Sciopero docenti Scuola Statale di Istanbul, il report dell’incontro con il MAECI
All’incontro di oggi con il MAECI, sulle attuali criticità della scuola statale di Istanbul per lo sciopero ad oltranza del personale docente turco a contratto locale e la parziale riduzione del servizio scolastico, abbiamo rappresentato le preoccupazioni e il disagio del nostro personale scolastico e di tutta la comunità educante dell’Istituto, tra i più importanti del nostro Sistema della Formazione italiana nel mondo.
Le nostre sollecitazioni rivolte nei giorni scorsi ai ministri degli Esteri e dell’Istruzione, Tajani e Valditara, riguardano il possibile rischio per il completamento dell’anno scolastico e lo svolgimento degli esami di Stato.
I rappresentanti della DGIT hanno confermato alla Uil Scuola il costante impegno da parte dell’Ambasciata e del nostro Consolato di Istanbul a definire al più presto con il personale docente locale le soluzioni più idonee a sbloccare l’attuale stallo delle trattative in corso e, al tempo stesso, sul piano normativo, hanno garantito l’emanazione di apposite disposizioni, di concerto con il MIM, atte a garantire per gli studenti la validità dell’anno scolastico.
“Prendiamo atto di quanto dichiarato dai rappresentanti del MAECI nell’incontro di oggi”, afferma il Segretario generale della UIL Scuola Rua, Giuseppe D’Aprile, “e soprattutto dell’impegno a difendere la nostra scuola statale all’estero, che è la vetrina del nostro sistema di formazione nel mondo. Ribadiamo la nostra costante attenzione all’evolversi della situazione, accanto da sempre alla comunità educante della scuola di Istanbul.”
Anche Angelo Luongo, Responsabile del Dipartimento Estero Uil Scuola, evidenzia come la possibilità introdotta dalla L. 107 di sostituire nelle scuole statali italiane all’estero i docenti di ruolo con personale locale assunto con contratti privatistici sia alla radice degli attuali problemi, che rischiano di coinvolgere anche tutte le altre scuole statali. “Soltanto restituendo alle norme pattizie la mobilità del personale scolastico all’estero nel prossimo rinnovo contrattuale, potranno essere risolte le attuali criticità.”









