Riforma degli Istituti tecnici, nota del MIM: UIL Scuola, avanti senza confronto, riforma da fermare

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha emanato una nota con cui fornisce indicazioni operative per l’attuazione del decreto sulla revisione degli istituti tecnici (DM n. 29/2026). In particolare, la nota chiarisce che nel primo biennio le scuole devono utilizzare la quota di autonomia (66 ore annue) secondo criteri che evitino esuberi e garantiscano la stabilità degli organici.

Al riguardo, fornisce le seguenti indicazioni:
-nel primo biennio degli indirizzi del settore economico, la quota delle 66 ore annue sarà utilizzata per il potenziamento delle ore di geografia e/o di seconda lingua comunitaria;

-nel primo biennio degli indirizzi del settore tecnologico-ambientale, la quota sarà destinata al potenziamento delle discipline scientifiche, se non già presenti negli elementi di base dell’indirizzo;

sempre con riguardo alle scienze sperimentali, tale insegnamento sarà affidato nella stessa classe a due docenti di diverse classi di concorso, anche facendo ricorso alle diverse metodologie didattiche suggerite dall’art. 26 del DL 144/2022, quali la progettazione interdisciplinare e le unità di apprendimento;
per quanto concerne le tecnologie di base e gli elementi di base degli indirizzi, la scuola potrà programmare l’organizzazione e la determinazione del curricolo nel primo biennio, considerando la possibilità di redistribuire le discipline tra il primo e il secondo anno o, in via subordinata, di ripartire il monte ore d’ambito annuale (99 ore) tra le due discipline.

Come UIL Scuola, ribadiamo la nostra netta contrarietà alla riforma che, anche attraverso la suddetta nota, continua a non rispondere alle reali esigenze delle scuole e dei docenti coinvolti e che comprime l’autonomia scolastica.
Bloccare quella che per noi non è una riforma affinché si possa avviare un confronto serio, partecipato e rispettoso delle comunità scolastiche, evitando interventi calati dall’alto che rischiano di produrre criticità organizzative e didattiche.


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