Istanbul: sciopero docenti locali mette a rischio anno scolastico, la Uil Scuola scrive ai ministri Tajani e Valditara
La Uil Scuola ha inviato una lettera ai Ministri degli Esteri e dell’Istruzione, Antonio Tajani e Giuseppe Valditara, per sollecitare interventi urgenti a tutela della scuola italiana di Istanbul.
“La scuola italiana di Istanbul sta vivendo una situazione di grande difficoltà, con il rischio concreto di compromettere il completamento dell’anno scolastico e lo svolgimento degli esami di Stato”, afferma il Segretario generale della Uil Scuola Rua, Giuseppe D’Aprile, denunciando le tensioni causate dallo sciopero ad oltranza del personale docente turco a contratto locale, che riduce significativamente il funzionamento dell’istituto.
“La situazione non riguarda solo Istanbul”, aggiunge D’Aprile, “ma anche altre scuole statali italiane all’estero, come quelle di Atene, Parigi, Barcellona e Madrid. Nonostante i continui sforzi dell’Ambasciata e del Consolato generale di Istanbul, le trattative con il personale locale risultano ancora bloccate, mettendo a rischio il diritto allo studio dei nostri studenti e la continuità didattica garantita dai docenti di ruolo”.
Anche Angelo Luongo, responsabile del Dipartimento Estero Uil Scuola, evidenzia come la normativa della Legge 107 abbia introdotto la possibilità di sostituire i docenti di ruolo con personale locale assunto con contratti privatistici. “Non servono tagliandi alla Legge 107 – spiega Luongo – ma va garantito il pieno rispetto del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e degli impegni sulla mobilità del personale scolastico all’estero, come previsto dalla Dichiarazione Congiunta del CCNL 2022-24 tra ARAN e le organizzazioni sindacali”.
La Uil Scuola sollecita quindi i ministri Tajani e Valditara a intervenire con urgenza per ripristinare il regolare svolgimento delle lezioni e tutelare docenti e studenti italiani all’estero, ribadendo che la scuola statale non può essere gestita secondo logiche privatistiche o emergenziali.









