Posizioni economiche ATA, scuole sospendono i compensi degli incarichi specifici. La UIL Scuola scrive al Ministero
La decorrenza retroattiva dal 1° settembre 2024 sta generando interpretazioni diverse: in alcuni casi vengono bloccati i pagamenti degli incarichi già svolti, in altri si ipotizza la restituzione delle somme già percepite. Pizzo: serve un chiarimento urgente.
La UIL Scuola, con una lettera firmata dal Segretario nazionale Paolo Pizzo, chiede al Ministero un chiarimento sulla gestione degli incarichi specifici del personale ATA destinatario delle nuove posizioni economiche.
La UIL Scuola ha già posto la questione all’Amministrazione nel corso della riunione di giovedì 6 agosto 2026. Tuttavia, il continuo aumento delle segnalazioni ci impone di formalizzare per iscritto la richiesta di un chiarimento urgente.
A seguito dell’attribuzione delle nuove posizioni economiche, con decorrenza dal 1° settembre 2024, alcune scuole hanno sospeso il pagamento degli incarichi specifici già svolti, mentre
altre, invece, ritengono di dover procedere al recupero delle somme corrisposte negli anni precedenti.
La UIL Scuola chiede al Ministero di chiarire che la decorrenza retroattiva non può comportare né il mancato pagamento degli incarichi già svolti né la restituzione dei compensi già percepiti, evitando così interpretazioni diverse tra le scuole.
In allegato la lettera








