Indicazioni nazionali per i licei, la UIL Scuola vota contro al CSPI: “Parere espresso senza tempi adeguati di approfondimento”
La UIL Scuola ha espresso voto contrario al parere sullo schema di Regolamento recante le Indicazioni nazionali concernenti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei, esaminato dal Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. A motivare la posizione della UIL Scuola è stata la componente del CSPI, che ha evidenziato come, ancora una volta, il Consiglio non sia stato posto nelle condizioni di esercitare pienamente le proprie prerogative.
Nella dichiarazione di voto, la UIL Scuola sottolinea che il tempo estremamente limitato concesso per l’esame di un provvedimento di tale rilevanza non ha consentito un’analisi approfondita del testo. Per questo motivo, il parere espresso risulta inevitabilmente parziale, non essendo stato possibile esaminare nel merito le singole discipline, le scelte culturali, metodologiche e didattiche e gli aspetti che incidono sull’impianto complessivo del percorso liceale.
La UIL Scuola ribadisce che una riforma destinata a orientare il sistema dell’istruzione liceale richiede tempi adeguati di studio, confronto e approfondimento, nel pieno rispetto del ruolo consultivo del CSPI, affinché il parere dell’organo rappresentativo della scuola non venga ridotto a un mero adempimento formale.
Nella dichiarazione viene inoltre riaffermato un principio fondamentale: ogni innovazione curricolare deve essere accompagnata da investimenti strutturali, dalla valorizzazione della professionalità docente, dal rafforzamento della continuità didattica e da interventi concreti per ridurre le disuguaglianze educative tra territori e contesti sociali. In assenza di queste condizioni, conclude la UIL Scuola, ogni riforma rischia di rimanere un cambiamento solo formale, privo degli strumenti necessari per migliorare realmente la qualità dell’offerta formativa.
In allegato il parere e le osservazioni sulle nuove Indicazioni nazionali per i licei, che approfondiscono le principali criticità da noi rilevate: dal metodo di elaborazione all’impianto pedagogico, dal ruolo del docente alle sfide poste dall’intelligenza artificiale.









