Esami integrativi nella scuola secondaria di II grado: informativa sullo schema di ordinanza ministeriale
Il 26 maggio si è svolta l’informativa sullo schema di ordinanza ministeriale relativo agli esami integrativi nella scuola secondaria di secondo grado, alla presenza della Direttrice generale per gli ordinamenti scolastici, dott.ssa Antonella Tozza, della dott.ssa Teresa Pasciucco, del dott. Gianluca Lombardo e delle Organizzazioni Sindacali.
La bozza di ordinanza, nel richiamare la normativa vigente, disciplina le modalità di passaggio degli studenti tra i diversi indirizzi della scuola secondaria di secondo grado.
Biennio e triennio: modalità differenti
Lo schema prevede una distinzione tra biennio e triennio.
Nel biennio i passaggi tra indirizzi possono avvenire nell’ambito dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, attraverso modalità organizzative definite dalle singole scuole.
Per quanto riguarda il triennio, invece, sono previsti obbligatoriamente esami integrativi per le discipline non presenti nel percorso di provenienza dello studente. Gli esami dovranno svolgersi in un’unica sessione prima dell’inizio delle lezioni del nuovo anno scolastico.
Percorsi della filiera tecnologico-professionale
Una disciplina specifica riguarda i percorsi della filiera tecnologico-professionale.
In particolare, nel passaggio tra un percorso quadriennale della filiera e un altro percorso della scuola secondaria di secondo grado non è previsto lo svolgimento di esami integrativi.
La posizione della UIL Scuola
La UIL Scuola, pur apprezzando il tentativo di definire in maniera più chiara le procedure che scuole, studenti e famiglie dovranno seguire nei casi di cambio di indirizzo, ha evidenziato la necessità che le istituzioni scolastiche vengano concretamente messe nelle condizioni di accompagnare gli studenti in tali percorsi.
Abbiamo sottolineato che l’orientamento svolto dalle scuole rappresenta uno strumento fondamentale per sostenere gli alunni nelle scelte e nelle difficoltà che possono emergere durante il percorso scolastico.
Per questo motivo la UIL Scuola ha chiesto che vengano previsti finanziamenti specifici destinati alle scuole, affinché possano organizzare attività di supporto e percorsi di accompagnamento per gli studenti che intendono cambiare indirizzo.
È stato evidenziato, ad esempio, come uno studente che intenda passare ad un indirizzo che prevede una nuova lingua straniera debba spesso affrontare autonomamente la preparazione necessaria per sostenere l’esame integrativo, con costi che ricadono inevitabilmente sulle famiglie.
La scuola ospitante, invece, dovrebbe poter organizzare corsi dedicati e attività di supporto, evitando che gli studenti siano lasciati soli nella gestione del passaggio. Tuttavia, ad oggi, le istituzioni scolastiche non dispongono delle risorse necessarie per attivare tali percorsi.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre comunicato che la versione definitiva della bozza recepirà le osservazioni formulate dal CSPI nel parere espresso in seduta plenaria.
Per la UIL Scuola hanno partecipato Rosa Cirillo e Andrea Codispoti.









