Dirigenti: firmato il contratto integrativo

Registrato dagli organi di Controllo (MEF e Funzione Pubblica)  il contratto integrativo garantisce non solo la certificazione  ma anche l’aggiornamento del cedolino stipendiale del 23 settembre prossimo, in applicazione delle fasce nazionali dall’anno scolastico 23-24. 

Sicuramente l’ipotesi prima e la sottoscrizione oggi del CCNI, “avvicina” l’armonizzazione della retribuzione dei dirigenti scolastici alle altre dirigenze dello stato.

Il passaggio dai Contratti Integrative Regionali ad un Contratto Nazionale garantirà il medesimo stipendio, in base alla fascia di appartenenza dell’istituto, in tutta Italia.

I vantaggi dell’approvazione del CCNI dirigenza, non sono solo di ordine retributivo, ma anche di tempi certi nella futura approvazione da parte degli organi di controllo, senza attendere in alcuni casi anni, con una conoscenza esatta della pesatura della scuola  e di maggiore stabilità retributiva negli anni .

Ma ulteriori aggiustamenti dovranno essere apportati sia ai criteri utilizzati per il calcolo ,sia alla capienza del numero delle istituzioni scolastiche, nella fascia. La clausola di salvaguardia garantisce la retribuzione percepita, per  le scuole che  registrano eventuali decurtazioni della retribuzione di posizione parte variabile.

La Uil Scuola Rua  ha ribadito la necessità di consolidare e stabilizzare il Fondo per la continuità della retribuzione anche negli anni futuri.

L’aggiornamento dello stipendio al 23 settembre per 5 mila dirigenti scolastici con permanenza di sede, dovrà essere esteso, con la stessa tempestività, anche agli altri 3 mila, compresi i prossimi neo ammessi in ruolo.

Nel link il CCNI, il foglio di calcolo per conoscere il punteggio, la fascia e la quota fissa e variabile di posizione.


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