ATA 24 mesi 2026/27: informativa al MIM. Domande dal 28 aprile al 19 maggio
UIL Scuola: regole uniformi e piano straordinario di assunzioni.
Oggi, 14 aprile, si è svolta l’informativa tra le Organizzazioni sindacali e il Ministero dell’Istruzione e del Merito, riguardante la bozza di nota per l’indizione dei concorsi per titoli finalizzati all’aggiornamento e all’integrazione delle graduatorie ATA (cosiddette “24 mesi”) per l’accesso ai ruoli provinciali dei profili di collaboratori, operatori e assistenti, valide per l’anno scolastico 2026/2027.
In apertura di incontro, l’Amministrazione ha illustrato il contenuto della nota, che ricalca sostanzialmente quanto già previsto negli anni precedenti.
Gli Uffici scolastici dovranno pubblicare i bandi entro il 21 aprile.
La presentazione delle domande è prevista, in via indicativa, dal 28 aprile al 19 maggio.
La procedura online per la scelta delle scuole (Allegato G), necessaria per l’inserimento nelle graduatorie di istituto di prima fascia, sarà attivata, come è stato negli anni precedenti, dopo la conclusione della valutazione delle domande da parte degli Uffici scolastici provinciali. Tempi e modalità saranno comunicati con una successiva nota. L’apertura è prevista orientativamente dal 23 giugno al 13 luglio.
Per quanto riguarda i requisiti di accesso, è necessaria la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD) tra i titoli richiesti per l’accesso ai profili ATA, ad eccezione del collaboratore scolastico.
Tale requisito dovrà essere previsto nei bandi, ma solo per i nuovi inserimenti.
La posizione della UIL Scuola
Abbiamo chiesto al Ministero di fornire indicazioni chiare e uniformi nella circolare esplicativa, anche in attesa dell’aggiornamento dell’attuale ordinanza sui 24 mesi (ferma al 2009), ormai superata.
In particolare:
- a) Valutazione delle qualifiche regionali
È necessaria l’indicazione di validità per la valutazione delle qualifiche regionali rilasciate ai sensi del D.Lgs. 13/2013, art. 8. Tale normativa vigente ha sostituito le qualifiche rilasciate dalla legge 845/78, indicate nell’ordinanza 24 mesi del 2009.
Abbiamo inoltre evidenziato la necessità per l’Amministrazione di attenersi agli eventuali chiarimenti delle Regioni che, inizialmente, hanno attestato dette qualifiche mediante analoga normativa con riferimento all’art. 6 e che successivamente ne hanno chiarito la piena validità, in quanto conformi agli standard richiesti dalla normativa vigente.
- b) Valutazione del servizio di Funzionario facente funzione
La UIL Scuola, preso atto della disomogeneità valutativa sul territorio nazionale e ritenendo legittima la valutazione del servizio svolto in qualità di ex DSGA facente funzione per il profilo di Assistente Amministrativo e per gli altri profili del personale ATA, ha chiesto all’Amministrazione di uniformare tale valutazione, fornendo un’indicazione univoca. - c) Valutazione del servizio fino a scadenza del contratto
Attualmente, al personale ATA è consentita la valutazione del servizio prestato esclusivamente fino alla data di scadenza della domanda. Tale modalità limita la piena valorizzazione del servizio effettivamente reso, ancorandola alla scadenza del bando e non alla naturale scadenza del contratto stipulato con l’istituzione scolastica. Come UIL Scuola, in coerenza con quanto da sempre sostenuto per il personale docente — al quale, anche con l’ultima ordinanza ministeriale n. 27/2026 relativa all’aggiornamento delle graduatorie per le supplenze, è stato consentito l’inserimento con riserva del servizio riferito all’anno scolastico 2025/2026 fino alla scadenza contrattuale (30/06 e 31/08) e non alla data del bando — riteniamo che anche al personale ATA debba essere necessariamente riconosciuto il medesimo trattamento. La mancata estensione di tale principio configura una evidente disparità, non giustificata da alcun presupposto normativo, e pertanto, suscettibile di censura sotto il profilo della legittimità amministrativa. - d) Nuovo ordinamento professionale ATA
Con il contratto del 18 gennaio 2024, relativo al triennio 2019/2021, non sottoscritto dalla UIL Scuola per le molteplici criticità che riguardano il personale ATA, è entrato in vigore, dal 1° maggio 2024, il nuovo ordinamento professionale ATA, che ha ridisegnato (in negativo) le aree di tale personale.
La riforma, nonostante siano trascorsi quasi tre anni, risulta ancora non applicata e sta generando gravi disparità di trattamento sul territorio nazionale. In particolare, abbiamo evidenziato come, in alcune province, gli ambiti territoriali, attenendosi alle precedenti aree del personale ATA non consentano, ad esempio, agli operatori delle aziende agrarie di inserirsi nelle graduatorie permanenti dei collaboratori scolastici. In altri ambiti territoriali per gli stessi casi si procede in maniera diametralmente opposta, assegnando anche incarichi a tempo indeterminato. Una disparità di trattamento che l’Amministrazione, a nostro avviso, ha il dovere di sanare con urgenza.
- e) Valutazione del congedo biennale
Come più volte da noi segnalato, si registra una grave e persistente disomogeneità interpretativa in merito alla validità del servizio utile ai fini dell’inserimento nelle graduatorie permanenti (24 mesi ATA), prestato durante il congedo biennale per assistenza ai sensi della legge 104/92. Tale fattispecie non può essere rimessa alle singole e arbitrarie interpretazioni degli ambiti territoriali. Gli aspiranti non possono vedersi riconosciuto tale diritto in base alla discrezionalità del singolo funzionario, in palese violazione dei principi di imparzialità e buon andamento della Pubblica Amministrazione. È, altresì, doveroso evidenziare come la valutazione positiva del medesimo servizio sia già stata riconosciuta al personale docente, anche nell’ambito delle graduatorie provinciali di supplenze di prima fascia, finalizzate all’immissione in ruolo. Ne deriva una situazione di illegittimità amministrativa che espone l’Amministrazione a possibili contenziosi, con conseguente aggravio di oneri anche sotto il profilo erariale. Per tali motivi, abbiamo chiesto l’emanazione di un’indicazione chiara, univoca e vincolante per tutti gli uffici, al fine di garantire uniformità applicativa e il pieno rispetto dei diritti degli aspiranti.
Per la UIL Scuola, il problema principale resta quello delle mancate immissioni in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili, che continuano ad alimentare una precarietà ormai strutturale.
Si tratta di una autentica necessità soprattutto in relazione ai posti in organico di diritto che continuano a ridursi a discapito della funzionalità del servizio.
Un intervento in questa direzione rappresenterebbe non solo una risposta concreta alle legittime aspettative del personale, ma contribuirebbe anche a rafforzare l’intera categoria e, più in generale, tutta la comunità scolastica, garantendo maggiore stabilità, efficienza e qualità del servizio.
A margine dell’incontro abbiamo chiesto di avviare rapidamente un confronto sui seguenti temi:
– aggiornamento dell’ordinanza 24 mesi;
– revisione del regolamento delle supplenze ATA;
– informatizzazione delle assegnazioni provvisorie (già richiesta dalla Uil Scuola nel 2025).
Per l’Amministrazione erano presenti la dott.ssa Palermo e la dott.ssa Calvosa.
Per la UIL Scuola Paolo Pizzo e Pasquale Raimondo.









