Contratto integrativo sulla Formazione, per la Uil Scuola è necessario includere anche il personale Ata

Criticità sulla ripartizione dei fondi: abbiamo chiesto maggiore chiarezza sugli stanziamenti e l’estensione delle misure formative a tutto il personale della scuola. 

Il 20 aprile 2026 si è svolto l’incontro tra organizzazioni sindacali e Ministero dell’Istruzione e del Merito sulla Ipotesi di CCNI concernente i criteri generali di ripartizione delle risorse per la formazione del personale docente, educativo ed A.T.A. per l’anno scolastico 2025/2026.

In apertura di incontro, l’Amministrazione ha presentato la bozza di Contratto che prevede uno stanziamento complessivo di euro 3.653.061,00, così suddiviso:

  • euro 2.784.064  per la formazione in servizio dei docenti di ruolo, del completamento del percorso di formazione e prova dei neoassunti in ruolo, nonché per una formazione dedicata ai nuovi esami di Stato;
  • euro 868.997  per la formazione dei docenti specializzati nelle attività di sostegno agli alunni con disabilità.

Le risorse saranno assegnate a 18 scuole polo regionali, senza tenere conto, per l’a.s. 2025/26, della ripartizione del 40% alle scuole polo e del restante 60% alle singole istituzioni scolastiche.

Le iniziative di formazione in servizio dei docenti, soprattutto quelle a carattere nazionale e le cosiddette azioni di sistema, insieme alla formazione in ingresso, sono pianificate e gestite a livello centrale e regionale dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, con il supporto operativo delle scuole polo per la formazione e dell’INDIRE.
Le attività formative vengono organizzate in presenza, a distanza oppure in forma mista. Sia le scuole polo sia l’INDIRE curano anche la promozione e la diffusione delle iniziative, con l’obiettivo di coinvolgere il maggior numero possibile di docenti e rendere la formazione accessibile ed efficace.

Posizione della UIL Scuola
Abbiamo evidenziato la scarsità delle risorse disponibili, motivo principale per cui non si procederà alla ripartizione percentuale per le 7.000 scuole del territorio nazionale e per le scuole di ambito: tale ripartizione risulterebbe del tutto esigua.

Abbiamo inoltre richiesto:
– la specifica dettagliata delle risorse destinate alla formazione per i nuovi esami di Stato, inclusa la facoltà di partecipazione;
– l’utilizzo integrale delle risorse a disposizione, come quelle derivanti dal risparmio della Carta del Docente;
– il richiamo esplicito al CCNL Istruzione e Ricerca per l’accesso alla formazione, da calcolare nell’ambito delle ore deliberate dal Collegio dei Docenti.
Resta irrisolta la questione della formazione del personale ATA, non richiamata nel presente CCNI nonostante la specifica richiesta della UIL Scuola di inserirla.
A seguito di tali richieste, la riunione è stata aggiornata.


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