Personale ATA 2026/27: oltre 12 mila assunzioni, ma restano aperte le questioni su organici, supplenze e posizioni economiche
Si è svolto il 27 ottobre 2026, presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, il tavolo tecnico dedicato alle operazioni di avvio dell’anno scolastico 2026/27 per il personale ATA.
Nel corso dell’incontro, l’Amministrazione ha illustrato i dati relativi alle graduatorie permanenti, alle immissioni in ruolo e alle procedure di reclutamento.
Graduatorie ATA 24 mesi: oltre 63 mila domande
Le domande presentate per l’inserimento nelle graduatorie permanenti ATA dei 24 mesi sono complessivamente 63.277, così distribuite tra i diversi profili professionali:
– 47.189 collaboratori scolastici (CS);
– 10.901 assistenti amministrativi (AA);
– 4.245 assistenti tecnici (AT);
– 520 operatori agricoli (OA);
– 232 cuochi (CU);
– 130 guardarobieri (GU);
– 55 infermieri (IF).
Immissioni in ruolo: coperto il 99,49% del contingente autorizzato
Per l’anno scolastico 2026/27 risultano effettuate 12.160 immissioni in ruolo, a fronte di un contingente autorizzato di 12.222 posti, con una percentuale di copertura del 99,49%.
Nel dettaglio, per i profili ATA sono state effettuate 11.856 assunzioni su 11.896 posti autorizzati (99,66%), mentre per l’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione (ex DSGA) le nomine sono state 304 su 326 disponibilità (93,25%).
Restano pertanto non utilizzati 62 posti complessivi, di cui 40 relativi agli altri profili ATA e 22 ai funzionari EQ.
Per quanto riguarda questi ultimi, il decreto-legge n. 170/2026, attualmente in fase di conversione in legge, introduce disposizioni che consentiranno, a partire dall’anno scolastico 2027/28 e alle condizioni previste, lo scorrimento delle graduatorie della procedura valutativa e del concorso ordinario, anche attraverso l’utilizzo degli idonei.
Secondo i dati illustrati dall’Amministrazione, risultano ancora presenti nelle graduatorie 1.025 candidati, di cui 570 della procedura valutativa e 455 del concorso ordinario.
Terza fascia ATA e operatore scolastico: il nuovo profilo resta senza organico
Tra i prossimi temi di confronto è previsto il rinnovo delle graduatorie ATA di terza fascia, con particolare attenzione ai requisiti di accesso al nuovo profilo di operatore scolastico.
Su questo punto permane una criticità di fondo: il MEF non ha ancora provveduto all’istituzione del relativo organico, impedendo, di fatto, la piena attuazione di un profilo professionale già previsto dal contratto nazionale.
Per la UIL Scuola non è più rinviabile un intervento che consenta di dare concreta applicazione alle disposizioni contrattuali, definendo organici, modalità di reclutamento e tempi di attuazione.
Posti vacanti, supplenze e organici in deroga: la UIL Scuola chiede trasparenza sui dati
Nel corso dell’incontro, la UIL Scuola ha richiesto al Ministero un quadro dettagliato dei posti in organico di diritto rimasti vacanti, delle supplenze effettivamente conferite e dei posti in deroga autorizzati dai direttori generali degli Uffici scolastici regionali.
Particolare attenzione è stata posta proprio al ricorso alle deroghe, che anche per il personale ATA sta assumendo una dimensione sempre più strutturale.
Non è più accettabile che esigenze ordinarie e permanenti delle scuole continuino a essere affrontate attraverso strumenti straordinari.
Il ricorso sistematico alle deroghe evidenzia, infatti, l’inadeguatezza degli organici di diritto rispetto ai reali fabbisogni delle istituzioni scolastiche.
Conoscere l’effettiva consistenza di questi posti è indispensabile non soltanto per avere un quadro trasparente della situazione, ma soprattutto per sostenere la necessità di un incremento stabile degli organici ATA.
Il Ministero non ha fornito nell’immediato i dati richiesti, riservandosi di trasmetterli nei prossimi giorni.
Regolamento delle supplenze ATA: necessaria una revisione organica
La UIL Scuola ha ribadito la necessità di intervenire sul regolamento delle supplenze del personale ATA, che, a distanza di quasi trent’anni, continua a presentare criticità non più compatibili con le attuali esigenze delle scuole e del personale.
Occorre una revisione complessiva delle procedure, capace di semplificare le operazioni di conferimento degli incarichi, superare le difformità applicative e garantire maggiore trasparenza e tutela dei diritti dei lavoratori.
Su una questione che richiede da tempo un intervento normativo, tuttavia, non sono ancora arrivate risposte concrete da parte dell’Amministrazione.
Posizioni economiche ATA: un’Italia a tre velocità e il rischio di risorse inutilizzate
Un altro punto centrale dell’intervento della UIL Scuola ha riguardato le forti disomogeneità territoriali nelle procedure per l’attribuzione delle posizioni economiche ATA.
Si sta delineando una vera e propria Italia a tre velocità, con territori nei quali le procedure avanzano regolarmente, altri in cui si registrano ritardi e altri ancora nei quali permangono criticità che rischiano di compromettere l’uniformità di trattamento del personale.
A rendere ancora più preoccupante la situazione è la mancata convocazione, da parte di numerosi Uffici scolastici regionali, dei previsti incontri di informativa sindacale.
Su questo punto, il Ministero ha comunicato di aver trasmesso una circolare di sollecito ai direttori generali degli USR, invitandoli a procedere tempestivamente alla convocazione degli incontri.
La UIL Scuola ha inoltre evidenziato un’ulteriore criticità legata al meccanismo delle compensazioni tra le diverse posizioni economiche.
Il rischio concreto è che una parte delle risorse finanziarie disponibili rimanga inutilizzata, a causa dell’insufficienza di aspiranti nelle relative graduatorie, nonostante la presenza di personale che potrebbe beneficiare delle attribuzioni.
Una situazione paradossale, che richiede un intervento per evitare che risorse già destinate alla valorizzazione professionale ed economica del personale ATA non vengano pienamente utilizzate.
Per la UIL Scuola è necessario garantire procedure uniformi su tutto il territorio nazionale, superare i ritardi e individuare soluzioni che consentano il pieno utilizzo delle risorse disponibili.
Non bastano i numeri, servono risposte e interventi concreti
I dati illustrati dal Ministero rappresentano un primo elemento di conoscenza, ma non sono sufficienti a restituire un quadro completo delle condizioni in cui opera il personale ATA.
Organici insufficienti, ricorso crescente alle deroghe, procedure di supplenza da aggiornare, mancata attuazione del profilo di operatore scolastico e ritardi sulle posizioni economiche, sono questioni che non possono continuare a essere rinviate.
La UIL Scuola continuerà a sollecitare l’Amministrazione affinché siano forniti tutti i dati richiesti e siano individuate soluzioni concrete alle criticità evidenziate.
Il personale ATA svolge una funzione essenziale per il funzionamento delle scuole. A questa centralità devono corrispondere organici adeguati, procedure trasparenti, diritti uniformemente garantiti e il pieno riconoscimento professionale ed economico.









