Sono 2.628 le assunzioni a tempo indeterminato autorizzate per gli insegnanti di religione cattolica per l’anno scolastico 2026/2027, sulla base dei posti rimasti vacanti e disponibili al termine delle operazioni di mobilità.
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Sono 2.628 le assunzioni a tempo indeterminato autorizzate per gli insegnanti di religione cattolica per l’anno scolastico 2026/2027, sulla base dei posti rimasti vacanti e disponibili al termine delle operazioni di mobilità.
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha pubblicato la nota operativa che accompagna il decreto sulle immissioni in ruolo del personale ATA per l'anno scolastico 2026/2027, fornendo agli Uffici scolastici regionali le indicazioni per lo svolgimento ...
Il decreto contiene la ripartizione regionale delle assunzioni per ciascun profilo professionale (funzionari, assistenti amministrativi, assistenti tecnici, collaboratori scolastici, operatori dei servizi agrari, guardarobieri, cuochi e infermieri), rip...
Dal 10 al 13 agosto i candidati del DM 107/2023 potranno esprimere le preferenze su Istanze OnLine. Disponibili 129 posti in sette regioni. Il Ministero...
Autorizzate 365 assunzioni, di cui 19 trattenimenti in servizio. Alle graduatorie del concorso ordinario assegnati 216 posti, 129 alla procedura riservata del DM 107/2023.
Graduatorie in fase di definizione: serve una nota che chiarisca che il servizio va valutato fino alla data di scadenza del bando.
In data 6 agosto si è svolta l'informativa tra il Ministero dell'Istruzione e del Merito e le Organizzazioni sindacali sul servizio di copertura assicurativa...
Le elezioni Rsu rappresentano un momento di democrazia fondamentale e un appuntamento importante per il mondo della scuola. Saremo chiamati a scegliere i rappresentanti all’interno delle scuole per rafforzare la voce di chi, ogni giorno, contribuisce ...
Pubblichiamo il calendario delle procedure elettorali e il termine per le adesioni.
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Aggiornamenti, informazioni, approfondimenti e schede di analisi sulle novità previdenziali in atto.
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Quanto costa immettere in ruolo gli oltre 250 mila precari della scuola? La Uil Scuola ha presentato uno studio dedicato. Scopriamo i risultati.
Continua a leggereFIRMATO IL CCNL 2022-24
D’Aprile: “Un passo concreto per valorizzare il personale”
Da domani a lavoro per la parte economica del 2025-27.
Con la sottoscrizione del Contratto Istruzione e Ricerca 2022-2024 – dichiara Giuseppe D’Aprile, segretario generale della UIL Scuola RUA – si chiude una fase complessa e si dà una risposta concreta al personale del comparto Istruzione e Ricerca. Da tempo chiedevamo di accelerare la chiusura del contratto per aprire subito la trattativa sul triennio 25/27 per anticipare le risorse già disponibili per il prossimo rinnovo: una nostra rivendicazione che si è concretizzata attraverso la dichiarazione congiunta firmata in sede ARAN.
Come nel 2022 con il Governo Draghi, ci troviamo in una fase di alta inflazione e incertezza economica. In un contesto così delicato, aver ottenuto adeguamenti stipendiali e arretrati certi è un risultato che non si può sottovalutare. Abbiamo voluto utilizzare tutta la disponibilità effettiva degli stanziamenti, garantendo aumenti reali e immediati.
Con questo contratto – aggiunge D’Aprile – abbiamo raggiunto diversi obiettivi:
le relazioni sindacali – a partire dalla informazione e dal confronto per i non firmatari dei contratti –, tenuto conto dei contenziosi in atto, saranno oggetto di eventuale rimodulazione dell’accordo quadro relativo alle prerogative sindacali;
l’allineamento dei rinnovi contrattuali, senza ritardi;
parte dei 240 milioni di euro una tantum, originariamente destinata all’ordinamento professionale del personale ATA, viene restituita al personale stesso;
le risorse previste per il FMOF, pari a 93,7 milioni di euro per il personale docente e 19,1 milioni di euro per il personale ATA, andranno direttamente in busta paga;
la piena utilizzazione delle risorse disponibili, per dare risposte concrete e immediate ai lavoratori e affrontare, con priorità nella prossima sequenza dedicata alla parte normativa, i temi della valorizzazione del personale, del welfare, del rafforzamento delle relazioni sindacali, del riconoscimento del personale in servizio nelle scuole italiane all’estero e, eventualmente, di una soluzione relativa alla questione dei buoni pasto.
Parallelamente, la nostra azione sindacale prosegue nei confronti del Governo per reperire ulteriori risorse finanziarie, anche nell’ambito della Legge di bilancio 2026, da destinare alla retribuzione tabellare del personale dell’istruzione e della ricerca, conclude il Segretario.