DSGA: un piano di formazione che non rispecchia i bisogni del personale ma solo le esigenze dell’amministrazione

Giovedì 3 marzo 2022 si è tenuto un incontro tra i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali firmatarie del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Scuola e il Ministero dell’Istruzione, per discutere del seguente ordine del giorno: ‘Piano di formazione per DSGA neoassunti a.s. 2021-2022, DSGA e assistenti amministrativi

Per la UIL Scuola hanno partecipato Giancarlo Turi e Pasquale Raimondo.
L’Amministrazione è stata rappresentata dal Dirigente, dott. Giuseppe Pierro.

L’Amministrazione scolastica ha illustrato il Piano che prevede un doppio livello di intervento. Il primo (incontri di formazione on-line) della durata di 15 ore che ha come destinatari un numero massimo di 35 corsisti da condurre in modalità on line su tematiche professionalizzanti ed il secondo (laboratori formativi) della durata di 10 ore, da condurre in presenza, che prevede lo scambio di esperienze ed approfondimenti.

La Uil Scuola ha espresso le proprie riserve e critiche sulla proposta di Piano di formazione presentato dall’Amministrazione ritenendolo intempestivo e disorganico. La sua vigenza interessa un arco temporale che esubera l’anno scolastico (aprile – settembre 2022) ed interessa una fase della vita scolastica densa di impegni, qual è quella che coincide con l’ultimo scorcio dell’anno. L’intervento formativo merita un approccio complessivo,  ampio e strutturato, da condurre nel tempo attraverso momenti opportunamente cadenzati in periodi di minore impegno scolastico.

Nel merito, il Piano, ipotizzando una fase di prima applicazione, andrebbe mirato prioritariamente sui DSGA neoassunti. Appare squilibrato il monte ore dedicato gli incontri on-line (15 ore), rispetto a quella dei laboratori formativi (10 ore).

Le tematiche proposte negli incontri on–line meriterebbero una trattazione ampia ed approfondita vista la complessità delle stesse che, considerata l’esiguità dei tempi programmati, potranno essere affrontate solo superficialmente. Situazione che stride con l’elevato livello qualitativo dei “discenti” che meriterebbero maggiore considerazione.

L’elemento di maggiore preoccupazione risiede nella genericità dei requisiti richiesti ai formatori che, peraltro, dovrebbero aver già visto avviata la fase di selezione presso gli USR. Non si prevede nessun intervento da parte di enti accreditati, ma solo un generico riferimento a professionisti esterni, mentre restano inopinatamente esclusi i DSGA in servizio che potrebbero invece ben rappresentare le esigenze formative, in relazione alle realtà scolastiche.

Assolutamente insufficiente il rapporto numerico di 1/2/3 tra i tutor ed i neoassunti oltre alla limitatezza temporale  (viene circoscritta solamente alla fase dell’intervento formativo). Il tutoraggio dovrebbe riguardare un arco temporale molto più ampio.

Le predette criticità si riassumono in maniera schematica qui di seguito, distinte tra strutturali e organizzative:

Criticità strutturali

  •        Assenza di una programmazione di formazione, almeno di durata triennale, distinguendo la formazione dall’aggiornamento. Tale durata eviterebbe interventi “tampone” che non rispecchiano i criteri di funzionalità, efficienza ed efficacia;
  •        Il numero di ore dedicato alla formazione (25h), risulta a nostro giudizio, fortemente insufficiente per garantire una reale formazione del personale a fronte della complessità e della vastità delle tematiche e degli adempimenti previsti;
  •        Sarebbe auspicabile un rafforzamento dei Laboratori formativi e di altre attività di formazione in presenza che possano promuovere l’acquisizione di adeguate metodologie e di efficienti competenze professionali.

Criticità organizzative

  •        In relazione alle 11 tematiche proposte dall’Amministrazione, non si è specificato se vi sarà una suddivisione in pacchetti formativi con possibilità di scelta da parte dei destinatari relativamente ad alcuni argomenti e, quindi, se vi sarà una fruizione limitata ad un pacchetto formativo oppure se si tratterà di formazione fruibile al 100% sulle tematiche individuate.
  •        Al fine di garantire una reale formazione in relazione agli 11 argomenti, si chiede di esplicitare che le tematiche non trattate dal personale nell’anno scolastico in corso, possano essere oggetto di specifica formazione negli interventi successivi.
  •        Nel novero delle attività messe a disposizione, si registra l’assenza delle tematiche afferenti la normativa per la gestione del personale (dal contratto di lavoro ai permessi personali, etc….), la legislazione scolastica, la contrattualistica specifica e le materie sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro allargata alla gestione della emergenze Covid. La previsione formativa esclusivamente limitata  alle attività amministrative-gestionali, rappresenta una scelta parziale, limitativa e miope che ancora una volta mortifica i tanti assistenti amministrativi che quotidianamente provvedono ad auto-formarsi;
  •        Nessuna indicazione relativamente alle modalità di svolgimento della formazione on line, ovvero se si tratterà di lezioni registrate o lezioni in diretta streaming;
  •        In merito alle diverse piattaforme digitali in uso nelle scuole, necessitano chiarimenti puntuali per l’organizzazione dei gestionali relativi alla documentazione e al protocollo.

Tutte le predette argomentazioni sono state poste a base della richiesta di revisione del Piano formativo presentato dall’Amministrazione.

La UIL Scuola  rileva, infine,  uno scarto evidentissimo tra il profilo professionale dei soggetti interessati dall’intervento formativo, DSGA in primis, così come codificati nel CCNL (Tab.A) e le tematiche poste a base della formazione che propendono decisamente sul possesso di competenze digitali e sul trasferimento di competenze che presuppongono un livello di conoscenze tecnico-giuridiche che non compaiono nemmeno nelle declaratorie di area,  men che meno in quelle del profilo.

Per la UIL Scuola l’adozione del nuovo Ordinamento Professionale rappresenta un’esigenza insuperabile e indifferibile che richiederebbe l’immediato avvio della trattativa negoziale. Ogni intervento al di fuori della revisione ordinamentale si rappresenta come inefficace, oltre che pernicioso. Questo anche in considerazione dei mutamenti normativi intervenuti e dell’accrescimento delle competenze richieste.

L’Amministrazione scolastica, nel recepire i rilievi eccepiti, si è impegnata a riformulare il Piano di formazione già elaborato programmando un nuovo incontro già nella prossima settimana.


Condividi questo articolo: