Certificazioni linguistiche, garantire la validità dei titoli già conseguiti e rafforzare i controlli sugli enti
La UIL Scuola chiede che le certificazioni già conseguite restino valide anche in caso di revoca del riconoscimento dell’ente che le ha rilasciate. Necessari inoltre controlli periodici sugli esami, anche online, trasparenza sulle spese a carico dei candidati e informazioni sempre aggiornate sugli organismi autorizzati a rilasciare i titoli.
Si è svolto presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito l’incontro con le organizzazioni sindacali dedicato alla presentazione della bozza di decreto ministeriale che disciplina i requisiti e le modalità di riconoscimento degli enti certificatori delle competenze linguistiche del personale scolastico.
La bozza di decreto ministeriale, destinata a sostituire il DM n. 62/2022, introduce una nuova disciplina per il riconoscimento degli enti certificatori delle competenze linguistiche del personale scolastico, con l’obiettivo di rafforzare l’affidabilità, la qualità e la trasparenza delle certificazioni.
Il provvedimento prevede requisiti più stringenti per gli enti certificatori, con particolare riferimento alla qualificazione professionale degli esaminatori, alla regolarità delle prove e alla conformità delle certificazioni ai livelli del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (QCER).
Vengono inoltre disciplinate le modalità di svolgimento degli esami, anche a distanza, prevedendo specifiche garanzie per l’identificazione dei candidati e la regolarità delle procedure. Le prove scritte non potranno essere svolte presso il domicilio dei candidati.
L’iscrizione degli enti nell’elenco ministeriale avrà validità triennale, mentre dal 2027 le domande di riconoscimento dovranno essere presentate annualmente entro il 15 febbraio. Sono inoltre previsti controlli ministeriali, relazioni annuali sull’attività svolta e la possibilità di cancellazione degli enti in caso di gravi irregolarità.
La bozza disciplina anche la corrispondenza al livello C1 di determinate lauree linguistiche, precisandone i limiti di valutabilità nei concorsi e nelle graduatorie, e introduce disposizioni transitorie per gli enti già riconosciuti, che conserveranno l’iscrizione fino alla naturale scadenza del relativo periodo di validità.
La UIL Scuola, pur condividendo l’esigenza di garantire qualità e serietà al sistema delle certificazioni linguistiche, ha evidenziato alcune criticità e avanzato specifiche richieste di modifica.
Tutela delle certificazioni già conseguite
Abbiamo chiesto che il decreto preveda una disposizione esplicita a tutela delle certificazioni già conseguite presso enti riconosciuti dal Ministero. È necessario evitare che eventuali modifiche dei requisiti o successivi provvedimenti di cancellazione degli enti possano compromettere la validità dei titoli regolarmente acquisiti, con conseguenze negative per il personale che li ha utilizzati nelle graduatorie e nelle procedure concorsuali.
Controlli sulla regolarità delle certificazioni
Abbiamo sottolineato la necessità di rafforzare i controlli sugli enti certificatori, prevedendo verifiche periodiche, anche a campione, sull’effettiva regolarità delle prove e sulle modalità di valutazione delle competenze linguistiche. Particolare attenzione deve essere riservata agli esami svolti online, per garantire l’identificazione dei candidati e la trasparenza delle procedure.
Trasparenza dei costi e accessibilità delle prove
Abbiamo chiesto che gli enti rendano pubblici preventivamente tutti i costi connessi al conseguimento delle certificazioni, comprese eventuali spese aggiuntive. È stata inoltre evidenziata la necessità di garantire un’adeguata distribuzione territoriale delle sedi d’esame, affinché il personale scolastico possa accedere alle prove senza dover sostenere ulteriori difficoltà organizzative ed economiche.
Tempi di riconoscimento degli enti e aggiornamento degli elenchi
Abbiamo infine chiesto di prevedere tempi certi per la conclusione delle procedure di riconoscimento degli enti e di garantire il costante aggiornamento degli elenchi ministeriali. È fondamentale che il personale scolastico possa verificare con immediatezza quali siano gli enti autorizzati e conoscere i periodi di validità del relativo riconoscimento.
La UIL Scuola ha ribadito che il rafforzamento dei requisiti e dei controlli sugli enti certificatori deve accompagnarsi alla piena tutela del personale scolastico, garantendo certezza sulla validità dei titoli, trasparenza delle procedure e condizioni di accesso uniformi su tutto il territorio nazionale.
Per la UIL Scuola ha partecipato all’incontro Paolo Pizzo.









