“La scuola nel Mezzogiorno? Sta sempre peggio” – Intervista del Corriere del Mezzogiorno al Segretario generale D’Aprile
Il Segretario generale della UIL Scuola Giuseppe D’Aprile, intervistato da L’Economia del Corriere del Mezzogiorno, affronta alcune delle principali criticità che riguardano la scuola, a partire dal Sud.
Sicurezza. Nel 2025 il 45,2% degli edifici scolastici del Sud necessita di interventi urgenti, percentuale che nelle Isole sale al 54,2%. «Lo stato reale degli edifici deve essere pubblico e accessibile a tutti. L’intreccio di competenze tra Ministero ed enti proprietari rallenta gli interventi, va superato».
Aree interne. Spopolamento e denatalità rischiano di svuotare le scuole e impoverire ulteriormente i territori. «Ai piccoli comuni non si possono applicare gli stessi parametri delle grandi città. Servono risorse specifiche per mensa, trasporti, educatori e assistenza agli alunni con disabilità, meno alunni per classe e più organici».
Sostegno. Al Sud vengono garantite mediamente più ore agli alunni con disabilità, ma resta alta la quota di posti in deroga. Per D’Aprile «è necessario trasformare almeno 80 mila posti in organico di diritto e programmare i TFA sul reale fabbisogno dei territori».
Studenti stranieri. Sul limite del 30% annunciato dal Governo: «Non servono tetti, servono più docenti», a partire dal potenziamento dell’organico dedicato all’insegnamento dell’italiano.
Scuola, sicurezza, inclusione e diritto all’istruzione non possono dipendere dal territorio in cui si vive.
In allegato l’intervista completa al Segretario.









