La scheda tecnica sulle assegnazioni

La scheda tecnica sulle assegnazioni

Anche per l’anno scolastico 2018/19, il personale di ruolo della scuola ha facoltà di partecipare alla mobilità annuale, potendo richiedere di prestare servizio – per un anno, salvaguardando la propria titolarità – presso una istituzione scolastica diversa da quella in cui si è titolari.  Attraverso l’assegnazione provvisoria (istituto diverso dalla utilizzazione), è possibile partecipare alle operazioni di mobilità annuale, avendone i requisiti. Nel link, tutti i dettagli e le informazioni utili nella nostra scheda  tecnica di approfondimento.  

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Cancellata la chiamata diretta

Cancellata la chiamata diretta

E’ stato firmato tra le organizzazioni sindacali (Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Gilda) e il Miur l’accordo, fortemente voluto dalla Uil Scuola, che fissa i criteri per il passaggio su scuola dei docenti titolari di ambito. L’accordo mette di fatto fine alla “chiamata diretta” da parte dei dirigenti scolastici e, finalmente, rende oggettivo e non discrezionale il passaggio dall’ambito alla scuola. Cade un altro tassello della Legge 107/15. L’articolato prevede due fasi: copertura dei posti disponibili prioritariamente con personale che  ha ottenuto la mobilità su ambito con una delle precedenze (previste dallart. 13 del CCNI sulla mobilità, ad esempio, Legge 104, emodializzati, etc…) copertura dei posti residuati col restante personale, secondo il punteggio di mobilità. Quest’ultimo personale, nella presentazione della domanda, che avverrà a partire dal 27 giugno tramite l’apposita sezione di istanze on line, indicherà la scuola da cui partire. Nel caso di mancata indicazione sarà considerata la scuola…

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Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie: prosegue il confronto

E’ proseguito il confronto tra i sindacati firmatari del contratto nazionale e i rappresentanti del Miur per la definizione del contratto integrativo sugli utilizzi e assegnazioni provvisorie, anno scolastico 2018/19. All’incontro hanno partecipato Pasquale Proietti e Paolo Pizzo. In apertura l’amministrazione ha comunicato l’indisponibilità ad aperture rispetto alle proposte di modifica presentate dai sindacati. In particolare sul requisito della convivenza col genitore ai fini di poter richiedere l’assegnazione provvisoria e l’utilizzo sui posti di sostegno dei docenti di ruolo senza titolo di specializzazione. La Uil Scuola ha ribadito che per la stipula del contratto è necessario condividere l’obiettivo, di ampliare la possibilità di chiedere ed ottenere i movimenti di mobilità annuale, sia pure salvaguardando continuità didattica ed aspettative di tutto il personale di ruolo e precario. Per raggiungere tale obiettivo è necessario eliminare gli ostacoli ostativi, con le seguenti due modifiche rispetto all’articolato precedente: a) eliminazione dell’obbligo della convivenza ( così come è…

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Assegnazioni e utilizzazioni: iniziata la trattativa

Contratto integrativo Con la riunione del 9 maggio è  entrata nel vivo la trattativa tra le organizzazioni sindacali firmatarie del contratto 2016/18 e l’Amministrazione,  per la definizione del contratto integrativo che regola le assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni per l’a.s. 2018/19. Per la Uil scuola hanno partecipato Pasquale Proietti e Paolo Pizzo. Inizialmente l’Amministrazione ha proposto una proroga del precedente contratto senza apportare nessuna modifica. La Uil scuola ha ritenuto tale proposta non condivisibile in quanto ritiene necessario apportare alcuni chiarimenti per eliminare le criticità dello scorso anno che non hanno consentito a pieno la possibilità per il personale interessato di avvicinarsi o prestare assistenza ai propri familiari. Le modifiche proposte dalla Uil scuola sono le seguenti: eliminare il requisito della convivenza se si richiede ricongiungimento al genitore; ripristinare la possibilità di ricongiungersi anche ai parenti e affini purché conviventi; dare la possibilità anche ai docenti titolari nelle città i cui comuni sono divisi…

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Soddisfatti: contratto segna una svolta

Soddisfatti: contratto segna una svolta

FIRMATO ALL’ARAN IL CONTRATTO ISTRUZIONE E RICERCA Concluso positivamente il confronto, è stata siglata stamattina all’Aran, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto del comparto Istruzione e Ricerca. Fatto non assolutamente scontato per la complessità determinata dall’ampiezza di un settore formato da più di un milione di lavoratori e dal ruolo strategico che le sue sezioni – scuola università ricerca e alta formazione musicale artistica e coreutica -rivestono per lo sviluppo del paese, e che certamente meritano ancora impegni per la valorizzazione. Antonio Foccillo, Pino Turi e Sonia Ostrica sottolineano con soddisfazione l’importanza del traguardo raggiunto nonostante specificità e  differenze di ciascuno degli ex comparti. Le difficoltà sono state superate  avendo a riferimento l’esigenza di mettere nelle tasche dei lavoratori la maggiore quota possibile di risorse economiche dopo dieci anni di blocco. Il contratto rispetta i principi dell’accordo del 30 novembre 2016 e ristabilisce gli…

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Punto per punto cosa prevede il testo firmato all’Aran

Chiave di lettura iniziale Come è noto il rinnovo del contratto non ha comportato la sua riscrittura, ha solo integrato, con alcune parti nuove,  quello vecchio per cui molte norme sono valide ancora per il presente triennio e  sino alla sua scadenza  a dicembre di quest’anno (ciò fatta salva la validità dovuta all’ultrattività del contratto in caso di mancato rinnovo alla naturale scadenza). L’art.1, comma 10 dell’ipotesi di  contratto dà, infatti, vita agli articoli dei vecchi contratti nella parte in cui non sono modificati da quello sottoscritto il 9 febbraio. «Per quanto non espressamente previsto dal presente CCNL, continuano a trovare applicazione le disposizioni contrattuali dei CCNL dei precedenti comparti di contrattazione e le specifiche norme di settore, in quanto compatibili con le suddette disposizioni e con le norme legislative, nei limiti del D. lg. vo  n. 165/2001». Ciò ha permesso di lasciare inalterati i carichi di lavoro di docenti…

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Turi: superare la diffidenza di chi non partecipa al negoziato per il contratto

Turi: superare la diffidenza di chi non partecipa al negoziato per il contratto

Notizie lanciate da chi non partecipa sono infondate E’ davvero singolare vedere i comunicati stampa di altri soggetti sindacali che non essendo al tavolo della trattativa, immaginano ed anticipano le scelte contrattuali. Evidentemente non sanno come si svolgono le trattative per il rinnovo di un contratto complicato per il solo fatto che è fermo da dieci anni. E’ bene che si sappia che su questo rinnovo, i sindacati confederali stanno lavorando da anni, prima sottoscrivendo l’accordo con il Governo, poi per attuarlo e  creare le condizioni per riprendere le trattative. Non da ultimo per inserire risorse nella Legge di Bilancio. Un lavoro difficile che surroga e supera la volontà dei governi che si sono succeduti negli ultimi dieci anni, rivolto a portare sul piano contrattuale l’impianto legislativo. Si tratta di una inversione di tendenza politica che non è certo facile:  trasformare le leggi,  in norme contrattuali, quando il paese è nel bel mezzo…

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Turi: riaffermato il concetto di burocrazia zero per questo contratto

Turi: riaffermato il concetto di burocrazia zero per questo contratto

ARAN | CHIESTO UN CALENDARIO SERRATO DI INCONTRI. PROSSIMO APPUNTAMENTO GIÀ GIOVEDÌ 4 GENNAIO Il riavvio della trattativa di oggi all’Aran, e la firma del contratto degli Statali, fanno  ben sperare di poter chiudere rapidamente. Abbiamo chiesto un calendario serrato di incontri. Il prossimo è fissato per giovedì 4 gennaio quando si parlerà di relazioni sindacali e Rsu. Bisogna, tuttavia, che il contratto del comparto sia visto e discusso nella sua specificità e non come un’omologazione di quello del settore ammnistrativo. Siamo in presenza di una funzione essenziale dello Stato e non di una semplice erogazione di un servizio. Serve un contratto che (ri)dia dignità e ruolo al personale, attraverso gli organismi di autogoverno. Dobbiamo superare con la stipula del contratto, una vera e propria interruzione della democrazia partecipativa di questo Paese e riportare  alla sua  fisiologia, il sistema scolastico statale. Il rinnovo contrattuale,  arriva dopo molti anni di blocco,…

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Prorogato il contratto sulla mobilità del personale della scuola

LIMITATAMENTE ALL’ANNO SCOLASTICO 2018-19  FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola Rua e il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, in attesa di regolare pienamente la materia nell’ambito del prossimo rinnovo contrattuale 2016-2018, hanno convenuto di prorogare integralmente, e limitatamente all’anno scolastico 2018-19,  la validità del vigente Contratto sulla mobilità del personale della scuola. Le ragioni di tale scelta risiedono innanzitutto nella necessità di assicurare un sereno e ordinato inizio del prossimo anno scolastico. In questa fase, infatti, fino a quando non verrà definito il nuovo Contratto nazionale, il cui negoziato è appena iniziato, non sarà possibile né regolare un nuovo Contratto di mobilità con validità triennale (come prevede l’atto di indirizzo del Governo all’ARAN), né apportare significative modifiche migliorative rispetto alle deroghe di legge acquisite lo scorso anno. Modifiche che hanno già eliminato diversi punti negativi della Legge 107/2015 ripristinando la facoltà di trasferimento del personale sulle singole scuole e neutralizzando in…

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Il confronto con il Miur prosegue, posizioni ancora distanti

E’ proseguito il confronto tra sindacati e Miur per la definizione del contratto decentrato nazionale sulla mobilità del personale docente, educativo ed Ata, per l’anno scolastico 2018/19. L’amministrazione, rappresentata dal Capo dipartimento dott.ssa De Pasquale e dal Direttore generale del personale dott.ssa Novelli, con le stesse motivazioni del precedente incontro ha riproposto alle organizzazioni sindacali la proroga, senza modifiche, dell’attuale testo contrattuale. La UIL scuola ha ribadito di condividere l’esigenza di chiudere in tempi rapidi, salvaguardando quanto di positivo e’ stato deciso lo scorso anno: superare il blocco triennale della mobilità e consentire ai docenti titolari di ambito, attraverso il trasferimento, di riacquisire le titolarità di scuola. La UIL scuola, pur convenendo su tale esigenza, ha ribadito la volontà di apportare piccoli “aggiustamenti” all’attuale articolato: necessità di rimettere mano alle aliquote; accogliere i contenuti di una nostra proposta dello scorso anno, confermata di recente anche dal Consiglio di Stato, per consentire…

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