Decreto PNRR convertito in legge: elenchi regionali per le assunzioni, novità sulla mobilità. Accolte le nostre rivendicazioni

Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 91 del 20 aprile 2026 la legge n. 50/2026, che converte il decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19. Il provvedimento è, in vigore dal 21 aprile. Nel nostro approfondimento le principali novità del Decreto PNRR e le rivendicazioni accolte.

NUOVI ELENCHI REGIONALI PER L’IMMISSIONE IN RUOLO
Le principali novità:

– Graduatoria fondata esclusivamente sulle prove concorsuali: la posizione negli elenchi sarà determinata unicamente dal punteggio conseguito nelle prove scritta e orale.
Si tratta di una scelta che, sebbene già presente nella bozza di decreto attuativo, non era prevista dal DL 45/2025: l’intervento normativo ha quindi recepito una precisa richiesta avanzata dalla UIL Scuola, volta a garantire maggiore uniformità e trasparenza.

– Ampliamento delle procedure concorsuali riconosciute: viene ora incluso anche il concorso straordinario DD n. 510/2020, svolto durante la fase emergenziale pandemica.
Un risultato importante, frutto di una nostra rivendicazione finalizzata a valorizzare percorsi selettivi che, pur in condizioni straordinarie, hanno garantito standard di valutazione comparabili. 

– Criterio dell’ordine cronologico dei bandi
In caso di sovrapposizioni o situazioni di parità, prevale la data di pubblicazione del bando, superando il riferimento alla tempistica di svolgimento delle prove.
Anche questo rappresenta un punto qualificante fortemente sostenuto dalla UIL Scuola fin dall’avvio del confronto sugli elenchi regionali, con l’obiettivo di assicurare certezza del diritto e coerenza nelle procedure.
Le stesse rivendicazioni le abbiamo proposte all’interno del CSPI.

– Precedenza territoriale: priorità a chi sceglie la stessa regione in cui ha sostenuto il concorso rispetto a chi lo ha sostenuto in una regione diversa e si iscrive nella stessa regione.
– Scelta vincolata della regione: ogni candidato potrà inserirsi in una sola regione; l’elenco avrà validità limitata ad un anno e potrà essere modificato negli anni successivi.


ASSEGNAZIONE PROVVISORIA ANCHE PER IL RICONGIUNGIMENTO A GENITORI OVER 65
Viene ripristinata per legge, nell’ambito della sola mobilità annuale, la deroga che consente ai docenti soggetti a vincolo di accedere all’assegnazione provvisoria.
In particolare, i docenti potranno richiedere il ricongiungimento al genitore che abbia compiuto i 65 anni di età, ai sensi dell’art. 2 del Decreto Legislativo n. 29/2024 superando così il blocco triennale.

Si tratta di un intervento parziale che va nella direzione più volte indicata dalla UIL Scuola, che ha sempre espresso una netta contrarietà all’eccessiva rigidità dei vincoli sulla mobilità sia territoriale che annuale. Una posizione ribadita anche in occasione della presentazione dell’Ordinanza Ministeriale sulla mobilità territoriale per l’a.s. 2026/2027, con l’obiettivo di tutelare i diritti personali e familiari del personale docente.


ISTITUTI TECNICI: LIMITI ALLA FLESSIBILITÀ E AGGIORNAMENTO DEI PARAMETRI
Le principali novità del Decreto PNRR e le rivendicazioni accolte:

– Regolazione della quota di autonomia nel primo biennio.
La norma interviene sull’utilizzo della quota di autonomia, prevedendo che le istituzioni scolastiche garantiscano una distribuzione equilibrata delle discipline. L’obiettivo è evitare situazioni di esubero o soprannumerarietà del personale, introducendo un vincolo più stringente rispetto al passato.

– Aggiornamento del parametro per il numero di classi attivabili
Viene aggiornato l’anno di riferimento per la determinazione del numero massimo di classi, che passa dall’a.s. 2023/2024 all’a.s. 2024/2025.

Si tratta di interventi che recepiscono le criticità più volte evidenziate dalla UIL Scuola, a tutela sia della qualità dell’offerta formativa sia della stabilità degli organici.  Modifiche coerenti con le richieste avanzate dalla UIL Scuola, ribadite anche nel tavolo di confronto dell’8 aprile, finalizzate ad allineare i parametri alla situazione più recente e reale del sistema scolastico.


ITS ACADEMY: UTILIZZO DEI LABORATORI DA PARTE DELLE IMPRESE
Per rafforzare il collegamento con il sistema produttivo, gli ITS Academy potranno concedere l’uso dei laboratori tecnologici alle imprese del settore.
L’utilizzo sarà consentito solo al di fuori dell’orario delle attività didattiche e le risorse generate dovranno essere reinvestite nelle attività formative, in linea con gli obiettivi del PNRR.


FRIULI-VENEZIA GIULIA: AUTONOMIA RAFFORZATA PER LE SCUOLE SLOVENE
Prevista una disposizione specifica per la Regione Friuli-Venezia Giulia.
Per il triennio 2027/2030 sarà possibile attivare autonomie scolastiche aggiuntive per le scuole con lingua di insegnamento slovena, in deroga ai limiti ordinari di dirigenti scolastici e DSGA, con una copertura finanziaria dedicata.


PNRR: PROROGA DEL SUPPORTO TECNICO, MA CON RIDUZIONE DEL PERSONALE
Per la fase conclusiva dei progetti finanziati con fondi europei:
– il contingente del Nucleo di supporto tecnico viene ridotto da 100 a 70 unità;
– le attività di assistenza tecnico-amministrativa sono prorogate fino al 31 dicembre 2026;
– stanziati ulteriori 20 milioni di euro.


PERSONALE ATA: RINVIO DEL NUOVO ORDINAMENTO
Slitta l’entrata in vigore del nuovo sistema di classificazione professionale del personale ATA:
– prevista inizialmente per il 2026/2027,
– viene posticipata all’anno scolastico 2027/2028.


FORMAZIONE DOCENTI: PROCEDURE DI ACCREDITAMENTO SEMPLIFICATE
Viene rivista la disciplina sull’accreditamento degli enti di formazione:
– eliminato il requisito della esperienza quinquennale in almeno tre regioni;
– i nuovi criteri saranno definiti tramite direttiva ministeriale, con l’obiettivo di rendere più accessibile il sistema della formazione continua.


RISORSE ATA: PREMIALITÀ PER LE REGIONI IN REGOLA CON IL DIMENSIONAMENTO
Le risorse aggiuntive (pari a 19 milioni di euro) per incarichi temporanei di personale ATA saranno destinate esclusivamente alle regioni che hanno rispettato i piani di dimensionamento della rete scolastica per il 2026/2027.

 


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