Giuseppe D’Aprile è stato rieletto Segretario generale della UIL Scuola. Il Congresso nazionale, riunito al Palacongressi di Riccione, ha confermato all’unanimità D’Aprile alla guida dell’Organizzazione, affidandogli il mandato per i prossimi quattro anni. Nel corso dei lavori congressuali è stata inoltre riconfermata la Segreteria nazionale composta da Francesca Ricci, Enrico Bianchi, con l’incarico di tesoriere, Roberto Garofani, Paolo Pizzo e Pasquale Raimondo.
Continua a leggere“È un sindacato con ottimi parametri politici e organizzativi. Aver superato la soglia dei 130 mila iscritti è il risultato che ci rende più orgogliosi e che conferma che la strada percorsa è quella giusta”. Così, il Segretario generale, Giuseppe D’Aprile, nella sua relazione al Congresso della Uil Scuola in corso a Riccione.
Continua a leggereAumenti medi da oltre 130 euro e 800 euro di arretrati. Nella nota a verbale, su richiesta Uil Scuola, è stato inserito il richiamo al recupero dell'anno 2013 e la richiesta che i 20 milioni destinati agli Operatori siano gestiti in modo più equo, prevedendo un’ulteriore quota anche per i DSGA e gli altri profili ATA.
Continua a leggereLa Uil Scuola Rua ha inviato una nota formale al Ministero dell’Economia e delle Finanze per segnalare le numerose anomalie riscontrate negli importi degli arretrati relativi al CCNL 2022-2024, erogati nel cedolino di gennaio 2026 al personale del comparto istruzione e ricerca.
Continua a leggereCon un aumento di oltre l’1 % rispetto alla tornata elettorale del 2022, la Uil Scuola Rua raggiunge un grande traguardo: circa 180 mila voti e un consenso che sfiora il 19%. Hanno votato oltre 950.000 lavoratori del comparto, segno della partecipazione ampia e dell'importanza attribuita a queste elezioni da tutto il personale.
Continua a leggereL’8 aprile il ricorso in appello sulla riammissione della Uil Scuola Rua all’informativa e al confronto. Per il Segretario ‘è un ricatto politico sindacale.’
Continua a leggereDossier Uil Scuola Rua: abbiamo perso mille scuole in dieci anni e ne perderemo altrettante nei prossimi dieci. Una programmazione da rivedere: sulla scuola non si fa cassa, si investe.
Continua a leggereLa scuola italiana vive un momento di estrema difficoltà, con stipendi tra i più bassi d’Europa: un insegnante percepisce in media 1.600 euro netti al mese, mentre un collaboratore scolastico appena 1.100 euro. Dati su cui riflettere, che ci collocano agli ultimi posti in Europa e testimoniano una scarsa attenzione verso chi ogni giorno contribuisce a costruire il futuro del nostro Paese.
Continua a leggereParlare di condotta antisindacale è riduttivo: qui siamo di fronte a un atto perpetrato in spregio ai diritti garantiti dalla nostra Costituzione. E che ciò sia accaduto in occasione di un incontro in un ministero della Repubblica è inaudito, gravissimo e inquietante
Continua a leggereImmissioni in ruolo: i numeri del ministro non fotografano la realtà.
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