Trattativa Contratto scuola: risorse insufficienti, no ai vincoli sulle relazioni sindacali
Prosegue la trattativa all’Aran sul rinnovo del contratto scuola 2022-24. Durante l’incontro di oggi, la Uil Scuola ha espresso forti perplessità sulle risorse economiche stanziate per il rinnovo contrattuale e ha sollevato questioni legate alla partecipazione alle relazioni sindacali.
L’incontro si è concentrato su due aspetti principali: il quadro economico e le norme relative alle relazioni sindacali, che riguardano non solo il comparto scuola, ma l’intero settore istruzione e ricerca.
Risorse economiche: aumenti insufficienti rispetto all’inflazione
Sul piano economico, abbiamo sottolineato che i 3 miliardi di euro stanziati per il rinnovo contrattuale, già noti grazie alla legge di bilancio, risultano del tutto insufficienti. Gli aumenti previsti si aggirano intorno ai 136 euro lordi mensili, ma, sottraendo l’indennità di vacanza contrattuale già percepita dai lavoratori, si riduce a circa 56-57 euro lordi mensili. Una cifra che non tiene conto dell’attuale contesto economico, con un’inflazione che supera il 16%, mentre il contratto copre appena il 6%.
La Uil Scuola ha ribadito la necessità di risorse aggiuntive, proponendo due soluzioni: detassare gli aumenti contrattuali e anticipare le risorse già accantonate per il prossimo triennio contrattuale successivo, quello 2025/27. Questi interventi sarebbero fondamentali per garantire un rinnovo contrattuale dignitoso per il personale scolastico.
Relazioni sindacali: la questione della partecipazione
Un altro tema importante affrontato durante l’incontro riguarda le relazioni sindacali. Abbiamo denunciato il vincolo che esclude le organizzazioni sindacali non firmatarie del contratto dalla partecipazione alle informative e ai confronti. La Uil Scuola, che ha già vinto un ricorso su questa questione, ha chiesto che tale vincolo venga eliminato dal testo contrattuale, definendolo un ostacolo alla libertà sindacale.
Il principio per cui un sindacato che non sottoscrive un contratto venga escluso dalle relazioni sindacali rappresenta una forma di “ricatto” inaccettabile. La Uil Scuola ha ribadito che tale questione non riguarda solo la propria organizzazione, ma più in generale la tutela di un diritto fondamentale per tutte le sigle sindacali. Un diritto già riconosciuto dalla sentenza di primo grado che è stato portato all’attenzione dell’Aran e delle altre organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di garantire una maggiore equità e trasparenza nelle relazioni sindacali.
All’incontro hanno partecipato il Segretario generale della Uil Scuola, Giuseppe D’Aprile e il Segretario nazionale Paolo Pizzo.