Caro direttore…

Caro direttore…

(…) Credo che ogni generazione abbia il compito di stupire le precedenti, senza mai perdere la dignità anche a costo di rinunciare a una eredità materiale o morale, se ne ha il coraggio. Fin che ci si indigna si è vivi a qualsiasi età, quando prevale il lamento si diventa scontati.

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Il benaltrismo dei fautori del decreto sul reclutamento

Il benaltrismo dei fautori del decreto sul reclutamento

Di Pino Turi I fautori del Decreto Reclutamento iniziano a parlare di occasione perduta per la scuola. Ci riferiamo all’intervento dell’economista Andrea Gavosto, pubblicato oggi sul suo giornale di riferimento. È evidente quindi un fatto. Questo sforzo legislativo e le relative forzature della riforma, incominciano a perdere paternità e si inizia a rifugiarsi nel “benaltrismo”. Il risultato? La conferma di ciò che andiamo dicendo da mesi. Il DL 36, elaborato senza alcun tipo di confronto con chi poi lo deve attuare, è semplicemente inapplicabile. Non solo. È anche  inutile, o meglio è utile, ma solo alla propaganda e all’ideologia del pensiero unico. Non ancora paghi di ciò che è stato fatto ( male), si continua a pensare a ulteriori trasformazioni genetiche della nostra scuola, con l’introduzione delle carriere. Accesso, incentivi, carriere. Sarebbe questo il cuore del problema. Per loro, l’obiettivo resta sempre il lavoro docente, sotto attacco, tra l’altro, da almeno vent’anni. Siamo stati…

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LETTERA APERTA AL SIG. MINISTRO DELLA REPUBBLICA PATRIZIO BIANCHI

LETTERA APERTA AL SIG. MINISTRO DELLA REPUBBLICA PATRIZIO BIANCHI

Il Professore Ordinario di Filosofia della Politica e del Diritto Giuseppe Limone scrive al Ministro dell’Istruzione.  Signor Ministro, le reti radiofoniche hanno diffuso il Suo messaggio agli studenti che quest’anno affrontano la prova di maturità. Lei ha impiegato belle parole, quasi da padre e da fratello maggiore, per attivare le energie delle giovani generazioni. L’ha fatto con linguaggio diretto, vivace ed empatico. Mi compiaccio. C’è però, signor Ministro, un “però”. Davanti agli scandalosi eventi che hanno contrassegnato la recentissima vicenda del reclutamento scolastico, in cui si sono obbligati gli aspiranti docenti a tatuarsi il corpo per prendere appunti e in cui si sono addirittura somministrate domande sbagliate, Lei, signor Ministro, non può far finta di niente, né possono far finta di niente i Responsabili del Ministero da lei guidato. Qualcuno deve almeno chiedere scusa agli italiani, se non dimettersi.  Gli auguri agli studenti vanno benissimo, ma a patto che nel loro prossimo…

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Il post sciopero: le riflessioni del Segretario generale UIL Scuola

Il post sciopero: le riflessioni del Segretario generale UIL Scuola

Di Pino Turi. La Formazione diventa un’autentica ossessione. Il Governo sale in cattedra e manda i prof a scuola. Tutta colpa della formazione che non c’è. Sembra essere questo il mantra del Governo per affrontare ogni questione che impatti con la mancata crescita dell’economia. A farne le spese questa volta è toccato ai malcapitati docenti delle scuole che hanno sì a che fare con la crisi del sistema economico, ma solo in via indiretta. A dettare la linea, come accade da tempo, è uno dei bracci armati del Ministro Bianchi: l’INDIRE. L’Istituto di ricerca che analizza, elabora e propone le ricette (quasi sempre bocconi amarissimi) che bisogna far ingurgitare ai recalcitranti docenti. Percorsi di formazione permanente differenziati tra i neo – assunti (per loro sono obbligatori) e quelli per così dire di lungo corso (a loro verrebbe riservata la facoltà di aderire su base volontaria), strutturati su orari extracurricolari e con…

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Quale insegnante nella scuola? Incontro on line sul blog Manifesto Nuova Scuola con Tommaso Molinari

Quale insegnante nella scuola? Incontro on line sul blog Manifesto Nuova Scuola con Tommaso Molinari

Un incontro on line sul blog Manifesto Nuova Scuola con lo storico dell’arte e rettore dell’Università per stranieri di Siena. Di seguito, una parte del suo intervento.  “Il progetto di scuola , la visione della scuola è quella di una fabbrica di pezzi di ricambio per il mondo così com’è. C’è l’idea di un mondo immutabile, di un mondo che, appunto, con i pezzi di ricambio rimanga uguale a se stesso. È l’idea che non c’è alternativa rispetto a un modello di scuola in cui non si formino persone che hanno strumenti e desideri per cambiare il mondo dalle fondamenta ma automi, macchine che vi si acconcino, che siano sedati, disciplinati per entrare nel mondo così com’è. Io credo che l’enorme quantità di disagio anche fisico di studentesse e studenti abbia, al di là dei singoli casi,…

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Non strumentalizzare gli studenti

Non strumentalizzare gli studenti

Di recente, il ministro Bianchi ha chiesto il sostegno degli studenti per portare avanti la “riforma” della scuola che ha in mente. In cosa dovrebbe consistere questa “riforma”? Fondamentalmente, nell’eliminazione progressiva delle discipline, nello smantellamento dei gruppi classe, nella fine di una fantomatica didattica “frontale”, nella digitalizzazione spinta. In realtà, dietro a formule ambigue quando non mistificatorie (come quella delle “competenze non cognitive”), che tentano di far passare per “progresso” la distruzione della scuola pubblica, sembra che ultimamente si punti a sostituire l’istruzione e la relazione educativa con una formazione affidata a enti, aziende, a programmi di “intelligenza artificiale” e a “pacchetti” didattici preconfezionati, poverissima e standardizzata, che scimmiotta il linguaggio e gli scopi dell’azienda e che finge di preparare precocemente al lavoro; il tutto utilizzando le risorse del PNRR, attorno alle quali si muovono già numerosi appetiti (mentre fare quello che sarebbe realmente necessario, ad esempio ridurre il numero…

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Scuola: Draghi finanzia la formazione a premi degli insegnanti con il taglio degli organici

Scuola: Draghi finanzia la formazione a premi degli insegnanti con il taglio degli organici

Le decisioni del governo Draghi in materia di reclutamento e formazione insegnanti diventano decreto legge, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1 Maggio 2022. Tra le “ulteriori misure urgenti per l’attuazione del PNRR” troviamo quanto già previsto dal consiglio dei ministri a fine aprile: nuovo percorso per diventare docenti, formazione “a premi” fuori dall’orario di servizio: obbligatoria per i neo-immessi, volontaria per gli altri – retribuita solo al 40% dei partecipanti, i più “adeguati”. Largo alle competizioni. Ancora: Scuola di Alta Formazione, con Presidenti INVALSI e INDIRE, sistema di valutazione e controllo-qualità permanente (in capo al dirigente e ad un comitato di valutazione), sulla base di indicatori di performance (aziendali, pardon) centrali. A quest’impianto, il decreto appena pubblicato aggiunge un nuovo dettaglio: la formazione meritocratica sarà finanziata con i tagli di organico (circa 10.000 unità fino al 2031). Neanche la Fondazione Agnelli si era spinta così avanti, suggerendo di usare le risorse risparmiate a causa…

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A chi non piace questa scuola?

A chi non piace questa scuola?

di Pino Turi* Il decreto-legge approvato dal Governo, quello che la stampa ha denominato ‘pacchetto Bianchi’, è un testo non ancora conosciuto nonostante i fiumi di inchiostro che ne hanno costituito la gestazione: centri studi di associazioni e di partito, Commissione Europea, opinionisti interessati a pseudo riforme. Per essere precisi dovremo attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ma il modello che si vuole introdurre è noto e la musica non cambia. Su queste basi, seppur provvisorie, siamo in grado di dare alcune valutazioni, senza tema di sbagliare: considerazione e valutazioni che sono decisamente negative. Sia per il metodo che per il merito, il primo tradisce la volontà autoritaria che si trasforma in merito: la destrutturazione del sistema scolastico costituzionale del Paese. Una controriforma fortemente voluta e cercata dai governi che si sono avvicendati negli ultimi venti anni, dapprima con politiche mirate ad indebolire le strutture sindacali e il sistema stesso, con politiche…

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CONCORSI FATTI PER L’INTELLIGENZA CALCOLANTE. QUELLA DEI ROBOT.

CONCORSI FATTI PER L’INTELLIGENZA CALCOLANTE. QUELLA DEI ROBOT.

Una questione che credo sia degna di dibattito nazionale, perfino urgente, è il modo in cui si selezionano i docenti per concorso. Come vi è noto, viene somministrato, in via preliminare e preclusiva, un insieme di test. Qual è il contenuto di questi test? Si tratta, in assoluta prevalenza, di test a carattere logico-matematico, logico-analitico, logico-informatico. Il rilievo critico è duplice ed essenziale: non si tratta solo di una prevalenza del controllo logico-analitico, ma del fatto che questo test è preclusivo e ostruttivo rispetto al successivo percorso. I signori selettori che regolano i concorsi non hanno mai letto, evidentemente, Gardner, Goleman, Nussbaum e altri studi sulla complessità e multi-lateralità dell’intelligenza. Per questi signori, l’intelligenza è solo quella calcolante: quella dei robot. Si può essere scarsi nell’intelligenza calcolante ed essere intelligentissimi e finissimi in tutte quelle forme di intelligenza che si esprimono nell’insegnamento delle scienze umane. Il modello selettivo adottato è gravemente viziato sul piano epistemologico…

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Perché tanta insistenza sull’approccio Stem nella didattica?

Perché tanta insistenza sull’approccio Stem nella didattica?

Le prime tracce di una discussione pubblica, nelle società occidentali, sul peso e l’importanza delle discipline di area tecnico-scientifica nei processi educativi vanno ricercate negli anni cruciali della guerra fredda, quando i primi successi nelle missioni spaziali sovietiche parevano suggerire l’urgenza di una revisione dei sistemi educativi del blocco atlantico. Non è infrequente che negli Stati Uniti il dibattito politico accolga periodicamente tra i propri temi di divisione anche la strategia generale per la formazione intellettuale e professionale delle nuove generazioni. Era già accaduto in occasione della crisi del 1929, per riaprirsi trent’anni dopo, in ordine alla necessità di stabilire un primato sui Paesi comunisti. Tuttavia, la vera messa a fuoco di una pianificazione condivisa in relazione alla valorizzazione delle competenze ingegneristiche e scientifiche è riscontrabile, sempre nel dibattito statunitense, intorno alla fine degli anni Novanta del secolo scorso, per tradursi poi in…

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