Doppio appuntamento a Parigi e Madrid per le iniziative legate all’anniversario della morte di Bruno Buozzi

Oggi, presso l’Istituto Comprensivo Statale Italiano “Leonardo Da Vinci” di Parigi, si è svolta la presentazione del docufilm “Bruno Buozzi, ad ottant’anni dal suo assassinio”. L’evento, organizzato e coordinato da Angelo Luongo, Responsabile del Dipartimento Uil Scuola Esteri, si inserisce tra gli eventi promossi dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con la Fondazione Bruno Buozzi e la UIL Scuola Rua.
Il programma della giornata ha visto gli interventi di Giorgio Benvenuto, Presidente della Fondazione Bruno Buozzi e di Giuseppe D’Aprile, Segretario Generale UIL Scuola Rua. Entrambi hanno sottolineato l’importanza storica e simbolica di Buozzi come punto di riferimento per il movimento sindacale italiano.

“Trovarci qui a Parigi, 80 anni dopo la tragica scomparsa di Bruno Buozzi, per commemorare una figura così straordinaria è estremamente significativo. Questo luogo – ha sottolineato D’Aprile – un tempo sede del Partito Fascista italiano e oggi trasformato in una scuola, rappresenta un simbolo di rinascita e progresso. Buozzi era un antifascista, un democratico fervente e un modernizzatore, un uomo comune che ha trasformato le sue difficoltà personali in una sfida collettiva per i diritti dei lavoratori.

Non possiamo dimenticare, inoltre, la sua visione modernizzatrice. La conquista della giornata lavorativa di otto ore con il primo contratto nazionale porta la sua firma. Mezzo secolo prima della promulgazione dello Statuto dei Lavoratori, Buozzi affondò le radici sindacali che avrebbero reso possibile questa storica conquista.


“Mobilità, permessi, autonomia organizzativa e flessibilità sono richieste fondamentali del personale scolastico italiano all’estero, che devono essere regolate in sede contrattuale”, ha ricordato il Segretario generale della Uil Scuola Rua durante un’assemblea presso la scuola statale italiana Leonardo Da Vinci di Parigi.

Le scuole italiane all’estero sono il vero simbolo del Made in Italy, un patrimonio di cultura e professionalità che merita maggiore attenzione e valorizzazione.

“Il personale delle scuole italiane all’estero ha accumulato un’esperienza unica che deve essere riconosciuta e messa a patrimonio del nostro sistema educativo,” ha dichiarato D’Aprile, aggiungendo che servono interventi legislativi e contrattuali per consentire a queste scuole di lavorare al meglio e rispondere alle esigenze delle varie realtà sparse nel mondo”.

”Siamo un sindacato che serve, non servile. Un sindacato coerente, laico, moderno e libero che ci consente di costruire un’identità forte, basata su valori condivisi e su una visione comune.

Con questo spirito, ci avviciniamo alle prossime elezioni Rsu che sono sicuro ci vedranno ancora una volta protagonisti”, ha concluso.

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