiche. I risparmi vanno solo nelle casse dello Stato, si danneggiano studenti, famiglie e personale.

La denatalità non può diventare un alibi per dimensionare. Al contrario, ridurre il numero degli alunni per classe significa più qualità, più inclusione, più attenzione educativa”, ha concluso.

L’articolo su Il Corriere della Calabria


24 febbraio, Capriva del Friuli – Congresso Regionale Uil Scuola Friuli Venezia Giulia
“In Friuli Venezia Giulia la presenza di alunni con cittadinanza non italiana ha ormai carattere strutturale e non emergenziale. Parliamo di circa il 16% della popolazione scolastica regionale, con punte che superano il 20%. Numeri superiori alla media nazionale, che raccontano una scuola chiamata ogni giorno a garantire inclusione, qualità e diritti”.
Lo ha dichiarato il Segretario generale Giuseppe D’Aprile, intervenendo al Congresso regionale della UIL Scuola Friuli Venezia Giulia. Nel corso dei lavori, Ugo Previti è stato confermato Segretario regionale.
Sono intervenuti, tra gli altri, Alessia Rosolen, Assessore regionale al lavoro, formazione e istruzione, Daniela Beltrame, Direttore generale dell’USR FVG, Mario Pittoni, Responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega, Ezio Tesan, Segretario generale della Camera sindacale UIL di Pordenone, i rappresentanti del sindacato sloveno per l’istruzione SVIZ e Michele Berti, Responsabile del dipartimento internazionale UIL Friuli Venezia Giulia. presente Rossella Benedetti, Presidente del Comitato Donne della CES.
“Il diritto all’istruzione è un diritto fondamentale garantito a tutti i minori. L’inclusione è stata resa possibile, fino ad oggi, soprattutto dalla professionalità del personale della scuola. Ridurre il numero di alunni per classe significa migliorare la qualità dell’insegnamento, rafforzare l’inclusione e rispondere concretamente a una composizione delle classi sempre più complessa.
Sul tema del sostegno, il Segretario generale ha espresso forti perplessità rispetto all’annuncio del Ministero sui nuovi percorsi di specializzazione: “Percorsi che non garantiscono una formazione paragonabile al TFA universitario e che creano disparità inaccettabili, soprattutto perché valutati allo stesso modo nelle graduatorie. Non condividiamo l’assenza di una selezione per chi ha conseguito il titolo all’estero in attesa di riconoscimento, né l’ipotesi di corsi interamente online, privi di tirocinio”.
“In una regione come il Friuli Venezia Giulia, dove secondo i dati aumentano gli alunni con disabilità, serve tutt’altro approccio: programmare i posti del TFA sul reale fabbisogno territoriale e trasformare l’organico di fatto in organico di diritto. Solo così si possono garantire qualità della formazione e continuità didattica agli alunni”, ha concluso D’Aprile.

Il servizio del TGR


25 febbraio, Zelarino – Congresso Regionale Uil Scuola Veneto
“L’autonomia differenziata non è il progetto che vogliamo per la scuola del Paese. La scuola deve rimanere nazionale”. Lo ha dichiarato Giuseppe D’Aprile, Segretario generale della Uil Scuola Rua, intervenendo al Congresso regionale della Uil Scuola Veneto, che si è svolto a Zelarino.
Nel corso dei lavori, Giuseppe Morgante è stato rieletto Segretario regionale della UIL Scuola Veneto. Al Congresso sono intervenuti, tra gli altri, Igor Bonatesta, Segretario organizzativo Uil Veneto e Michele Nudo, Segretario organizzativo Uil Scuola Veneto.
“La regionalizzazione della scuola, dove applicata – ha aggiunto – si è rivelata un’esperienza fallimentare: le criticità sono molte, dalle competenze degli organi collegiali alla libertà di insegnamento, piegata alle indicazioni della politica. Su questi temi servono decisioni nazionali, per eliminare le disparità, non per ampliarle”, ha sottolineato il Segretario generale.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema del caro vita, che nel Nord Italia colpisce in modo particolarmente significativo il personale della scuola. “Siamo contrari agli stipendi differenziati in base all’area geografica. Se davvero si vuole sostenere la scuola statale nazionale e il lavoro quotidiano di oltre un milione di persone – docenti, ATA e dirigenti – è necessario investire risorse statali, rinnovare i contratti per tempo e sottrarre la scuola dai vincoli di bilancio. Solo così si possono garantire stipendi dignitosi e condizioni di lavoro adeguate, da Nord a Sud”.


27 febbraio, Montesilvano – Congresso Regionale Uil Scuola Abruzzo
“In Abruzzo una scuola su tre è priva delle certificazioni di sicurezza, un dato che colloca la regione agli ultimi posti della graduatoria nazionale. La scuola deve essere un luogo sicuro e, invece, di sicurezza si parla sempre troppo poco, trattandola come un’emergenza temporanea e non come una priorità strutturale dell’agenda politica”, ha dichiarato Giuseppe D’Aprile, intervenendo oggi a Montesilvano al Congresso regionale della UIL Scuola Abruzzo, che ha visto la rielezione di Fabiola Ortolano alla guida della struttura regionale.

Nel corso del congresso sono intervenuti, tra gli altri, Michele Lombardo, Segretario generale Uil Abruzzo, Antonio Spaziano, Segretario regionale Uil Scuola Marche, Nicolino Fratangelo, Segretario regionale Uil Scuola Molise e Massimo Longaretti della segreteria regionale Uil Abruzzo. Presente Gianni Ricci, Segretario generale Uil Molise. Oltre al tema della sicurezza, al centro del confronto anche le questioni legate al precariato, alle aree interne, al dimensionamento scolastico, all’uso dell’intelligenza artificiale nella scuola e agli effetti della denatalità sul sistema di istruzione.

“A livello nazionale, su 40mila edifici scolastici 36mila non dispongono delle certificazioni obbligatorie. Un quadro che ci preoccupa e che conferma quanto la UIL denuncia da tempo che, come noto a tutti, è in prima linea in merito alla sicurezza del lavoro.

È fondamentale conoscere lo stato degli edifici scolastici – ha sottolineato D’Aprile – e rendere queste informazioni pubbliche e accessibili a tutti, senza attendere l’ennesimo caso di cronaca prima di intervenire.

È il momento di denunciare le inadempienze – ha concluso – e pretendere un impegno concreto e continuativo per la sicurezza nelle scuole, attraverso interventi organici e strutturati nel tempo”.

Il servizio del TGR


6 marzo, Siena – Congresso Regionale Uil Scuola Toscana
“Non possiamo permettere che chi non conosce la scuola valuti l’impegno dei docenti solo in base alle ore di lezione in classe, trascurando tutto il lavoro che c’è dietro: preparazione delle lezioni, correzione dei compiti, partecipazione ai consigli di classe, riunioni con le famiglie e attività extracurricolari”. Lo ha ricordato Giuseppe D’Aprile, Segretario generale della UIL Scuola Rua, intervenendo al Congresso regionale della UIL Scuola Toscana, appena concluso a Siena.

Così anche per il personale ATA: “È un motore parallelo, spesso dimenticato, senza il quale le scuole non potrebbero funzionare. Garantire organici adeguati è essenziale per il benessere e la sicurezza di studenti e insegnanti, ha concluso”.

“Potenziare l’istruzione statale significa investire non solo in retribuzioni, edilizia e precariato, ma anche garantire a tutto il personale un maggiore riconoscimento sociale ed economico. Parlare della scuola con superficialità rischia di sminuire il lavoro quotidiano di chi vi opera. È un processo necessario e quotidiano che parte dall’uso delle parole. Rispetto è una di quelle”.

Al termine dei lavori, Carlo Romanelli è stato rieletto Segretario regionale. Una riconferma nel segno della continuità e dell’ottimo lavoro fatto in questi anni insieme ai quadri e dirigenti sindacali dell’intera Regione. Sono intervenuti, tra gli altri, il Segretario generale Uil Toscana Paolo Fantappiè, e Marta Castagna, Dirigente dell’ufficio IV dell’USR Toscana.


11 marzo, Perugia – Congresso Regionale Uil Scuola Umbria
“Garantire agli alunni con disabilità un docente specializzato non è una richiesta: è già previsto dalla legge. Il vero problema è che quella norma, ancora oggi, non viene applicata”. Lo ha ribadito il Segretario generale Giuseppe D’Aprile, nel corso del suo intervento al Congresso regionale della Uil Scuola Umbria.

“La Uil è un sindacato propositivo e formula soluzioni concrete. Per garantire il più possibile la presenza di docenti specializzati agli alunni con disabilità, gli Uffici scolastici provinciali, una volta esaurita la prima fascia della propria provincia, dovrebbero attingere a insegnanti specializzati di altre province, prima di ricorrere alla seconda fascia o alle graduatorie incrociate.

Un percorso praticabile attraverso l’introduzione di una mini call veloce per assegnare in modo oggettivo e trasparente gli incarichi a tempo determinato sui posti di sostegno rimasti vacanti, soluzione già utilizzata per i contratti finalizzati al ruolo.
Tra le nostre proposte anche la creazione di graduatorie nazionali per il sostegno, con la possibilità di esprimere preferenze su base nazionale, e la possibilità per i docenti specializzati in uno specifico grado di scuola di presentare domanda anche per altri gradi qualora risultino esauriti gli insegnanti specializzati disponibili”.

Durante i lavori del Congresso, Loretta D’Aprile è stata confermata alla guida della Uil Scuola Umbria. Sono intervenuti, tra gli altri, Maurizio Molinari, Segretario generale UIL Umbria, Fabio Barcaioli, Assessore all’Istruzione della Regione Umbria, Gilda Giancipoli, dirigente AT di Terni e i responsabili regionali dei sindacati Gilda, Dirigenti Scuola e Anquap.

L’articolo de La Nazione


13 marzo, Sardara – Congresso Regionale Uil Scuola Sardegna
“88 milioni di euro di risparmio per lo Stato. È questo l’unico beneficio prodotto dal processo di dimensionamento scolastico in atto nel nostro Paese”. Lo ha ricordato il Segretario generale della UIL Scuola Rua, Giuseppe D’Aprile, intervenendo al Congresso regionale della UIL Scuola Sardegna che si è svolto a Sardara. Nel corso dei lavori è stato rieletto alla guida dell’organizzazione regionale Giuseppe Corrias.

Il tema è particolarmente sentito proprio qui in Sardegna, una delle regioni commissariate dal Governo insieme a Toscana, Emilia-Romagna e Umbria per la mancata approvazione dei piani di dimensionamento.

“In Sardegna la scuola opera in un contesto complesso: una grave crisi demografica, una dispersione territoriale unica nel suo genere, aree interne a rischio spopolamento e difficoltà infrastrutturali che incidono sulla qualità dell’offerta formativa. La riduzione delle autonomie scolastiche, imposta da criteri esclusivamente numerici, rischia di allontanare la dirigenza dai territori, aumentare il carico gestionale e impoverire la qualità dell’offerta formativa. Non possiamo accettare che una scuola venga organizzata solo in base al numero degli iscritti.
Chiudere o accorpare una scuola, in molti casi, significa indebolire un intero territorio.
Ridurre il numero degli alunni per classe significherebbe trasformare il problema della denatalità in un’opportunità: più attenzione educativa, più inclusione, più qualità dell’insegnamento”.

Sono intervenuti, tra gli altri, Fulvia Murru, Segretaria generale Uil Sardegna, e Peppino Loddo, Dirigente A.T. di Cagliari. Hanno dato un notevole contributo al dibattito, con i loro interventi, tutti i segretari di categoria presenti.

La notizia sull’Ansa


16 marzo, Torino – Congresso Regionale Uil Scuola Piemonte
“Il sistema di calcolo dell’organico ATA continua a basarsi su una serie di calcoli ragionieristici che non riflettono la realtà e le esigenze delle scuole”. Lo ha detto il Segretario generale della Uil Scuola, Giuseppe D’Aprile, intervenendo al Congresso della Uil Scuola Piemonte, svoltosi oggi a Torino, nel corso del quale Agostino Colotti è stato eletto Segretario regionale della Uil Scuola Piemonte.

“Una situazione che determina evidenti difficoltà nelle istituzioni scolastiche: migliaia di plessi con un solo collaboratore scolastico, compiti per gli assistenti amministrativi sempre più complessi che spesso superano i limiti contrattuali – come nel caso dell’utilizzo di Passweb – assistenti tecnici del primo ciclo senza un profilo definito per le loro mansioni, costretti a operare in modo itinerante tra più istituzioni scolastiche, e scuole prive di ex DSGA sostituiti con i consueti incarichi annuali.
È necessario trasformare l’organico di fatto in diritto e autorizzare le immissioni in ruolo su tutti i posti. La scuola italiana non può funzionare senza un organico stabile e adeguato – ha concluso D’Aprile – condizione indispensabile per garantire condizioni di lavoro dignitose per tutto il personale e, di conseguenza, un ambiente proficuo – sotto ogni punto di vista – per tutti gli alunni”.
Sono intervenuti, tra gli altri, Gianni Cortese, Segretario generale UIL Piemonte; Rita Romagnoli, Segretaria regionale UIL Rua Piemonte; Caterina Greco, consigliera con delega all’Istruzione per la Città Metropolitana di Torino; Germana Romano, dirigente responsabile delle politiche scolastiche della Regione Piemonte; Serena Morando, segretaria regionale Flc Cgil Piemonte; Giovanni Vittorio Pace, segretario regionale Snals Piemonte; Marco Strino, segretario regionale Anief Piemonte.


17 marzo, Genova – Congresso Regionale Uil Scuola Liguria
La scuola deve uscire dai vincoli del Patto di stabilità.
Questa una delle rivendicazioni al centro del Congresso regionale della UIL Scuola Liguria, che si è svolto a Genova, dove Davide D’Ambrosio è stato confermato Segretario regionale.

“La scuola continua a essere trattata come un costo e non come un investimento”, ha sottolineato il Segretario generale Uil Scuola, Giuseppe D’Aprile, nel corso dei lavori. È necessario istituire un capitolo specifico di spesa per l’adeguamento degli stipendi, in cui far confluire ulteriori risorse.
Solo in questo modo sarà possibile garantire investimenti strutturali nella scuola statale, migliorare la qualità dell’insegnamento e assicurare risorse adeguate anche per i prossimi rinnovi contrattuali”.
Sono intervenuti, tra gli altri, Roberta Cavicchioli della Segreteria generale Uil Liguria. Hanno dato un notevole contributo al dibattito, con i loro interventi, tutti i segretari di categoria presenti.


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