Alunni stranieri, D’Aprile: su tetto 30% deroghe e criteri poco chiari si rischia confusione

Anche sul burqa si sceglie strada dell’annuncio.

“Ancora una volta si rischia di trasformare un tema complesso come l’integrazione in uno slogan elettorale. La misura del tetto del 30% evidenzia deroghe e criteri poco chiari e può creare confusione e discriminazioni, scaricando, come sempre, nuove incombenze sulle scuole e sul personale.

Se si vuole davvero favorire l’integrazione, bisogna potenziare l’organico della classe di concorso A-23: i docenti attualmente in servizio non sono sufficienti a garantire percorsi strutturali per l’apprendimento dell’italiano.

Anche sul burqa si sceglie la strada dell’annuncio: non risultano dati ufficiali che ne dimostrino una presenza significativa nelle scuole italiane.
Inclusione e uguaglianza non si costruiscono alzando steccati, ma investendo in organici, mediatori linguistici e classi meno numerose. È di questo che la scuola ha realmente bisogno”. Così il segretario della Uil Scuola sul decreto scuola approvato ieri sera, Giuseppe D’Aprile all’ANSA.


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