Uil: i Cpia sono il nucleo centrale intorno a cui tutte le attività per l’apprendimento devono ruotare

ATTIVITÀ DI SUPPORTO ALLA CREAZIONE DI UN SISTEMA NAZIONALE PER L’APPRENDIMENTO PERMANENTE

Il MIUR chiederà la riattivazione del tavolo nazionale  per l’apprendimento permanente istituito dalla legge 92/2012 su  sollecitazione del  gruppo informale incontrato oggi  e costituito dai rappresentanti  sindacali, da esperti e da varie associazioni del terzo settore, che in coerenza dell’impegno di supportare la qualificazione delle politiche sull’apprendimento permanente  ha incontrato oggi  il capo di gabinetto Miur. l’incontro è servito per la prosecuzione dell’analisi dei problemi e delle opportunità derivanti dalla conferenza programmatica nazionale da svolgersi nell’autunno 2017, che il Miur si è impegnato ad organizzare con i componenti del tavolo informale.

E’ stata evidenziata la necessità di avviare un certo numero di sperimentazioni, anche con la costituzione di specifiche reti territoriali per il coordinamento dell’apprendimento permanente, seguendo in questa prima fase,  gli esiti della commissione De Mauro  e dello studio “Migliorare le competenze degli adulti italiani” che coinvolge per complessità ed ampiezza di obiettivi le responsabilità di regioni, Enti Locali amministrazioni pubbliche e quant’altro.

Ogni impegno  sul tema assunto dai diversi attori istituzionali, deve comprendere il sindacato confederale e la categoria  scuola.Il coinvolgimento delle parti sociali  è per la Uil  positivo, in  quanto le ampie maglie della  competenza concorrente, tra i soggetti Istituzionali,  rischiano di disperdere i  concreti obiettivi e le risorse disponibili che finiscono per  essere esclusivamente quelle messe a diposizione dai Piani  Operativi Nazionali.

Per la UIL, ogni CPIA è il nucleo centrale intorno a cui tutte le attività per l’apprendimento permanente devono ruotare, al fine di dare piena attuazione alle previsioni della legge 92 del 2012, per l’apprendimento informale e non formale  e per garantire un livello di istruzione formalizzato a tutti i cittadini che ne sono sprovvisti.

Per tali fondamentali attività è necessario dare  piena funzionalità  ai centri e  stabilità triennale degli organici sia del personale docente che ATA, che dei  dirigenti, che ricevono proprio in queste ore ulteriori tagli.

Il  prossimo incontro si svolgerà entro la fine di luglio ed affronterà  più in dettaglio il tema della costituzione delle reti territoriali e quello dell’orientamento.

A conclusione dell’incontro la UIL e la UIL Scuola hanno condiviso la lettera che si trasmette in allegato e che fa il punto sulle ragioni politiche della presenza all’interno del tavolo. Per la UIL Scuola ha partecipato Noemi Ranieri


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