Incontro ARAN contratto Istruzione e Ricerca 2025/2027: le prime indicazioni sulle risorse
UIL Scuola: passo nella giusta direzione, ma servono più fondi per recuperare il potere d’acquisto, detassare gli aumenti contrattuali e riconoscere l’anno 2013.
In apertura dell’incontro, l’ARAN ha illustrato i criteri di utilizzo delle risorse disponibili per il rinnovo contrattuale.
In particolare, è stato specificato che la totalità delle risorse è stata destinata alle voci fisse della retribuzione, con l’obiettivo prioritario di rivalutare gli stipendi tabellari e le indennità fisse (CIA, RPD, indennità DSGA).
La rivalutazione degli stipendi tabellari assorbe circa il 96% delle risorse complessive per il personale della scuola, garantendo incrementi sostanzialmente in linea con quelli del precedente contratto 2022/2024, nonostante la percentuale di aumento risulti formalmente più bassa.
Tale risultato è stato possibile grazie all’aumento del monte stipendiale determinato dal precedente rinnovo contrattuale.
Per quanto riguarda il triennio di riferimento, le risorse dei primi due anni sono state interamente utilizzate, determinando:
– un incremento medio di circa 137 euro mensili;
– un aumento tabellare complessivo intorno al 6%.
Sono inoltre presenti economie derivanti da risorse non utilizzate per il personale ATA, che potranno essere destinate a un’erogazione una tantum, stimata in circa 113 euro.
La posizione della UIL Scuola
La UIL Scuola si ritiene soddisfatta dell’impostazione illustrata dall’ARAN, in quanto risponde a una precisa richiesta da noi avanzata, ovvero quella di anticipare le risorse del triennio contrattuale 2025/27 e di destinare la totalità delle stesse alla retribuzione del personale.
Condividiamo inoltre la scelta, più volte da noi sostenuta, di destinare le risorse una tantum al personale ATA, che, come già avvenuto nel precedente contratto, vengono restituite direttamente ai lavoratori.
Restano tuttavia da affrontare nella parte giuridica alcuni temi prioritari, già individuati nelle dichiarazioni congiunte del precedente rinnovo contrattuale, tra cui:
– la trasparenza delle relazioni sindacali nelle istituzioni scolastiche;
– il riconoscimento giuridico del personale in servizio nelle scuole italiane all’estero;
– la questione dei buoni pasto;
– la mobilità intercompartimentale del personale, finora ingiustamente negata al solo settore scuola.
Riteniamo che le risorse stanziate rappresentano infatti un segnale di attenzione verso una categoria che attende da tempo un giusto adeguamento retributivo.
Allo stesso tempo, è evidente che tali incrementi non sono ancora sufficienti per garantire un pieno riconoscimento, anche sociale, del lavoro svolto dal personale della scuola.
Per questo motivo, sono necessarie ulteriori risorse.
Continuiamo a sostenere che non sia più rinviabile l’esclusione del comparto dai vincoli di bilancio, al fine di colmare il divario tra le retribuzioni e la perdita del potere d’acquisto, anche attraverso l’istituzione di specifici capitoli di spesa destinati agli aumenti retributivi.
È inoltre necessario detassare gli aumenti contrattuali. Una misura indispensabile per garantire che le risorse stanziate producano un reale beneficio netto in busta paga, e riconoscere l’anno 2013, recuperando le perdite stipendiali subite dal personale.
Su quest’ultimo punto la UIL Scuola è sempre rimasta vigile, proponendo soluzioni sia politiche che giudiziarie. La questione deve essere affrontata in sede contrattuale attraverso un’azione politico-sindacale che induca il Governo ad assumersi la responsabilità di reperire le somme necessarie.
La prossima riunione è calendarizzata per il prossimo 1° aprile.
Per la UIL Scuola hanno partecipato Paolo Pizzo e Roberto Garofani.










