Immissioni in ruolo docenti a.s. 2026/2027: criteri, modalità e cronoprogramma
Nella nostra SCHEDA di approfondimento tutte le procedure e le modalità di assunzione.
Il 26 giugno 2026 si è svolto l’incontro di informativa tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e le Organizzazioni sindacali sulle immissioni in ruolo e sulle nomine finalizzate al ruolo per il personale docente per l’anno scolastico 2026/2027.
Contingente assunzionale
Il Ministero non ha ancora comunicato il contingente autorizzato, ossia il numero dei posti che saranno effettivamente destinati alle immissioni in ruolo, suddivisi per regione, provincia, grado di istruzione e classe di concorso.
Criteri e modalità di assunzione
Nel corso dell’incontro il Ministero ha illustrato la procedura delle operazioni, confermando che le assunzioni saranno effettuate attraverso le graduatorie di merito dei concorsi, le Graduatorie ad Esaurimento (GaE), ove ancora presenti, e le ulteriori procedure di reclutamento previste dalla normativa vigente, comprese quelle finalizzate al ruolo.
In attesa del decreto autorizzativo
L’avvio delle operazioni resta subordinato alla pubblicazione del decreto ministeriale che autorizzerà il contingente delle assunzioni e ne definirà la ripartizione tra le diverse procedure di reclutamento.
Cronoprogramma
Nel corso dell’incontro è stato comunque illustrato un cronoprogramma che comprende sia le immissioni in ruolo con contratto a tempo indeterminato, sia le assunzioni con contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo, da effettuare attraverso la procedura provinciale e la mini call veloce dalle Graduatorie provinciali per le supplenze di fascia sostegno.
Entro il 30 luglio
Conclusione delle assegnazioni di sede per:
– Assunzioni a tempo indeterminato su posto comune compresi i contratti a tempo determinato finalizzati al ruolo PNRR (docenti provi di abilitazione), fatti salvi gli scorrimenti a seguito delle rinunce pervenute.
– Per il sostegno, entro il 30 luglio devono concludersi anche tutti gli eventuali scorrimenti derivanti da rinunce.
Dal 31 luglio al 13 agosto
Assegnazione delle sedi nella provincia di inserimento per gli aspiranti delle GPS sostegno I fascia – procedura finalizzata al ruolo (DM 111/2024).
Entro il 13 agosto conclusione degli eventuali scorrimenti per rinunce.
Entro il 21 agosto conclusione delle operazioni della fase interprovinciale GPS sostegno – procedura finalizzata al ruolo (DM 111/2024), comprensive di:
– assegnazione della provincia;
– assegnazione della sede.
La posizione della UIL Scuola
La UIL Scuola ha ribadito che i quasi 48.000 posti vacanti dopo la mobilità e gli oltre 250.000 contratti a tempo determinato stipulati ogni anno dimostrano come il precariato nella scuola non rappresenti più un’emergenza, ma un fenomeno ormai strutturale, che richiede risposte altrettanto strutturali.
A confermarlo è la stessa Corte dei Conti, che ha evidenziato come il comparto dell’istruzione continui a essere sottofinanziato e come il ricorso al lavoro precario sia diventato una componente stabile del sistema scolastico. Per questo non sono più sufficienti interventi straordinari o misure temporanee.
Per la UIL Scuola è necessario rendere strutturale e permanente il reclutamento attraverso le GPS, posto comune di sostegno, valorizzando i docenti già abilitati e specializzati che da anni garantiscono il regolare funzionamento delle scuole. Le GPS devono diventare uno strumento ordinario di reclutamento, da affiancare ai concorsi, così da consentire una copertura più rapida ed efficace dei posti realmente disponibili.
Allo stesso tempo è indispensabile utilizzare integralmente tutte le graduatorie ancora vigenti, comprese quelle degli idonei, evitando che migliaia di docenti che hanno già superato una procedura selettiva rimangano precari mentre le scuole continuano a registrare decine di migliaia di cattedre vacanti.
Abbiamo inoltre evidenziato come una delle principali cause del precariato sia l’enorme consistenza dell’organico di fatto. Si tratta di posti che ogni anno risultano indispensabili per il funzionamento delle scuole ma che, essendo autorizzati solo fino al 30 giugno e non al 31 agosto, non possono essere utilizzati per le immissioni in ruolo. È un meccanismo che alimenta un precariato ciclico: migliaia di docenti vengono assunti ogni 1° settembre e licenziati puntualmente il 30 giugno, pur svolgendo attività necessarie e continuative.
Per questo la UIL Scuola continua a chiedere un piano straordinario di assunzioni, la trasformazione dell’organico di fatto in organico di diritto, il pieno utilizzo di tutte le graduatorie vigenti, comprese quelle degli idonei, e la stabilizzazione dei posti che da anni rispondono a esigenze permanenti del sistema scolastico.
La politica deve prendere atto che il modello di reclutamento adottato finora non ha risolto il problema del precariato. Al contrario, lo ha consolidato. Una scuola precaria rende precario il futuro del Paese.
In allegato la Scheda








