Documento finale dell’Esecutivo di Fiuggi di dicembre 2018

ESECUTIVO NAZIONALE UIL SCUOLA
Fiuggi Fonte, 11 e 12 dicembre 2018
DOCUMENTO FINALE

L’Esecutivo nazionale UIL Scuola, riunito l’11 e il 12 dicembre 2018,presso l’Hotel Silva Spendid, approva la relazione del segretario generale, il dibattito e le conclusioni.

Valuta molto positivamente lo sforzo organizzativo per la formazione generalizzata delle RSU, elette e neo elette, messo in campo nel periodo ottobre-dicembre 2018. Gli incontri sono stati molto apprezzati e utili ad approfondire la conoscenza del nuovo contratto, a supporto della contrattazione di istituto.

Esprime soddisfazione per lo sforzo organizzativo speso per la realizzazione delle tre Assemblee territoriali di Bari, Roma e Milano – Per la crescita e lo sviluppo – a cui il nostro sindacato ha dato supporto logistico e ampio contributo di partecipazione. Tale livello di impegno va mantenuto anche in occasione degli Attivi unitari confederali già fissati per il 19 dicembre 2018.
In questo quadro di azioni e di iniziative svolte nei territori, appare di grande rilevanza sottolineare come in tutte le occasioni di incontro sia stata messa in evidenza la positività del contratto firmato e l’accordo sottoscritto da CIGI, CISL e UIL con il Governo il 30 novembre 2016.

E’ da questo elemento di positività diffusa, che trae ragione l’esigenza di utilizzare al meglio, questo strumento: sia nella contrattazione a livello nazionale, sia a livello integrativo di istituto. Un modo coerente di programmare il confronto e le attività sindacali, in linea con la politica della Uil Scuola, che sta raccogliendo numerosi consensi.
In questo contesto, l’Esecutivo conferisce mandato alla Segreteria nazionale di perseguire in coerenza con i contenuti del contratto nazionale di lavoro, che i seguenti obiettivi sindacali:

• Dirigenti scolastici
La rapida conclusione del contratto collettivo nazionale della dirigenza scolastica, fermo al 2010. Secondo principi fissati dall’accordo del 30 novembre 2016, di riequilibrio tra parte normativa e parte economica, in particolare:
a) mettere in connessione la funzione dirigenziale con la comunità educante definita nel CCNL del personale della scuola, degli Organi Collegiali scolastici, connessa agli impegni derivanti alla dirigenza quale soggetto attivo componente della comunità educante;
b) limitazione delle responsabilità in ordine alla sicurezza dei luoghi di lavoro in ordine alla manutenzione straordinaria;
c) rimandare alla contrattazione decentrata la valutazione dei dirigenti scolastici, in funzione della loro peculiarità

• Mobilità
La rapida conclusione della trattativa sul rinnovo del contratto integrativo nazionale sulla mobilità 2019- 2021, avendo a riferimento i necessari elementi per il definitivo superamento della legge 107 /2015, in particolare:
a) l’assegnazione dei docenti alle singole scuole, superando la chiamata diretta;
b) la ridefinizione delle quote riservate ai trasferimenti interprovinciali tenendo conto degli algoritmi sbagliati che hanno frammentato il sistema di tutele e garanzie del
personale, contemperando il diritto all’immissione in ruolo da Gae, lì dove sono ancora esistenti, con il il diritto dei docenti a richiedere ed ottenere la mobilità per singole istituzioni scolastiche;
c) la pedissequa attuazione dell’obbligo di permanenza triennale solo in caso di scelta ed assegnazione di una singola scuola (così come prevede l’ articolo 22 del CCNL 2016-2918).
d) La piena esigibilità di tutte le disponibilità per il trasferimento da posto di sostegno a posto comune.

• Rinnovo contratto collettivo nazionale 2019-21
– Avviare il confronto per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto istruzione e ricerca per il triennio 2019-2021, che ha a riferimento le linee guida da approvare negli Esecutivi unitari, per la parte retributiva pone al centro la graduale equiparazione delle retribuzioni ai livelli medi dei Paesi dell’area euro, da conseguire nel triennio di vigenza contrattuale;
– Procedere con la semplificazione organizzativa, l’internalizzazione delle funzioni ATA e la ridefinizione dei profili professionali, anche in relazione alla ricaduta dei processi di digitalizzazione sull’organizzazione e sui carichi di lavoro del personale.
La scadenza triennale del contratto 2016-2018 deve avviare una stagione rispettosa delle relazioni sindacali e dei tempi di vigenza dei contratti stessi. Le coperture finanziarie rese finora disponibili dal Governo per il 2019, sono insufficienti. Quanto disposto, al momento, crea le condizioni per l’avvio di una trattativa, non certo per la sua chiusura, che va comunque definita nella prospettiva del triennio contrattuale.
La trattativa, che intendiamo far avviare, è rivolta non solo al mantenimento dell’elemento perequativo, alla copertura della vacanza contrattuale, ma anche alla creazione di un sistema di sviluppo professionale per tutto il personale per i compiti connessi alla gestione di sistemi operativi ad alta complessità organizzativa.
In tale ambito, va inoltre ricordato l’impegno assunto nel contratto collettivo, in merito all’avvio di sequenze contrattuali, che devono ricevere una conclusione negoziale in sede Aran: – per la regolamentazione delle relazioni sindacali
– per la classificazione dei profili professionali ATA,
– per il sistema delle sanzioni disciplinari per il personale docente.

In vista della prossima approvazione della Legge di Bilancio, l’Esecutivo impegna l’organizzazione nella realizzazione dei seguenti obiettivi:
− Reclutamento e fase transitoria
Per superare definitivamente l’annoso problema del precariato, secondo la Uil Scuola, occorrerebbe, preliminarmente, trasformare l’organico di fatto in organico di diritto.
Va prevista una fase transitoria che preceda il nuovo sistema di reclutamento dei docenti, sia per la soluzione dell’irrisolta questione che attiene ai ‘diplomati magistrali’ che per il reclutamento dei docenti precari, con almeno 36 mesi, attraverso un concorso non selettivo abilitante, secondo la proposta UIL scuola esplicitata nei giorni scorsi, proposta che ha intercettato il gradimento di un gran numero di precari.
Per ovviare alla carenza di docenti specializzati per il sostegno occorre avviare nuove procedure per il conseguimento delle previste specializzazioni.

− Reclutamento e Legge di Bilancio
La Uil Scuola invita il Governo ad assumere ogni iniziativa, già nella Legge di Bilancio in fase di approvazione alle Camere, per assumere la certezza del nuovo sistema di reclutamento che non può essere lasciato alla magistratura, sommersa dai numerosi ricorsi che vanificano ogni diritto individuale.

L’Esecutivo nazionale impegna la Segreteria nazionale, a mettere in campo una proposta di reclutamento del personale ATA che abbia a riferimento:
1) il nuovo concorso per DSGA, che deve prevedere anche una quota di riserva per gli AA con tre anni di incarico superiore, da ammettere al concorso direttamente e non attraverso la prova preselettiva. La prova preselettiva, infatti, ha come scopo quello di creare uno sbarramento numerico rispetto alle migliaia di candidati previsti e non quello di valutare. Operazione successiva che attiene proprio all’esame del concorso.
2) Analogamente dovrà partire la mobilità interna tra le aree, che il contratto in vigore ha confermato ed è ferma ormai da diversi anni.
3) Per migliorare la funzionalità degli uffici di segreteria e valorizzare le professionalità del personale Ata, occorre attuare l’Area C, con particolare attenzione al ruolo strategico della figura del DSGA.
4) Riavviare la procedura per l’acquisizione delle posizioni economiche come previsto dal contratto.

L’Esecutivo nazionale impegna infine l’organizzazione a vigilare durante la discussione, che si profila, per la revisione del Testo unico sulla scuola. Procedura normativa che, a nostro parere, si deve limitare a rendere coerente la struttura della Governance, secondo il principio dell’autogoverno delle istituzioni scolastiche e il modello definito nel contratto nazionale di comunità educante.

Autonomia differenziata
L’esecutivo esprime preoccupazione e contrarietà ad ogni ipotesi di regionalizzazione o autonomia differenziata. Non vanno confuse le esperienze già in atto nelle scuole, a livello locale, con la scuola bene comune nazionale. La volontà di separazione di alcune regioni non può intaccare la dimensione nazionale della scuola, che rappresenta la base fondante del nostro Paese. Pensare di acquistare a prezzi di saldo ciò che il paese ha costruito con l ’impegno tutto il personale della scuola trova la Uil Scuola in assoluto disaccordo. Fare dell’istruzione un terreno di scontro politico è un errore, che non può essere permesso.

L’Esecutivo nazionale, infine, impegna la Segreteria nazionale, a realizzare una manifestazione a Roma, entro Natale, con l’obiettivo di sostenere la realizzazione delle proposte richiamate nel presente documento, nei decreti in via di approvazione (in particolare per la soluzione del precariato, mobilità professionale del personale Ata).

Approvato con un voto di astensione.


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