Bene le 52.000 nomine previste. Per la Uil si poteva e si doveva fare di più.

Vengono riconfermati i 601.126 posti consolidati più i 48.812 del potenziamento, a questi si aggiungono 15.100 (11.500 comuni 3.600 di sostegno) posti derivanti dalla trasformazione di parte dell’organico di fatto in diritto. A seguito di questa operazione l’organico di fatto del prossimo anno scolastico passa da 30.262 a 18.762 ma l’organico complessivo, diritto più fatto, resta invariato.

Nell’incontro sull’informativa degli organici il Miur ha illustrato ai sindacati una tabella di ripartizione complessiva dell’organico.

Per la UIL scuola le 52.000 assunzioni annunciate dal Ministro Fedeli rappresentano sicuramente un passo avanti importante ma non ancora sufficiente a garantire la stabilità del sistema e la continuità didattica, va trasformato in diritto tutto l’organico di fatto. Tra l’altro, la trasformazione dell’organico di fatto in diritto non incide in modo sostanziale sul bilancio statale, poiché anche questo ha un suo costo, seppur lievemente inferiore a quello di diritto. Il MEF, in questo modo, realizza qualche risparmio che però viene pagato come al solito dalle scuole e dal personale. Serve più coraggio nelle scelte, le risorse vanno indirizzate verso la scuola pubblica.

Nella sostanza, dei 52.000 posti disponibili per le assunzioni solo 15.100 sono aggiuntivi, frutto della trasformazione dell’organico, tutti gli altri sono frutto di pensionamenti (21.000) o erano già liberi (16.000). Rispetto all’informativa fornita manca un segnale di attenzione verso la scuola dell’infanzia, per il personale educativo e per gli ATA che costituiscono, nel loro insieme la risorse necessarie per fare funzionare le scuole.

Il Regolamento attuativo del sistema 0/6 prevede un “ampliamento dei servizi per l’infanzia e della scuola dell’infanzia su tutto il territorio nazionale”. A questo fine non può rappresentare un ostacolo la mancata pubblicazione del Regolamento, già firmato dal Capo dello Stato, in G.U.

Manca, inoltre, un segnale di attenzione anche nei confronti del personale Educativo che possa consentire una regolare funzionalità dei Convitti nazionali, in relazione ad una sempre maggiore richiesta educativa.

Per la Uil si poteva e si doveva fare di più per evitare l’inevitabile aumento del precariato e la mancata realizzazione della continuità didattica che si raggiunge solo con l’assunzione di personale a tempo indeterminato: la scuola ha bisogno di stabilità e certezze per dare gli affetti positivi attesi.

A fronte di questa situazione sarebbe inaccettabile la disattenzione da parte dell’amministrazione verso il personale Ata se non si facessero tutte le nomine sui posti disponibili e vacanti, specie dopo gli assurdi divieti ad assumere supplenti temporanei.

Per questo, la Uil ha chiesto la piena copertura di tutti i posti vacanti in organico di diritto del personale Ata, con nomine anche oltre il turn – over di quest’anno; l’istituzione dell’ un organico potenziato per tutte le figure professionali, la proroga delle supplenze al 30 giugno per garantire la funzionalità degli uffici.

La UIL, infine, ha rappresentato le difficoltà che stanno affrontando le aree interessate dai recenti eventi sismici, in particolare le Marche, per la costituzione di organico aggiuntivo. L’amministrazione ha comunicato che in queste aree saranno mantenute le classi attivate anche con parametri inferiori a quelli previsti dalla normativa vigente e che sarà possibile attivare ulteriori classi nei comuni che hanno accolto gli studenti delle zone terremotate, nei limiti delle specifiche norme in via di definizione.

Ad avviso dell’amministrazione, le quattro regioni del “cratere” potranno avere posti aggiuntivi sulla base delle risorse che verranno stabilite dalla legge e i posti verranno assegnati in organico di fatto. La circolare sugli organici con le relative tabelle potrebbero essere inviate alle direzioni regionali nella giornata di domani.

Convitto “Magarotto” di Padova

Nel corso dell’incontro la Uil ha posto all’attenzione del Miur la gestione del Convitto “Magarotto”.

Per questa istituzione va ripensata la politica degli organici che, allo stato delle cose, rappresenta un’anomalia, funziona infatti con l’organico della dotazione della Regione Veneto mentre la dirigenza scolastica è in capo all’USR del Lazio. Una situazione lasciata al caso e alla buona volontà dei lavoratori che da soli non sono in grado di garantire l’inclusione dei ragazzi e lo stesso diritto all’istruzione per tutti e per ognuno.

Bisogna fare delle scelte: o l’organico viene scorporato da quello del Veneto con la creazione di una dotazione specifica per i tre istituti interessati (Roma, Torino, Padova) oppure occorre aggregare il “Magarotto” ad un istituto scolastico autonomo dello stesso comune di Padova.

Per la UIL scuola hanno partecipato Pasquale Proietti e Antonello Lacchei.


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