Esame di Stato 2026: nomina delle commissioni, parere CSPI e posizione della UIL Scuola
In allegato il parere reso dal CSPI sullo Schema di decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito di modifica del D.M. 5 marzo 2019, n. 183, relativo ai criteri di nomina dei componenti delle commissioni dell’Esame di Stato.
La componente UIL Scuola nel CSPI ha espresso parere contrario.
In sede di assemblea plenaria abbiamo ricordato come la UIL Scuola, in tutte le sedi di confronto, sia politiche che istituzionali, abbia sempre condiviso il principio secondo cui l’Esame di Stato debba valutare non solo conoscenze e competenze, ma anche la maturazione personale, l’autonomia e il senso di responsabilità degli studenti, in una prospettiva di sviluppo integrale della persona.
Proprio alla luce di questo principio, abbiamo ribadito la nostra contrarietà alla riduzione dei commissari da sei a quattro (due interni e due esterni), una scelta che appare dettata prevalentemente da esigenze di contenimento della spesa e che rischia di compromettere la qualità e la collegialità della valutazione.
Analoga contrarietà abbiamo espresso rispetto allo stanziamento di risorse per corsi di formazione che saranno finalizzati ad attività che rientrano già pienamente nelle competenze professionali dei docenti: riteniamo inopportuno prevedere tali percorsi come titolo preferenziale per la nomina nelle commissioni, in quanto ciò potrebbe determinare disparità tra il personale. Non risulta, infatti, chiaro quale ulteriore formazione debba essere richiesta a docenti che da anni partecipano agli Esami di Stato.
Le risorse disponibili, comprese quelle derivanti dalla riduzione del numero dei commissari, dovrebbero piuttosto essere destinate all’aggiornamento dei compensi per Presidenti e Commissari d’esame, fermi al 2007 e ormai del tutto inadeguati.
Permane, infine, la nostra contrarietà alla previsione che attribuisce al Ministro la definizione di tutte le materie oggetto del colloquio, comprese quelle interne. Tale scelta limita l’autonomia delle istituzioni scolastiche e riduce il ruolo dei Collegi dei docenti e dei Consigli di classe, che finora hanno garantito un’efficace gestione dell’esame.








