Organici ATA 2026/27, oltre 2.000 posti in meno per i collaboratori scolastici (BOZZA DECRETO E TABELLE)

Il Ministero convoca il tavolo nazionale sugli organici ATA, ma alcuni Uffici scolastici regionali avevano già anticipato le informative territoriali prima dell’incontro con i sindacati nazionali. Per la UIL Scuola è una gestione scorretta delle relazioni sindacali. In allegato, in fondo all’articolo, le tabelle e la bozza di Decreto

Si è svolta il 15 maggio, presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, l’informativa relativa alle dotazioni organiche del personale ATA per l’anno scolastico 2026/27.

In premessa, la UIL Scuola ha evidenziato una grave mancanza di rispetto, da parte dell’Amministrazione, nella gestione delle corrette relazioni sindacali. Dai riscontri emersi, infatti, i dati relativi agli organici risultano già nella disponibilità degli Uffici scolastici regionali e, in alcune regioni, sarebbero già state svolte puntuali e ufficiali informative sindacali prima ancora dell’incontro con le organizzazioni sindacali a livello nazionale. Una modalità operativa inaccettabile, che rischia di compromettere il pieno esercizio delle prerogative sindacali previste dal contratto.

Secondo la bozza presentata dall’Amministrazione, la dotazione organica complessiva prevista è pari a 194.303 posti, derivante dalla somma delle dotazioni regionali suddivise tra i diversi profili professionali. Rispetto all’anno scolastico 2025/26, quando i posti erano 196.477, si registra una riduzione complessiva di 2.174 unità.

Assistenti amministrativi
Per il 2026/27 sono confermati 46.822 posti, senza variazioni rispetto al contingente nazionale del 2025/26.
Pur restando invariata la dotazione complessiva, si registrano variazioni nella distribuzione regionale dei posti rispetto allo scorso anno. Tale rimodulazione è determinata dal calcolo dell’organico anche in riferimento al numero degli alunni con disabilità, aumentato in alcune regioni, compensando in tutto o in parte il decremento legato alla denatalità.

Assistenti tecnici
Anche per questo profilo la dotazione resta invariata, con 17.190 posti complessivi.
È inoltre confermata, anche per il 2026/27, la dotazione di 1.000 assistenti tecnici nel primo ciclo, assegnata sulla base del numero di alunni presenti nelle istituzioni scolastiche.

Collaboratori scolastici
Il profilo coinvolto nella riduzione è quello dei collaboratori scolastici: si passa dai 131.143 posti del 2025/26 ai 128.969 posti del 2026/27, con una diminuzione di 2.174 unità, in applicazione dei tagli previsti dalla Legge di Bilancio.
Il taglio interessa gli istituti di secondo grado.

Altri criteri e modalità previste nella bozza di decreto
I dirigenti preposti agli Uffici scolastici regionali dovranno inoltre tenere conto di quanto previsto dall’articolo 18, comma 4, del decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19, relativo alle istituzioni scolastiche risultanti da accorpamento nelle regioni che hanno adottato autonomamente i piani di dimensionamento della rete scolastica per l’a.s. 2026/27. Per cui, nelle regioni soggette al dimensionamento scolastico con accorpamenti di scuole per il 2026/27, gli Uffici scolastici regionali devono continuare ad applicare, anche alle scuole accorpate, i vecchi parametri di calcolo dell’organico ATA già utilizzati nel 2025/26.

Il decreto conferma anche la possibilità, per gli Uffici scolastici regionali, di operare compensazioni tra le dotazioni organiche dei diversi gradi e articolazioni di istruzione, senza aggravio di spesa. La dotazione complessiva, quindi, non potrà essere incrementata oltre il contingente previsto, ma solo rimodulata.
Per quanto riguarda i CPIA, è prevista l’assegnazione di un posto di assistente amministrativo per ogni Centro Territoriale Provinciale riorganizzato nel CPIA. La dotazione dei collaboratori scolastici è invece determinata nella misura di un collaboratore per ciascuna sede in cui si svolgono le attività di educazione degli adulti. Resta ferma la dotazione organica dei dirigenti scolastici e delle posizioni di lavoro dei DSGA, oggi riconducibili agli incarichi di elevata qualificazione dell’Area dei funzionari e dell’elevata qualificazione. Gli Uffici scolastici regionali potranno inoltre assegnare ai CPIA personale appartenente al profilo degli assistenti tecnici o, in alternativa, prevedere accordi tra istituzioni scolastiche per collaborazioni plurime.

La posizione della UIL Scuola
Per la UIL Scuola, il sistema di calcolo dell’organico ATA continua a essere inadeguato rispetto alle reali esigenze delle istituzioni scolastiche.
L’organico viene determinato prevalentemente sulla base di parametri numerici, come il numero degli alunni, dei plessi e degli alunni con disabilità, senza considerare pienamente la complessità concreta delle scuole: dimensioni degli edifici, presenza di laboratori e palestre, numero di sedi, esigenze di vigilanza, carichi amministrativi, personale da gestire e molteplicità degli adempimenti.

Per gli assistenti amministrativi non si tiene adeguatamente conto della crescente complessità delle pratiche, anche non strettamente scolastiche, che richiedono competenze sempre più specialistiche, formazione continua e responsabilità elevate.

Per gli assistenti tecnici viene sottovalutato il ruolo essenziale di supporto all’attività didattica, alla gestione dei laboratori e al funzionamento degli ambienti tecnologici.

Per i collaboratori scolastici, il taglio risulta ancora più incomprensibile. Si tratta del personale che garantisce apertura, vigilanza, sorveglianza, assistenza agli alunni, sicurezza degli ambienti e funzionamento quotidiano delle scuole.

È evidente, inoltre, che ai collaboratori scolastici vengono attribuite responsabilità sempre più ampie. Il CCNL 2019/21, non sottoscritto dalla Uil Scuola, ha infatti esteso i compiti di assistenza nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale anche a tutti gli alunni della scuola dell’infanzia e primaria, senza che ciò sia stato accompagnato da adeguata formazione, risorse e riconoscimento professionale.

Per questo, il taglio di oltre 2.000 collaboratori scolastici è una scelta insensata. Meno personale ATA significa meno sicurezza, meno vigilanza, più carichi di lavoro, più difficoltà amministrative e minore qualità del servizio scolastico. Le scuole non possono continuare a funzionare scaricando sulle lavoratrici e sui lavoratori le conseguenze di organici sottostimati.

Sul fronte poi del reclutamento, abbiamo ricordato che lo scorso anno, a fronte di circa 32.000 posti disponibili, sono state autorizzate poco più di 10.000 immissioni in ruolo.

Sul punto, anche alla luce della recente sentenza della Corte europea, che ha contestato all’Italia la diffusa precarietà del personale ATA, la UIL Scuola continua a rivendicare un piano straordinario di stabilizzazione. È necessario superare gli attuali vincoli che limitano le assunzioni solo sui posti del personale collocato in pensione. Le immissioni in ruolo devono invece essere autorizzate su tutti i posti vacanti e disponibili, comprendendo anche i posti in organico di fatto, che devono essere trasformati in organico di diritto. Non si può più consentire che il funzionamento ordinario delle scuole statali si regga sulla compressione dei diritti di chi lavora.

In allegato le tabelle relative agli organici e la bozza di decreto a firma del Ministro dell’Istruzione e del Merito.


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