A rischio l’avvio delle lezioni negli istituti italiani all’estero

D’Aprile e Luongo: “Restituire al personale i diritti contrattuali.

“I ritardi nelle procedure di selezione del personale indette dal Ministero degli Esteri rischiano di compromettere l’avvio delle lezioni per migliaia di alunni delle scuole italiane all’estero, in particolare nella primaria delle aree francofona e tedesca”. Lo affermano Giuseppe D’Aprile, Segretario generale UIL Scuola, e Angelo Luongo, responsabile del Dipartimento Estero del sindacato.

La questione è stata affrontata questo pomeriggio durante la visita della UIL Scuola a Bruxelles, dove una delegazione ha incontrato il Console generale d’Italia, Francesco Varriale. “Il coordinamento tra MIM e MAECI previsto dalla legge 107 non ha prodotto i risultati attesi – affermano i sindacalisti -. I ritardi di oggi dimostrano la necessità di strumenti più efficaci per garantire il regolare funzionamento della rete scolastica italiana all’estero”, sottolineano D’Aprile e Luongo.

La UIL Scuola pone la questione anche in vista del rinnovo della parte normativa del CCNL 2025-2027. “È necessario restituire alla contrattazione la disciplina della mobilità professionale del personale docente e ATA destinato alle istituzioni scolastiche e culturali italiane nel mondo, garantendo trasparenza ed efficienza nelle procedure di selezione e pieni diritti contrattuali al personale”.

“Il decreto legislativo 64/2017 ha sottratto alla contrattazione diversi aspetti della mobilità professionale all’estero, affidandone la disciplina alla legge. Con il nuovo contratto chiediamo un’intesa che riconosca nuovamente la natura pattizia di questa materia, riduca la conflittualità nell’applicazione delle norme e restituisca certezza delle regole al personale”, concludono.


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